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  • 12 ore fa
Trascrizione
00:00Musica
00:51Il giorno del ricordo si celebra il 10 febbraio di ogni anno
00:54e ricorda il massacro delle foibe e l'esodo dalle loro terre di Striani, Fiumani e Dalmati nel secondo dopoguerra.
01:01Sarà questo l'argomento principale di questa nuova puntata di On Air
01:04e ne parleremo con Chiara Sirc, la presidente del Comitato di Bologna dell'Associazione Venezia Giulia e Dalmazia.
01:11Ma prima vediamo che cos'è il successo in questi giorni in assemblea
01:14perché le commissioni si sono ufficialmente riunite e hanno eletto i loro vicepresidenti.
01:19La prima a riunirsi è stata la commissione sanità presieduta da Giancarlo Muzzarelli.
01:24La commissione sanità ha visto un'informativa dell'assessora al welfare Isabella Conti sul fondo per la non autosufficienza.
01:31La Conti ha parlato di una regione che sta invecchiando
01:33ma soprattutto ha parlato dell'importanza della figura del car giver
01:37su cui la regione vorrà sicuramente investire e prevedere dei fondi.
01:40Ma approfondiamo meglio nel servizio di Brigida Miranda.
01:46Musica
01:48In Emilia Romagna sono oltre un milione le persone che hanno più di 65 anni.
01:53Di queste 220.000 non sono autosufficienti.
01:57Numeri destinati a crescere e che costituiscono la sfida dei prossimi 20 anni per la regione,
02:03chiamata a garantire servizi e cure anche attraverso la valorizzazione della figura del caregiver.
02:09Sono i temi evidenziati dall'assessora al welfare Isabella Conti nel corso della prima seduta della commissione sanità.
02:16Temi cruciali che saranno al centro dell'imminente programmazione degli investimenti.
02:21Di qui ai prossimi 20 anni noi avremo 370.000 persone non autosufficienti.
02:25La grande sfida che ci accenciamo a fare, e lo vedremo già in questo bilancio,
02:29è un enorme investimento sul fondo regionale per la non autosufficienza.
02:32È una figura importantissima quella dei caregiver.
02:35C'è una legge regionale, tra l'altro la più evoluta in assoluto, quella della regione Emilia Romagna,
02:40alla quale intendiamo, con il bilancio che è in approvazione, dare gambe.
02:47La commissione sanità avrà un ruolo importante nella costruzione degli indirizzi politici
02:52e nello sviluppo del dibattito sui temi sociosanitari, come ribadito dal presidente Giancarlo Muzzarelli.
02:58La longevità e la denatalità sono due elementi che pongono una riflessione profonda alla nostra comunità.
03:07Abbiamo bisogno di garantire che la vita sia in salute e sia lunga, la più lunga possibile.
03:12Abbiamo bisogno di riconquistare i punti per essere ancora produttivi,
03:18per avere la finanza necessaria, la redditività necessaria,
03:21per mantenere la coesione sociale della nostra comunità.
03:24Il vicepresidente della commissione, Nicola Marcello, punta l'attenzione sulla necessità di dare risposte alle persone con disabilità.
03:32Il tema della disabilità a tutti i livelli, io sono medico, sia a livello psichico, fisico,
03:38ma soprattutto anche la disabilità giovanile, rappresenta un tema fondamentale.
03:42Abbiamo visto che la risposta è molto scarsa e dobbiamo cercare di aumentarla a tutti i costi.
03:46E ora torniamo a parlare dell'argomento principale di questa puntata, il giorno del ricordo.
03:51L'Assemblea, proprio il 10 febbraio, ha organizzato un convegno dove sono intervenuti il professor Gianni Oliva
03:57e la fotografa Lucia Castelli, oltre ovviamente al presidente dell'Assemblea Maurizio Fabri.
04:03Sentiamo che cosa ci hanno detto.
04:06Per gli italiani che vivevano sul confine orientale, la tragedia comincia l'8 settembre 1943,
04:13data della firma dell'armistizio che decreta la resa dell'Italia alle forze alleate.
04:18In Istria e in Dalmazia, il vuoto di potere creato si consentì alle truppe del maresciallo Tito di avanzare.
04:24Comincia così la pulizia etnica ai danni degli italiani, che si ritrovano improvvisamente in terra straniera,
04:31arrestati, perseguitati, torturati e poi gettati nelle cavità carsiche a strapiombo, chiamate foibe.
04:37Si stima che morirono in questo modo, tra il 1943 e il 1947, quasi 10.000 italiani.
04:48Il giorno del ricordo, celebrato in Assemblea legislativa, ha voluto rinnovare la memoria di quelle vittime,
04:54ma anche di tutti coloro che, all'indomani della firma del Trattato di Parigi del 10 febbraio 1947,
05:01furono costretti a lasciare la loro terra, passata definitivamente sotto il dominio jugoslavo,
05:06per cercare altrove una nuova vita.
05:08Ci teniamo molto come Assemblea a coinvolgere le scuole, perché la memoria deve essere una cosa che guarda al futuro,
05:14sembra un paradosso, ma è così, perché la memoria è una cosa viva e deve essere uno strumento per le
05:20nuove generazioni,
05:21per mantenere e comunque continuare a costruire un futuro di pace e democrazia.
05:26Davanti agli studenti e alle studentesse delle scuole Guercina e Besta di Bologna,
05:31ha parlato anche il professor Gianni Oliva, docente di Storia Contemporanea all'Accademia Militare di Torino.
05:36Purtroppo noi viviamo in un sistema scolastico dove la storia è poco in onore e soprattutto è poco in onore
05:42la storia contemporanea, per cui a qualsiasi giovane che parla di Piazza Fontana o della strage del 2 agosto
05:48o delle foibe o di questi altri avvenimenti, tendenzialmente non sa orientarsi.
05:54Il villaggio San Marco di Fossoli, la fotografa Lucia Castelli lo conosce molto bene,
05:59perché lì ci ha trascorso l'infanzia e quindi quando con le sue foto racconta l'esodo degli italiani
06:05che lasciarono l'Istria, sa di che cosa parla e ne ha discusso con gli studenti delle scuole
06:10Guercino e Besta di Bologna. Guardiamo insieme il servizio.
06:2050 storie con le parole di coloro che vissero il dramma dell'esodo Giuliano Dalmata.
06:25Giovani, donne, famiglie in fuga dall'Istria e che approdano al villaggio San Marco di Fossoli,
06:32in quello che un tempo era stato campo di prigionia nazifascista, ma anche le voci di
06:37chi invece decise di rimanere nell'ex Yugoslavia, in quella terra non più italiana.
06:42Foto e testimonianze raccolte nella mostra della fotografa carpigiana Lucia Castelli,
06:48ospitata a Bologna nella sede dell'Assemblea Legislativa.
06:51È una cosa che io ho fortemente voluta, quella di raccontare la storia che riguarda la mia famiglia
06:58e che riguarda un po' tutti gli esoli dell'Istria.
07:03Partendo dalle persone che avevano abitato come me all'interno del villaggio San Marco,
07:11io sono nata lì un anno dopo che i miei genitori sono arrivati e ho trascorso lì i primi sette
07:18anni
07:19della mia vita. Quindi ho cercato di intervistare le persone che come me hanno abitato lì,
07:29ma anche persone, anche esoli, che si sono sparsi in varie parti d'Italia.
07:34Presente all'evento commemorativo anche Maria Antonia Piuca, esule, che ha portato la sua testimonianza.
07:40I primi mesi del 55 la mia famiglia si trasferì al villaggio San Marco a Fossoli,
07:49un posto a noi assolutamente ignoto.
07:53Questa decisione fu presa da mio padre e da mia madre nella speranza di trovare una sistemazione decorosa
08:03e soprattutto un lavoro.
08:05Come annunciato a inizio puntata abbiamo ospite in studio con noi Chiara Sirk.
08:10Benvenuta.
08:10Buongiorno.
08:11Grazie per aver accettato il nostro invito.
08:14Chiara Sirk, lo ricordiamo, è presidente del comitato di Bologna dell'Associazione Venezia Giulia e Dalmazia.
08:20Per molti anni in Italia il tema dell'esodo dei profughi italiani dall'Istria e dalmazia è stato quasi ignorato.
08:27Oggi invece il clima sembra essere un po' cambiato.
08:31Che cosa significa celebrare la memoria di queste persone?
08:34Allora, dall'istituzione del giorno del ricordo sono passati vent'anni, anzi vent'uno esattamente quest'anno
08:41e sono cambiate effettivamente molte cose.
08:44C'è più sensibilità, più attenzione.
08:47Io sono figlia di Esuli da fiume
08:50e per chi ha vissuto in famiglia queste vicende così dolorose, per alcune addirittura tragiche,
09:02ricordare questa storia è importantissimo, perché che sia finita per decenni nell'oblio
09:11ha reso vane tutte le sofferenze che appunto queste persone, gli Esuli, chiamati anche profughi, hanno patito.
09:20Quindi i miei ad esempio hanno potuto vedere questa storia ricordata, rievocata, studiata, spiegata ai ragazzi.
09:30Tante persone sono scomparse prima che questo succedesse ed è molto triste.
09:37Parlava di fare memoria, parlava di oblio.
09:40Qualche settimana fa, ospite in questa trasmissione, c'è stato il cardinale Zuppi
09:44che diceva proprio che i giovani non sono disinteressati alla memoria,
09:50però c'è un po' questo luogo comune.
09:52Come si può sfatare?
09:55Confermo che quando andiamo nelle scuole, e quando le scuole ci invitano e andiamo sempre,
10:02troviamo giovani molto interessati, molto curiosi e anche di solito privi di quei pregiudizi
10:09che invece al contrario troviamo negli adulti.
10:13Per portare avanti la memoria è molto importante anche la collaborazione con le istituzioni.
10:18Pensa che si possa fare di più?
10:20Allora, noi abbiamo trovato negli anni un dialogo costruttivo
10:28che ha portato a molte iniziative congiunte con diverse istituzioni.
10:34Parlo del comune di Bologna sicuramente, adesso anche con la regione,
10:41con vari comuni della città metropolitana e quindi troviamo tante porte aperte,
10:48tanti modi per collaborare.
10:53Troviamo anche porte socchiuse, troviamo qualche porta purtroppo chiusa,
10:57lo diciamo ecco, non capiamo perché ma in alcuni casi non c'è modo di confrontarsi.
11:07Parlava prima della storia dei suoi genitori, ci raccontava che sono stati degli esuli.
11:12Che ricordi e che emozioni porta con sé?
11:16Avendo entrambi i genitori esuli, erano andati via da fiume quando avevano dieci anni,
11:25bambini praticamente, ho vissuto in famiglia molto intensamente questa storia
11:32perché i miei parlavano Veneto, insomma eravamo una piccola comunità fiumana a Bologna
11:39e sentivo la diversità rispetto anche io bambina, rispetto ai miei compagni che avevano altre storie.
11:50Era un po' strana perché io ero a Bologna, studiavo a Bologna
11:57però insomma venivo da una storia diversa, da una storia che era iniziata in un altro posto lontano
12:06e questo in me ha sempre creato ecco una sorta di divisione ecco
12:16non so se ho le radici nell'Adriatico dall'altra parte del mare e il cuore a Bologna
12:25oppure le radici qui e il cuore a fiume ecco
12:29è una situazione molto particolare quella dei figli degli esuli.
12:34Lei è comunque diventata giornalista, lavora all'università
12:38è stato faticoso diventare adulti con questa storia alle spalle?
12:44È un peso anche perché non tutti capivano e tuttora capiscono quello che ci portiamo dietro
12:57ecco quindi questa storia di sradicamento, di sofferenza, di campi profughi
13:02sia per gli adulti ma anche per noi bambini, poi giovani
13:08è stato, non è sempre stato semplice raccontare questa storia
13:13perché a volte si trova comprensione, si trova attenzione
13:18a volte invece si trovano ancora dei pregiudizi che sono difficili da cancellare
13:27Nel 1947 a Bologna fu impedita la sosta a un treno che trasportava profughi
13:33però oggi in stazione c'è una lapide che ricorda e condanna quei fatti
13:37e a metà febbraio si fermerà il cosiddetto treno del ricordo
13:41il convoglio museo dedicato alle vittime delle foibe
13:43in una città come Bologna, in una regione come l'Emilia-Romagna
13:47la volontà di fare memoria è ancora molto forte, basterà?
13:51Io dico che ogni anno si fa qualche cosa di più, si fa qualcosa di meglio
13:56il treno del ricordo è iniziato l'anno scorso
14:00ed è stato un grandissimo successo
14:03noi abbiamo partecipato e siamo stati felici di vedere tante persone in coda
14:09una fila lunghissima di persone che volevano salire e dovevano aspettare il proprio turno
14:14davanti a quella lapide ogni anno c'è una cerimonia appunto per ricordare questo brutto episodio
14:23che ci rammenta appunto che la persona che arriva da lontano
14:28la persona diversa che parla un dialetto diverso
14:33ha usi diversi, pensa in un modo diverso, va sempre accolta ecco ma è respinta
14:39e quindi quel brutto episodio ci serve appunto per riflettere anche sull'oggi
14:47la voglia di fare, di ricordare ecco io penso che ci sia
14:53ci sia e vediamo appunto che tanti ci chiamano per parlare
15:00per fortuna abbiamo ancora alcuni testimoni, esuli che raccontano la loro storia
15:07e anche se per noi ricordo e storia devono sempre andare di pari passo
15:14Io la ringrazio di essere stata nostra ospite
15:18per noi è stato un onore
15:21On Air termina qui
15:23io vi ringrazio di essere stati insieme a noi
15:27vi ricordo di seguirci sui nostri profili social
15:29e sui siti assemblea.emr.it e cronacabianca.eu
15:34grazie e alla prossima puntata
15:46Grazie a tutti
15:51Grazie a tutti
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