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  • 21 ore fa
Venezia, 7 mag. (askanews) - La Fondazione In Between Art Film presenta a Venezia il terzo capitolo della "Trilogia delle incertezze", un'altra mostra dedicata alle installazioni video che presenta una selezione di alto livello di lavori sulle immagini in movimento e un dialogo sempre più affascinante con lo spazio espositivo. E, in un mondo che sempre più è assediato da innalzamenti del clima e delle tensioni globali, questa nuova esposizione è intitolata "Canicula"."Questa volta - ha detto ad askanews Alessandro Rabottini, direttore artistico della Fondazione - abbiamo invitato gli artisti, che sono otto, a cui abbiamo commissionato e prodotto tutte le otto video installazioni che compongono la mostra, a misurarsi con questa idea di qualche cosa di eccessivo che distorce, cioè il caldo e la luce, con l'idea di raccontare il nostro tempo come un tempo di eccessi, quindi eccesso di informazione, eccesso di violenza, eccesso di controllo, eccesso di manipolazione della verità, eccesso di contrasto tra storia e ideologia. Come se il nostro presente si trovasse un po' sull'orlo di un collasso, come se stessimo raggiungendo il punto di ebollizione". Le opere sono di natura molto varia e ci parlano del talento limpido di Janis Rafa, che costruisce una magnetica allegoria sull'idea di sacrifico con l'installazione "Baby I'm Yours, Forever", ma anche di come Yuyan Wang abbia costruito una narrazione sulle relazioni tra corpi e macchine raccogliendo centinaia di frammenti di video trovati online. Ci sono storie sulla distruzione e il rinnovamento, viaggi nel tempo attraverso il corpo di un mammut, il racconto di un'arma sonora che nessuno ha mai visto e infine un progetto come "Wishful Thinking" degli artisti ucraini Roman Khimei e Yarema Malashchuk, che sono andati avanti nel futuro a intervistare anziani soldati russi che hanno racontato la loro partecipazione, molti anni prima, all'invasione dell'Ucraina. E per tutti questi lavori è fondamentale anche la relazione con lo spazio che li ospita, il Complesso dell'Ospedaletto. "Le opere da un certo punto di vista - ha aggiunto il curatore Leonardo Bigazzi - sono costruite attraverso un dialogo con lo spazio, alcune proprio questo entanglement lo rendono esplicito attraverso proprio dialoghi tematici, ma anche dialoghi formali, altre invece lo assorbono in una dimensione quasi indiretta, ma che inevitabilmente poi trova il suo momento di massima espressione nel momento in cui sono poi installate".La mostra è potente, le opere funzionano e aprono letteralmente delle finestre su cosa è il contemporaneo. E il percorso di "Canicula" porta anche a dare un senso all'intera costruzione artistica e curatoriale: "Trasformare certamente questa incertezza anche in un fattore generativo", nelle parole di Bigazzi.Che permette di guardare con maggiore lucidità alla indiscutibile complessità dei nostri tempi. (Leonardo Merlini)

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00:16incertezze un'altra mostra dedicata alle installazioni video che presenta una selezione
00:20di alto livello di lavoro sulle immagini in movimento e un dialogo sempre più affascinante
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00:47eccessivo che distorce c'è il caldo e la luce con l'idea di raccontare il nostro tempo come un
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01:08trovasse un po sull'orlo di un collasso come se stessimo raggiungendo il punto di ebollizione
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01:30magnetica allegoria sull'idea di sacrificio con l'installazione baby i'm yours forever ma anche di
01:35come yu yan wang abbia costruito una narrazione sulle relazioni tra corpi e macchine raccogliendo
01:40centinaia di frammenti di video trovati online
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02:07io racconto di un'arma sonora che nessuno ha mai visto e infine un progetto come wishful thinking
02:12degli artisti ucraini roman kimei e iarema malaschuk che sono andati avanti nel futuro a
02:17intervistare anziani soldati russi che hanno raccontato la loro partecipazione molti anni prima
02:22all'invasione dell'ucraina e per tutti questi lavori è fondamentale anche la relazione con lo spazio
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02:55delle finestre su cosa è il contemporaneo e il percorso di canicula porta anche dare un senso
03:00all'intera costruzione artistica e curatoriale trasformare certamente questa incertezza anche
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