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  • 7 ore fa
Trascrizione
00:00La matematica e l'arte possono avere molto in comune, lo dimostra la strada percorsa da Guglielmo Fadabini,
00:07studente bresciano iscritto alla Facoltà di Fisica della Cattolica, inventore e artista di Stringart,
00:13la tecnica che crea immagini tendendo fili tra chiodini fissati su un telaio,
00:18una passione nata mentre frequentava le superiori alcalini.
00:21Mi dedicavo a quest'arte al computer, quindi prendevo un'immagine e attraverso un algoritmo che ho sviluppato autonomamente
00:28e ovviamente la sviluppavo in una successione di linee che si sovrappongono.
00:34Poi dal solo lavoro al computer è passato alla realizzazione fisica delle sue opere,
00:39non a mano come normalmente si fa, ma attraverso l'automazione,
00:43anche perché spiega una volta che l'opera è stata progettata la parte realizzativa è vuota di contenuto creativo
00:49e per farlo ha inventato e realizzato un suo robot.
00:53Ero già dedito all'utilizzo della stampante 3D durante gli anni superiori
00:58e quindi ho pensato di progettare e realizzare i miei robot interamente con materiale facile da recuperare
01:09come queste istrusioni in alluminio e dei pezzi stampati in 3D per legare il tutto.
01:15Inoltre ho utilizzato dell'elettronica molto basilare.
01:20Le opere di Guglielmo Fadabini sono state esposte a Sirmione, alla ABI in Università Cattolica
01:25e grazie alla professoressa Silvia Maria Carla Pagani
01:28una piccola esposizione è stata portata al Politecnico di Milano
01:32dove Guglielmo ha anche parlato del suo progetto a un convegno di matematica.
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