00:00Una mostra dedicata all'artista Letizia Cariello, che ha lavorato in museo e in particolare nella nostra Sala del Parnaso,
00:09un ambiente molto particolare, interpretandone alcuni aspetti.
00:14È nata per via intuitiva, dialogando con la potenza di questo spazio,
00:22protetti da una completa inconsapevolezza della reale forza di questo luogo.
00:27Perché se uno si mette a pensare un secondo, crea una situazione di antagonismo o di risposta.
00:35Mentre qui c'è la risonanza, che è un concetto musicale.
00:40Ed è una cosa su cui io lavoro da tanto tempo e in cui credo molto.
00:47Era molto importante lavorare sull'interno e l'esterno, sulla luce, il tempo.
00:55Però devo dire che ogni volta che torno, io vedo cose nuove in quest'opera.
01:01Anche il rispecchiamento negli specchi è un attraversamento di dimensioni.
01:07E tutto questo ci porta proprio a toccare con mano il fatto che noi siamo immersi in un campo energetico.
01:13Chiaramente tutti i pezzi sono estratti o figli, se vogliamo, della mia ricerca.
01:21I calendari che sono calendari del tempo a venire e non sono calendari continui perché riflettono sessioni di scrittura.
01:30O queste che sono le rose del roseto del giardino essiccate e riportate, quindi materialmente l'esterno e l'interno
01:42dialogano fra di loro
01:44in una maniera che non è catalogabile, in una definizione.
01:50Quindi io credo che sia un lavoro molto poetico, molto nostro.
01:54È il modo in cui GAM si affida allo sguardo degli artisti contemporanei,
02:00cioè si aspetta da loro una reinterpretazione vera, reale, delle nostre collezioni,
02:07ma in questo caso anche delle nostre sale, trattandosi di un edificio storico particolarmente significativo e prezioso.
02:16Mi auguro che le persone siano portate spontaneamente a girare intorno, a guardare attraverso
02:22e che tutto questo non sia un'istruzione che ricevono, ma una risposta di risonanza
02:30che anche loro danno alla presenza del lavoro, che parli da solo.
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