00:00Un'importante inchiesta del nucleo di polizia economico-finanziaria di Roma
00:03ha portato all'arresto di un ex consigliere dell'ambasciata italiana e di
00:07una dipendente russa per il rilascio illecito di visti turistici. Secondo la
00:11Guardia di Finanza la procedura d'autorizzazione all'ingresso nello
00:14spazio Schengen sarebbe stata sistematicamente alterata da gennaio
00:182025 per favorire cittadini russi nonostante le sanzioni internazionali.
00:23Almeno 95 persone avrebbero ottenuto visti validi fino a tre anni senza
00:28possedere i requisiti necessari basandosi su documentazione falsa o non firmata
00:33spesso senza nemmeno presentarsi fisicamente. Per ogni pratica venivano
00:38versate somme enormi comprese tra i 4.000 e i 16.000 euro a fronte di una
00:43tariffa consolare ordinaria che non superi 60 euro. Il sistema illecito
00:48s'appoggiava a tre agenzie di viaggio di Mosca che gestivano le richieste per poi
00:52veicolarle direttamente ai due indagati all'interno della sede diplomatica
00:56usbeca. L'ispezione interna della Farnesina aveva già portato al
01:01licenziamento del consigliere ma l'ordinanza del GIP sottolinea che il
01:05rischio concreto di reiterazione del reato sussiste. Gli inquirenti stanno
01:09analizzando i flussi finanziari per rintracciare la destinazione finale delle
01:13tangenti e verificare se altri funzionari siano stati coinvolti nella
01:16rete. La vicenda mette in imbarazzo la diplomazia italiana.