00:00L'ospedale Maledetto, esperienze paranormali di infermieri e medici, tratto da testimonianze
00:05vere, raccolte tra il 1998 e il 2007, reparto D, ospedale San Michele, Piemonte.
00:13Il reparto D dell'ospedale San Michele era chiuso dal 1993.
00:18Una ristrutturazione mai completata, ufficialmente per motivi economici, aveva lasciato quell'ala
00:23dell'edificio in abbandono al buio, con le finestre sbarrate e i letti coperti da teli
00:27bianchi impolverati.
00:29Nessuno ci metteva piede, se non qualche manutentore o operatore incaricato di controlli saltuari.
00:35Ma negli anni seguenti, a partire dalla fine degli anni 90, iniziarono a circolare voci
00:40sempre più insistenti tra il personale di turno notturno.
00:44Voci vere, dicono oggi alcuni infermieri, che non hanno mai dimenticato ciò che videro e
00:49sentirono tra quelle mura.
00:51La prima a raccontare qualcosa fu Marta, infermiera con vent'anni di servizio.
00:56Una notte del 1998, mentre camminava lungo il corridoio che separava la rianimazione dal
01:02blocco C, udì chiaramente un campanello suonare.
01:06Pensando fosse un paziente in difficoltà, si precipitò verso la stanza segnalata.
01:11Ma quando arrivò, si trovò davanti una porta chiusa da anni, la 213 del reparto D.
01:17Il pulsante interno non era collegato ad alcuna rete elettrica e nessun paziente era registrato
01:22lì.
01:23Fece rapporto, ma i superiori liquidarono il fatto come uno scherzo del vecchio impianto
01:28elettrico.
01:29Due mesi dopo, un giovane tirocinante, Luca, svenne in uno dei locali di servizio.
01:34Raccontò che, mentre recuperava delle coperte, vide riflessa nella vetrata dell'armadio una
01:39figura in camice bianco, alta, con il volto coperto da una mascherina chirurgica e lo sguardo
01:45fisso su di lui.
01:47Voltandosi, non trovò nessuno.
01:49Fu portato al pronto soccorso in stato di shock.
01:52Non tornò più a lavorare in quell'ospedale.
01:55Nel 2001, un gruppo di medici di guardia notturna decise di documentare i rumori inspiegabili
02:00che sentivano provenire dal piano superiore.
02:03Passi lenti, metallici, come di barelle trascinate.
02:07Posizionarono un registratore audio e al mattino, riascoltando le tracce, si udì distintamente
02:12una voce femminile sussurrare.
02:15Aiutatemi, qui fa freddo.
02:17Nessuno riconobbe quella voce.
02:19E la registrazione fu fatta sparire dalla direzione sanitaria per evitare allarmismi.
02:24Ma la testimonianza più inquietante è del 2004, firmata al dottor Rinaldi, anestesista,
02:30uomo razionale e stimato, oggi in pensione.
02:33Una sera, dopo una lunga operazione, stava riposando nella sala medici.
02:38Fu svegliato dal rumore di una sedia trascinata.
02:41Pensando fosse un collega, aprì la porta e vide un'anziana paziente seduta all'inizio
02:46del corridoio, sola, scalza, con la testa reclinata.
02:50Pensando fosse scappata da qualche reparto, si avvicinò.
02:53Ma la figura scomparve proprio davanti ai suoi occhi.
02:56Il giorno dopo, descrivendo la donna al personale più anziano, una OS gli mostrò una foto sbiadita.
03:02Era la signora Racele M., deceduta proprio nel reparto D, dieci anni prima, per un arresto
03:08cardiaco durante la notte.
03:10Nel 2007, dopo l'ennesimo episodio, un'infermiera che vide porte aprirsi da sole e letti muoversi
03:16in assenza di corrente, l'amministrazione decise di murare definitivamente l'accesso al
03:21reparto D.
03:22Da allora nessuno vi ha più messo piede.
03:25Oggi, l'ospedale San Michele è ancora in funzione.
03:28Ma chi lavora nei turni notturni giura che, a volte, da quel corridoio ormai cieco e murato,
03:35si sentono ancora campanelli suonare.
03:37E qualcuno sostiene di vedere per un solo istante una figura in camice bianco attraversare
03:42la parete.
03:42Non tutti ci credono.
03:44Ma chi ha lavorato lì non ride.
03:46E non scherza.
03:47Mai.
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