00:00E' stato un bello scursus e abbiamo raccontato tutto quello che accade, tra virgolette, dalla
00:10notte dei tempi. La carne di vitello è da sempre presente nella nostra tradizione gastronomica.
00:16La cucina italiana è diventata recentemente patrimonio UNESCO, non tanto per la ricettazione
00:21quanto per tutti quei riti, per le consuetudini, per i gesti. E sono i gesti che raccontano anche
00:28l'atto di cura, che possiamo trovare in una delle proposte che abbiamo raccontato, l'idea
00:36del Santibuco alla Romana, l'idea dell'ossobuco, del famoso vitello tornato a rifredo di Artusiana
00:44Memoria. Quindi ci siamo proprio concentrati su questo, riscoprire da dove veniamo, non
00:50con uno sguardo nostalgico, ma proprio con lo sguardo curioso di capire la nostra identità,
00:57che si è andata via via costruendo nel corso dei millenni e nel corso delle contaminazioni
01:02culturali che ci sono stati. Dallo scambio colombiano fino ad arrivare a quello che arrivava
01:09da lontano, per esempio dai barbari, che sono stati loro un po' a portarci l'idea del consumo
01:13della carne, ecco questo. Queste sono quelle consapevolezze che ci consentono poi di parlare
01:19di sostenibilità, che non è solo quell'atto, come è stato ben spiegato dagli altri relatori,
01:25nell'ambito dell'allevamento, nell'ambito appunto della produzione, ma la sostenibilità
01:30consapevolezza del consumo intelligente, davvero sostenibile, non eccessivo di un ingrediente
01:38così prezioso come appunto la carne di vitello.
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