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Tgs Sette edizione del 29 marzo 2026
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NovitàTrascrizione
00:16Buona domenica, ben trovati questo è TGS7, siamo reduci dalla settimana nella quale dopo la vittoria del no al referendum
00:26sulla giustizia è successo un po' di tutto
00:28a livello politico, di missioni di ministri, grandi novità all'interno dei partiti di maggioranza, prospettive per i partiti di
00:38opposizione ma noi non parleremo di politica in questa puntata, parleremo di giustizia e di un punto di vista sulla
00:45giustizia con un magistrato, il presidente della Corte d'Appello di Palermo che vi presento, il dottore Antonio Balsamo che
00:54ringrazio molto di aver accettato il nostro invito
00:57Grazie a voi, per me è un piacere essere qui e anche nel ricordo di una grande persona che ha
01:02lavorato esattamente in questo edificio, che era Mario Francese
01:07Esattamente, un grande collega, un'ispirazione per tutti noi, sa Presidente io l'ho invitata perché lei durante la campagna
01:14referendaria non ha preso posizione, ha fatto una scelta precisa probabilmente perché si è insediato da poco come presidente della
01:22Corte d'Appello
01:23E poi nel preparare questa trasmissione, senza neanche parlarci più di tanto, ci siamo resi conto entrambi di convergere nella
01:31stessa direzione
01:32E cioè cercare di capire da dove bisognerà ripartire dopo il risultato di un referendum così importante, oserei dire schiacciante,
01:40che obbliga probabilmente ciascuno a prendersi la responsabilità di ripartire da un punto che può essere il dialogo
01:47Assolutamente sì, è proprio questa l'impostazione che si sta affermando con forza nel mondo della giustizia a livello nazionale
01:56e anche nella nostra realtà di Palermo
02:00Io ho notato un grande senso di responsabilità e un'autentica passione per il dialogo in tante persone che pure
02:10hanno speso tutte le loro energie pigliando una posizione o una diversa nell'ambito della scelta per il referendum
02:20Ecco io in questo momento vedo molti di loro uniti nella progettazione di riforme condivise
02:26Questa è una caratteristica molto importante che si sta affermando nel mondo dei giuristi
02:33Non è un caso che proprio qui a Palermo, a mio parere, questa forte base culturale comune tra tutta la
02:41magistratura e tutta l'avvocatura possa davvero costruire i presupposti per un laboratorio Palermo
02:50Ecco il laboratorio Palermo ha ragion d'essere presidente per la sola ragione che si è verificato un risultato veramente
02:57inaspettato
02:58quasi il 70% di voti per il no, sebbene in Sicilia non siano andati in tantissimi a votare, meno
03:04che nel resto d'Italia
03:05però c'è stata un'affermazione molto decisa
03:08Secondo lei perché è andata così?
03:10Io credo che ci sia una scelta netta da parte della popolazione, in particolare della popolazione di Palermo
03:19nel senso della preferenza per l'attuale figura del pubblico ministero
03:25quale emerge da un assetto costituzionale che è stato voluto da persone come Piero Calamandrei
03:30che nel 1947, durante l'assemblea costituente, spiegava il pubblico ministero come lo abbiamo disegnato nel nuovo tessuto costituzionale
03:41non è l'organo dell'accusa, inteso come avvocato dell'accusa
03:46è un magistrato che respira la stessa aria di imparzialità che respira il giudice
03:52al quale è unito da una comune cultura, da un comune concorso, da una comune coscienza di chi non ha
04:00altri padroni se non la legge
04:02e questa è la figura di pubblico ministero che a mio parere è stata preferita
04:09e con grande convinzione dall'elettorato
04:12senta Presidente
04:13è anche la stessa figura di pubblico ministero che vediamo nelle riflessioni proprio dei magistrati e del pubblico ministero
04:19che si sono impegnati con grande entusiasmo in questa fase in cui appunto occorreva compiere una precisa scelta di campo
04:31e io sono rimasto molto colpito ad esempio dall'equilibrio e dalla passione per la Costituzione
04:37che emergeva da tanti degli interventi che sono stati sviluppati in questo periodo
04:42mi piace anche ricordare la riflessione davvero alta fatta dal procuratore della Repubblica di Palermo
04:49Maurizio De Lucia all'indomani dell'esito del referendum
04:54in cui proprio ha sviluppato con particolare convinzione questa logica del dialogo tra tutti i protagonisti del mondo della giustizia
05:02e anche rivolto a una precisa indicazione a tutti
05:06che è quella di tenere il pubblico ministero lontano dalla politica
05:12è una lezione importante anche per il futuro
05:15Volevo anche chiederle, lei ha un'importante esperienza internazionale
05:20quindi conosce altri sistemi giudiziari dove la separazione delle carriere
05:26che era al centro, era il cuore della riforma
05:29è un dato di fatto, è un istituto contemplato
05:34perché da noi non passa questa linea secondo lei e perché non è necessaria eventualmente?
05:41Io credo che ogni sistema giudiziario abbia la sua figura di pubblico ministero
05:48in realtà quel tipo di pubblico ministero che veniva prefigurato dalla riforma
05:54è presente in un numero molto limitato di paesi
05:58in particolare è presente in Portogallo, in Brasile, in Romania
06:03ma sono molto pochi i paesi dove c'è questo tipo di pubblico ministero
06:09con un consiglio superiore della magistratura autonomo e distinto rispetto a quello dei giudici
06:16e invece nei paesi che spesso vengono presi a modello del sistema accusatorio
06:22Come la Francia?
06:24La Francia a mio parere è molto più legata ad un modello che deriva dal codice napoleonico
06:30e qui invece c'è una comunanza di concorso tra giudici e pubblici ministeri
06:38Io penso che il modello che di solito viene posto alla base della ipotesi
06:44ormai ritengo tramontata della separazione delle carriere
06:48fosse quello dei paesi di common law
06:51negli Stati Uniti d'America, dell'Inghilterra
06:54però ecco quello che vorrei fare notare è che in questi paesi
06:57è molto difficile che ci sia una persona che faccia dall'inizio alla fine della sua carriera
07:03del pubblico ministero
07:04Io nella mia esperienza internazionale non ne ho conosciuto nessuno
07:07al contrario ho conosciuto moltissime persone
07:10che proprio negli Stati Uniti, in Inghilterra
07:13e hanno fatto nella loro vita professionale
07:16per un periodo il giudice, per il periodo del pubblico ministero
07:19per un periodo l'avvocato
07:21E questo già succede anche da noi di fatto
07:23Io credo che invece proprio da noi ci sia una specializzazione molto maggiore
07:29Sì questo senz'altro però
07:31Cioè è difficile a noi trovare delle persone che nel corso della loro vita professionale
07:35sviluppano tutti e tre questi ruoli
07:38Ecco il vero sistema
07:39Però c'è una mobilità nella magistratura italiana
07:42Sì c'è una mobilità
07:43e io credo che questa mobilità sia senz'altro positiva
07:46e ho notato una mobilità ancora maggiore
07:49proprio nei sistemi di common law
07:51proprio di questi paesi anglosassoni
07:54dove in buona sostanza il sistema accusatorio trova una propria base importante
08:00nella cultura comune
08:02alla magistratura e all'avvocatura
08:05Questo è un dato che a mio parere riscontriamo con forza proprio qui a Palermo
08:09e credo che possa essere davvero la base per un forte impegno di riforma condivisa
08:16perché è chiaro che la giustizia ha bisogno di riforme
08:20Su questo c'è davvero una...
08:22Ecco adesso ne parliamo Presidente
08:24Le voglio fare sentire il Presidente della Corte Costituzionale
08:27Giovanni Amoroso
08:29che in apertura della riunione straordinaria a Palazzo della Consulta
08:32e alla presenza del Capo dello Stato
08:34alla presenza del Ministro Nordio
08:35alla presenza del Vice Presidente del Senato
08:39ha detto queste parole
08:41Sentiamolo un attimo
08:42Sono riflessioni che consentono di affermare come la Corte
08:47nel corso dei 70 anni della sua attività
08:51sia sempre stata al di qua della sottile linea di demarcazione
08:57tra le valutazioni di legittimità costituzionale e le scelte politiche riservate al legislatore
09:04sia rimasta fedele alla sua missione di custode della Costituzione
09:09con un ruolo progressivamente di maggiore impatto
09:13rendendosi interpreti di radicali cambiamenti nella società e nell'ordinamento giuridico
09:22Allora perché le faccio sentire questo brano?
09:24Perché il Presidente poi ha risposto anche ad alcune domande
09:27e ha dichiarato che è l'ora di dialogare
09:30e ha anche di fatto sostenuto
09:32che la Costituzione per quanto tutelata
09:36può essere al centro di un ragionamento di modifica
09:42e a proposito della magistratura
09:45lei cosa pensa che potrebbe essere cambiato
09:49in questa fase e dopo quello che è accaduto col referendum?
09:53Io credo che ci siano adesso le condizioni
09:55per affrontare tutta una serie di veri problemi della giustizia
09:59e anzitutto possiamo fare tantissimo
10:02per abbreviare ulteriormente la durata dei processi
10:06Si è fatto ad esempio un lavoro straordinario presso la Corte di Cassazione
10:11Attualmente il processo di Cassazione è penale
10:14e dura circa tre mesi
10:15dal momento della presentazione del ricorso
10:17al momento della pronuncia della sentenza
10:19Ecco, questa è una scelta molto importante
10:23perché è evidente che i guasti
10:26che derivano dalla lentezza della giustizia
10:29sono destinati a riflettersi sulla vita delle persone
10:33Anche da questo punto di vista c'è una grande lezione di Calamandrei
10:38che diceva il processo è già una pena
10:40e da questo punto di vista io sono convinto
10:43che si possa fare tantissimo in termini sia di impegno di riforma
10:48sia di investimento in risorse umane
10:52per accelerare molto i tempi dei processi
10:55anche ad esempio nella Corte di Appello
10:57Su questo per esempio sarebbe importantissimo
11:01un impegno condiviso di adeguamento dell'organico
11:06degli uffici giudiziari alle effettive esigenze di giustizia del territorio
11:10pensiamo ad esempio alle fortissime esigenze di giustizia
11:14che ci sono in una realtà come quella di Palermo
11:16Palermo è una Corte di Appello
11:18che avrebbe un grande bisogno di un adeguamento strutturale
11:22dell'organico anzitutto dei giudici
11:24e poi anche di tutto il personale amministrativo
11:26rispetto a bisogni di giustizia che sono veramente fondamentali
11:30E secondo lei Presidente dopo questo passaggio
11:33e secondo me è indispensabile che la magistratura
11:36faccia presenti questi problemi reali all'interno dei suoi ranghi
11:41secondo lei il governo avrà lo stato d'animo
11:45fra virgolette adatto per ricominciare da qui?
11:49Io ritengo di sì, assolutamente
11:51proprio perché in questo momento sono maturate le condizioni
11:56per un dialogo intenso, impegnato, convinto sui temi veri della durata del processo
12:04della capacità di restituire la fiducia dei cittadini nel sistema della giustizia
12:09Lei lo coglie il fatto che sia stata firmata, diciamolo esplicitamente
12:14una cambiale in bianco da parte degli italiani
12:17nei confronti della magistratura di questo Paese?
12:19Io per la realtà penso che non sia affatto una cambiale in bianco
12:22Cioè, gli italiani hanno detto ci fidiamo di voi
12:25però è tempo di cambiare
12:28Ecco, io sono pure di questa idea
12:30che sia un grosso richiamo alla responsabilità di ciascuno di noi
12:36di ciascuna istituzione
12:38ed è stata vissuta così nell'ambito della magistratura
12:41ci sono delle riflessioni molto significative
12:43fatte per esempio da un altro magistrato del mio stesso concorso
12:47Raffaele Cantone, che proprio l'ha vista questa fase
12:51come un grosso impegno, una grossa responsabilità per ciascuno di noi
12:55nel segno del rinnovamento
12:57Beh, Cantone è uno che la carriera l'ha davvero cambiata
13:00è passato da un ruolo a un altro a proposito di mobilità
13:03quindi è sceso in campo
13:05Non è un caso che in molte occasioni abbiamo manifestato un'ampiezza di vedute
13:10un equilibrio
13:11che davvero sono la sintesi dell'esperienza del giudice
13:15e dell'esperienza del pubblico ministero
13:17che possono dare luogo ad una sinergia culturale importante
13:21Le faccio vedere un filmato con un po' di audio sotto
13:24i festeggiamenti dopo la vittoria del No
13:26le lancio una piccola provocazione
13:29c'è stata questa canzone urlata un po' a Napoli
13:34in procura o bella ciao
13:35che pensa di questo tipo di festeggiamento?
13:39Il festeggiamento è stato un momento
13:42un po' di contentezza da parte di alcune persone
13:49però non credo che questo vada sopravvalutato
13:53il vero sentimento
13:58che è stato per tutti i magistrati generato dal referendum
14:02è essenzialmente quello del bisogno di rispondere in pieno
14:08a questa fiducia che viene espressa dai cittadini
14:11è stato un grosso impulso per migliorare noi stessi
14:15e tutto il sistema giustizia
14:17questo è il sentimento che è prevalso nella magistratura
14:20Volevo anche sottolineare il suo impegno personale
14:23già da parecchio tempo
14:25lei è uno che ci mette molto la faccia
14:27è stato allo Zen
14:28l'abbiamo vista dopo alcuni episodi molto gravi
14:32fra cui un delitto
14:34la strage di Monreale con i ragazzi partiti dallo Zen
14:37il giovane ucciso davanti al suo pub
14:40lei l'abbiamo vista tutti
14:42ci ha messo la faccia
14:44perché la sensazione che si ha è che lei sia per una forma di nuovo umanesimo
14:49nelle relazioni fra corpi così importanti della società
14:53è questo il solco
14:54il suo solco
14:55sì io ci credo molto
14:56anche perché è un tema che abbiamo esaminato
15:00proprio recentemente
15:02il 30 ottobre scorso
15:04alla Corte di Cassazione
15:06alle sezioni unite che sono
15:07appunto l'articolazione
15:11più autaurrevole della Corte di Cassazione
15:14proprio con riferimento ad un tema
15:18in cui si può esprimere una fortissima dimensione umanistica
15:22che è poi la giustizia riparativa
15:25che all'estero
15:27alcuni grandi giuristi hanno definito come la vera anima della giustizia
15:31e la possibilità di utilizzare un sistema di giustizia
15:37modernissimo ma al tempo stesso radicato nella nostra tradizione
15:41per restituire pienamente la dignità alle vittime di reato
15:46e al tempo stesso per aiutare le persone che hanno commesso delitti anche gravi
15:52a ridisegnare completamente il loro percorso esistenziale
15:55è un tema che si collega strettamente a quello del diritto alla verità
16:01non è un caso che ci sia una radice comune
16:04tra giustizia riparativa e diritto alla verità
16:07entrambe trovano il proprio DNA
16:09in una scelta importante
16:11fatta da Nelson Mandela
16:13in occasione del momento in cui
16:17Sudafrica riacquistava la democrazia
16:20superando il periodo drammatico dell'apartheid
16:23in quell'occasione è stata costituita una commissione per la verità e la riconciliazione
16:28che cercava di fare luce sui fatti gravissimi che erano avvenuti nella fase storica precedente
16:34cercava di ricostruire la dignità di ogni persona che era stata vittima di questi gravi delitti
16:43e al tempo stesso cercava di ridisegnare il futuro del proprio paese
16:47questa è una visione veramente di lunghissima
16:52come dire
16:53gittata
16:54e le chiedo
16:55un ragionamento di questo genere potrebbe essere applicato anche in terra di mafia?
17:01sì io ci credo molto proprio su questo
17:03e noi abbiamo tante persone
17:06che sono ancora in attesa di conoscere pienamente
17:09la verità
17:10su fatti che hanno riguardato
17:13i loro prossimi congiunti
17:16le persone a loro più care
17:17e abbiamo anche un bisogno di verità da parte di una intera comunità
17:22non è un caso che nelle corti internazionali
17:24e adesso anche da parte della nostra corte di cassazione
17:27nella sentenza adottata proprio il 15 gennaio 2025
17:31sulla strage alla stazione di Bologna
17:33il più grave atto di terrorismo della storia della Repubblica Italiana
17:36ecco in queste pronunce
17:41internazionali e nazionali
17:43e si dice che il diritto alla verità aspetta
17:45ai familiari delle vittime
17:46ma anche all'intera collettività
17:49la giustizia riparativa
17:50può essere vista come un grande strumento
17:53per la realizzazione del diritto alla verità
17:55non lo dovrei dire perché faccio la giornalista
17:57ma sono d'accordo
17:58è veramente una strada molto impervia
18:01ma che andrebbe battuta
18:03ho altre due domande alle quali tengo
18:05Presidente
18:06una riguarda la decisione del Parlamento europeo
18:09riguardante una direttiva anticorruzione
18:13attraverso la quale sostanzialmente dice
18:16all'Italia l'abuso d'ufficio va ripristinato
18:19lei che pensa di questo come reato?
18:22Allora in effetti c'è una netta prevalenza
18:26all'interno dell'Unione europea
18:27degli ordinamenti nei quali l'abuso d'ufficio costituisce reato
18:32anche su questo penso che si possa aprire di nuovo un dialogo costruttivo
18:35si può pensare ad una riforma che ridisegni il contenuto di questa previsione
18:43tenendo presente però che la scelta nettamente prevalente
18:47in tutti gli ordinamenti dei paesi dell'Unione europea
18:49è a favore della introduzione di una fattispecie di abuso d'ufficio
18:55ecco adesso proprio questa direttiva potrebbe rappresentare
18:58un punto di convergenza tra la magistratura e le altre istituzioni
19:04per un più efficace contrasto dei delitti contro la pubblica amministrazione
19:09Anche gli altri provvedimenti che si sono succeduti negli anni
19:13anche sul decreto che hanno limitato anche le relazioni
19:16e le comunicazioni fra la magistratura e la stampa per esempio
19:20tanti vincoli che hanno condizionato se vogliamo anche il lavoro del pubblico ministero in particolare
19:25lei di questo cosa dice a proposito di riaperture di dialogo?
19:30Ma io penso che proprio questo sia un momento importante
19:34La questione delle intercettazioni una su tutte insomma
19:36Sì sì però questo penso sia pure un momento molto importante
19:40Non dimentichiamo che sono stati spesso proprio i magistrati i primi
19:45a rendersi conto dell'esigenza di una riforma delle intercettazioni
19:49Io ricordo per esempio il dialogo che si è verificato alla Commissione Giustizia del Senato
19:56a proposito dell'attuale disciplina delle intercettazioni
20:01con il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Gianni Malillo
20:05il quale per primo aveva segnalato l'esigenza di una riforma
20:09che mette in primo piano il principio di proporzionalità
20:12Ci deve essere un rapporto di proporzione tra l'invasione che si verifica necessariamente
20:18per effetto di queste nuove tecniche di indagine nella sfera della riservatezza della privacy
20:24e gli obiettivi di indagine presi di mira
20:27Proprio da questa indicazione del procuratore nazionale antimafia
20:31a mio parere potrebbe sorgere un serio impegno di riforma di tutta la materia
20:36delle intercettazioni e più in generale delle nuove potenzialità di indagine
20:40rese possibili dallo sviluppo tecnologico
20:43Su questa materia a mio parere ci sono proprio adesso le condizioni
20:47per riprendere un confronto che metta al centro l'intervento del giudice
20:53evitando però tutte quelle formalità
20:57non lotate di una autentica funzione di garanzia dei diritti
21:02e che possono essere estremamente rischiose in un periodo in cui le comunicazioni
21:07sono estremamente volatili
21:11Ecco si parla proprio di volatilità
21:13Sì, e anche complesse
21:15Sono complesse e hanno bisogno di un uso avanzato della tecnologia
21:21Non dimentichiamo che abbiamo avuto come strumento di comunicazione
21:25usato in maniera estremamente intensa da parte di gruppi criminali organizzati
21:30il criptofonino
21:32che è uno strumento del tutto nuovo
21:36nel nostro panorama tecnologico
21:38richiede un grosso adeguamento della tecnologia di indagine
21:42e anche ovviamente della disciplina connessa
21:45Su questo io credo che si possa andare avanti
21:47perso una strada di moderni...
21:49Ma io penso che come diceva...
21:52Ma io credo che esattamente come faceva Giovanni Falcone
21:58il problema non è di individualizzare la valutazione su determinate riforme
22:06è di rivolgersi alle istituzioni proprio in quanto istituzioni
22:10Su questo, a mio parere, possiamo benissimo aprire un grosso terreno comune di dialogo
22:17Presidente, anche con gli avvocati?
22:18Assolutamente sì
22:19Ne ha visti in questi giorni dopo il voto?
22:22Vi siete incontrati?
22:23Sì, sì, li abbiamo visti continuamente
22:25Anche in un organismo
22:29che è un grosso fattore di coordinamento
22:32nell'ambito della giustizia
22:33che è il Consiglio Giudiziario
22:34dove c'è una rappresentanza importante e autoregola dell'avvocatura
22:39Ecco, devo dire che Palermo per certi versi
22:42è davvero un luogo straordinario
22:45e anche per le sue potenzialità
22:47che nascono da una cultura e da valori comuni
22:49tra magistratura e avvocatura
22:51C'è un alto livello anche di avvocatura a Palermo?
22:55Concordo
22:55e ci sono davvero dei valori forti comuni
22:59A me colpisce molto, per esempio, che a Palermo
23:02c'è una evidente convergenza tra le idee espresse
23:05dal procuratore generale e dal presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati
23:11da Lia Sava e da Dario Greco
23:13Quando parlano entrambi, in tante occasioni
23:16della difesa dei diritti degli ultimi
23:18io ci vedo una realizzazione di un pensiero
23:21che appartiene a tante persone del nostro mondo giudiziario
23:26a cominciare da Paolo Borsellino
23:27ma appartiene anche a grandi uomini che hanno lottato contro la mafia
23:31come padre Pino Puglisi che parlava sempre del diritto dei più poveri
23:34Grazie Presidente, è sempre un piacere ascoltarla
23:37perché ci fa venire voglia di sperare
23:40davvero questa sua visione
23:43Grazie a voi e buon lavoro
23:46e io poi credo molto anche nella funzione
23:48che ha svolto il giornalismo di inchiesta
23:51per la nostra democrazia
23:52Assolutamente, come no
23:54Difendiamo i giornalisti
23:56e difendiamo la loro posizione nella democrazia
24:00il loro scopo di bilanciamento
24:03nei rapporti di potere
24:05Grazie dell'attenzione
24:06TGS7 finisce qui
24:09Buona domenica
24:09Alla prossima settimana
24:14Grazie
24:15Grazie a tutti
24:27Grazie a tutti
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