00:00L'immagine simbolo è probabilmente il padiglione centrale completamente ricoperto dalle pitture amazzoniche del collettivo Macu
00:06che ha portato lo spirito della foresta, degli animali e delle comunità indigene a colonizzare il simbolo della Biennale di Venezia
00:12in un circuito di riapertura al mondo e alle sue pluralità, oltre che di restituzione
00:17che sembra essere il filo conduttore della sessantesima Biennale d'arte intitolata Foreigners Everywhere, stranieri ovunque
00:23e diretta dal primo curatore latino-americano della storia, il brasiliano Adriano Pedrosa
00:27Credo sia un lavoro meraviglioso, ci ha detto Pedrosa, ma aspettiamo di sentire dalle persone le loro impressioni e come interpreteranno quest'opera
00:38Come principio guida, la Biennale Art 2024, che si è aperta con la decisione di Israele di non aprire il proprio padiglione
00:49fino al raggiungimento di un cessato di fuoco a Gaza e alla liberazione degli ostaggi
00:53ha privilegiato artisti che non hanno mai partecipato all'esposizione internazionale
00:56e attraversando gli spazi espositivi si percepisce un senso di ricerca, di apertura eppure di necessità
01:02Si sente la forza primordiale, ma attualissima, dei colori e delle voci che vengono da lontano
01:06Molti degli artisti presenti ci hanno detto che si sono riconosciuti immediatamente nell'idea di straniero scelta dal curatore
01:12anche perché molti di loro vengono da territori che spesso sono confini, geografici o metaforici, del mondo contemporaneo
01:17e sui confini si annidano spesso le tensioni e le frizioni che questa Biennale racconta
01:22soprattutto attraverso ragionamenti sul corpo, sull'identità, sulla repressione e la diversità
01:27siano di genere o di orientamento sessuale, siano tecnologiche o politiche
01:30lo spazio del grande palcoscenico del contemporaneo si apre, quasi, per la prima volta
01:34a chi straniero non avrà avuto voce finora
01:37è un'espressione politica, anzi un'espressione che ha una dimensione politica, ma straniero ovunque
01:49ha anche una dimensione poetica e linguistica, ha aggiunto Pedrosa
01:52non sto usando l'espressione italiana o quella inglese, le uso sempre insieme, una accanto all'altra
01:57proprio perché mi interessa anche l'aspetto delle diverse lingue
01:59a partire dalle scritte luminose del collettivo Clairefontaine
02:04la mostra si snoda attraverso i luoghi del tempo, con una forte presenza di artiste donne
02:08e di collettivi, con una sensazione di urgenza che alimenta il lavoro
02:11e prende forme diverse, dalle grandi installazioni alle fotografie
02:14dalle performance ai murales, come quello del collettivo indiano Aravani
02:18che unisce donne cisgender e transgender e che con la forza politica dei colori
02:22racconta storie di libertà, diritti ed emancipazione possibile
02:25la mostra, ha concluso Pedrosa, artisti provenienti da 80 diversi paesi
02:30e tra questi anche stati che non sono ufficialmente nazioni
02:33come Hong Kong, Puerto Rico e la Palestina
02:35l'esposizione durerà 7 mesi e sono certo che molte cose cambieranno
02:40cambieranno le letture, le interpretazioni, le recensioni
02:43e spero che molte persone imparino qualcosa da questa mostra
02:46la sensazione è che questa biennale, pur riprendendo strutture formali e riconoscibili
02:50abbia spinto il confine decisamente più avanti
02:52abbia messo l'Occidente di fronte alle reali proporzioni del mondo
02:55alle istanze di giustizia, sociale e climatica in primo luogo
02:58che non possiamo più ignorare
02:59ha sempre più evidente bisogno di un paradigma che vada oltre il realismo capitalista
03:03per aprire nuovi spazi nei quali gli stranieri ovunque diventiamo anche noi
03:08e forse partendo da lì potremo essere più liberi
03:10grazie a tutti
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