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  • 15 ore fa
Trascrizione
00:05Musica
00:13Abbiamo trovato il maestro, andate via tutti gli altri.
00:17Allora io faccio, grazie, rivederci.
00:19Dicevano lei è qui.
00:21E così è cominciata la mia avventura.
00:23Nel 1960 la tv è in bianco e nero.
00:26C'è un solo canale chiamato Programma Nazionale che trasmette poche ore al giorno.
00:31Un televisore non costa meno di 250.000 lire, in pratica come il reddito medio di un italiano benestante.
00:37Così gli italiani affollano bar e trattorie, anche per vedere la prima puntata di Non è mai troppo tardi,
00:43andata in onda il 15 novembre del 1960.
00:47Una vera e propria lezione di scuola elementare, ma con una didattica davvero nuova.
00:51A condurla un maestro di scuola, ancora sconosciuto, Alberto Manzi.
00:55E' subito un grandissimo successo.
00:58Buonasera, eccoci nuovamente insieme per imparare a leggere e a scrivere.
01:03Io direi però di più, per imparare a conoscere meglio il mondo e noi stessi.
01:10Adesso potrei fare.
01:13Toscano d'adozione, Manzi è reduce dalla seconda guerra mondiale
01:16e dopo aver vissuto l'orrore della guerra ha fatto una promessa a se stesso, combattere l'ignoranza.
01:21Non è mai troppo tardi, è un programma che insegna a leggere e a scrivere agli italiani,
01:25per liberarli dall'analfabetismo.
01:27Un programma che riesce nel suo compito, laddove, dall'unità d'Italia in poi,
01:31hanno fallito almeno tre riforme scolastiche e tanti anni di retorica nazionalista.
01:56Voluta dall'allora direttore generale della RAI, Ettore Bernabei, non è mai troppo tardi,
02:01va in onda per otto anni, con ben 484 puntate.
02:05Sono milioni gli italiani che accendono la tv prima di cena per vedere Alberto Manzi,
02:09che per fare lezione utilizza un grande blocco di carta montato su cavalletto,
02:14sul quale scrive semplici parole accompagnate da disegni.
02:17Usa anche una lavagna luminosa per quei tempi assai suggestiva.
02:20Si stima che quasi un milione e mezzo di persone abbiano preso la licenza elementare
02:25grazie a queste rivoluzionarie lezioni a distanza.
02:28L'ultima puntata è del 10 maggio 1968.
02:31Ci siamo mai chiesti, noi ce lo chiediamo sempre qualche volta, che cosa siamo noi?
02:36Io che cosa so? Io mangio, dormo, vivo.
02:41Sono in questo simile a un qualsiasi animale.
02:45Anche l'animale mangia, dorme, vive.
02:49Però io penso. Ho questa facoltà.
02:53Tanti riconoscimenti.
02:55Nel 1961 il presidente della Repubblica Giovanni Gronchi conferisce a Manzi la croce di cavaliere al merito della Repubblica Italiana,
03:03mentre la trasmissione viene premiata a Tokyo su indicazione dell'UNESCO come una delle più efficaci nella lotta contro l
03:10'analfabetismo.
03:11Nel 1992 Alberto Manzi, seguendo il modello di Non è mai troppo tardi, conduce in Rai un programma per insegnare
03:18la lingua italiana agli immigrati che vivono nel nostro paese.
03:21Due anni dopo essere stato eletto sindaco, muore a Pitigliano, in provincia di Grosseto, nel 1997.
03:28Ecco perché io, tu, lui, loro, noi, siamo tutti uguali in questo.
03:39Alberto Manzi è il protagonista del nostro speciale di Onere, il giornale dell'Emilia Romagna.
03:44Nell'anno del centenario della sua nascita, che ricorre il prossimo 3 novembre, parleremo del maestro degli italiani e ne
03:50parleremo con Alessandra Falconi, direttrice del centro Alberto Manzi.
03:54Benvenuta.
03:55Grazie.
03:55Vorrei parlare con lei più tardi del lavoro che svolgete, ma prima guardiamo il prossimo servizio.
04:06Da oltre 20 anni l'Assemblea legislativa della regione Emilia Romagna ospita a Bologna il fondo Alberto Manzi.
04:13Libri, testi, interviste e tantissimo materiale video sulla vita del maestro degli italiani.
04:19Quell'Alberto Manzi, che tutti ricordano per la sua trasmissione televisiva, non è mai troppo tardi.
04:25La più nota di una lunga serie di collaborazioni tra il 1951 e il 1996 con la televisione e la
04:33radio italiana.
04:34Negli anni 90, poi, fu proprio Manzi tra i primi ad occuparsi dei nuovi cittadini che arrivavano in Italia da
04:41tutto il mondo.
04:42Insieme era il titolo di 60 puntate televisive per i migranti.
04:55La documentazione raccolta in Viale Aldomoro copre un arco temporale che va dalla fine degli anni 40 al 1996
05:03e comprende appunti personali, elaborazioni di progetti destinati alla realizzazione di programmi televisivi,
05:10libri di testo e interventi a convegni, fotografie, corrispondenza, audio e videoregistrazioni, diari scolastici.
05:19Chi non ha mai letto Orzoway, uno dei romanzi di letteratura italiana più tradotti al mondo?
05:31L'archivio Manzi ha portato nel 2008 alla nascita in Emilia-Romagna del centro Manzi,
05:38che oggi è il cuore propulsore di importanti progetti e iniziative per i cittadini.
05:43Tra i suoi obiettivi, proprio come diceva il maestro, ci sono l'attenzione verso le scuole,
05:48gli insegnanti, i bambini e le bambine, per potenziare un modello educativo sempre più inclusivo
05:54e attento alla coesione sociale.
05:59Dicevamo che il prossimo 3 novembre ricorre il centenario della nascita di Alberto Manzi.
06:04Come centro Manzi, quali sono gli eventi che organizzate per questo importante evento?
06:08Saranno tantissimi perché abbiamo scelto un centenario come grande festa della partecipazione della cittadinanza attiva.
06:16Siamo già partiti in realtà dai primi giorni di gennaio.
06:21In tutta Italia continuamente ci sono mostre, eventi, presentazioni di libri
06:27e siamo veramente felici che il maestro degli italiani possa arrivare in tantissimi territori
06:35anche grazie ai materiali che abbiamo messo a disposizione.
06:40Ma per il centenario ci sarà una grandissima festa.
06:44Buon compleanno maestro!
06:45E come abbiamo visto anche dal servizio, l'Assemblea Legislativa ospita il centro Alberto Manzi.
06:50Esattamente quali sono le attività che svolgete come centro?
06:54Consiste nel cercare di rendere vivo, pertinente, attuale il messaggio che questo uomo in qualche modo
07:05ha lasciato all'Assemblea Legislativa grazie a un lavoro, una collaborazione con l'Università di Bologna
07:12e quindi, detto in parole povere, cerchiamo di dare una mano alle scuole
07:16perché lui era un maestro e ogni volta che facciamo formazione alle maestre e ai maestri
07:23cerchiamo di far vivere il suo sguardo pedagogico, il suo modo di sentire e di vivere la scuola.
07:30Poi accompagniamo studenti in tesi di laurea o in tesi di dottorato
07:36cerchiamo di rendere disponibili il più possibile i suoi materiali
07:41sia grazie all'archivio online ma anche, ad esempio, All the Way è diventato uno spettacolo musicale
07:49Grog è un bellissimo cartone animato che sta vincendo premi ogni volta che si presenta ad un festival
07:56Flip, un racconto inedito, è diventato un'applicazione in 7-8 lingue del mondo
08:04proprio perché in tutto il mondo puoi scaricarla e avvicinarti alla lingua italiana
08:10come in tanti hanno fatto con Non è mai troppo tardi in tutte le geografie del mondo.
08:17E nel territorio regionale cosa è previsto per il compleanno di Alberto Manzi?
08:21È prevista una bellissima collaborazione fra ente regionale, l'Assemblea legislativa
08:28e quattro comuni che sono un po' simbolici della vastità del nostro territorio regionale
08:33Carpi, Bologna, Ferrara e Cattolica in provincia di Rimini
08:37sono quei luoghi dove in biblioteca, in cineteca, nei centri pedagogici
08:43ci saranno delle mostre prodotte dall'Assemblea legislativa
08:48e che verranno aperte al pubblico in questi territori
08:52a disposizione però di chiunque vorrà andare a vederle
08:55e qui da noi a Bologna invece il 3 novembre
08:59una vera festa di compleanno
09:01con tutti quei prodotti culturali dal teatro al cinema d'animazione
09:06che vorrebbero trasformare l'Assemblea legislativa
09:10che è un luogo dove si fanno le leggi spesso
09:12lontano dalla quotidianità delle persone
09:16in un posto dove celebrare un grande compleanno
09:19una grande festa
09:20sì
09:21con il programma televisivo non è mai troppo tardi
09:23il maestro Alberto Manzi ha insegnato agli italiani a leggere e a scrivere
09:27oggi si parla invece di una tv più in senso negativo
09:30così come anche dei social
09:32che insegnano un linguaggio più sbrigativo
09:34meno curato, anche con meno punteggiatura
09:37e come si può invertire secondo lei la tendenza
09:40anche per i ragazzi che utilizzano questi mezzi per comunicare?
09:45sarebbe bellissimo avere una risposta in 60 secondi
09:48che è anche una soluzione
09:49io penso che quello che dovremmo fare
09:53è tornare all'importanza e al valore delle parole
09:57fare innamorare i nostri ragazzi e le nostre ragazze delle parole
10:02far sentire loro la necessità di parlarsi con gentilezza, con dolcezza
10:09perché poi vediamo tutte le derive sui social network del discorso d'odio
10:13quello che manca è una possibilità di sentire che con le parole
10:18costruisco me stesso e costruisco il mondo in cui vivo
10:21se probabilmente riuscissimo veramente a sentirlo
10:26magari faremmo più attenzione e ci sarebbe più posto per una parola poetica
10:32anche nel quotidiano, anche quando facciamo un post
10:35continuiamo adesso a parlare di grandi maestri insegnanti e guardiamo il prossimo servizio
10:49qual è il ruolo di un maestro in una comunità?
10:52è quello di dare voce alla scuola, costruire i saperi, provare a ridurre le diseguaglianze sociali
10:57cercando di lavorare con ogni bambino affinché possa dare il meglio
11:00il maestro, lo sappiamo, è stata una figura fondamentale nella vita di ciascuno di noi
11:05per questo i grandi maestri oggi si mettono in rete
11:08con un progetto dell'Assemblea Legislativa dell'Emilia Romagna
11:11che vuole sensibilizzare, diffondere e dare continuità al lavoro di ricerca
11:16anche promuovendo e rafforzando i rapporti con il mondo della scuola e dell'università
11:30l'obiettivo è quello di interrogarsi sul senso dell'essere maestro
11:34tornare ad attingere a storie esemplari per sostenere una cooperazione educativa
11:39che sempre di più deve ridare al singolo la passione per il proprio lavoro
11:43perché da qualche parte quella passione è stata smarrita
11:45strana contraddizione per un paese che ha dato i Natali non solo a Alberto Manzi
11:49a Mario Lodi, Don Lorenzo Milani, Loris Malaguzzi
11:53ma anche a Danilo Dolci con l'esperienza del centro educativo di Mirto
11:56e Gianfranco Zavalloni con la pedagogia della Lumaca
11:59solo per citarne alcuni
12:01l'elenco continua oggi con tanti esempi spesso silenziosi
12:18l'assemblea legislativa dell'Emilia Romagna svolgerà il ruolo di capofila del progetto
12:23ed eserciterà la funzione di coordinamento della rete
12:26tra le tante organizzazioni che hanno siglato il protocollo regionale
12:29spiccano l'opera Maria Montessori
12:31la fondazione Margherita Zebeli
12:33e l'associazione Casa delle Arti e del Gioco
12:39Bene, io la ringrazio di essere stata nostra ospite
12:41per questa puntata speciale di On Air dedicata al Maestro Manzi
12:45Io ringrazio voi e ne approfitto per invitare tutti voi
12:49e anche chi ci sta seguendo da casa
12:52il 3 di novembre in Viale Aldo Moro, Assemblea Legislativa
12:56Grazie, grazie mille
12:58Io vi ricordo di seguirci sui nostri profili social
13:02e sui siti assemblea.emr.it
13:05e cronacabianca.eu
13:07Vi ringrazio di averci seguito e alla prossima puntata
13:10L'imposizione non forma un concetto, questo è il punto
13:15ti do un'informazione, ti obbligo a ripeterla
13:18poi questa informazione o te la dimentico
13:21se no rimane lì
13:22però non è una crescita intellettuale
13:28allora ci pensiamo un paio di giorni
13:30poi una mattina sono andata a scuola con un violino
13:34violino, quattro corde, l'archetto
13:37ho cominciato a strimpellare, ero fatto strimpellare tutti i ragazzi
13:41poi anche Marco
13:43e poi ho fatto, ma che strano, un violino
13:45quante corde sono? Quattro
13:47eppure quanti suoni fa? Tanti
13:49io non so se poi lui ha modificato il suo concetto
13:52è arrivato a capire che forse con quattro corde si poteva fare tutto
13:55però è rimasto colpito, l'ho fatto
13:58questo discutere insieme
14:00obbligava i ragazzi a rivedere quello che loro sapevano
14:03a dirlo e poi li obbligavano a parlare
14:06questo era il punto
14:06e a scuola funzionava
14:09questi venivano contenti a scuola
14:11questa era la cosa essenziale
14:25iscriviti al canale
14:26Grazie a tutti.
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