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Trascrizione
00:14Buongiorno, bentrovati agli amici di Teletutto, connessi da questo momento con Radio Brescia 7.
00:20Una perfetta sincronia che ci consente di parlare di un tema estremamente interessante.
00:25E fra l'altro, stavo ragionando poco fa prima di entrare in diretta, non credo che nel magazine sia mai
00:31rientrato in un modo così, come dire, dominante questo argomento.
00:35Parliamo di spreco alimentare e lo facciamo con il direttore di Rete Cauto, che è Lorenzo Romanenghi.
00:41Buongiorno, Lorenzo, bentrovato.
00:43Buongiorno.
00:44E buongiorno a Maia Naudi di Maremosso.
00:47Buongiorno.
00:49Maremosso e Cauto hanno qualcosa a che vedere l'uno con l'altro? Assolutamente sì.
00:54Partiamo da qui.
00:56Entriamo nel merito di questo mondo bellissimo che in parte conosciamo, che è Cauto, ma capiamo anche come sono connessi
01:05queste due realtà, che di fatto sono una di base.
01:12Diciamo che la rete è proprio una, perché all'interno di Cauto ci sono diverse realtà.
01:16Cauto, Cantiere del Sole, Maremosso e un po', tornando indietro del tempo, la cooperativa nasce nel 95, ma il primo
01:25appalto, il primo vero lavoro della cooperativa era proprio una scommessa, no?
01:29La scommessa con l'allora municipalizzata, la SM, per gestire l'isola ecologica dell'ortomercato di Brescia, con la scommessa
01:37del fermiamo al di fuori ciò che è ancora edibile come ortofrutta.
01:41Distribuiamolo gratuitamente a una serie di associazioni sul territorio, facciamo entrare ciò che non è più edibile, che deve essere
01:49smaltito e facciamolo attraverso l'inserimento lavorativo di persone fragili.
01:53E quindi lo spreco alimentare è stato intercettato già allora e anche il fatto però di mettere in condizioni persone
02:00per le quali era più complicato trovare un'attività anche di lavorare.
02:04Assolutamente sì, dal primo appalto poi c'è stata un'evoluzione. Maremosso nasce nel 2000 perché le cooperative sociali hanno
02:11un limite al numero di volontari che possono avere all'interno della loro compagine.
02:17E Maremosso è una terità brulicante di volontari, oltre 110 volontari che danno il loro tempo, prestano il loro aiuto
02:25per intercettare ciò che ancora può avere un valore grazie al loro tempo.
02:30Certo. In tanti anni di attività quali sono, secondo il tuo punto di vista, i momenti nodali, quelli che sono
02:41più significativi nella vostra storia?
02:44Ok, terrò un focus molto più su Maremosso che su Cauto da questo punto di vista.
02:48Come ritieni giusto?
02:49Però diciamo che il Covid è stato un periodo indimenticabile per diversi motivi. Ma cos'è che ci ha obbligato
02:58a fare? Come impresa, come cooperativa a fermarci e dire cosa sarà di noi adesso, cosa siamo obbligati a fare,
03:06cosa dobbiamo portare avanti.
03:07È una domanda che ci siamo fatti in tanti in realtà, è stato un momento in cui questa domanda ce
03:11la siamo posti tutti sostanzialmente.
03:14E all'interno di Cauto noi eravamo chiamati a portare avanti alcuni servizi perché erano servizi indispensabili, quali la raccolta
03:20rifiuti.
03:21Eravamo chiamati a bloccare alcuni servizi come la parte di educazione ambientale nelle scuole, quindi tutta una parte più culturale.
03:28Maremosso era un bel punto di domanda perché, come dicevo prima, diversi volontari prestano il loro aiuto.
03:34Chiaramente tanti di questi, in una condizione di essere over 65, dove erano obbligati ad essere chiusi in casa.
03:41Quindi la domanda è stata come facciamo a continuare a portare avanti un'attività.
03:46E come avete fatto?
03:48Diciamo che ci siamo messi in rete con altri.
03:50E' stato il momento in cui da una singola realtà che si apparteneva a Cauto, ha guardato attorno per dire
03:56come facciamo a collaborare con altri, con altre associazioni per lavorare insieme.
04:01Perché di fatto nessuno basta a se stesso.
04:03Come facciamo a fare intrecciare la nostra vita di impresa e anche di volontariato con tutte le altre realtà che
04:09prestano il loro servizio a Brescia.
04:12E' interessante quello che dici e uno spunto anche per ricordare che anche nel mondo legato alle associazioni sempre più
04:20si creano delle connessioni.
04:23E questo credo che lo abbiamo tutti imparato nel tempo.
04:26Tu hai citato il Covid, ma credo che in generale la risorsa del riuscire e imparare a coordinarci e a
04:36uscire anche da limiti mentali.
04:38Per cui tutto quello che non sono io può essere, se non nemico, non essere così funzionale.
04:44Invece nascono delle strategie meravigliose nella connessione.
04:50Condivido pieno. Il Covid è stato un acceleratore da questo punto di vista.
04:53Perché ci ha messo di fronte al fermiamo o andiamo avanti.
04:57Ma cos'è più importante? Perché quindi non condividere un obiettivo grande?
05:01E da lì è stata una rete molto importante sul territorio proprio bresciano di condivisione.
05:05Perché in rete Tracauto, Maremosso, Croce Rossa nel Comitato di Brescia, Caritas, Diocesona di Brescia e il Comune abbiamo costruito
05:15quello che era un nucleo, la rete Cibo Brescia.
05:17Allora oggi rete conta su di noi, estesa ad altre associazioni.
05:22Alle oltre allora erano 80 gruppi che lavoravano sulla distribuzione alimentare di Brescia.
05:27E questo è stato un passo evolutivo molto importante.
05:29Noi adesso ci fermiamo per 30 secondi e poi passiamo a conoscere meglio Maya Naudi che io, come tanti di
05:39voi, ho già visto nelle passate edizioni della scorsa stagione, la seconda della School Edition di Chef per una Notte.
05:47Ci ha molto colpito per la sua capacità di esprimersi nel tema dello spreco alimentare.
05:55E quindi ecco perché è nata questa bella opportunità di approfondire anche attraverso il magazine.
06:00Ne parliamo tra poco.
06:03Rieccoci in diretta.
06:04Prima di passare a Maya Lorenzo, mi piacerebbe che tu fotografassi un po' anche attraverso le collaborazioni e le sinergie
06:13che è quella che è la realtà bresciana che ha bisogno dell'intervento della rete cauto.
06:21Perché parliamo spesso, e mi è venuta in mente questa domanda perché ne parliamo spesso anche con gli amici di
06:27Caritas,
06:28ci sono delle vecchie ma anche delle nuove povertà.
06:32E quando il tema è davvero non riuscire a sostentarsi dal punto di vista alimentare, è una situazione insomma molto
06:40pesante.
06:43Diciamo che il cibo è qualcosa di molto intimo, anche molto facile da un certo punto di vista da chiedere
06:50in termini di aiuto.
06:52Infatti il riuscire a gestire una distribuzione alimentare è quello che permette di agganciare un beneficiario,
06:59agganciare qualcuno che ha bisogno, aggregare una volontà di una serie di persone che prestano il loro servizio,
07:06ma c'è sempre un'altra fragilità, c'è sempre un altro bisogno.
07:09Magari è un'assenza di lavoro, magari sono delle problematiche psichiche,
07:14magari è proprio l'assenza di un sostrato comunitario attorno alla persona, alla famiglia
07:19e questo genera solitudine, abbandono e quant'altro.
07:22Il poter essere in rete è questo, poter condividere il cibo,
07:27fare in modo che il lavoro non sia recuperare quello per le associazioni,
07:30ma che il lavoro sia l'incontro col singolo beneficiario.
07:34Diciamo che il cibo è in qualche modo il linguaggio che consente di agganciare delle realtà.
07:42Perfetto, per questo consideriamo la nostra attività molto importante,
07:47proprio perché di sostegno alle altre associazioni.
07:49Non è Mare Mosso avere i suoi beneficiari diretti,
07:53sì ci sono anche delle persone all'interno di Mare Mosso che da volontari al tempo fragile oggi prestano il
08:00loro servizio.
08:00Questo è molto bello.
08:03Nel loro percorso di inclusione, per cui dal beneficiario sono io oggi che aiuto qualcun altro che ha bisogno.
08:10Questo è estremamente interessante e che risponde un po' alla domanda che ogni tanto ci facciamo.
08:15Ma è possibile una riscossa in vite complicate?
08:20Ce la si può fare a uscire da un contesto complicato?
08:24La risposta direi che è assolutamente sì da quello che ci dici direttore.
08:30Maia Naudi, il direttore è il direttore, quindi come dire, nel presentarlo si è già in qualche modo qualificato anche
08:36per il suo perimetro professionale.
08:38Invece tu di che cosa ti occupi all'interno di Mare Mosso e raccontaci un po' di te.
08:44Sempre partendo dalla commistione tra Cauto e Mare Mosso, io lavoro per un settore che fa parte di Cauto ma
08:51che tra i vari compiti ha quello di occuparsi della coesione sociale.
08:56Perché nella vita hai deciso, la faccio anche a te questa domanda, non sfuggi perché è una domanda personale, però
09:03mi piace sapere le storie che ci sono dietro.
09:06Perché hai deciso di fare questo lavoro? È capitato, sei inciampata in questo lavoro nella tua storia personale oppure l
09:14'hai scelto?
09:15Ma è un po' e un po' nel senso che da un punto di vista l'ho scelto perché io
09:19ho seguito un percorso universitario incentrato sul diritto ambientale, sugli studi di comunità.
09:26Quindi bene o male è stato un po' quando poi sono tornata a Brescia, è una delle prime realtà a
09:33cui mi sono rivolta.
09:34Dove hai studiato?
09:34A Trento, poi io abito sul Garda, quindi è un po' abbastanza vicina, insomma tutte e due le cose.
09:41Ma io poi a livello personale ho una grandissima e forte passione per il cibo e per la cucina che
09:46credo che sia anche immersa chiaramente durante le registrazioni e le puntate di Chef per una notte.
09:52E quindi diciamo che poi sono finita quasi naturalmente per quel che riguarda Mare Mosso.
09:58Noi ci occupiamo delle relazioni con il territorio, quindi come diceva Lorenzo prima, Mare Mosso ha una mission che poi
10:05si snoda in tre azioni principali.
10:07Quella più pratica e operativa che è il recupero delle eccedenze alimentari e la loro gestione cernita e poi la
10:15devoluzione a scopo.
10:16Il collocamento a chi ne ha bisogno, alle associazioni che poi si occupano della distribuzione vera e propria, se ho
10:21capito bene Lorenzo.
10:22Esatto.
10:23Però poi c'è tanto altro, sempre come citava lui, la rete per noi è fondamentale, la creazione, il rafforzamento
10:31di una rete per riuscire proprio capillarmente sul territorio di Brescia e provincia a capire e raggiungere dove c'è
10:38bisogno.
10:39Perché come dicevamo non si tratta solo di cibo, la povertà è multidimensionale, le difficoltà sono sempre più complesse.
10:46Cosa drammatica è che parlando di nuove povertà ci sono persone che lavorano ma che lo stesso non riescono a
10:54ottemperare quelli che sono i beni primari.
10:57Perché o mangi o paghi le bollette o ti occupi di spese sanitarie e questa è una cosa abbastanza inquietante.
11:05Sì, in un periodo poi di forte contingenza le bollette vanno pagate, altrimenti le spese sanitarie, anche se lì comunque
11:14ci sarebbe da prima, però...
11:15Dovremmo aprire un capitolo.
11:16E purtroppo poi si tende a tagliare sul cibo o almeno sul cibo di qualità, anche perché noi cerchiamo di
11:22lavorare tantissimo su quello che chiamiamo il paniere equilibrato.
11:26Quindi fornire non solo del cibo, ma del cibo che possa garantire un benessere, quindi che cerchi di garantire tutti
11:33i macronutrienti necessari.
11:35Ha un suo senso anche a livello sociale, perché chiaramente questo significa anche ammalarsi di meno.
11:39Sappiamo perfettamente quanto un'alimentazione corretta aiuti anche a essere più in salute.
11:46Vi potrò ma stare a parlare delle ore oggi.
11:48Poi la prevenzione passa anche a traverso.
11:51Assolutamente, e questo lo sappiamo.
11:54All'interno della trasmissione Chef per una notte, lo diciamo agli amici che magari non ti avessero ancora intercettata,
11:59e ricordo che la trasmissione è in onda su TeleTutto, partita il 14 febbraio con la terza edizione della School
12:05Edition,
12:05dove ci sono questi ragazzi straordinari che si mettono in gioco e ci raccontano di una realtà fortissima di formazione
12:12legata alla cucina e all'accoglienza, eccetera, eccetera.
12:18Quindi dicevo, va in onda dal 14 febbraio alle 20.30 nella sua nuova versione,
12:22e tu ci sei ancora di più, se posso dire, rispetto alla stagione scorsa.
12:27Cosa fai lì?
12:30Allora, principalmente proseguo con quello che l'anno scorso avevo un piccolo spazio di pillole,
12:35c'erano i consigli antispreco all'interno di ogni puntata.
12:38Ma che te li chiedo adesso i consigli antispreco?
12:40Sono preparata.
12:41Lo so.
12:43Quest'anno abbiamo concentrato con un intervento che potesse anche un po' farci raccontare,
12:48e quindi passerà anche una clip su quello che avviene all'interno di dispensa sociale,
12:53che è il luogo fisico dove poi operano i volontari, arrivano le donazioni,
12:59vengono le associazioni, gli enti del terzo settore a ritirare.
13:03E quindi si racconta un po' di più quello che accade,
13:06in modo da avere un po' una panoramica e da poterci raccontare meglio.
13:10C'è comunque una parte di consigli che quelli non sono mai abbastanti.
13:13Infatti adesso sono quelli che ti chiedo, ma voglio tornare a Lorenzo Romanenghi,
13:18come vi dicevo direttore di Retecauto,
13:21per chiedere come tu hai scelto di essere quello che sei nella tua attualità,
13:26se l'hai scelto, perché poi ripeto, nella vita abbiamo tutti i percorsi particolari,
13:31lo sanno bene gli ascoltatori e i telespettatori che mi seguono con regolarità,
13:35la domanda che non manca mai,
13:37ma chi hai incontrato sulla tua strada per essere chi sei adesso?
13:40Perché in genere accade anche da un po' più giovani rispetto a Maya,
13:46nel senso che quello accade sui 17-18 anni,
13:49tu hai questa folgorazione, qualcuno che diventa elemento ospirante,
13:53ma può essere anche un libro banalmente, non una persona fisica.
13:56Allora, per me Cauto nasce da una pausa studio.
14:00Ah ok, è durata un po' questa pausa studio.
14:04E diciamo che, penso come ogni persona che c'è da tanti anni all'interno di questa realtà,
14:10c'è un forte amore iniziale e poi una vera scelta, perché...
14:15Diciamo che prima nasce la passione e poi diventa un amore che lo rende costante.
14:20Perché diciamo che alla fine a tutti gli effetti Cauto è un'impresa,
14:25deve stare sul mercato, deve sostenersi e in più contempla la variabile dell'inclusione sociale,
14:31dell'inserimento lavorativo.
14:32Quindi è ancora tutto più complicato, perché non solo dovete essere competitivi,
14:36ma tenere in considerazione quello che è un obiettivo primario per voi.
14:39Esatto, e siamo in 550, quindi anche tenere insieme questa dimensione di impresa
14:44è molto complicato come organo direttivo.
14:47Ora, il ragionamento è molto semplice poi linearmente.
14:51Si scopre che piano piano ciò che è la fragilità non è una cosa così distante da noi,
14:56dai nostri nuclei familiari.
14:57Può essere molto vicino, può essere il vicino di casa, può essere magari sarà mio figlio,
15:02sarà qualcuno attorno per cui perché non prestare il proprio lavoro
15:07per qualcosa che può essere affascinante, gratificante, complesso, ma utile a chi abbiamo attorno.
15:14Quindi questa è Cauto.
15:16Riuscire a fare impresa in un mercato competitivo e riuscendo a collegare chi oggi non ha un lavoro
15:22e quanto invece il lavoro può essere terapeutico per la vita di una persona, no?
15:26Quando iniziano nuove figure all'interno di Cauto abbiamo questo momento, il Welcome Day,
15:31per tirare un po' una riga, no? Dopo il primo mese.
15:34E si scopre che è molto strano entrare in Cauto e non rendersi conto chi è la persona fragile e
15:39chi no.
15:40Ma proprio perché l'ambiente di lavoro deve essere vivo, reale.
15:43E i percorsi di inserimento lavorativo funzionano solo quando la persona si sente realmente utile
15:50per quello che sta facendo e lo è.
15:52Allora è un percorso vero, allora abbiamo centrato l'obiettivo.
15:56Questo è il nostro essere cooperativo e sociale.
15:58Grazie per la sintesi molto bella.
16:00L'hai, come dire, un po' glissata su che cosa ti ha portato a essere quello che sei,
16:05ma hai dato una risposta per cui non posso pungolarti ulteriormente.
16:08Il direttore?
16:08Eh, il direttore fa il direttore, quindi dice poco.
16:11Operativo, puntualizzerò, il direttore è un altro.
16:14Vabbè, operativo, dici niente.
16:17È quello che quotidianamente fa il direttore e si tira su le maniche sostanzialmente.
16:22Non solo strategia, ma anche concretezza.
16:25Salutiamolo però il direttore, direttore, allora.
16:28Salutiamo Michele Pasinetti, direttore generale di Rete Cauto.
16:31Che conosco assolutamente, fra l'altro.
16:33Tornando a noi, invece,
16:34Maia, entriamo un po' più nel dettaglio di cosa significa nella nostra quotidianità
16:39mettere in atto delle buone strategie per evitare lo spreco alimentare.
16:45Leggevo dati proprio in un magazine di qualche puntata fa.
16:48In Italia non va male, ma c'è ancora tanto da fare.
16:51Questa è un po' la sintesi.
16:53Il resto dimmelo tu.
16:53Sì, tra l'altro sono usciti da pochissimo i dati relativi al 2025
16:57che confermano proprio questa cosa.
17:00Lo spreco domestico è leggermente in calo,
17:03però siamo ancora ben lontani sia dagli obiettivi dell'agenda 2030
17:07sia anche un po' insomma da quello che poi vogliamo raggiungere.
17:11Certo.
17:12Lo spreco domestico, contrariamente a quello che si può pensare,
17:16è la fetta più grande.
17:18Tu pensi che tu immagini magari lo spreco nella grande distribuzione,
17:23e invece no.
17:24Invece nelle nostre case avviene il 42% circa di tutto lo spreco
17:29nei vari punti della filiera agroalimentare.
17:32Anche io pensavo magari nella fase di produzione, di consumo, di vendita
17:36e invece no.
17:38La parte un po' interessante è che attraverso queste azioni
17:42di sensibilizzazione, di formazione, la pressione anche mediatica
17:46che per fortuna adesso si sta iniziando a fare,
17:48ci stiamo rendendo conto che lo spreco
17:51non è più un effetto collaterale, cioè qualcosa che c'è
17:54e ce ne facciamo una ragione.
17:56È qualcosa che possiamo gestire
17:59e possiamo gestire anche attraverso azioni molto semplici
18:02perché non si parla di dover rivoluzionare completamente
18:05le nostre abitudini, la nostra routine.
18:08Io una cosa che ho specificato credo anche in ogni puntata di Chef per una notte
18:15è che siamo anche un po' spaventati, no?
18:17perché crediamo di dover fare grandi sacrifici, grandi cambiamenti
18:25invece bastano in questo caso piccole accortezze
18:28per riuscire a ridurre quello che è lo spreco.
18:31Già partendo facendo una spesa sensata?
18:33Esatto.
18:34Quello è ancora prima della spesa la pianificazione della spesa e degli acquisti
18:38quindi stilare la famosa lista della spesa
18:40non per forza dobbiamo bastare, adesso ci sono anche tante applicazioni
18:44una lavagnetta, quindi fare la spesa...
18:47Biglietto, il santo biglietto, io sempre col bigliettino vado.
18:50Bellissimo, poi quelli dei nonni, degli anziani scritti.
18:53Sono meravigliosi.
18:53Sono meravigliosi, anche a me affascinano un sacco.
18:56Sono meravigliosi.
18:57Però ecco, partiamo da una pianificazione
18:59quindi prima ancora di andare al supermercato
19:02facciamo una lista della spesa controllando puntualmente
19:05quello che abbiamo in giacenza.
19:06Si guarda la dispensa e si capisce e si traduce in un biglietto
19:10che sia sul vostro smartphone o che sia scritto a mano
19:14l'importante è andare sapendo cosa si va comprando.
19:17E poi c'è anche la questione delle offerte
19:19che è un elemento un po' contrastante
19:22nel senso che da un lato sia dal punto di vista economico
19:25che della riduzione dello spreco le offerte sono molto interessanti
19:28dall'altro lato dobbiamo essere in grado di riuscire a gestire poi
19:32quegli alimenti che magari ci spingono ad acquistare in quantità maggiore
19:36rispetto a quanto avremmo voluto fare tipo 2x1, 3x2.
19:39Non lasciatevi ingolosire se poi sapete che questa cosa non la consumate.
19:42Eh sì, perché altrimenti non è una prevenzione dello spreco
19:45ma uno spreco che semplicemente si posticipa di due o tre giorni
19:48quindi non si risolve il problema.
19:50Quindi attenzione prima, attenzione durante la spesa
19:55questo è un po' più raffinato come consiglio
19:57però adesso va tantissimo di moda anche sui social e così via
20:00quello che viene chiamato il meal prep
20:02cioè a inizio settimana...
20:04Io non so cosa... non so voi
20:05io non so cosa sia, adesso me lo faccio spiegare.
20:08A inizio settimana o la domenica
20:10ci si prende due o tre ore in cui
20:12si cucina magari l'isola e le verdure
20:14e viene chiamato così.
20:16Eh no ma io rispetto
20:17io sono stata ignorante da non averlo capito
20:20praticamente tu ti fai la tua scorta
20:23cucini, congeli
20:24insomma c'è tutto quello che ti serve
20:27pianificato.
20:28Anche perché ci sono degli strumenti poi in cucina
20:30che sono grandi alleati
20:31il congelatore, freezer prima di tutto
20:34ma anche per esempio
20:35il sottovuoto, la disidratazione
20:38le conserve sempre con l'attenzione
20:41e con insomma dobbiamo seguire le norme
20:43però ci sono tante strategie
20:45che ci possono aiutare.
20:46Ma nei tuoi consigli
20:47perché siamo a fine tempo
20:50rientra anche la creatività in cucina
20:53per cui non si butta...
20:55Guarda questa è una delle grandi cose
20:57che la mia mamma mi ha insegnato
20:59che era una cuoca quindi insomma ne sapeva
21:00che alla fine tu puoi cucinare tutto
21:03non devi buttare niente
21:04perché con la creatività riesci a portare in tavola cose
21:07che sono comunque buone
21:08che ti consentono di aver consumato tutto.
21:11Assolutamente sì, il riciclo creativo
21:13è molto importante
21:14ma in realtà creativo fino a un certo punto
21:16non è che per forza bisogna inventarsi grandi cose
21:18però è riutilizzare gli avanzi
21:21ma anche condividerli.
21:23Noi per esempio
21:24lo scorso anno con i nostri volontari
21:26abbiamo creato un ricettario
21:27che trovate sul nostro sito
21:29c'è il QR code
21:30dove mettiamo insieme
21:31sia con i volontari nostri
21:32che di altre associazioni
21:34una lista di ricette antispreco
21:36e da cui si può attingere
21:38magari per avere qualche idea in più.
21:40Il modo migliore
21:41eccolo qua
21:41recupera, crea, gusta
21:43lo stiamo mostrando agli amici
21:44che stanno guardando la tv
21:45ma siamo arrivati al termine
21:47del tempo che abbiamo a disposizione
21:49per cui
21:49grazie Roggio Rotavelli
21:51grazie a voi che ci avete ascoltati
21:53alla radio
21:54grazie a voi che ci avete guardati in tv
21:56ma grazie soprattutto agli ospiti di oggi
21:58Maia Naudi e Lorenzo Romanenghi
22:01di Rete Cauto
22:02è stato bello avervi qui
22:03alla prossima
22:18grazie
22:19grazie a tutti
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