00:00A me l'ITP è stata diagnosticata quando avevo soli 4 anni.
00:03Io mi ricordo ancora tuttora il giorno in quale mia mamma ha notato tantissimi lividi sul mio corpo
00:09e aveva paura che qualcuno mi avesse picchiata.
00:14Io le ho spiegato che in realtà non ho fatto nulla
00:17e dopo qualche giorno sono comparse anche le petecchie.
00:21All'epoca non sapevamo che si chiamassero così,
00:23che sono dei puntini rossi, che sono in realtà delle microemorragie sottopelle.
00:30Alla comparsa delle petecchie mia mamma mi ha portata dalla pediatra
00:35dove sono stata ricoverata d'urgenza con un livello di piastrine molto basso.
00:40A mia mamma addirittura è stato detto di andare a casa a preparare il funerale.
00:44L'ITP è oltre la patologia, è un peso che porto dentro di me.
00:50Siate forti, non lasciatevi abbattere. Siamo forti e non siamo soli.
00:56L'ITP è una malattia ematologica rara, cioè una malattia del sangue
01:01che ha una causa di tipo autoimmune.
01:04Il termine ITP in realtà è un acronimo che significa piastrineopenia autoimmune.
01:09Questo tipo di malattia, dal momento che si tratta di una patologia rara,
01:13ha evidentemente una numerica che è sempre difficile da stabilire.
01:16Si calcola che al mondo più o meno potrebbero essere intorno ai 750.000 i pazienti
01:21con una incidenza globalmente considerata tra gli 1 e i 6 casi per 100.000 persone all'anno.
01:28Io nella mia vita ho rinunciato tantissimo per l'ITP.
01:31Ho rinunciato a giocare con i miei compagni, non ho mai fatto motoria.
01:36Per me era proibito arrampicarsi sui alberi, fare qualsiasi cosa che possa provocare un trauma.
01:42Il timore più grande è sempre quello dell'emorragia cerebrale, naturalmente.
01:46Quindi sono pazienti che noi trattiamo, quando hanno una contrapiassinica particolarmente bassa,
01:51con diversi tipi di farmaci.
01:52Il primo farmaco che utilizziamo è sempre il cortisone,
01:55farmaco che a volte dà delle grandi soddisfazioni in termini di risposte,
01:58ma spesso mal tollerato dai pazienti per quanto riguarda gli effetti collaterali.
02:02E poi abbiamo oggi tutta una serie di altri farmaci più moderni
02:06che agiscono in modalità differenti e che ci aiutano a stabilizzare la contrapiassinica di questi pazienti.
02:12La stanchezza causata dai tipi è in realtà quando è presente.
02:18Io ne soffro solo con livelli di piastrine abbastanza bassi,
02:22però arrivo al livello dove faccio fatica a alzarmi dal letto oppure anche solo dal divano
02:28per andare a mangiare.
02:30Per me diventa un'impresa quasi impossibile.
02:32Con piastrine sotto i 10.000 non riesco a ricordarmi un numero di tre cifre.
02:37Nel futuro abbiamo farmaci, nuove molecole che stanno arrivando
02:40e che probabilmente ci aiuteranno soprattutto nei pazienti cosetti refrattari,
02:44cioè quelli che hanno già fatto tutti i farmaci che abbiamo a disposizione e che non rispondono.
02:47Quindi l'idea di avere nuove molecole che hanno nuovi target su questa malattia,
02:52quindi altri meccanismi di azione, è sicuramente utile
02:56perché ci permetterà di curare più pazienti rispetto a quelli che riusciamo oggi
03:01a mantenere con una contrapiassinica stabile.
03:03Mi è arrivato un tir in faccia, discriminazione, incomprensione.
03:10Ho nascosto la diagnosi per non mendicare pietà.
03:14La qualità della vita va chiesta, va difesa.
03:18Ho paura a dire che ho il 75% di invalidità.
03:23A guardarmi sembro sportiva.
03:25C'è bisogno di aiuto psicologico perché non è solo questione di corpo,
03:32è questione di sguardo.
03:34Questo progetto nasce da Sobi ed è promosso dall'Associazione dei Pazienti
03:39ed è un progetto che insieme ai pazienti ci ha portato a dare vita ad un testo.
03:45Abbiamo portato in scena il vissuto emotivo, le storie, le esperienze di vita.
03:50Questo crea quello che si chiama decentramento percettivo,
03:53cioè raccontandomi mi vedo da altre posizioni, da altre sfumature.
03:57Ogni prenievo è una roulette.
04:00Le piastrine salgono, scendono e io vado in apnea.
04:03Era un materiale così ricco che impulsava di vita
04:06che ha dato vita ad un testo, un atto unico, Battiti,
04:10in cui ITP, la malattia, racconta come in tanti modi
04:16prova a mettere il bastone tra le ruote nelle vite dei pazienti
04:19e di come in realtà i pazienti riescano a rinascere, a risorgere, a combattere,
04:25a dare dignità all'esistenza giorno dopo giorno, a continuare di fatto a vivere.
04:30Il mio sogno che è realizzabile è creare una società
04:33dove una malattia ti permette di vivere una vita più piena possibile.
04:39Una società davvero inclusiva, purtroppo non è ancora così.
04:43Un battito, un battito dopo l'altro.
04:49Battiti, battiti, battiti.
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