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  • 7 settimane fa
La morte di un uomo di 85 anni, trovato senza vita nel letto della sua abitazione, doveva apparire come un decesso per cause naturali di una persona anziana. Invece i carabinieri hanno subito sospettato, fin dal primo sopralluogo, che c'era qualcosa che non andava in quella scena apparentemente così normale. A partire dal fatto che era evidente che quel cadavere era stato portato lì da altrove. È così che il 25 ottobre sono iniziate le indagini della Procura di Piacenza sulla morte di Luigi Alberti, un pensionato che viveva con la moglie coetanea e il figlio 50enne in una villetta nella zona residenziale di Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza. Moglie e figlio, sono stati raggiunti da un'ordinanza di custodia cautelare: il 50enne in carcere a Piacenza, la donna anziana agli arresti domiciliari. Entrambi sono accusati di sequestro di persona e maltrattamenti, e il figlio anche di omicidio volontario pluriaggravato. Secondo i carabinieri del Nucleo investigativo sarebbe stato lui a uccidere il padre che da tempo - come riferito dagli inquirenti - viveva una situazione psicofisica di estrema fragilità e forte instabilità emotiva e psicologica, che lo aveva trasformato probabilmente in un paziente difficile da accudire.

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Trascrizione
00:00Il risultato del cadavere di Alberti Luigi non è da ricollegarsi a un evento naturale,
00:10cioè a una caduta accidentale, bensì a un'ipotesi di omicidio volontario pluriaggravato ascritta al figlio.
00:19Unitamente a queste ipotesi sono state contestate sia al figlio che alla moglie,
00:26maltrattamenti in famiglia e sequestro di persone, anche essi aggravate.
00:31Siamo rimasti davvero impressionati dalle condizioni in cui la povera vittima versava.
00:39Era in uno stato scheletrico e con contusioni in tutte le parti del corpo.
00:47L'omicidio sarebbe venuto la sera precedente all'allarme dato dal figlio,
00:56allarme in realtà dato per suistigazione della persona che gestiva le pompe funebri
01:05perché il figlio non ha chiamato direttamente nei carabinieri nel 118.
01:10si è rivolto direttamente alle pompe funebri e la funzionaria ha richiesto il parere del medico,
01:19il certificato di morte.
01:21Il medico dell'ASLA intervenuto nel 118 si è evidentemente resa conto che,
01:28con molto scrupolo, ha richiesto l'intervento di un medico legale
01:35perché non era convinta della dinamica dei accadimenti stando a quello che dicevano i congiunti.
01:43Il corpo era stato spostato e che i luoghi erano stati manipolati.
01:49Però trasformare sospetti in elementi di prova per sostenere un'accusa è stato complesso
01:56e reso difficile da un ambiente familiare molto chiuso,
02:00dall'assenza di testimoni e dalla manipolazione dei luoghi.
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