00:00Omicidi in rivolta sociale.
00:02Fanway Q travolge la folla con un'auto.
00:062024.
00:07Juhai, Juhai.
00:09Dicembre 2024.
00:11La città respirava aria di festa.
00:14Mercatini natalizi improvvisati,
00:16venditori ambulanti che urlavano offerte,
00:19bambini che correvano tra le luci intermittenti dei negozi.
00:22La sera del 4 dicembre,
00:24la grande arteria che tagliava il centro
00:27era illuminata da insegne rosse e blu.
00:30Il traffico scorreva lento
00:32e la folla si accalcava ai marciapiedi.
00:35Nessuno immaginava che l'allegria
00:38sarebbe stata spezzata da un ruggito d'acciaio.
00:42Fanway Q, 38 anni, guidava da ore senza una meta.
00:46Il suo volto, scavato dall'odio,
00:48era teso come una maschera.
00:50Pochi giorni prima aveva perso il lavoro,
00:53abbandonato dalla moglie,
00:55respinto dalla società che lui considerava ipocrita.
00:58Nella sua mente,
01:00una frase si ripeteva ossessivamente.
01:03«Se io non posso vivere,
01:06nessuno merita di vivere felice».
01:09L'auto diventò la sua arma,
01:11il suo ultimo messaggio.
01:13Alle 19.45 la calma apparente si spezzò.
01:17L'auto di Fan piombò sul marciapiede a velocità folle.
01:21I fari squarciarono la folla,
01:23le urla si confusero con il fragore dei vetri infranti
01:27e il metallo che stritolava corpi indifesi.
01:31Uomini, donne, anziani, bambini,
01:34falciati come pedine gettate a terra.
01:36Alcuni vennero trascinati per metri,
01:39altri lanciati in aria come bambole di stracci.
01:43I testimoni raccontarono di una scena apocalittica.
01:47Scarpe spaiate, abbandonate sull'asfalto,
01:49sacchetti della spesa squarciati,
01:52sangue che scorreva come un rivolo scuro lungo i tombini.
01:56La musica proveniente da un negozio di elettronica
01:59continuava a suonare, grottescamente allegra,
02:02mentre attorno si consumava l'orrore.
02:05Fan non si fermò.
02:07Accelerava e sterzava con precisione crudele,
02:10cercando nuovi bersagli,
02:12come un cacciatore assetato di sangue.
02:15La sua faccia, illuminata dai lampi delle insegne al neon,
02:19era deformata da un ghigno.
02:21I claxon, le urla, i vetri spaccati,
02:25formavano una sinfonia di caos.
02:27In meno di dieci minuti,
02:29trentacinque persone giacevano senza vita,
02:32altre decine erano mutilate e ferite.
02:35L'odore di benzina e sangue
02:37si mescolava all'aria umida della sera.
02:40La città, che pochi istanti prima
02:43era un luogo di festa,
02:45si era trasformata in un cimitero improvvisato.
02:48Quando la polizia riuscì a bloccare il veicolo,
02:52Fan scese lentamente,
02:54le mani insanguinate sul volante,
02:56non tentò la fuga.
02:58Guardò gli agenti con uno sguardo vuoto
03:00e pronunciò parole che ancora oggi gelano chi le ascoltò.
03:04Io non ho ucciso, ho solo liberato.
03:08Il processo fu rapido.
03:10Le famiglie delle vittime riempivano l'aula,
03:13i visi segnati da lacrime e rabbia.
03:16Fan ascoltava le accuse come se non lo riguardassero.
03:19Raccontò di essere stato spinto da una forza più grande,
03:23una voce che lo incitava alla vendetta contro la società intera.
03:27Alcuni psichiatri parlarono di psicosi,
03:30altri di lucidità calcolata.
03:33Il tribunale non ebbe dubbi.
03:35Pena di morte.
03:36La condanna venne eseguita nel giro di pochi mesi.
03:40Ma Juai non dimenticò.
03:42Nelle notti d'inverno,
03:44i superstiti giurano di sentire ancora
03:46il rombo improvviso di un motore provenire dal nulla,
03:50come un eco spettrale.
03:52Alcuni raccontano che,
03:54attraversando la strada del massacro,
03:57abbiano visto figure indistinte
03:59camminare in mezzo al traffico,
04:01trasparenti e immobili,
04:03come se cercassero ancora il loro corpo perduto.
04:07Oggi,
04:08quel tratto di strada
04:09è considerato maledetto.
04:11I commercianti evitano di lavorare fino a tardi
04:15e i passanti accelerano il passo
04:17quando il sole tramonta.
04:19Si dice che,
04:20nelle notti più silenziose,
04:22si possano udire i colpi secchi di carrozzeria
04:26che incontra carne,
04:27seguiti da un coro di grida spezzate.
04:30L'auto di Phan fu distrutta dalle autorità,
04:35ma alcuni resti del veicolo
04:37sono conservati in un deposito segreto.
04:41Una leggenda urbana
04:42afferma che chiunque tocchi il volante
04:45sente improvvisamente un impulso omicida,
04:48come se la rabbia di Phan
04:49non fosse mai stata sepolta con lui.
04:53Juhai ricorda quella sera
04:54come la più buia della sua storia recente.
04:57Una rivolta sociale,
05:00come la chiamò lo stesso assassino,
05:02che trasformò un uomo solo e disperato
05:05in un mostro di carne e metallo.
05:08Un monito terribile
05:09che ancora oggi percorre le strade.
05:12La follia può scoppiare ovunque,
05:14anche nel cuore più vivo della città.
05:16anche nel cuore più vivo della città.
05:16La follia può scoppiare ovunque,
05:17anche nel cuore più vivo della città.
05:17La follia può scoppiare ovunque,
05:17anche nel cuore più vivo della città.
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