00:05Il protagonista di questo tagliere è il prosciutto di Carpegna Dobb. La zona di produzione si trova
00:10all'interno di un parco naturale, quello del Sasso Simone e Simoncello, tra le verdi colline
00:15del Monte Feltro. Come il paesaggio, anche il microclima di questa zona è unico e irripetibile.
00:20Solo cosce di suino italiano accuratamente selezionate possono diventare il prosciutto
00:25di Carpegna Dobb. Una sua caratteristica è la peculiare stuccatura, durante la quale le
00:30cosce vengono ricoperte con un impasto a base di farina di riso, grasso e una miscela di
00:35spezie aromatiche, tra cui il pepe e la paprika. La stagionatura minima prevista da disciplinare
00:41è di 14 mesi, durante i quali il prosciutto di Carpegna acquisisce le sue delicate note
00:46aromatiche. Il taglio si effettua in affettatrice, con fette di spessore piuttosto sottile e, solo
00:52in caso di prosciutti molto stagionati, ci si può dedicare ad un taglio al coltello utilizzando
00:56una buona morsa. Nel tagliere abbiamo deciso di abbinare il prosciutto di Carpegna Dobb alla
01:09tradizionale casciotta di Urbini, alla Crescia, che è un panificato parente della Piadina ma
01:15tipica del territorio marchigiano e, per aggiungere alcune note vegetali e sottolineare l'eleganza
01:20di questo straordinario prosciutto, ho aggiunto delle punte d'asparago belle croccanti e appena
01:25scottate nel burro. Ecco a voi il prosciutto di Carpegna Dobb.
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