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  • 12 ore fa
Venezia, 7 mag. (askanews) - La vicepremier ucraina per le Politiche umanitarie Tetyana Berezhna ha attaccato la presenza della Russia alla Biennale d'arte di Venezia, la prima dall'inizio della guerra in Ucraina. La manifestazione è già stata segnata da proteste, boicottaggi, dimissioni della giuria internazionale e minacce di taglio dei fondi europei."Questo padiglione - ha detto Berezhna - serve a ricordare al mondo intero che la Russia vuole cancellare il popolo ucraino come nazione e come identità. Loro credono che l'Ucraina non debba esistere"."Noi in Ucraina - ha proseguito la vicepremier - combattiamo contro la presenza della Russia in diversi modi. Stiamo lavorando per imporre sanzioni alle persone presenti nel padiglione russo come curatori: molte di loro hanno legami con l'industria militare russa, molte sono legate alla propaganda russa. Averle qui alla Biennale è come invitare un serial killer a cena con i tuoi amici".

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Trascrizione
00:00This is the pavilion to remind all the world that Russia wants to erase Ukrainian people as a nation and
00:07as an identity.
00:08They believe that Ukraine has not to exist.
00:13We in Ukraine are fighting against the presence of Russia in several ways.
00:17We are working on imposing of sanctions on the people that are in the Russian pavilion, the curators.
00:25Many of them are connected with Russian military industry, many of them are connected with Russian propaganda.
00:33So having them here in Biennale is like inviting a serial killer to a dinner with your friends.
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