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  • 2 giorni fa
«Buon compleanno Corriere della Sera». Così Venanzio Postiglione, il vicedirettore del quotidiano di via Solferino, ha dato il via, dal palco del Cinema Modernissimo di Bologna, all'evento che ha celebrato i 150 anni del giornale. Presenti all'appuntamento, organizzato in collaborazione con la Cineteca di Bologna, il direttore Luciano Fontana, l'editore Urbano Cairo, insieme al presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale, al sindaco di Bologna, Matteo Lepore, e al direttore della Cineteca, Gian Luca Farinelli. Questo anniversario, ha commentato Olivio Romanini, Caporedattore responsabile del Corriere di Bologna, è «un momento importante di incontro della comunità dei lettori, di confronto e riflessione su questi 150 anni, che sono stati un viaggio lunghissimo ed è anche un un modo per pensare a noi stessi, alla cronaca di Bologna, che l'anno prossimo compirà vent'anni». Dal palco, sono state mostrate alcune prime pagine storiche del giornale: da quelle sulla Strage di Ustica, alla Strage alla Stazione di Bologna, passando per il terremoto del 2012 e dal riconoscimento dei portici come patrimonio dell'umanità nel 2021. Dopo i saluti generali, il programma è proseguito con un focus sull'innovazione e le nuove generazioni, curato dall'editorialista Massimo Sideri, che ha dialogato con il presidente di Cineca, Francesco Ubertini. Spazio poi riservato al rapporto tra media e imprese. Al confronto hanno partecipato i partner dell'evento: Gianmaria Balducci, presidente Cefla, Irene Enriques, direttrice generale Zanichelli, Marco Oddone, chief marketing & distribution officer Generali Italia, Raffaella Pannuti, presidente Fondazione Ant, e Giuseppe Gagliano, Direttore centrale comunicazione e relazioni esterne del Gruppo Hera. In chiusura, la condirettrice Barbara Stefanelli ha dialogato con la scrittrice Silvia Avallone. La manifestazione si è chiusa in musica con la performance di Margherita Cecere, grazie alla collaborazione con il Conservatorio Giovan Battista Martini di Bologna. 

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Trascrizione
00:16Noi siamo in una fase in cui il Corriere ha compiuto quest'anno 150 anni, stiamo portando
00:22in giro per l'Italia, è partito tutto da Milano, poi siamo a Tietorino, poi a Ferrara,
00:28oggi a Bologna, andremo però a Firenze, a Venezia, a Bari, a Trento, a Napoli e in altre
00:35città, io voglio aumentare il numero di appuntamenti perché è importante comunicare con le persone
00:43che vengono a questi nostri eventi che cos'è il Corriere, cosa ha fatto il Corriere in questi
00:4850 anni e cosa abbiamo intenzione di fare nei prossimi.
00:51Bologna è una città fondamentale per la nostra presenza, ci teniamo moltissimo ad essere
00:58valutati come un giornale nazionale, le grandi città hanno edizioni locali, il radicamento
01:05sul territorio è un elemento fondamentale di questa nostra storia.
01:10Siamo entusiasti delle feste che portiamo per l'Italia, delle nostre città, perché è
01:16una sorta di giro d'Italia in una bicicletta che ha tanti occhi e tante orecchie, tanti
01:22occhi per guardare, tante orecchie per ascoltare quello che ci viene detto e raccontato e noi
01:28prendiamo note, cerchiamo di fare sempre meglio il nostro lavoro.
01:31È un incontro, è un'occasione per incontrare la comunità dei nostri lettori, per fare il
01:35punto su questo lungo e affascinante viaggio del Corriere della Sera che quest'anno compie
01:40150 anni ed è anche un modo per riflettere sull'edizione locale, il dorso bolognese che
01:46nacque nel 2007 e che l'anno prossimo festeggerà i 20 anni.
01:50Beh, 150 anni sono veramente un periodo veramente importante, peraltro danno anche il senso del
01:57fermento culturale in cui il Corriere è nato, in un'Italia che scopriva l'autonomia, l'indipendenza
02:04e che scopriva anche la prima libertà di stampa, diciamo erano le prime garanzie alla
02:09libertà di stampa e il Corriere ha accompagnato la crescita d'Italia, ovviamente negli anni
02:14bui, negli anni di crescita e di sviluppo, rappresenta oggi una delle voci più autorevoli
02:20della libertà di informazione del nostro paese, è cresciuto insieme agli italiani e l'anno
02:25prossimo festeggerà anche 20 anni insieme alla città di Bologna, perché poi nel corso
02:30della sua storia il Corriere ha incontrato l'Emilia Romagna e la città di Bologna e quindi
02:34per noi oggi non solo è importante festeggiare questo compleanno così importante, ma anche
02:40rafforzare l'identità di una delle principali voci libere e autorevoli del nostro paese,
02:45che è una condizione sine qua non per lo sviluppo dell'Italia.
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