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Cristina Golinucci: 17 anni di misteri | #Chilhavisto 2009.09.28

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Trascrizione
00:00Io prima vi dicevo che tra noi ci sono sedute, tra il pubblico che gentilmente viene a vederci qui in
00:06diretta, ci sono però le persone che non sono di casa, sono i podroni possiamo dire di questo programma, perché
00:13sono i familiari delle persone scomparse.
00:14Allora c'è una mamma, c'è Marisa, ma da quanti anni è scomparsa tua figlia?
00:2217 anni.
00:23Quanto sono lunghi 17 anni senza sapere nulla della propria figlia?
00:28Non si può definire quanto è lungo il tempo, perché si spera sempre di avere una verità, ma il tormento
00:36è sempre quello.
00:37Marisa puoi sederti qui accanto a noi, perché noi vogliamo oggi con Marisa fare una richiesta forte, si dice forte,
00:44non sappiamo a chi farla, la procura, la forza di polizia, insomma chiunque ci sta ascoltando in questo momento,
00:50perché c'è qualche cosa che si può fare per Cristina, c'è qualche cosa che si può fare e
00:56secondo me, devo dire, bisogna sentire l'appello di questa madre perché non è una cosa molto complicata, possiamo dire.
01:04Allora prima però la Golinucci, noi la chiamiamo così perché per noi è Cristina, ma è anche Marisa, la sua
01:11mamma.
01:11Maria Lucia Monticelli ci riparte da quel giorno terribile, rimase solamente una 500, una 500 azzurra davanti a un convento.
01:20Vediamo.
01:28Lei è Cristina Golinucci e queste sono immagini girate qualche mese prima della sua scomparsa, avvenuta il primo settembre del
01:361992.
01:38Cristina aveva 21 anni, viveva a Ronta di Cesena in campagna con i genitori.
01:44Dopo il diploma era alla ricerca di un lavoro, ma nel frattempo impegnava le sue giornate dedicando molto del suo
01:49tempo all'attività di volontariato.
01:52Per questo frequentava il convento dei Cappuccini di Cesena ed era diretta proprio lì, quel primo settembre, ed è lì
01:58che la sua storia si interrompe.
02:03Cristina quel giorno aveva un appuntamento alle 14.30 del pomeriggio con il padre spirituale, padrellino, proprio in convento.
02:12Ciao mamma, ci vediamo stasera.
02:14È il saluto che Cristina rivolge a sua madre prima di uscire di casa verso le 14.
02:19Le ultime parole che la signora Marisa sentirà dalla figlia, che non rivedrà più.
02:27Dieci i chilometri che separano la casa dal convento e che Cristina percorre con la sua 500 Blu, ma all
02:33'appuntamento Cristina non si presenta.
02:35La sua auto però viene ritrovata lì, ben parcheggiata e chiusa.
02:40Ma dov'è lei? Cosa può esserle accaduto in quel breve tratto che separa il parcheggio dall'ingresso del convento?
02:47E ne ha mai varcato la soglia?
02:50Domande che nel tempo non hanno trovato risposte.
02:53Cristina è scomparsa e non c'è nessun testimone che l'abbia vista.
02:58Anche padrellino non l'ha vista.
03:01L'ha aspettata quel giorno fino alle 15, dopodiché, vedendo che non arrivava, era tornata a seguire alcuni lavori all
03:07'interno del convento.
03:09I due muratori che eseguono i lavori sono extracomunitari.
03:13Uno dei due ad aiutare padrellino quel giorno si chiama Emanuel Boche.
03:21Inizialmente le ricerche di Cristina, che non approdano a nulla, si concentrano sul territorio che viene battuto e perlustrato, ma
03:27non sul convento.
03:29Nonostante sia un posto, data l'antica struttura, ricco di sotterranei, cisterne d'acqua e grotte.
03:35Questi luoghi, infatti, verranno ispezionati solo molto tempo dopo la scomparsa di Cristina.
03:44Trascorrono due anni e del caso non si parla più, fino a quando, nel 1994, accade un fatto che riporta
03:50l'attenzione su Cristina e la sua storia.
03:53Una giovane donna viene aggredita e stuprata, in una zona non lontana dal punto dove è scomparsa Cristina.
04:00Per questa violenza viene arrestato un immigrato.
04:03È Emanuel Boche, il muratore che era in convento con padrellino quel primo settembre del 92, il giorno in cui
04:10Cristina è scomparsa.
04:12La notizia raggiunge anche i genitori della ragazza, i quali temono che la figlia, quel giorno, possa essere stata vittima
04:18di Emanuel Boche.
04:20Ma non sono gli unici a mettere in relazione la scomparsa di Cristina con Emanuel Boche.
04:25È il 1995, la procura di Forlì decide di riaprire le indagini sul caso di Cristina,
04:31e i protagonisti della storia vengono di nuovo ascoltati dai carabinieri.
04:35Tra questi c'è anche padrellino, ed è proprio lui il depositario di un indizio sconvolgente.
04:42Il frate, infatti, dichiara ai carabinieri che l'anno precedente, nel 1994,
04:47durante una visita in carcere a Emanuel Boche, lì per scontare la pena per lo stupro e il tentato omicidio
04:52commesso,
04:53gli aveva chiesto se era responsabile anche della scomparsa di Cristina Golinucci.
04:58La risposta di Emanuel Boche era stata, sì, sono stato io.
05:07L'abbiamo fermata qui questa storia perché sembra avere un fine, un finale.
05:11Cioè lui dice, sì, sono stato io, si scopre chi è stato l'assassino.
05:15Invece non è così, perché Emanuel Boche aveva violentato una ragazza,
05:19dice, sì, sono stato io, ma poi cosa succede, Marisa?
05:21Poi ritrae tutto, ritrae e non siamo riusciti ad avere la verità neanche.
05:32Poi questo ragazzo io volevo andarlo a conoscere, perché noi queste cose le sappiamo,
05:39come avete sentito nel servizio, le sappiamo dopo tre anni, perché l'avvocato nostro, la dottoressa Mattei,
05:48si impuntò a chiedere tutta la verbalizzazione firmata di chi era il primo settembre al convento.
05:56E quindi veniamo a sapere della...
05:59Emanuel Boche lavorava lì.
06:00Ma io vi posso chiedere questo?
06:03Cioè è possibile che dal convento stesso, lei in fondo era andata a parlare con il padre spirituale,
06:08non è venuta proprio la volontà di riuscire a capire che fine aveva fatto Cristina
06:13e quindi anche comunque di fare interrogare immediatamente Emanuel Boche e l'altro che stavano lì.
06:18Dal convento io ora padrilino non può più neanche rispondere
06:23e vorrei avere anch'io la verità e sapere se veramente hanno coperto qualcosa,
06:31perché questo è anche il mio tormento.
06:32Io vorrei colpevolizzare veramente il colpevole, voglio trovare la verità
06:39ed è questo che io sono anche qui per richiedere, per lanciare ancora l'appello.
06:44Questo lo chiediamo fra poco, però io credo che tutti quanti i telespettatori sono rimasti colpiti da questo.
06:50C'è una confessione, una confessione al padre spirituale di questa ragazza.
06:55È importante essere il padre spirituale, questa ragazza si fidava.
06:59C'è una confessione e queste sono le parole di padre Lino.
07:03Boche dice, sì sono stato io, poi scoppiò in un pianto nel corso del quale mi chiedeva perdono
07:10per il suo comportamento dicendomi che era stato una bestia, un assassino,
07:14chiedendo perdono a Dio per quel che aveva fatto.
07:17Su Cristina.
07:18Però padre Lino si è tenuto questa confessione per tanto tempo.
07:22Finché non è stato quasi costretto, dico io, a verbalizzare la cosa, perché se l'è tenuto.
07:29Però anche qui lui dopo ha ritrattato il ragazzo in carcere, lei sa meglio di me che non vale più.
07:36Hanno fatto un'intercettazione ambientale in seguito anche a questo.
07:41Ma tutto è stato sbagliato nella scomparsa di mia figlia, cioè l'hanno preso un po' tutti alla leggera.
07:49Io metto sulla bilancia un po' tutti chi doveva fare e soprattutto anche padre Lino.
07:56E vorrei essere certa, cioè colpire chi sa, ecco, chi veramente è colpevole.
08:03Che poi io devo dire che quando noi parliamo di ragazze, di ragazze che scompaiono,
08:07purtroppo andiamo a finire sempre di violenza sessuale.
08:09Pensate, in questo caso c'è stata una violenza sessuale, una ragazza che veramente stava per morire
08:14e va veramente tutto il nostro affetto perché ci si sta male anche dopo tanti anni, sono passati tanti anni.
08:21Non solo una.
08:22Ecco, allora io questo voglio dire e voglio proprio rivolgermi a chi abita in quelle zone.
08:28Noi non sappiamo se Emanuele Bocche ha commesso o altro.
08:31Sarebbe importantissimo saperlo, certe volte le donne della violenza non ne parlano, non ne vogliono parlare.
08:37Quasi che si vergognano e invece no, deve stare in galera chi ha commesso.
08:40Emanuele Bocche, rifacciamolo rivedere un attimo, Patrizia Belli, se me lo potete rimandare.
08:45È lui.
08:45Noi pensiamo che sia all'estero, non lo sappiamo.
08:48Allora, colpevole non lo sappiamo della scomparsa probabilmente della morte di Cristina.
08:54Però aveva detto che sono stato io, sono stata una bestia.
09:00Poi ha ritrattato e se n'è andato.
09:03Marisa, vogliamo chiedere che una benedetta volta si vada lì in quel convento e da quelle parti con tutti quanti
09:11i sistemi della polizia scientifica a cercare il corpo di tua figlia.
09:14La verità sta nelle mani di chi, la verità me la può dare chi ha il potere di poter andare
09:25a perquisire il convento, o non solo il convento, i dintorni, a rifare le indagini con le tecniche nuove che
09:32ci sono ora, dopo tanti anni.
09:34Io sento tanti che riescono ad arrivare alla verità perché meticolosamente usano gli strumenti giusti e gli strumenti che al
09:43giorno d'oggi ci sono, che all'epoca non c'erano.
09:45Che poi nel convento sono andati, Marisa, però era interessante sentire da Maria Lucia Monticelli questo fatto che ci sono
09:50tante cisterne.
09:51Allora subito alla mente ci è andato il ricordo dei fratellini di Gravina, di Ciccio e Salvatore e Pappalardi perché
09:57in quel luogo c'erano state le ricerche e non erano state trovate, sono state trovate solamente perché un bambino
10:02è cascato dentro quella cisterna.
10:04Allora secondo me bisogna riandare a cercare lì, c'era un'abitazione che era in costruzione quindi era facile nascondere
10:10un corpo, insomma bisogna cercare Cristina Colinucci per lo meno per dare pace e un luogo, noi diciamo sempre un
10:19luogo dove pregare e portare un fiore.
10:21Tra l'altro c'è questo bellissimo libro, io non so se possiamo inquadrarlo, ecco tra l'altro Marisa è
10:29generosissima e lavora con l'associazione Penelope e si dà da fare non solo per sua figlia ma anche per
10:34tutti gli altri familiari degli scomparsi.
10:36È il viaggio breve, il viaggio breve perché è stata con noi veramente troppo poco questa ragazza.
10:42Perché riuscire a dare agli altri, chi ha il dolore riceve anche, non solo dà qualcosa e aiuta gli altri
10:50ma riceve tantissimo e questa associazione io la chiamo ormai Cristina è diventata Penelope perché come in vita per 21
10:58anni la sua vita ha tessuto, tanti amici e tanti, ora Penelope acquista dai suoi, ciò che lei ha tessuto
11:06sta tessendo ancora.
11:07Ed è giusto che sia così perché...
11:09Per tanti e tanti che conoscono Penelope, anzi vorrei fare un appello a chi si trova in queste condizioni, sappiate
11:20che c'è l'associazione nazionale e ogni regione, io sono della regione Emilia Romagna, non state all'ombra, uscite
11:28fuori dal vostro dolore perché se state da soli sarete morti, morite così spenti nel...
11:37Però insieme lotteremo, daremo solidarietà, è questo che io attingo la forza.
11:43Grazie Marisa, questo è importante perché loro, noi diciamo sempre che in qualche modo siamo come di famiglia e loro
11:51si stanno aiutando, stanno aiutando anche per le nuove scomparte, insomma ci sono delle cose che bisogna fare anche come
11:57attivare un avvocato oppure le indagini ed è importante quello che sta facendo l'associazione Penelope.
12:02Noi speriamo che l'appello di questa mamma venga ascoltato.
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