00:00Nan Goldin
00:16Nan Goldin è un'artista che ha in sé la forza, spesso complessa e dolorosa,
00:20di essere un simbolo di ciò che definisce il contemporaneo,
00:23di che cosa significa vivere ogni aspetto del proprio lavoro con intensità totalizzante.
00:27La sua ricerca ha segnato il modo in cui pensiamo oggi l'arte,
00:30ma anche le relazioni umane più profonde.
00:42Pirelli Angarbi Cocca le dedica a Milano una mostra
00:44che per la prima volta indaga tutta la sua produzione di video e slideshow.
00:48Da sempre la vita, che è l'essenza principale che ispira Nan
00:52e che si ritrova in tutte le sue immagini,
00:55è stato il thread che lo ha guidata
00:58e l'ha fondamentalmente anche fatta crescere come artista, come filmmaker.
01:04Lo slideshow non è nient'altro che un'immagine in movimento
01:07e il cinema è questo che ci racconta.
01:10Un movimento che è anche interiore,
01:26che tocca cose profonde della vita dell'artista ovviamente,
01:29ma anche dello spettatore, che viene chiamato dall'allestimento,
01:32composto da una serie di casette,
01:34a entrare fisicamente nello spazio,
01:36che poi si rivela soprattutto artistico e simbolico,
01:38del cinema di Nan Goldin
01:40e viene invitato a farlo, in un certo senso,
01:42abbandonandosi ogni volta alle opere, senza difese.
01:46Nan Goldin ha una poetica magistrale
01:48per raccontarci quella che è proprio l'essenza primaria della vita,
01:52dove amore e perdita si coniugano
01:55e fa risuonare quello che è il sentire di ognuno di noi
01:59nel cammino della nostra esistenza.
02:01E poi c'è lei, Nan Goldin,
02:02con la sua presenza, le sue istanze politiche,
02:04e la sua energia magnetica e complicata,
02:06che alla base di lavori diventati simbolici,
02:09come The Ballad of Sexual Dependency,
02:11oppure la straordinaria e devastante opera
02:13che chiude la mostra nello spazio del cubo di Angar Bicocca,
02:16Sister Saints Sibbles,
02:18installazione dedicata alla sorella maggiore,
02:20ricoverata in un ospedale psichiatrico da adolescente,
02:23e poi suicidata sia a 18 anni,
02:25ed è una storia che riguarda anche noi,
02:27nelle nostre più profonde relazioni.
02:29Le mie due opere preferite,
02:34ha detto Nan Goldin presentando la mostra,
02:36sono Memory Lost,
02:37che riguarda la vita vissuta attraverso la dipendenza delle droghe,
02:40e ci parla di quando il mondo assomiglia a un punto oscuro,
02:43e poi c'è un nuovo lavoro sugli animali.
02:45In fondo è un'opera che parla di un mondo senza le persone,
02:49un mondo preso solo dalle altre specie,
02:51che poi è quello che desidero per il futuro.
02:53La sensazione è che la mostra, in qualche modo,
02:56non ci lasci scampo,
02:58ci costringa a fare i conti con le storie,
03:00ma soprattutto ci metta di fronte al fatto
03:02che anche un'esposizione sostanzialmente di opere video
03:04può avere una fortissima componente di presenza fisica,
03:07una corporeità che ci coinvolge e riguarda nel profondo,
03:11e ci lascia nella molteplicità delle reazioni possibili,
03:14con la certezza che Nan Goldin, in ogni caso,
03:16sia un artista imprescindibile.
03:18La mostra This Will Not End Well
03:26è organizzata dal Museo di Piorelli
03:28con il Moderna Musette di Stoccolma,
03:30lo Stadelic Museum di Amsterdam,
03:32la Noire Nazionale Galleria di Biorellino
03:34e il Grand Palais di Parigi.
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