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  • 1 giorno fa
Regia di Luchino Visconti. Un film con Marcello Mastroianni, Anna Karina, Bernard Blier, Georges Wilson, Bruno Cremer. Cast completo Genere Drammatico - Italia, 1967, durata 105 minuti.Dal romanzo di Albert Camus. Un francese a Algeri uccide senza un vero motivo un algerino. Lo processano e lo condannano a morte. Opera minore di Visconti.
Trascrizione
00:11Grazie a tutti.
00:30Avanti.
00:34Entra.
00:42Si sieda.
00:54Arturo Mersot, nato a Delgeri il 7 marzo 1903.
01:00Impiegato.
01:04Ha già pensato a scegliersi un avvocato?
01:07No, non credo che sia necessario.
01:11Perché?
01:13Perché il mio caso è talmente semplice.
01:32Bella corsa, eh?
01:33Marino.
01:44Grazie a tutti.
02:19Grazie a tutti.
02:55Grazie a tutti.
02:59Grazie a tutti.
03:36Grazie a tutti.
04:08Grazie a tutti.
04:16Grazie a tutti.
04:19Tu è entrato qui tre anni fa.
04:23Lei era il suo unico sostegno.
04:25Io non sono che un impiegato.
04:28Immagino che risulti dall'incartamento.
04:30Lei non ha bisogno di giustificarsi, caro figliolo.
04:37Suppongo che lei voglia vedere sua madre.
04:42L'ho fatta trasportare nella nostra piccola morgue per non impressionare gli altri.
04:49Senta, vuol vedere se...
04:52Lei non era in grado di provvedere a sua madre.
04:58Le occorreva un'infermiera.
05:00Lei ha uno stipendio modesto.
05:02Poi, tutto sommato, la signora Mersu era più felice qui.
05:06Sì, sì.
05:07Da molto tempo non avevamo più niente da dirci.
05:10E lei si annoiava a restare sempre sola.
05:29E' già qui.
05:31L'hanno chiusa.
05:32Ora tolgo subito il coperchio, così lei può vederlo.
05:38Come? Non vuole?
05:40No.
05:41Perché?
05:43Non lo so.
05:45Capisco.
05:51Si sieda.
06:21Ha un cancro qui, là.
06:27Per cenare, se vuole, può andare al refettorio.
06:30No, no, grazie, non ho fame.
06:32Vuole che le porti una tazza di caffellatte?
06:35Ma volentieri, mi piace il caffellatte.
06:37Allora devo lasciarla.
06:59Si è fatto sera quasi da un tratto.
07:02Dietro la vetrata si è addensato il buio della notte.
07:31Fra poco verranno gli amici della sua signora madre per la veglia.
07:34si usa così.
07:36Intanto io preparo le sedie e vado a prendere un po' di caffè.
07:52Da molto tempo lei sta qui?
07:53Cinque anni.
08:16Fuma.
08:17Sì, sì.
08:50Non si potrebbe spegnere una delle lampade?
08:53Non è possibile. L'impianto è fatto così. O tutte e due, o niente.
09:20Sì, sì.
10:04Era molto affezionata alla sua povera mamma.
10:07Dice che era l'unica amica che aveva qui e che ora non ha più nessuno.
10:38Dice che era l'unica amica.
11:10Dice che era l'unica amica.
11:30Non permettiamo mai ai ricoverati di partecipare ai funerali.
11:34È una questione di umanità. Ma ho fatto un'eccezione per un vecchio amico di sua madre, Tommaso Perez.
11:51Lei capisce un sentimento puerile.
11:54Ma non si lasciavano mai.
11:57All'ospizio li prendevano in giro.
11:59E' la tua fidanzata, dicevano aperte. E questo gli faceva piacere.
12:46Dice che era l'unica amica.
12:47Dice che era l'unica amica.
12:57Dice che era l'unica amica.
13:00Così.
13:09Di quella giornata mi è rimasto il ricordo della terra color sangue che arrotolava sulla para della mamma.
13:18lo svenimento di Perez, i gerani rossi sulle tombe del cimitero.
13:36Salute.
13:42Ma è lui o non è lui?
13:44Maria.
13:46E' un pezzo che non ci vediamo.
13:47Lavora sempre da Schiaffino?
13:49Si.
13:49E lei dove lavora adesso?
13:51Io sempre dallo spedizioniere dove sono andata quando ho lasciato Schiaffino.
13:54Ah, peccato proprio che non sia rimasta con me.
13:56Ah, ma come lavoro sto meglio dove sono ora.
13:58Venga.
14:18Vieni, vieni, vieni, vieni.
14:45Vieni, vieni, vieni, vieni.
15:25Allora, che cosa hai deciso?
15:27Vuoi davvero andare al cinema?
15:29Sì, mi piacerebbe di vedere quel film con Fernandelli.
15:32Va bene.
15:37Sei in lutto?
15:39E' morta mia madre.
15:40Quando?
15:43Vieni.
15:53Vieni.
15:55Vieni.
15:56Vieni.
15:59Vieni.
16:03Vieni.
16:08Vieni.
16:25No, no, no, no!
16:48No, no, no, no!
17:09No, no, no, no!
17:48No, no, no, no!
18:15No, no, no!
18:16No, no, no, no!
18:44No, no, no, no!
19:10No, no, no, no!
19:29No, no, no, no!
19:45No, no, no, no, no!
20:09No, no, no, no, no, no!
20:47No, no, no, no!
21:18No, no, no!
21:21No, no, no, no, no, no, no!
21:50No, no, no, no, no, no!
22:15No, no, no, no, no, no, no!
22:48No, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no,
22:48no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no,
22:48no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no,
22:48no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no,
22:48no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no,
22:48no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no
23:06Siamoci chiaro. Lo so cosa dicono di me nel quartiere, che io sfrutto le donne.
23:11Ma io ho la coscienza a posto. Sono un magazziniere.
23:15Ma torniamo alla mia faccenda. Dunque, io le pagavo l'affitto della Camera.
23:20Le davo un 20 franchi al giorno per mangiare, un paio di calze ogni tanto.
23:24Insomma, erano mille franchi al mese.
23:26Ma la signora diceva che non le bastavano, che non ce la faceva con quello che le davo.
23:31E allora dico io, ma perché non lavori magari solo a mezza giornata?
23:34Mi alleggeresti almeno delle piccole spese. Ma lei, niente.
23:38È stato così che mi sono accorto che c'era del marcio.
23:40Un giorno ho trovato nella sua borsetta un biglietto della lotteria
23:42e lei non ha saputo dirmi come l'aveva fatto a comprarlo.
23:45Un'altra volta le ho trovato una polizza nel monte di pietà.
23:48La prova, cioè, che aveva impegnato due braccialetti.
23:52Lei mi capisce?
23:55Chi gliel'aveva dati, quei due braccialetti?
23:58Così ho visto chiaro. C'era proprio del marcio.
24:02E allora l'ho piantata.
24:04Però prima gliel'ho suonata.
24:06E gli ho detto il fatto suo.
24:09E cioè che lei non voleva fare altro che spassarsela con la sua cosa.
24:15E come gliel'ho detto, lei lo capisce, signor Mersu?
24:18Te la invidiano tutti, la tua felicità.
24:20E un giorno il bene che ti dava lo rimpiangerai.
24:28Prima di allora la picchiavo, ma affettuosamente, per così dire.
24:34Lei strillava un po', io chiudevo le persiane.
24:37E finiva sempre allo stesso modo.
24:50Ma ora è una cosa seria.
24:52E per me non l'ho punita abbastanza.
24:54Per questo volevo chiederle un consiglio.
24:57Prima avevo pensato di incastrarla, chiamare la buon costume,
25:00provocare uno scandalo e farla schedare.
25:03Poi mi sono rivolto a certi amici che ho nel giro.
25:07Ma niente da fare.
25:08Ma che serve essere nel giro?
25:09Mi hanno consigliato di sfreggiarla, ma non è questo che volevo.
25:13Ora, mi dica un po' lei, cosa ne pensa di questa faccenda?
25:16Non penso niente, ma è interessante.
25:18Secondo lei c'è del marcio, sì o no?
25:19Non ho forse ragione a dire che c'è del marcio?
25:22Sì, certo, c'è del marcio.
25:23Sì.
25:25Ma adesso le dico la mia idea.
25:32Voglio scrivere una lettera a questa donna,
25:34piena di insulti e minacce,
25:36ma al tempo stesso piena di cose che mi facciano rimpiangere.
25:42Voglio farla venire da me e ci voglio andare a letto.
25:46Ho sempre nostalgia del suo coito, lei mi capisce?
25:50Ma proprio al momento di finire,
25:52le sputo in faccia e la butto fuori a calci.
25:55Che gliele fare, eh?
25:58Sì, sì, mi sembra che così sarebbe abbastanza punito.
26:01Siamo d'accordo, dunque.
26:04Il guaio è che io so quello deve essere il tono della lettera,
26:07ma non sono capace di scriverla.
26:11È per questo che ho pensato a lei per buttarla giù.
26:16Le dispiacerebbe scrivermela subito.
26:19No.
26:29Adesso sei un vero amico.
26:34La donna si chiama Yasmina Benanter.
26:39Araba.
27:03La donna si chiama Yasmina Benanter.
27:22Maria è venuta a prendermi in ufficio.
27:26Abbiamo attraversato tutta la città, passando per le strade principali.
27:33Le donne erano belle.
27:36E ho chiesto a Maria se lo notava anche lei.
27:39Lei mi ha detto di sì e che mi capiva.
27:49Tu mi sposeresti?
27:53Per me lo stesso.
27:58Ma se ci tieni, possiamo anche sposarci, sarebbe.
28:07Ma tu mi vuoi bene?
28:08Non lo so.
28:09Se ci penso direi di no.
28:12Ma se vuoi, sposiamoci.
28:32Ma il matrimonio è una cosa seria?
28:34No.
28:37No.
28:40No.
28:42Ha detto che ero uno strano tipo.
28:45E forse proprio per questo mi voleva bene.
28:48poteva anche essere però che per questa stessa ragione un giorno mi avrebbe disprezzato.
28:53Ma a quel momento abbiamo avuto fretta di tornare a casa e buttarci sul mio letto.
29:01avevo lasciato le finestre aperte ed era bello sentire il fresco della notte sui nostri corpi.
29:27Perché non lasci la porta aperta?
29:28Viene un po' d'aria, si sta meglio.
29:30Sì.
29:31Guarda che cosa mi sono messa.
29:32Ah, vediamo cosa hai comprato.
29:35Bravo, niente male.
29:37Sì.
29:41Che succede?
29:43Ah, è una storia che dura da otto anni.
29:46Il cane ha una malattia della pelle.
29:49Perde tutto il pelo.
29:51E si è coperto di croste.
29:53Il vecchio ha finito per rassomigliare.
29:57Da parte sua il cane ha imparato lo stesso modo di camminare del padrone.
30:02Sembrano della stessa razza.
30:04E tuttavia si detestano.
30:10Mi vuoi bene?
30:11La mamma ha molta importanza.
30:14Ma mi sembra di no.
30:22La mamma ha un po' di no.
30:37Voi incontri.
30:45ah
30:54mi hai frega
30:56mi hai frega
30:57ma ti faccio vedere
30:58ti sceglio io che succede
31:01ma chi frega ha uno come me
31:08ma che succede
31:23fai qualche cosa corri a chiamare una guardia
31:25non mi piacciono le guardie
31:26ci vado io
31:27ci vado io a chiamare una guardia
31:29ci vado io a chiamare una guardia
31:35eccola la guardia
31:36eccola
31:37venga sul poliziotto presto
31:39in secondo piano
31:43avanti avanti
31:45andate via
31:46via
32:07signora guardia
32:07guardia che mi ha fatto
32:09mi ha picchiato
32:10deve picchiare
32:12come ti chiami
32:14Raimondo Sanchez
32:18levati la sigaretta di bocca
32:19quando parli con me
32:26posso raccattare la cicca
32:28si signore puoi raccattarla
32:29e ricordati che un poliziotto
32:30non è un manichino
32:37mi ha picchiato
32:38è un magnaccia
32:40ma arras
32:40è legale questo signora guardia
32:42dare del magnaccia
32:43sta zitto
32:44con te piccola ci rivediamo
32:45ho detto basta
32:45e tu via
32:46fira
32:48via
32:48sventa
32:49vatelo via
33:01siamo intesi
33:02tu non ti muovi di qui
33:03finché non riceverai
33:04la chiamata del commissario
33:04capito?
33:06ti dovresti vergognare
33:08sei ubriaco
33:08e tremi come una foglia
33:09ma non sono ubriaco
33:12sono qui davanti a lei
33:14e tremo
33:14per forza
33:21che ci rivediamo
33:22C'è colato via. Signore, per quanto sia. Via.
34:04Ti ringrazio. In questa storia ti sei comportato da uomo.
34:08Ora sei proprio un vero amico.
34:11Hai fatto bene a dirgli che lei aveva cercato di fregarmi?
34:16Conosco bene i poliziotti e so come vanno presi.
34:19Ti aspettavi che io reagissi al suo schiaffo?
34:22No, no. Non mi aspettavo niente.
34:25Del resto i poliziotti non mi piacciono.
34:27Facciamo un giro? Va che passiamo un momento a casino?
34:30No, no, non mi va. E poi domani devo alzarmi molto presto.
34:33Sì, anch'io sono stanco. E proprio per oggi basta con le donne.
34:36E così siamo tornati verso casa, camminando piano piano.
34:41Raimondo era molto cordiale con me.
34:43E io ho sentito che in quel momento stavo proprio bene.
34:54Signor Salamano, cosa è successo?
34:57Se mi è andato.
34:59L'avevo portato in piazza d'armi, come faccio sempre.
35:03E c'era parecchia gente lì intorno ai barracconi.
35:06Mi sono fermato un momento per guardare il re delle evasioni.
35:09E quando ho fatto per andar via, lui non c'era più.
35:14Avrei dovuto comprargli un collare più stretto,
35:17ma non avrei mai creduto che quella carogna se ne potesse andar via così.
35:23Ma ma ritornerai?
35:24Eh, se almeno qualcuno lo raccogliesse, ma...
35:27E questo non è possibile.
35:29Perché fa schifo a tutti con quelle proste.
35:33Chissà dove sarà finito.
35:35Ma è semplice, andate al canile municipale.
35:37Pagate la multa e ve lo restituiscono.
35:39Dovrei anche pagare per quella carogna.
35:41Per me può crepare.
36:01Buonanotte.
36:03E ancora grazie.
36:05È andato tutto benissimo.
36:06E mi sono levato una soddisfazione.
36:08Buonanotte.
36:11Che ne dice lei, signor Morso?
36:15Se l'hanno preso, me lo restituiranno.
36:19Io sono disperato.
36:21Perché non vi hai comprato un altro cane?
36:23Eh, no, io sono abituato a quello lì.
36:27Eh, capisco, e l'avevate da molto tempo.
36:29Dopo la morte di mia moglie.
36:31Io non sono stata mai felice con mia moglie.
36:35Ma in fondo mi ero abituato a lei.
36:38E quando è morta, mi sono sentito solo.
36:45Allora pensai di chiedere un cane a un compagno d'ufficio.
36:49E lui mi regalò quello che era ancora cucciolo.
36:53Ho dovuto allevarlo dandogli il biperò.
36:56E siccome un cane vive meno di un uomo, abbiamo finito per diventare vecchi insieme.
37:03Aveva un brutto carattere, ma era un buon cane tutto sommato.
37:08Un cane di razza, no?
37:09Eh, peccato che lei non l'abbia conosciuto prima della malattia.
37:14Il pelo era la cosa più bella che aveva.
37:17Ma la sua vera malattia era la vecchiaia.
37:21E non si guarisce dalla vecchiaia.
37:24Eh, già.
37:42La sua povera signora madre voleva molto bene al mio cane, sa?
37:47E anche lei, signor Mursault, deve essere molto infelice ora.
37:55Speriamo che i cani non abbaino questa notte.
37:59Credo sempre che sia il mio.
38:02Buonanotte.
38:41Non so perché ho pensato alla mamma.
38:46Sì, d'accordo.
38:48Benissimo.
38:50È un mio amico.
38:51Si chiama Masson.
38:52Molto simpatico.
38:55Ci invita Domenica la sua capanna al mare.
38:59Ma sì, gli ho parlato di te.
39:02Certo, puoi portare la tua amica.
39:05La moglie di Masson si sentirà meno sola in mezzo a noi tre.
39:08Adesso devo lasciarti, mi chiamano.
39:10Non posso...
39:11Aspetta, è importante.
39:12Sbrigati.
39:14Volevo dirti una cosa.
39:19Sono stato seguito per tutto il giorno da un gruppo di arabi.
39:24Uno di loro è il fratello della mia amante.
39:29Se rientrando lo vedi vicino casa, avvertimi.
39:35Hai capito?
39:35Avvertimi.
39:36Sì, sì, ho capito.
39:39Versù.
39:39Sì.
39:40Chi vuole il principale?
39:40Va bene, stai tranquillo.
39:42Su, vai.
39:42Arrivederci a domani.
39:49Avanti.
39:50Avanti.
39:52Si accomodi.
39:54Si accomodi.
39:58Senta, Amersu.
39:59Vorrei parlarle di un progetto ancora molto vago,
40:03ma intanto vorrei conoscere la sua opinione in proposito.
40:06Ho intenzione di aprire una succursale a Parigi
40:08per trattare gli affari direttamente sul posto con le grandi compagnie.
40:13Volevo sapere se lei sarebbe disposto ad andarci.
40:17Questo le permetterebbe di vivere a Parigi
40:20e di viaggiare buona parte dell'anno.
40:23Lei è giovane.
40:25Mi sembra che una vita del genere dovrebbe piacerle.
40:27Sì, sì, sì, ma...
40:29in fondo per me è lo stesso.
40:32Come?
40:33A lei non farebbe piacere di cambiare vita?
40:36La verità è che non si cambia mai vita.
40:38Le vite si equivalgono tutte.
40:42E la mia qui non mi dispiace affatto.
40:45Non ho nessun motivo per cambiarla.
40:48Lei non risponde mai a tono, sempre a mezzo.
40:51Non ha nessuna ambizione, ecco.
40:52E per chi è negli affari è disastroso.
40:55Vada, vada, ne parleremo un'altra volta.
41:03Quando ero studente avevo molte ambizioni,
41:06ma quando fui costretta ad abbandonare gli studi
41:08capì subito che tutte queste cose
41:10non avevano una vera importanza.
41:13Allora...
41:14io...
41:18domando scusa.
41:25Ah, che festetto!
41:28Mi fa piacere!
41:30Cos'hai detto la porta?
41:31Fammi vedere cosa hai portato.
41:33Ma che cosa cerchi?
41:33Non c'è niente da mangiare.
41:35Ho preso solo i costumi da bagno.
41:36Ti ho fatto ascoltare, eh?
41:37Salute!
41:38Ti presento Maria Cardona, Raimondo Santessina.
41:41C'è tempo per un caffè?
41:43Sì, sbrighiamoci, lo sto già spettando.
41:48Che cosa c'è?
41:50Il secondo da sinistra è il mio uomo.
41:54Andiamo?
42:02Tre caffè.
42:03Ma cosa c'è?
42:03Ah, niente, sono degli arabi che ce l'hanno con Raimondo.
42:06Ah, ecco l'autobus.
42:06Allora andiamo via.
42:08Niente caffè.
42:08Ho ormai una faccenda chiusa.
42:10Non può succedere niente.
42:11Andiamo?
42:12Grazie.
42:36Allora andiamo.
42:53Grazie a tutti.
43:25Grazie a tutti.
43:37Ma so, tua moglie è contenta di te.
43:40Sì, vieni.
43:49Aspettami.
44:13Lo sai che stamattina non mi hai dato neppure un bacio?
44:26Senti, perché non dici al tuo capo ufficio che ci hai ripensato e che accetti il posto a Parigi?
44:33Così io vengo con te. Mi piacerebbe vedere Parigi.
44:38Ci ho vissuto. Tanto tempo fa.
44:43E com'è?
44:44È sporca. Piena di piccioni. I cortili senza luce e la gente ha la pelle bianca.
45:01Signora Masson! Vuole che venga ad aiutarla?
45:05Mi vergogno di essere qui a divertirmi mentre lei lavora per noi.
45:08No, no, restate! Faccio tutto da sola!
45:20Fai presto che è quasi pronto.
45:22Va bene.
45:25Il massone è già andato su. Guarda. Andiamo a mangiare?
45:29Sì, ho fame. Andiamo.
45:32Vieni in acqua!
45:33Vieni in acqua!
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