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  • 18 ore fa
Rimini, 6 mar. (askanews) - I mercati energetici tornano a tremare. Le tensioni geopolitiche - dall'Iran allo Stretto di Hormuz - hanno fatto schizzare i prezzi negli ultimi giorni, riportando al centro del dibattito una domanda che le imprese italiane si fanno da anni: come proteggersi dalla volatilità? Se ne discute a Key, The Energy Transition Expo, di Rimini. "Il primo intervento che è stato messo in atto - spiega Giulio Marice, partner di Key to Energy - è l'Energy Release garantisce ai clienti finali energivori - agli industriali che portano avanti tutto il tessuto industriale italiano con consumi rilevanti - di stabilizzare il prezzo su una quota importante del proprio approvvigionamento: questa manovra copre il 35% del fabbisogno di ciascuno di questi clienti per i prossimi tre anni, il 2025, il 2026 e il 2027. Vuol dire che per un terzo del portafoglio avranno un prezzo stabile e non risentiranno degli incrementi che stiamo vedendo sui mercati dell'energia".L'Energy Release è però solo uno degli strumenti in campo. Il decreto bollette, varato prima della nuova fiammata di tensione internazionale, punta invece su Pmi e famiglie, agendo sulle componenti di trasporto e sugli oneri di sistema. "Per quanto riguarda il decreto bollette - avverte Marice - bisogna ricordare che è uscito prima della fiammata della guerra in Iran. Tuttavia può portare alle Pmi e anche ai clienti che prelevano energia dalla rete dei benefici: verranno abbassate le componenti del trasporto e degli oneri di sistema, che hanno un impatto rilevante sia per le Pmi che per i clienti domestici. Questo fornirà un contributo per rendere meno impattante questa salita".Ma oltre all'emergenza, c'è la partita di lungo periodo. L'Italia resta dipendente dal gas per la produzione elettrica e arranca sulla tabella di marcia del Piano nazionale integrato per l'energia. Per Key to Energy la risposta è una sola: investire in rinnovabili. Non come gesto di buona volontà, ma come scelta strategica anti-volatilità."Oggi abbiamo visto che una tensione geopolitica nello Stretto di Hormuz ha portato un innalzamento notevole dei prezzi dell'energia nel breve periodo - conclude il partner di Key to Energy -. Non sappiamo cosa accadrà nel lungo periodo, ma sicuramente chi ha realizzato rinnovabili ha un prezzo dell'energia stabile, perché è figlio di un costo industriale di generazione e non risente di questa volatilità. Credo che la decarbonizzazione debba essere un impegno sempre più grande delle aziende, perché oltre ad avere un beneficio ambientale porta un beneficio sul conto economico: ridurranno il proprio costo energia o comunque lo stabilizzeranno".Una transizione che non è più rinviabile: non solo per il clima, ma per la competitività stessa del sistema produttivo italiano.

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00:00I mercati energetici tornano a tremare, le tensioni geopolitiche dall'Iran allo stretto di Ormuz
00:06hanno fatto schizzare i prezzi negli ultimi giorni, riportando al centro del dibattito
00:11una domanda che le imprese italiane si fanno da anni, come proteggersi dalla volatilità.
00:17Se ne discute a chi di Energy Transition Expo di Rimini.
00:21Il primo intervento che è stato messo in atto è l'Energy Release,
00:25che dopo una lunga gestazione garantisce ai clienti finali energivori,
00:30quindi ai grandi clienti, agli industriali, quelli che portano avanti tutto il tessuto industriale italiano
00:34con consumi rilevanti, di stabilizzare il prezzo su una quota importante del proprio approvvigionamento.
00:41In quanto questa manovra copre il 35% del fabbisogno di ognuno di questi clienti per i prossimi tre anni
00:49e copre il 2025, 2026 e 2027.
00:51Vuol dire che questi clienti, per un terzo del portafoglio, avranno un prezzo stabile
00:55e quindi non risentiranno degli incrementi che, sulla base di quello che sta accadendo,
01:01vediamo sui mercati di energia.
01:03L'Energy Release è però solo uno degli strumenti in campo.
01:07Il decreto bollette, varato prima della nuova fiammata di tensione internazionale,
01:12punta invece su PMI e famiglie, agendo sulle componenti di trasporto e sugli oneri di sistema.
01:19Per quanto riguarda il decreto bollette uscito pochi giorni fa,
01:23bisogna ricordare che è un decreto che è uscito prima della fiammata della guerra in Iran.
01:30Tuttavia può portare alle PMI e anche ai clienti che prelevano energia dalla rete,
01:36sicuramente dei benefici.
01:38Li può portare, primo perché verranno abbassate le componenti del trasporto,
01:44degli oneri di sistema, che comunque hanno un impatto rilevante sia per le PMI che per i clienti domestici.
01:50Questo sicuramente fornirà un contributo per rendere meno impattante questa salita.
01:57Ma oltre all'emergenza c'è la partita di lungo periodo.
02:00L'Italia, resa dipendente dal gas e per la produzione elettrica,
02:04che è arranca sulla tabella di marcia del Piano Nazionale Integrato per l'Energia.
02:09Per Key to Energy la risposta è una sola, investire in rinnovabili,
02:14non come gesto di buona volontà ma come scelta strategica anti-volatilità.
02:20Oggi abbiamo visto che una tensione geopolitica sullo stretto di Hormuz
02:24ha portato un innalzamento notevole di prezzi energia nel breve periodo.
02:29Non sappiamo cosa accadrà nel lungo periodo ma sicuramente chi ha realizzato rinnovabili
02:33ha un prezzo dell'energia stabile perché è figlio di un costo industriale di generazione di energia
02:38e quindi non risente di questa volatilità.
02:42Credo che la decarbonizzazione debba essere un impegno sempre più grande delle aziende
02:47perché oltre ad avere un beneficio ambientale
02:51porta anche un beneficio sul P&L e i risultati di queste aziende
02:55perché ridurranno il proprio costo dell'energia
02:58o comunque lo stabilizzeranno.
02:59Una transizione che non è più rinviabile non solo per il clima
03:04ma per la competitività stessa del sistema produttivo italiano.
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