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Trascrizione
00:14Ben trovati amici di TeleTutto, da questo momento insieme a Radio Brescia 7 per il nostro incontro quotidiano.
00:21L'ho rincorso un po' perché è sempre molto impegnato, ma sono felice di poter dirvi che l'ospite di
00:27oggi è Marco Zambelli.
00:29Buongiorno Marco, direttore tecnico e club manager della Voluntas, ho detto bene o c'è un modo migliore per dirlo?
00:37No, sei sempre ineccepibile.
00:39Molto bene, grazie. Allora Marco, è una nuova vita quella che è cominciata, la tua è una vita, ne stavamo
00:45parlando poco fa a microfono spento, fatta di tanti capitoli che hanno secondo me due comuni denominatori.
00:52Uno che hai sempre messo una personalità molto capace ma anche estremamente empatica in campo e il fatto di volerti
01:02sempre impegnare perché ti piace fare le cose bene.
01:05Lo hai fatto sul campo, lo hai fatto nel tuo ruolo di capitano e in tutto quello che hai seguito.
01:10Hai molto studiato per esempio anche dopo per essere l'uomo che sei adesso.
01:16Non so se esiste una scuola per essere uomini o se è l'esperienza di quello che hai vissuto.
01:21Però per essere preparati sì, ci vuole lo studio.
01:25È una nuova avventura, un nuovo capitolo della mia vita.
01:29Non molto tempo fa mi trovavo qua con te e ci dicevo proprio questo.
01:33Sarei tornato quando avrei definito un ruolo e oggi c'è.
01:39La cosa più bella di questo aspetto è che sei a contatto con il calcio, l'ambiente che ho vissuto
01:44per anni, ma soprattutto con i ragazzi e le nuove generazioni che sono una sfida incredibile, bella e entusiasmante.
01:51Poterlo fare attraverso lo sport credo sia ancora la cosa più bella ed efficace.
01:54Secondo me c'è molto da raccontare anche in termini di cultura dello sport e magari bisognerebbe farlo non solo
02:00con i ragazzi ma farlo anche con i genitori di questi ragazzi.
02:05Per non alimentare false aspettative, per non caricare i ragazzi di eccessive responsabilità, le carriere ci sono, esistono, ci sono
02:13delle storie meravigliose anche nel calcio italiano, ma ci sono anche semplici storie di ragazzi che attraverso lo sport imparano
02:19a fare gruppo, a vivere ragazzi che magari hanno diversi modi di affrontare la vita.
02:28Non so come dire, lo sport come cultura va benissimo, non è che devi essere per forza un campione, non
02:32so cosa ne pensi tu.
02:34Lo sport, a volte si identifica lo sport come un qualcosa portatore di valori, a volte si fa l'errore
02:40di identificarlo come un'entità astratta, sono le persone che fanno parte dello sport che portano valori in questo periodo
02:47poi di grande confusione.
02:49Toccherà aprire una parentesi anche sulla confusione dirigenziale.
02:52Nel calcio italiano si parla di tante cose, dei ragazzi, dei genitori, degli allenatori, del fatto che giochino poco, c
02:59'è un aspetto sicuramente che se ne parla meno e l'hai accenato tu ed è quello dei dirigenti.
03:04Che secondo me sono coloro i quali si trovano a dirigere le realtà, a trasmettere quella che è la loro
03:11idea, i loro valori all'interno delle società.
03:14Pensare o ridurci a dire non ci sono più i giovani di una volta, i genitori lontano da tutto perché
03:20credo che sia un bel alibi per nascondersi dietro aspetti che invece a livello dirigenziale vanno affrontati.
03:28E parliamo proprio di questo, partendo dall'alto però, perché mi piace che con la tua innata sincerità, perché poi
03:37bisogna dirlo, dietro il tuo garbo c'è anche estrema schiettezza.
03:40Che cosa è successo per esempio a questa squadra Italia che ha determinato la sofferenza che abbiamo tutti vissuto?
03:49Cosa si è successo nello specifico è difficile se non quello che abbiamo visto tutti che è la mancata qualificazione
03:56mondiali.
03:58Certo è che a volte ci frena l'idea che avevamo dell'Italia, o meglio, siamo stati campioni del mondo
04:06nel 2006, prima in Italia c'era questo, poi c'era questo.
04:09Siamo fermi ed arroccati lì.
04:12Credo che a volte a prendere coscienza di chi si è e del livello che si ha, che a oggi
04:16è inferiore ad altre nazioni, non sia per forza una sconfitta.
04:20Però bisogna farlo in modo consapevole.
04:22Ma in uno stato dove si investe tanto sul calcio, come mai non riusciamo a essere più performanti?
04:29Non è che per te andrò la risposta...
04:30Bisogna investire di più sulle persone, che sui calciatori.
04:36I calciatori sono una conseguenza di un percorso, sono ragazzi giovani, sono la parte finale di quello che è un
04:42processo.
04:43Le persone che dirigono, che improntano, che costruiscono il calcio, forse a volte bisognerebbe investire di più su quelle persone
04:50rispetto che sul, passami il termine, il prodotto finale che è il calciatore.
04:55Credo che il calcio italiano sia in un momento di rinnovamento e sotto certi aspetti ben venga.
05:01Parlo anche in maniera egoistica da dirigente giovane.
05:04Certo.
05:04Però credo che sia necessario esserci e farlo nel modo giusto.
05:10Stavo pensando al fatto che arriva un'età per cui...
05:13Che non sono più così giovane.
05:13No, no, no.
05:14Invece arriva l'età per cui da calciatore non sei più giovane, però diventi giovane dirigente tecnico nel mondo del
05:25calcio.
05:26E quindi è bello questo cambio di passo, no?
05:27Potremmo aprire un capitolo su quello che è il passaggio da calciatore a dirigente.
05:33A dirigente.
05:34Apriamolo se vuoi, apriamolo.
05:36Dove vivi in un mondo completamente ovattato, dove ti trovi poi ad avere a che fare con la realtà, dove
05:43le statistiche di qualche anno fa erano il 7% vive di rendita.
05:47Il resto comunque deve...
05:49Lavorare.
05:50Deve reinventarsi.
05:51Deve lavorare, deve costruirsi un futuro.
05:54Non tutti possono restare nel calcio, perché...
05:56Sì, non è che tutti possono fare il passaggio e diventare allenatore, per esempio.
06:01E questo è un tema, perché un buon calciatore non è necessariamente un buon allenatore.
06:06Però magari chi conosce il calcio, parlo di te nella fattispecie, può certamente mettersi al servizio.
06:12Può mettersi al servizio e a volte mi capita di parlare con qualche colleghi e dico, siamo una generazione che
06:18deve avere il coraggio di fare qualcosa di diverso.
06:20Se pensiamo di poterlo fare, dobbiamo anche avere il coraggio di farlo.
06:26Da calciatori, da sportivi, ma come tutti gli sport, acquisisci delle skills di cui non ti rendi conto.
06:31Sare in un gruppo, parlare e gestire le pressioni.
06:34Sono tutte cose che credo che in un futuro possano servire anche la stessa sensibilità di stare con le persone.
06:40Sono aspetti che poi possono servirne nella vita di tutti i giorni.
06:43Non c'è dubbio.
06:43Quello che vorrei chiederti è se nella tua vita, non dico adesso, cinque anni fa, dieci anni fa, anche quando
06:53eri in carriera,
06:54hai mai pensato, io però forse invece di fare il calciatore avrei voluto fare non so cosa?
07:00È capitato.
07:02Non sono mai stato il ragazzo giovane che sognava di fare quello, che viveva con il pallone.
07:09È ovvio che mi sono impegnato, me lo sono costruito.
07:12Ci sono stati momenti che mi chiedevo se tutto quello che era l'aspetto esterno, ovvero comunque ti trovi a
07:18gestire pressioni, aspettative, richieste, nessuno ti insegna a farlo.
07:23Certo.
07:23Ti chiedi se ne vale la pena.
07:27Adesso ti chiedo quale sarebbe stato il tuo piano B ipotetico, ma ti chiedo anche come si fa a gestire
07:35la pressione e quanto conta l'allenatore in questo ambito,
07:40chiedendoti anche chi è stato il tuo allenatore più significativo da questo punto di vista.
07:44Quindi con ordine, il tuo piano B che cosa avrebbe preveduto?
07:48Non ne ho la minima idea, mi sono buttato in quello, studiavo, facevo un liceo, quindi credo che sia utopico
07:55pensare che a 17-18 anni uno sappia cosa vuol fare da grande.
08:00Mi sono impegnato in quello e quello è stato vero e proprio un allenatore che mi ha aiutato a gestire
08:09certi aspetti sicuramente è stato Alessandro Calori,
08:12forse perché anche lui è stato capitano.
08:14Certo.
08:15E io lo ritrovo da capitano e mi ha aiutato molto.
08:19Il vero è che a volte ci si dimentica che i ragazzi che cominciano a giocare a calcio cominciano molto
08:26giovani.
08:26Vero.
08:27E hanno 18-19, poi li si vede in televisione e si pensa che siano entità...
08:32Tipo marziani.
08:34Ma non è così.
08:34Ma non è così certo.
08:35Siamo ragazzi che sono ragazzi, siamo ragazzi che siamo ragazzi un po' forzata.
08:40Siamo ragazzi.
08:41Sono stato un ragazzo per cui avevamo le stesse fragilità, le stesse paure, le stesse difficoltà di tutti gli altri
08:48giovani.
08:49Adolescenti in una fase della vita e di crescita.
08:51È il fatto di essere costantemente sotto un occhio giudicante che credo sia difficile da gestire anche per i giovani
08:59canciatori.
09:00Ogni volta che scendi in campo, e anche quando non sei in campo in realtà hai delle responsabilità,
09:05ma ogni volta che scendi in campo sei chiamato a fare una performance all'altezza.
09:10E più la fai e più evidentemente ci si aspetta che tu sia sempre su questo standard alto.
09:15Credo che possa essere anche in qualche modo faticoso.
09:18Poi ci sono anche dei lavori più sfranti, questo bisogna dirlo, e di meno soddisfazione.
09:23Non stiamo ovviamente, assolutamente, stiamo parlando di quello che è stata la mia esperienza.
09:31Quando sei in uno sport professionista come il calcio, l'errore più grande che si può fare,
09:38e credo che abbiamo fatto tutti, è specchiarsi nel risultato.
09:41Ovvero, mi sento bravo se vinco, mi sento forte se gioco bene,
09:46mi sento meno valido se non raggiungo un risultato.
09:50E spesso il mondo del calcio enfatizza molto questo aspetto.
09:52Certo.
09:53Poi Brescia ha sempre avuto una tifoseria molto focosa e anche, come dire, diretta nel rapporto anche con i calciatori.
09:59Grazie a Dio, dal punto di vista professionale è una cosa stupenda.
10:03Tu sei sempre stato molto amato, ma c'è stato un momento difficile in cui hai dovuto confrontarti con i
10:09giocatori?
10:09Ce ne sono stati diversi.
10:11Credo che questo aspetto sia stato poi la stima che io mi ritrovo adesso da ex,
10:19ovvero aver cercato il confronto, ho avuto anche diversi scontri duri con la tifoseria,
10:27sempre nel rispetto dei ruoli e nell'onestà di portare le proprie idee.
10:31Poi i ruoli erano diversi, le richieste erano ovviamente diverse.
10:34Noi giocavamo, loro tifavano e lo faranno sempre con una passione e un senso di appartenenza incredibile,
10:45perché sono persone che fanno magari lavori anche usuranti o comunque più umili
10:51e dedicano un tempo alla passione incredibile, quindi quello gli va riconosciuto.
10:55Allora, tra poco parliamo e dedichiamo una bella fetta di intervista al Marco di adesso
11:00e a quello che è il tuo nuovo ruolo e come intendi esercitarlo,
11:04se ti sei già posto degli obiettivi, come insomma hai pianificato il tuo presente e il tuo futuro,
11:10tra 30 secondi.
11:11Eccoci tornati, siamo con Marco Zambelli e parliamo adesso appunto della tua nuova realtà
11:16all'interno della Voluntas, come è nato questo progetto e quali sono gli obiettivi
11:21che ti sei posto e che vi siete posti, perché comunque è sempre un tema importante
11:26quello di giocare in squadra anche per gli obiettivi.
11:28È nato per caso, Salvatore Esposito, attualmente giocatore della Sampdoria,
11:34un giorno mi manda un messaggio, ci sentiamo chiedendomi un incontro
11:38con la possibilità di poter far parte poi di quello che è tutto l'ambiente Voluntas
11:44con il presidente Agostino, è nata così, in maniera semplice, pulita,
11:53io ero alla ricerca di qualcosa, mi hanno sempre...
11:57Quando sei professionista poi ho fatto fatica all'inizio perché speri sempre di rivivere quel mondo
12:04perché hai fatto parte per anni, ok?
12:05Quindi è ovvio che tutti noi vogliamo far parte del professionismo, comunque ci pensiamo.
12:10Quando si è presentata Voluntas all'inizio è stato non semplice, infatti non ho risposto subito,
12:17poi mi sono accorto di alcune parole che mi disse un vecchio caro amico
12:22vai dove ti voglio, no?
12:24Beh, vabbè, quello nella vita vale sempre, per l'amore, per il lavoro, vale per tutto.
12:29E quindi è stata una bellissima avventura e a oggi posso dire dopo tre mesi,
12:34tre mesi e qualche settimana, è bello tornare anche nel calcio della provincia,
12:40nel calcio anche del dilettantismo dal punto di vista giuridico
12:43perché comunque c'è un mondo e sono le basi da dove bisogna ripartire.
12:49Per legarmi alla domanda successiva è proprio questo,
12:54l'obiettivo di Voluntas è quello di cercare di far crescere il più possibile
12:58i ragazzi, i giovani dal punto di vista ovviamente tecnico da campo
13:02ma anche dal punto di vista di essere dei futuri uomini, non dico migliori o peggiori,
13:09potergli dare delle skills che loro si possono trovare nella vita di tutti i giorni
13:14ed è la sfida più difficile perché nessuna realtà di settore giovanile al mondo
13:19lavora solo per creare campioni, perché le statistiche dei ragazzi
13:23che poi alla fine ce la fanno sono poche, sarebbe utopico lavorare solo per creare campioni dello sport.
13:30In questo però ti vorrei fare una domanda, individui velocemente chi è un fuoriclasse,
13:36cioè tu che vai a vederti la partita, anche la partitella tra virgolette dei piccolini,
13:42riesci a capire chi è un fuoriclasse?
13:43Se la mettiamo da un punto di vista tecnico credo che qualsiasi persona ha visto
13:49qualche partita di calcio o un minimo di calcio e vede un ragazzo bravo lo riconosce.
13:55Quello che a volte chi ha giocato riesce a fare...
13:57Però bravo e fuoriclasse non è la stessa cosa.
14:00Quello che a volte si riesce a fare da chi ha giocato è riconoscere le sfumature
14:03dentro il gesto tecnico o dentro la partita che questo ragazzo o bambino mette in atto.
14:09Oltre al fatto non dimentichiamo che ci sono tanti aspetti per cui un ragazzo o una ragazza,
14:15perché poi ho in casa giustamente anche l'aspetto femminile e...
14:21Di quello abbiamo parentesi a parte.
14:26Non è solo l'aspetto tecnico, dicevo, per arrivare ad essere un professionista
14:32sono anche tanti aspetti emotivi che oggi, in questi tempi ancora di più dei nostri,
14:39incidono sul percorso di un ragazzo rispetto a quella...
14:42Se tu devi dire chi invece in te ha riconosciuto delle doti vere e ti ha aiutato a fare il
14:47salto,
14:48c'è qualcuno che ti ricordi?
14:49Sicuramente che mi ha tirato fuori qualcosa in più è stato Luciano De Paola,
14:55che lui ha...
14:56Ci salutiamo, perché sono l'uomo della nostra squadra.
14:59Che io trovo in primavera, quindi vado in primavera da sotto età,
15:06pane al pane al vino al vino, Lucio.
15:07O ti piace o non ti piace.
15:10O reggi emotivamente il suo modo di essere o non reggi.
15:14Tu sei uno che regge la pressione?
15:16Non è una cosa, non credo che sia una cosa che ci nasce.
15:19Col tempo impari a capire, fare, gestire e a viverci con quella cosa lì.
15:24Anzi, col tempo se c'è una cosa che rimpiango oltre agli spogliatoi
15:29è proprio quell'adrenalina, quella pressione che adesso fai fatica a ritrovare in altri ambiti.
15:37Scusa, torniamo invece al discorso del rapporto con i ragazzi.
15:41Tu hai trovato in Luciano un motivatore.
15:43I ragazzi che tu incontri adesso nella tua esperienza con Voluntas,
15:48ma in generale quelli che hai incontrato nella tua storia,
15:51che cosa ti chiedono maggiormente?
15:54Cosa vogliono sapere per capire di più di questo lavoro?
15:58Se penso a una fascia d'età più vicina all'adolescenza,
16:00ti dico il processo un po' inverso rispetto a qualche anno fa.
16:06Ovvero io a volte quando parlo con i miei allenatori
16:08o quando parlo con i ragazzi,
16:10molti ragazzi percepiscono la poca fiducia che hanno negli adulti.
16:13Ah, ma questo è interessante da approfondire.
16:17E allora mi chiedo,
16:20prima di poter trasmettere qualsiasi altra cosa
16:23da un punto di vista tecnico,
16:24anche da un punto di vista di portare un'esperienza,
16:26io devo provare a conquistarli questi ragazzi.
16:30Ma come mai secondo te sono diffidenti nei confronti degli adulti?
16:33A volte perché noi adulti siamo incoerenti
16:37o quantomeno a volte non siamo un esempio coerente
16:42da poter seguire, che non vuol dire...
16:45Cioè le parole non combaciano con le azioni?
16:47Non combaciano con le azioni.
16:48A volte quando mi trovo ad avere a che fare con i miei allenatori,
16:51perché poi gli allenatori sono le prime persone al fronte
16:54rispetto ai ragazzi,
16:55perché sono coloro i quali hanno più contatti.
16:57Certo.
16:58Io una delle prime cose che dico,
17:00ragazzi non sono infallibile.
17:01Io sbaglierò, farò errori, chiederò scusa se sbaglierò,
17:07cercherò di essere più coerente possibile
17:10e questo forse è quello che ci chiedono i giovani.
17:14Di conquista, perché dici verità.
17:16Ci chiedono i giovani avere dei punti di riferimento coerenti,
17:20che non vuol dire infallibili,
17:21che non vuol dire dittatoriali,
17:22perché magari la mia generazione è cresciuta anche con figure dittatoriali,
17:27e autoritari, scusa, non autorevoli.
17:30Quindi prima credo che vadano conquistati
17:33col fatto di poter far capire che noi ci siamo,
17:37sotto tutti i punti di vista.
17:38Poi la parte tecnica, la parte da campo
17:40è un aspetto non secondario,
17:43ma che arriva dopo,
17:45a livello comunicativo e di empatia.
17:46Certo.
17:48Abbiamo parlato del fatto che evidentemente
17:50tu il calcio comunque lo respiri in casa sempre,
17:53perché Clara Gorno, che è tua moglie,
17:56è la Presidente del Brescia Calcio Femminile,
17:58hai fatto molto al suo fianco in questi anni,
18:03e quindi vorrei capire anche qual è lo stato di salute
18:07dal tuo punto di vista del calcio femminile,
18:09e se quello che sta facendo Clara,
18:11che è veramente sottolineare
18:13quanto ci sia ancora un gap tra calcio maschile e calcio femminile,
18:18abbia avuto una sorta di impulso di miglioramento,
18:22anche grazie alle sue azioni.
18:23A volte quando mi trovo a parlare di questo aspetto,
18:26che è stato un percorso bellissimo con mia moglie,
18:29sorrido e dico, sono stato licenziato senza giusta...
18:32Non c'era giusta causa qui, eh?
18:34Senza giusta causa.
18:38Prima mi chiama un signore chiedendomi,
18:41tua moglie potrebbe venire a un evento che si terrà a giugno,
18:44e mi dice queste parole,
18:46e mi fa, perché tua moglie è davvero tosta.
18:48È vero.
18:48Eh, Clara è questo.
18:51Gli hai risposto, eh sì, lo so.
18:52Lo so, devi vederla a casa.
18:55Ecco, appunto.
18:56È tosta, e questo suo essere tosta e caparbia,
18:59credo che stia facendo la differenza rispetto alla sua missione,
19:02perché di missione si parla.
19:03Certo, assolutamente.
19:04Femminile, i gap sono tanti, le difficoltà sono tante,
19:07i divari ancora enormi da colmare.
19:09Lei però da questo punto di vista sta facendo una cosa anche molto bella.
19:12Ha messo il suo passato,
19:16che è sempre stato legato molto al mondo delle associazioni,
19:19perché ricordo benissimo che la prima volta che mi hai parlato di Clara,
19:22mi hai parlato di lei legata al mondo delle associazioni, no profit.
19:27E questa è una cosa che secondo me lei sta comunque portando avanti
19:31attraverso tanti bei progetti.
19:33Penso alla Dream Cup e avremo modo di parlarne però direttamente con lei.
19:38Molti purtroppo gli contestano questo aspetto,
19:39perché le dicono di essere più legata a questi aspetti
19:43rispetto al calcio dal punto di vista tecnico e di campo.
19:48È purtroppo un...
19:49Hai fatto bene a farmi questa precisazione,
19:53perché sarà motivo di domanda quando verrà a trovarmi.
19:55Purtroppo secondo me è un errore,
19:56ma non perché Clara è mio moglio,
19:58perché ho affetto per il Brescia Calcio Femminile.
20:01Io credo che le cose possano andare di pari passo,
20:03perché comunque lo sport, anche a livello professionistico,
20:06è comunque un contenitore, uno strumento sociale importante.
20:10Quindi quello è, secondo me, una sciocchezza che a volte le fanno notare,
20:14perché Clara dà la stessa importanza alla parte sociale,
20:17chiamiamola così.
20:17E a quella del calcio giocato.
20:19Le persone che lavorano al proprio interno e alle ragazze.
20:22Allora, tu hai due bambini.
20:24Quanti anni hanno adesso?
20:2611 e 8.
20:28Vabbè, non è ancora cominciato niente,
20:30non guardate con quella faccia,
20:31perché il bello arriva dopo, ti assicuro.
20:32Pensa che mi sembra di respirare,
20:34ora invece è...
20:35No, poi cambiano i problemi.
20:37La domanda che ti vorrei fare è,
20:39giocano a calcio?
20:40Enea gioca a calcio?
20:42Enea ha fatto di tutto,
20:44l'atletica.
20:44L'anno scorso ha fatto un'esperienza bellissima nel rugby.
20:48Ebbè, quella è formativa tanto.
20:50Ma anche per l'ambiente che trovi è stata un'esperienza bellissima.
20:52Quest'anno è tornata a giocare a calcio,
20:54gioca a Prevale come portiere.
20:56E la piccolina invece le piace il nuoto e l'equitazione.
21:01Ebbè, vedi, per cui,
21:03quanto ti farebbe piacere che Enea
21:06facessi il professionista del calcio?
21:08Onesto, eh?
21:09No, no, no, mi farebbe piacere
21:13perché può essere un'esperienza per lui.
21:16Perché comunque sarebbe...
21:17Lasciamo stare professionista legato a visibilità,
21:21a possibilità economiche.
21:22Certo.
21:23Perché comunque sarebbe un'esperienza che gli può dare tanto.
21:26Tu lo sai che questo povero ragazzo di 11 anni,
21:29tutte le volte che vai a vederlo al campetto,
21:33ha una pressione che sale perché è il figlio di Marco Zambelli,
21:37poi magari qualcuno si aspetta qualcosa.
21:39Ne avete mai parlato di questo aspetto?
21:41Ne ho parlato, gli chiedo...
21:43Tutto bene.
21:45Tutto bene.
21:46È difficile.
21:48E a volte porto questo esempio anche ai miei...
21:53Quando in Voluntas ci teniamo a fare delle riunioni periodiche con i genitori
21:58per spiegare dove stavano andando,
21:59per confrontarsi, perché comunque sono importanti.
22:03Faccio questo esempio.
22:04Appena smesso, Enea giocava a calcio a Gavardo durante un allenamento.
22:09Io non ero d'accordo con quello che l'allenatore stava facendo.
22:12Mi avvicino alla rete, chiamo il preparatore atletico...
22:15Mannaggia, ci sei caduto dentro!
22:17Ma è per raccontare e per dire, e faccio l'errore di dire al preparatore,
22:22oh ma devi andare a dire all'allenatore che quella roba lì non si può fare.
22:25Mi vergogno a raccontarla, ma non mi interessa,
22:27è per far capire che tutti sbagliamo,
22:30anche se ho un percorso di calcio,
22:33un genitore si aspetta sempre il meglio,
22:34vuole sempre il meglio,
22:37però a volte si deve fidare e anche affidare.
22:39Guarda, quell'uomo ha fatto così che vuol dire basta,
22:45perché abbiamo finito il tempo.
22:46Quindi Marco, prima di salutarci,
22:47grazie a Ruggero Tavelli per la ragione di video.
22:49Grazie Davide che sta seguendo questa chiacchierata
22:52per i social dei giornali di Brescia.
22:54Grazie sempre e soprattutto a voi che ci avete ascoltati alla radio,
22:57a voi che ci avete guardati in tv.
22:59E il mio grazie a un amico,
23:01a una persona bellissima che oggi è stata nel magazine,
23:03che è Marco Zambelli.
23:04Grazie a voi per l'invito.
23:05Grazie a voi.
23:11Grazie a voi.
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