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Trascrizione
00:05Il prossimo 4 giugno compirà tre anni alla guida del più grande operatore infrastrutturale
00:12europeo, si tratta di Cennex, una gestione che ha portato a compimento la stagione delle
00:18grandi acquisizioni, aprendo al contempo quella della disciplina finanziaria, della riduzione
00:23del debito, della remunerazione degli azionisti, manager storico delle telecomunicazioni italiane,
00:30già amministratore di Telecom Italia, poi alla guida della holding di famiglia dei Benetton
00:34edizione, presidente di A2A, si troverà al centro di una sfida che va oltre il gigante
00:40spagnolo. L'intero settore delle telecomunicazioni e delle infrastrutture digitali deve affrontare
00:45una domanda crescente di connettività alimentata dalle AI, il cloud, il data center, il 5G,
00:51l'Internet of Things, in un contesto di elevati fabbisogni di investimento e di pressione
00:58regolatoria. Gli investitori chiedono alle società delle telecomunicazioni, di infrastrutture
01:03e crescita, ma anche sostenibilità finanziaria e ritorni sul capitale tra innovazione, investimenti
01:12e creazione di valore. È qui che si gioca la partita del settore europeo delle reti
01:18dei prossimi anni. Marco Patuano, amministratore e delegato di Cenex, grazie di essere con
01:23noi. Grazie a voi, grazie dell'invito.
01:25Allora, cominciamo dall'Europa e dall'AI, perché lei ha da poco firmato una lettera
01:31appello, una lettera aperta all'Europa nella quale esprime un concetto fondamentale. Abbiamo
01:36attraversato una stagione in cui abbiamo puntato sulla diffusione di massa delle telecomunicazioni,
01:42anche abbassando i prezzi. Questo lo aggiungo io. Ora però c'è bisogno di una nuova stagione
01:51che guardi da una parte agli investimenti, dall'altra alle regole che favoriscano questi
01:55investimenti. È assolutamente così. Se noi riavvolgiamo la pellicola degli ultimi
02:0225 anni delle telecomunicazioni, noi dobbiamo pensare soprattutto alle telecomunicazioni
02:07immobili come un prodotto che originariamente era un prodotto caro, era un prodotto che vedeva
02:13nella accessibilità per il consumatore medio un fattore limitante della sua diffusione.
02:21L'Europa ha utilizzato la competitività o se vuole l'ipercompetitività nel settore
02:27per calmirare i prezzi e aumentare la diffusione. Devo dire obiettivo raggiunto, perché se noi
02:33pensiamo che non credo ci sia un singolo cittadino europeo senza un cellulare, quindi
02:42obiettivo raggiunto. Qual è la vera sfida oggi? La vera sfida oggi è che le reti che
02:48sono state costruite nella prima parte di questo quarto di secolo non sono le reti che
02:54sono sufficienti per affrontare la seconda parte di questo secolo. Perché? Perché la domanda
03:01di dati è una domanda crescente e pervasiva, quindi è una domanda in quantità, in ubicazione
03:09e in qualità e questo richiede investimenti. Recentemente il settore ha fatto una stima,
03:15una stima di larga massima di quanto potrebbero essere gli investimenti in Europa. Stiamo parlando
03:20di circa mezzo triliardo di euro da investire nei prossimi 7-10 anni. Sono numeri molto grandi
03:28che non possiamo immaginare né che siano sussidiati dai fondi pubblici, perché non
03:34ha senso farli sussidiare dai fondi pubblici e quindi occorre mobilitare tutti i fondi privati
03:40e soprattutto avere una regolazione che favorisca gli investimenti e non solo la diffusione che
03:47ormai è un obiettivo raggiunto.
03:49Ci sono due temi però che riguardano questi cambiamenti che investono le reti. Da una parte
03:54c'è un tema diciamo così tecnico-industriale, ci sono fenomeni come la cosiddetta densificazione
04:01in cui le reti devono in qualche modo diventare meno ampie ma più mirate sul territorio e più
04:07numerose. Però di fatto c'è anche un tema di sovranità che l'Europa affronta. Gli investimenti
04:14in capitali privati ovviamente devono arrivare dalle aziende europee e anche dalle aziende
04:19internazionali. Però come si può in qualche modo bilanciare il tema della sovranità di
04:26cui ha bisogno anche strategicamente l'Europa con l'arrivo dei capitali?
04:32La sovranità delle reti non necessariamente è la sovranità dei capitali. Noi siamo un'azienda
04:40europea in tutto quello che facciamo, siamo in dieci paesi europei. Parliamo di Europa
04:45geografica, siamo negli UK che non è nella comunità. Siamo in dieci paesi europei ma
04:52raccogliamo capitali da tutto il mondo per essere investiti in Europa. Questo vuol dire
04:59che noi stiamo investendo utilizzando tecnologie, utilizzando know-how, utilizzando talento, utilizzando
05:07anche una serie di misure che sono misure pro Europa. Noi abbiamo parlato delle reti
05:15che devono essere più densi ma le reti devono essere più resilienti. Sono tutta una serie
05:20di tematiche che sono chiaramente nella direttrice della sovranità nazionale europea. Io sinceramente
05:28ogni tanto faccio fatica a distinguere le due dimensioni ma sicuramente ci va una dimensione
05:35di sovranità europea che però per essere realizzata ha bisogno di attingere i fondi
05:40infrastrutturali. I grandi fondi infrastrutturali oggi vengono da, possono venire dai fondi sovrani
05:47quindi dalla componente orientale. Abbiamo i grandi fondi di pensione che oltre ai fondi
05:55europei, stiamo parlando Canada, Stati Uniti, Australia eccetera. E quindi sono fondi che
06:01finanziano investimenti in Europa mirati alla sovranità nazionale o alla sovranità europea.
06:08C'è bisogno anche di campioni europei però. Lei indubbiamente ne amministra uno ma l'area
06:14di consolidamento nel settore è alta sia per quanto riguarda i distributori di servizi
06:18sia per quanto riguarda le società infrastrutturali. In questo momento è necessario che ci sia
06:25a consolidamento ma ci sono anche dei rischi forse del consolidamento per esempio per quanto
06:30riguarda il potere negoziale che possono assumere queste società in ambito europeo e la richiesta
06:37di torri. Ne serviranno meno di più se ci sono operatori, meno operatori?
06:43Ma guardi, serve un settore più consolidato? La risposta è che servono più investimenti.
06:49Se per fare più investimenti serve un settore più consolidato ben venga il settore consolidato.
06:53Come sempre all'aumento della consolidazione bisogna evitare che i rischi di questa consolidazione
06:59portino a una degenerazione lungo tutta la filiera fino al consumatore finale.
07:06Abbiamo detto che uno dei grandi successi dell'Europa è stato rendere universale il servizio
07:12e universale il servizio è anche accessibile per prezzo. Non dobbiamo pensare che il consolidamento
07:18degli operatori termini con una disgraziata eccesso di onerosità per il cliente finale.
07:27Sinceramente non credo che questo sia un problema. Quello che dobbiamo pensare è che è una regolazione
07:33pro investimenti. Cos'è una regolazione pro investimenti? Io permetto a due operatori di consolidarsi
07:40ma in cambio chiedo un aumento della qualità delle reti. Ma in cambio chiedo più pervasività
07:46delle reti, più resilienza delle reti eccetera. Siamo in Italia, le faccio un esempio per tutti
07:51che abbiamo sperimentato ognuno di noi. Io adoro muovermi in treno. Mi piace tantissimo
07:58il servizio dei treni di alta velocità tra Milano e Roma. Il punto dolente che ad un certo punto
08:05non riesco a usare i miei sistemi digitali. Sono stato recentemente in Giappone per lavoro
08:12e funzionano perfettamente le reti sui treni ad alta velocità.
08:17E anche nelle metropolitane.
08:19Ma nelle metropolitane ormai le abbiamo già risolte anche in Europa. Sono investimenti che
08:25richiedono un grande impegno. Stiamo parlando di miliardi di euro. Questo deve essere fatto
08:33nell'ambito di un processo ordinato. Quindi come operatore di infrastruttura per i clienti
08:39di telecomunicazione. Un consolidamento mi spaventa. Ma guardi, abbiamo talmente tante cose da fare
08:44che non è che sono particolarmente preoccupato. La verità è che riusciremo a darci un ordinato
08:50modo di procedere per fare tutto quello che serve.
08:53Patuano, sul tema degli investimenti c'è una vexata a questi ormai che riguarda i cosiddetti
08:58OTT e il fair share e la richiesta degli operatori di telecomunicazioni di partecipare
09:04agli investimenti necessari per questo settore. In questo campo voi come società infrastrutturale
09:12siete solo spettatori oppure in qualche modo una mancata partecipazione degli over the top
09:18riguarda anche voi e sottrae possibilità anche a voi?
09:23No, noi in questo senso siamo spettatori. Non siamo dentro al dibattito con gli over the top
09:30e lo lascio volentieri ai miei colleghi che si occupano di telecomunicazione. Io devo dire
09:37che faccio un po' fatica a essere d'accordo sul concetto di far pagare gli over the top
09:45perché è un po' come dire che siccome la Mercedes fa delle auto più grandi la Mercedes
09:50mi deve pagare un pezzo dei pedaggi autostradali. Dobbiamo sempre cercare di essere equilibrati.
09:59Io credo che il vero tema è un altro. Oggi non possiamo pensare che gli operatori di telecomunicazioni
10:05facciano gli investimenti che devono fare senza avere un ritorno adeguato sui investimenti.
10:09Questo non va bene. Nessuno investe.
10:12Grazie Patuano. Prima di andare sulla Spagna, ovvero sulla società, io le chiedo come guardate
10:17all'Italia? Sia che è un mercato importante ancora per voi e poi c'è un momento di consolidamento
10:23in Italia. Non le faccio scendere nessuna vicenda societaria, però insomma uno sguardo generale.
10:29Per noi l'Italia è il secondo mercato in Europa. È un mercato molto grande dove abbiamo investito
10:35molti miliardi di euro e continuiamo a investire. Noi tutti gli anni continuiamo a investire
10:39e proprio recentemente, parlando di miei clienti, noi stavamo dicendo che abbiamo una dotazione
10:45di capitale per l'Italia che può essere tranquillamente tra i 2-3 miliardi di euro
10:49nei prossimi anni. Quindi abbiamo assolutamente... è un mercato molto importante.
10:54L'Italia ha avuto un buon percorso di investibilità. L'Italia non è più vista come un paese molto volatile,
11:06è un paese... l'immagine internazionale dell'Italia è in questo momento un'immagine di un paese
11:13dove si investe volentieri. Rispetto a quello che sono le dinamiche del mercato, ci sono stati
11:21dei movimenti intramercato che secondo me hanno portato a una stabilizzazione importante
11:28di alcuni grandi player. Le operazioni su team, le operazioni su faster world, sono operazioni
11:36importanti perché rendono molto più solidi gli operatori che sono i nostri clienti di nuovo.
11:44Un operatore solido investe di più.
11:46Senta, invece per quanto riguarda CEMEX, io l'ho detto introducendola, il gruppo spagnolo
11:53è uscito da una fase di forte espansione ed è entrato in una fase più rigorosa per quanto
11:59riguarda i bilanci, ha un debito ancora alto, so che è in riduzione. Lei come definirebbe
12:05questa fase? Soprattutto vi sentite al momento pienamente valutati dagli investitori?
12:10Vabbè, parto dalla fine. La risposta è no. Il titolo è rimasto sotto pressione, ma
12:16è rimasto sotto pressione per motivi esogeni. In realtà è il settore che è rimasto sotto
12:20pressione, perché se lei prende l'andamento del titolo di CEMEX e l'andamento del titolo
12:26dei nostri colleghi nordamericani siamo tutti sotto pressione. Perché siamo sotto pressione?
12:31Soprattutto per un tema di tassi che sono rimasti più alti di quelli che ci dovevamo
12:35attendere e quindi questo porta. Noi abbiamo flussi di cassa molto lunghi nel prossimo orizzonte
12:42temporale e questo i tassi alti non ci favoriscono. L'azienda, come ben diceva lei, ha tralassato
12:50una prima fase, che è stata una fase in cui approfittando dei tassi di interesse molto
12:55bassi, zero o negativi, ha espanso la propria presenza in tutta Europa. È partita da un
13:01operatore locale, spagnolo, è diventato il gigante terzo operatore mondiale e primo
13:08operatore europeo. Siamo arrivati al 2022 con un cambio di scenario macroeconomico, tassi
13:15che sono saliti, una situazione di debito piuttosto pesante e quindi ci siamo dedicati
13:21a ridisegnare l'azienda. Ridisegnare l'azienda ha voluto dire da un lato ridurre o se vuole
13:29rafforzare il nostro bilancio, cosa che abbiamo fatto, ma dall'altro lato aumentare
13:34la nostra intimacy, la nostra vicinanza con i clienti finali, con i clienti degli operatori
13:41di telecomunicazione e quindi aumentando e focalizzando gli investimenti che noi facciamo
13:46per loro. Lei deve considerare che noi investiamo circa un miliardo e mezzo di euro l'anno per
13:51i nostri clienti, quindi rimangono cifre molto importanti. Questo ci ha permesso di arrivare
13:58ad una buona gestione dei flussi di cassa. Avevamo una prospettiva di iniziare a pagare
14:06nel 2026 500 milioni di euro di ritorno agli azionisti, tra il 25 e il 26 ne abbiamo pagati
14:13un miliardo e 800 milioni. Direi che i nostri azionisti hanno visto i risultati.
14:18Certo, ora però Patuano si va verso un momento in cui il rigore della politica monetaria rischia
14:25di pesare di nuovo, c'è un momento complicato che forse si sta sciogliendo in queste ore,
14:32ma vedremo anche a livello geopolitico. Come si pone Cennex su questo? Perché lei stessa
14:37ha citato il momento dei tassi non scesi quanto vi servivano, che poteva avere ripercussioni
14:46per quanto riguarda il vostro bilancio e il vostro debito. Come vede il futuro a medio termine
14:50su questo? Noi continuiamo a vedere il medio periodo come molto positivo e molto favorevole,
14:57nel senso che un moderato aumento dell'inflazione, non pensiamo che l'inflazione possa raggiungere
15:07dei punti che possano disequilibrare totalmente il sistema. Un moderato aumento dell'inflazione
15:13noi lo vediamo più transitorio, più temporaneo che di lungo periodo. Noi continuiamo a lavorare
15:19con scenari di inflazione di lungo periodo tra il 2 e il 2,5%, quindi assolutamente su scenari
15:27gestibili. Abbiamo una generosa generazione di cassa che continuerà a permetterci di fare
15:34investimenti per i nostri clienti, investimenti che si misurano su un orizzonte temporale tra i
15:4020 e i 30 anni per il ritorno di questi investimenti. Quello di cui abbiamo assolutamente bisogno
15:46ovviamente è una stabilità regolatoria e una stabilità, se vuole, anche commerciale. Io faccio un accordo
15:55con un mio cliente per 20 anni e mi permetta la battuta, ma ci siamo sposati di fatto e quindi
16:03abbiamo bisogno
16:04di andare d'accordo. Poi come tutti i matrimoni avremo dei momenti che saremo un po' più d'accordo
16:09e altri un po' meno d'accordo, però la buona regola è sempre di riconciliarci.
16:15Patuano, il nostro tempo è praticamente finito, ma io le chiedo ancora un'ultima cosa. La stagione
16:20delle grandi acquisizioni o comunque delle acquisizioni è del tutto alle spalle o ancora
16:25guardate qualcosa in termini geografici o industriali?
16:28No, noi, ma l'espansione geografica devo dire che probabilmente in questo momento è in
16:34secondo piano. Quello che vediamo è che se da un lato c'è una frammentazione degli operatori
16:39di telecomunicazione c'è anche una frammentazione degli operatori di infrastruttura. Se lei pensa
16:45alla Francia, la Francia tra poco avrà tre operatori di telecomunicazione e cinque operatori
16:51di infrastruttura. È logico? No, non è molto logico. Quindi se nell'immediato futuro dovessero
16:58esserci delle opportunità sui nostri grandi mercati di avere delle razionalizzazioni analoghe
17:04a quelle che stanno facendo gli operatori benvengano perché ci permette di fare più
17:10investimenti. Marco Patuano, amministratore delegato di Cennex, grazie di essere stato
17:14con noi. Grazie a voi del vostro tempo. Continuate a seguirci sul canale.
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