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  • 1 settimana fa
La morte di un uomo di 85 anni, trovato senza vita nel letto della sua abitazione, doveva apparire come un decesso per cause naturali di una persona anziana. Invece i carabinieri hanno subito sospettato, fin dal primo sopralluogo, che c'era qualcosa che non andava in quella scena apparentemente così normale. A partire dal fatto che era evidente che quel cadavere era stato portato lì da altrove. È così che il 25 ottobre sono iniziate le indagini della Procura di Piacenza sulla morte di Luigi Alberti, un pensionato che viveva con la moglie coetanea e il figlio 50enne in una villetta nella zona residenziale di Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza. Moglie e figlio, sono stati raggiunti da un'ordinanza di custodia cautelare: il 50enne in carcere a Piacenza, la donna anziana agli arresti domiciliari. Entrambi sono accusati di sequestro di persona e maltrattamenti, e il figlio anche di omicidio volontario pluriaggravato. Secondo i carabinieri del Nucleo investigativo sarebbe stato lui a uccidere il padre che da tempo - come riferito dagli inquirenti - viveva una situazione psicofisica di estrema fragilità e forte instabilità emotiva e psicologica, che lo aveva trasformato probabilmente in un paziente difficile da accudire.

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