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Regia di Paolo Virzì. Un film con Daniel Auteuil, Monica Bellucci, Elio Germano, Francesca Inaudi, Sabrina Impacciatore. Cast completo Genere Storico - Italia, Francia, Spagna, 2006, durata 110 minuti. Uscita cinema sabato 14 ottobre 2006
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Nel 1814, un giovane idealista elbano sogna di uccidere Napoleone, imperatore decaduto a cui è stata riconosciuta la sovranità dell'isola d'Elba. Martino Papucci, maestro e scrittore libertario, vive a Ponteferraio con la sorella Diamantina e il fratello Ferrante. L'esilio di Napoleone, dimorato proprio a Portoferraio, gli offre finalmente una chance: affrontare il mito in carne e ossa. Chiamato dal sindaco e investito dallo stesso Napoleone, Martino accetta di diventarne lo scrivano confidente con l'intento segreto di assassinarlo. Ma il tentativo di compiere il delitto fallisce con la fuga di Napoleone, che morirà sei anni dopo sull'isola di Sant'Elena.
Tratto dal bel romanzo di Ernesto Ferrero e trattato dagli Scarpelli, da Francesco Bruni e dallo stesso Virzì, N è una commedia ottocentesca che affronta un tema soprattutto novecentesco: il fascino persuasivo del tiranno. N comincia con un sogno, quello di abbattere Napoleone e di liberare i popoli "arraffati" con l'esercito e con l'ambizione. Paolo Virzì cambia il cognome del protagonista, Acquabona sulla pagina Papucci sullo schermo, e gli toglie anni ed esperienza. Martino sullo schermo non è un coetaneo di Napoleone ma un antieroe colto nel pieno della sua esaltazione giovanile. Lo scontro tra il tiranno e il ragazzo è generazionale prima ancora che filosofico e politico. Martino è interpretato da Elio Germano, vivace e pugnace, a cui si contrappone il Napoleone annoiato e abdicato di Daniel Auteuil, che lascia filtrare tutta la paura di chi ha perduto impero e favore.
Non funziona tutto nel film di Virzì, pure compreso tra un inizio e una fine impeccabili, sottolineati dalla musica "romantica" di Paolo Buonvino e Juan Bardem. Il punto di forza è senza dubbio lo sguardo inedito e per nulla riverente nei confronti del tiranno corso, il punto debole è tutta quella livornesità in costume, le situazioni comiche create ad hoc che non si integrano mai col racconto, ma che almeno hanno il merito di rivelare un originale Massimo Ceccherini. Affrancato dal toscanismo del compare Pieraccioni, Ceccherini presta il volto lirico e il corpo comico a Cosimo, un locandiere impacciato che corteggia la Diamantina di Sabrina Impacciatore con una lingua sorprendentemente garbata e schiva.
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Nel 1814, un giovane idealista elbano sogna di uccidere Napoleone, imperatore decaduto a cui è stata riconosciuta la sovranità dell'isola d'Elba. Martino Papucci, maestro e scrittore libertario, vive a Ponteferraio con la sorella Diamantina e il fratello Ferrante. L'esilio di Napoleone, dimorato proprio a Portoferraio, gli offre finalmente una chance: affrontare il mito in carne e ossa. Chiamato dal sindaco e investito dallo stesso Napoleone, Martino accetta di diventarne lo scrivano confidente con l'intento segreto di assassinarlo. Ma il tentativo di compiere il delitto fallisce con la fuga di Napoleone, che morirà sei anni dopo sull'isola di Sant'Elena.
Tratto dal bel romanzo di Ernesto Ferrero e trattato dagli Scarpelli, da Francesco Bruni e dallo stesso Virzì, N è una commedia ottocentesca che affronta un tema soprattutto novecentesco: il fascino persuasivo del tiranno. N comincia con un sogno, quello di abbattere Napoleone e di liberare i popoli "arraffati" con l'esercito e con l'ambizione. Paolo Virzì cambia il cognome del protagonista, Acquabona sulla pagina Papucci sullo schermo, e gli toglie anni ed esperienza. Martino sullo schermo non è un coetaneo di Napoleone ma un antieroe colto nel pieno della sua esaltazione giovanile. Lo scontro tra il tiranno e il ragazzo è generazionale prima ancora che filosofico e politico. Martino è interpretato da Elio Germano, vivace e pugnace, a cui si contrappone il Napoleone annoiato e abdicato di Daniel Auteuil, che lascia filtrare tutta la paura di chi ha perduto impero e favore.
Non funziona tutto nel film di Virzì, pure compreso tra un inizio e una fine impeccabili, sottolineati dalla musica "romantica" di Paolo Buonvino e Juan Bardem. Il punto di forza è senza dubbio lo sguardo inedito e per nulla riverente nei confronti del tiranno corso, il punto debole è tutta quella livornesità in costume, le situazioni comiche create ad hoc che non si integrano mai col racconto, ma che almeno hanno il merito di rivelare un originale Massimo Ceccherini. Affrancato dal toscanismo del compare Pieraccioni, Ceccherini presta il volto lirico e il corpo comico a Cosimo, un locandiere impacciato che corteggia la Diamantina di Sabrina Impacciatore con una lingua sorprendentemente garbata e schiva.
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CortometraggiTrascrizione
00:05Grazie a tutti.
00:38Grazie a tutti.
01:05Grazie a tutti.
01:47Grazie a tutti.
02:03Portoferraio, 4 marzo 1814.
02:08Ancora quel sogno, l'immonda bestia sanguinaria che regna sull'isola ridotta a un cumulo
02:16di morti, io che l'ho uccito.
02:23Signorino Martino, buongiorno.
02:25La vostra sorella mi ha comandato di portarvi la vostra colazione.
02:28Signorino Martino, buongiorno.
02:30La vostra sorella...
02:39Mi interrogo sul senso recondito.
02:42Forse è un segno del fato.
02:43Quanto c'è?
02:44La vostra sorella...
02:46Mi ha comandato di portarvi...
02:49Porta pure via.
02:52Che mi rega a tiro...
02:54La vostra colazione.
02:56Buongiorno.
02:57L'avete sentito?
02:58Sì.
02:59Allora?
03:00Sì.
03:02Chiude la porta.
03:04Che mi rega a tiro...
03:05Grazie.
03:06...l'oggetto del mio odio sacrosanto.
03:10Martino, dove ti fai parte a scuola?
03:13Che cosa fai?
03:14Dove puoi portargli la colazione?
03:15Raggiungimi di volante.
03:16Che dobbiamo battere le materassi.
03:17Sì.
03:20Sì.
03:25Ora di fuori.
03:26In dove la trovo?
03:26In dove la trovo?
03:27Sì.
03:29Il sorferente, lui mi ha detto...
03:30Non c'è fame.
03:31Sì che l'ho già riportata giù.
03:32Ora vado una mano a vostra sorella...
03:33...battere le materassi.
03:34Com'è questo?
03:36Cosa ha detto?
03:38Ma?
03:40Paggia.
03:40Ma?
03:54Paggia.
04:18Ma?
04:19D'où ti senti o Martino?
04:20D'où ti senti?
04:24D'où ti senti o questo?
04:49No, no, no, no, no.
05:14Buongiorno, secondo.
05:56Andiamo, andiamo, andiamo, andiamo.
05:58No, no, no, no.
05:59No, no, no, no, no.
06:28Tu mi mangi, chiusa le virgolette.
06:32Pietrino, portami quel foglio.
06:35Io?
06:36Sì, vieni qui, farvi vedere.
06:40Non l'ho fatto io però.
06:43Cos'è?
06:44L'esercito dell'Elba, ha detto lui.
06:48Buono, Bruno.
06:49Questo qui, chi sarebbe?
06:51Il nostro nuovo re, signor maestro.
06:54Perché non abbiamo un re?
06:55Deve, Napoleone, lo fanno re dell'Elba, lo sanno tutti.
07:00Napoleone, per vostra informazione, viene qui da esiliato.
07:05Da esiliato.
07:08Exilium, parola latina, che significa fuori dalla città, perché è stato cacciato, perché è un bandito, un mascalzone.
07:17E come tale verrà processato e giustiziato.
07:20Qualunque sarà la sua sorte, se la sarà meritata.
07:22Va bene?
07:23Perché il ferruccio se l'è meritata?
07:24Perché è un prepotente reazionario.
07:26Come l'orco di Bucchettino.
07:27Di più.
07:28Tu, parcellino.
07:29Perché lasciamano?
07:31Sì.
07:32Te?
07:33Un pezzo di calcamolo.
07:35Sì, te?
07:35Quindi un cane.
07:37Tu.
07:37Di uno ariala.
07:38Tu.
07:38Pezzo di cacca.
07:39Tu.
07:39Pezzo di curretti.
07:40Beh, insomma, di merda.
07:42E di più, è un traditore, un tiranno e un assassino.
07:46Un assassino che ha mandato a morire migliaia di giovani di tutta Europa.
07:50Pensate che in una sola battaglia ne sono morti 12.000.
07:5212.000.
07:53Tanti quanti noi elbani.
07:55Immaginate la nostra isola deserta.
07:57Tutti morti.
07:59E quegli altro che re.
08:01Bisogna dargli l'accoglienza che si merita.
08:05A pernacchi.
08:07A cavolfiori marci.
08:09Nel muso.
08:10Eh?
08:11A gatti morti.
08:12A cipolle marci.
08:15Signor Coe, dottore, buongiorno.
08:18Vi avevo avvisato, maestro Papucci, le vostre idee politiche.
08:22Dovete lasciarle fuori da queste mura.
08:24Ma non vi riesce di separarvene?
08:26Mi risulta dolorosamente difficile.
08:28E non intendo assolutamente farvi soffrire, maestro Papucci.
08:31Restate quindi fuori con esse e salutate vostri alunni, che tali non sono più.
08:37Alunni?
08:38Vostri.
08:39Andate, maestro Papucci.
08:41Andate, davvero.
08:42Per sempre.
08:42In eternis.
08:45Bene.
08:48Vi ringrazio.
08:59E adesso, bambini, a me, mani giunte.
09:03Salve, regina, madre, misericordia.
09:06E adesso, bambini, a me, mani giunte.
09:45Vieni, che lo zio giusto ti fa conoscere Sua Maestà.
09:5218 maggio 1814.
09:54L'infame è arrivato.
09:57All'alba, il tre alberi inglese undaunted si è ancorato a largo di Bagnaia.
10:01E stamattina, lui, ha messo piede sull'isola.
10:11Volevo anch'io vederlo in faccia.
10:13Sì che mi sono fatto forza e mi sono mischiato a quei veati incoscienti che si sono precipitati ad accoglierlo.
10:18Con la benedizione del sindaco Lonzi, Tognarini e Gisto, gran cavaliere della favalessa.
10:27Ma sono appena riuscito a scorgere quella ghigna.
10:30Di sicuro parecchio più laida di come l'hanno abbellita tanti pittori cortigiani e leccaculi.
10:36Il popolino è noto se entusiasma ad ogni cosa peggiore di se stesso.
10:41E questo semmai aumenta la colpa di chi lo incanta e lo soggiuca.
10:45Più loro venerano quell'essere sanguinario e si prostrano ai suoi piedi.
10:50Più io sento di odiarlo.
10:55Buongiorno.
10:57Ho detto buongiorno.
10:59Buongiorno, Ferrante.
11:02Il carico è quasi tutto stivato.
11:06Lui l'ha visto?
11:08No, non l'ho visto, avevo da fare.
11:10Te e Martino sei pronto?
11:13Io sono sotto sopra, fratello.
11:15Sì, ma parti o no?
11:16È un mese che la tiri per le lunghe.
11:19Dovevano tagliargli la testa.
11:21E invece lo fanno sovrano della nostra isola, ti rendi conto?
11:25Cosa c'entra questo con la tua partenza?
11:27Cosa hai, madonna?
11:29Continui a mescolare lavoro e politica.
11:31Perché?
11:32Non lo capisco.
11:33Me lo spieghi?
11:34Sombricille!
11:35Perché lo ritengo filosoficamente doveroso, Ferrante.
11:38L'etica!
11:38L'etica!
11:40Madonna!
11:41Fare politica ufo!
11:42Ma lontano dai propri doveri e dalla vita vera.
11:45La vita vera è da un'altra parte.
11:46No, è bottega, scommetto, a bottega!
11:48Ti hanno cacciato dal lavoro.
11:49Fondoli tra libri vecchi e appassiti dove dentro non c'è un bricolo di realtà.
11:53Mi molli il braccio, per favore!
11:54E prima rispondi, parti!
11:56Cos'è, una domanda o un ordine?
11:59Perché se è un ordine, sappi che io ordini un ne piglio da nessuno.
12:02Va bene?
12:04Madonna!
12:08Ammovino!
12:13Fa' attenzione.
12:14Scusate, è il destinato di vostro fratello.
12:17È il destinato di un camera adesso, Ferrante!
12:19Mi diventa!
12:22Scusi, ma...
12:23Quattrocento di alleati, due ottanta per tre metri quadri spazio stiva,
12:27più quest'ultima balle di grano saraceno tutto strizzato.
12:31Dice il capitano che quando posto fratello e lesto possono salpare.
12:34Martino non parte.
12:37Devi partirti o leste.
12:40Ma, lo so, la tua moglie sta poco bene, lo so.
12:43E c'ho anche mia figlia, dovrebbe sgravare alla fine del mese.
12:45Ferrante, posso parlare?
12:46Zitto te!
12:49Insomma, non si può.
12:51Padrone, se mi comandate...
12:53Ecco, se tu lo comandi...
12:56Cosa fai? Sei scemo.
12:58Vai, lesto, vai.
12:59Ci si vede dopo, amore, vai.
13:01Mi tocca partire a me.
13:03Con tutto quello che c'ho da fare io.
13:05Ferrante, cerca di capire.
13:07Voglio stare qui e vedere cosa fa quello schifoso di Napoleone.
13:10State liticando?
13:12Din-don!
13:13Diamantina, il tuo fratello non vuole partire perché è arrivato Napoleone e gli fa schifo.
13:17Sì.
13:17Fa schifo anche a me.
13:18Ma cosa ci combina le due cose?
13:20Ma tagli adorati.
13:21Da andarmene per tre mesi, un me la sento.
13:23Bene, ho una smania, ho un affanno dentro che non so spiegare.
13:28Marsiglia, Genova, Barcellona, Cimilterra, Lisbona.
13:32C'è chi pagherebbe per un viaggio così.
13:33Infatti.
13:35Poi non va a fare lo scrittore?
13:37Allora, nuovi mondi, usi, costumi.
13:40Ferrante, uno scrittore non deve andare in giro a gingillarsi.
13:44Uno scrittore deve essere la voce e gli occhi del proprio paese.
13:48Bisogna stare qui, vedere cosa fa quel farabutto e testimoniarlo.
13:53Lo so io perché non vuole partire.
13:55Qual è la smania e l'affanno?
13:57Cosa ne sai te?
13:58Per quella vecchia laida è il culone che è tornata sull'isola.
14:00L'altro che Napoleone è Napoleone.
14:01Ti chiediti imbecille.
14:03Io parlo quanto mi pare, va bene?
14:05Dici tanto che sei giacobino, poi ti metti a fare il gingillo di una vecchia contessa
14:08e per di più troia.
14:09Ma cosa dici, zotti cagnolato?
14:11Cosa dici?
14:12Non è contessa, è baronissimo.
14:14No, no, non è troia.
14:15Come ti permetti, zittellona.
14:18Zittellona.
14:18A te, a te.
14:20Basta.
14:20A te, a te, a te, a te, a te, a te, a te, a te.
14:23Li vedi, schicolato.
14:26Vai.
14:27Prestigli insieme.
14:28Ma se ci rompino io.
14:31Allora.
14:33Pace, pace.
14:35Pace, pace, pace.
14:36Pace, pace.
14:38Vergogna, tra i fratelli.
14:39Si fa schifo, si fa.
14:43Cosa disse il babbo prima di chiudere gli occhi?
14:45Lo so.
14:46E lo voglio ridire.
14:47Disse fagli da mamma.
14:48Disse fagli da babbo.
14:49Tutte e due le cose.
14:52Martino ti si vuole bene?
14:53Tanto.
14:54Per questo ti si dice di non star chiuso in camera,
14:56sempre al buio, scorbutico,
14:58neanche fossi Dante Alighieri e noi altri.
15:01Duzzolle di terra!
15:02Ecco.
15:04Per cui adesso, da bravo,
15:06prepari i tuoi bagagli e ti imbarchi.
15:10Eh.
15:15No.
15:21Mirella?
15:21Sì?
15:22Pilla un sacco e metteci dentro quello che trovi
15:24nella camera del signorino.
15:25E poi tutto fuori dall'uscio.
15:27Perché partirò io.
15:28Ma te qua non ci resti.
15:29Fuori di casa.
15:30Oh, Ferrante.
15:32Ferrante, una sega.
15:33Fa come t'ha detto.
15:35Anzi, non c'è bisogno.
15:38Foddami.
15:39Addio.
15:40Ecco, bravo.
15:45Oh, Ferrante.
15:49Mortino.
15:52Oh, io, io, io, che macello.
16:05Apriti, che fa presto.
16:07Smetti di piangere.
16:08Ma io ho un piango.
16:09Ti ci metti anche te.
16:10Un piango.
16:10Forza, forza.
16:12Si va?
16:13Si va?
16:25Oddio, fratello.
16:27Mamma, che ti aspetta!
16:31Perdonami.
16:54Perdonami.
16:55Perdonami.
16:56Buon appetito!
17:32Buon appetito!
18:07Buon appetito!
18:26Buon appetito!
18:48Buon appetito!
18:50Buon appetito!
19:00Buon appetito!
19:02Buon appetito!
19:09Buon appetito!
19:17Buon appetito!
19:35Buon appetito!
19:40Buon appetito!
20:04Buon appetito!
20:06Buon appetito!
20:07Buon appetito!
20:25Buon appetito!
20:54Buon appetito!
21:26Buon appetito!
21:27Buon appetito!
21:27Buon appetito!
21:27Buon appetito!
21:33Buon appetito!
21:36Buon appetito!
21:40Buon appetito!
21:44Buon appetito!
21:47Buon appetito!
21:50Buon appetito!
22:10Buon appetito!
22:13Buon appetito!
22:22Buon appetito!
22:24Buon appetito!
22:33Buon appetito!
22:46Buon appetito!
22:48Buon appetito!
22:59Buon appetito!
23:09Buon appetito!
23:16Ci sono delle persone che mi aspettano.
23:18E tu fuggiste in compagnia dell'Urdea.
23:23Tu fur mi lasci alle pensose membranze
23:27e del futuro al timor cieco.
23:31Ehi!
23:45Io dormo qui.
23:52Ma non hai a qualcuno se dormo qui?
23:55Dormo qui.
23:58Sta bene.
24:03Attenzione!
24:04Con odierna risoluzione il maire Lonsi Tognarini,
24:10Gran Cavaliere Cisto,
24:11convoca il maestro signor Papucci Martino
24:15a recarsi sollecitamente a conferire con la sua persona
24:19nella sede del comunale Palazzo di Porto Ferraio.
24:23Siete voi il maestro Papucci Martino?
24:28Cosimo Bertolini, ma sei scemo.
24:30Chi devo essere?
24:31Scusa Martino, ma siccome mi hanno fatto l'alduo municipale
24:33io devo seguire il regolamento alla lettera.
24:36Ti aspetta il sindaco.
24:37Chi è il sindaco?
24:38Ah, ma che è vero che tuo fratello si doveva imbarcare al posto tuo
24:40perché te non sei voleva andare?
24:42Ma saranno fatti i miei questi qui?
24:44No, che non ti si trovava se mi andava a chiamare la tua sorella.
24:46A proposito della tua sorella,
24:47ora che Ferrante è per mare,
24:48te tu sei fuori di casa, Diamantina è sola.
24:50Ecco, che mi si potrai fidanzare io
24:52perché con tutto il rispetto mi è sempre garbata parecchio tanto.
24:57Fare il bibliotecario e lo scrivano personale di Napoleone.
25:01Sua maestà ha espresso il desiderio di avere a suo fianco
25:04una persona di lettere che possa annotare certe sue riflessioni.
25:08Il sindaco ha pensato al mio fratello.
25:10Lo stipendio sarebbe ben l'auto.
25:12Inoltre ci sarebbe il privilegio di stare in contatto intimo e quotidiano
25:16con sua maestà.
25:17Ma voi Martino non lo conosciete,
25:19ma figuriamoci, ma Martino piuttosto non si fa più.
25:22Ho trovato il sindaco sincero?
25:24Martino.
25:24Ecco, venite.
25:28Prego, Monsignor Lemaire, il maestro Papucci.
25:30Oh, accomodatevi, prego.
25:33Allora, signor sindaco, io aspetto qua sempre gli ordini.
25:38Carissima Diamantina, visto?
25:40Madonna.
25:41Il sindaco oramai, eh?
25:44Chi l'avrebbe mai detto, eh?
25:46Il momento è quello giusto.
25:48Siamo uno stato, un imperatore per re.
25:50Si sta tutti di molto bene.
25:52Sicchene, mette su casa e famiglia, eh?
25:55Ma cosa dici, Bartolini?
25:57Se io non fossi io, no?
25:58E mi dicessero, come li vedi la Papucci e i Bartolini insieme?
26:01Io direi, di molto bene li vedo, di molto, di molto bene, no?
26:04A fare!
26:06Te lo ricordi te, quando c'era la sagra di Sant'Anna e tutti si ballava?
26:10Io ti pestai la veste e tu mi dicesti, mi ricordo quella frase proprio, tu mi dicesti, tu morissima li
26:15detto te.
26:16E allora?
26:17Si vedeva, è un terro del tutto indifferente.
26:21Oh, molto, ma molto, di molto, di molto bene, maestro Papucci.
26:25Ora si va a dare la bella notizia a Messier Grouo.
26:31Buon generale.
26:32Oui.
26:33Ici, il è maestro Papucci, il giovane letterato.
26:36Il accepte, avec beaucoup d'orgoglio.
26:39C'est parfait, monsieur, nous vous remercions beaucoup.
26:42Merci a vous, messier.
26:43Vous m'avez donné un chance inesperé.
26:45Senti-li, come vede, mon generale.
26:48Ici, all'elba, non ci sono solo minatori, pescatori e contadini, eh?
26:52Bravo, Papucci.
26:54Principiate domattina.
26:55Andate pure, caro, andate.
26:57Ma un generale, va qua.
27:01Signor sindaco.
27:04Aspetta!
27:04Allora, per importanza, si rosa, l'uscellenza, allora...
27:08Aspetta!
27:10Oh, Martino!
27:13Mi hai detto di sì.
27:15Allora?
27:19Ma cosa fai? Un viene a casa.
27:22Sono stato bandito.
27:24Oh, Martino.
27:27Ma cosa fai?
27:29Ma cosa fai?
27:30Ma cosa fai?
27:31Ma cosa fai?
27:32Ma cosa fai?
27:32Oye, mi è sovvenuto,
27:33io quando si eras piccini,
27:34che tu mi tirasti la sassana in naso,
27:36che c'ho ancora il bozzo.
27:37Ecco, di lì,
27:38io ho capito
27:38che siamo fatti l'uno per l'altra.
27:40Però te l'ho detto.
27:42Eh?
27:43Ma io...
27:45Fai bene a non rispondermi subito.
27:48Sono decisioni importanti,
27:50vanno fonderate,
27:51brava!
27:52Che donna la diamantina.
28:06Maestro Fontanelli!
28:09Algo!
28:10Bella!
28:11Dov'è il tuo pedro?
28:16Traduce Shakespeare?
28:18Buona!
28:21Maestro!
28:24Maestro, come state?
28:25Martino, quanto tempo?
28:27Maestro, vi devo parlare.
28:28Questi li fa pensimonio.
28:30Jacopo uccide se stesso
28:32per aver creduto che Napoleone
28:33avrebbe portato la libertà all'Italia.
28:35Ma io credo invece che Jacopo
28:37avrebbe dovuto uccidere lui.
28:39Il grande paladino della libertà
28:40divenuto despota assassino.
28:43O che facciamo?
28:44Correggiamo i libri?
28:45Cambiamo i finali?
28:46Vogliamo cambiargli anche il titolo?
28:48Le penultime lettere di Jacopo Ortis?
28:50Oh, Martino!
28:52Hai l'aria scalmanata?
28:54Che ti succede?
28:55Ti han cacciato di casa?
28:56Ti han cacciato di scuola?
28:58Sogni tutte le notti
29:00da mazza Napoleone?
29:01Eh?
29:03O che sei venuto a dirmi?
29:05l'aria scalmanata,
29:07voi dite, è vero?
29:08È però questo sogno ricorrente.
29:10È il fatto che lui
29:11viene mandato proprio qui.
29:13E infine...
29:14Infine cosa?
29:18Per esempio,
29:20il 9 di settembre
29:21la mia data di nascita
29:22è la stessa di Armonio,
29:23l'uccisore del tiranno in parco.
29:25Foste voi stessi a notarlo, ricordate?
29:28Armonio!
29:30Oh, via, giù!
29:32Non ridete, maestro.
29:33Questi sono segni inequivocabili del destino.
29:36Sono segni,
29:37gli dei vogliono da me qualcosa.
29:38Proprio oggi.
29:39E se gli dei esistessero,
29:40crede che impiegherebbero il loro tempo
29:42a dar segni a Martino Papucci
29:44di Portoferraio?
29:46Sono troppe invece le farfarughe
29:48che c'hai nella zucca
29:48che poi ti trabocca.
29:51Perché ce le avete messe voi?
29:54Lavoro è per la libertà,
29:55deve essere anche per il prossimo,
29:57qualunque esso sia.
29:59Altrimenti sono buoni tutti.
30:01Siccome amo la libertà,
30:02sono libero da ammazzare questo e quello.
30:05Maestro, a questo punto
30:06io starei per dire
30:07che voi abbiate cambiato le vostre idee.
30:10Spiega bene,
30:11ecco, testa corbelleria.
30:12Argomenta.
30:15morte al tiranno.
30:17Eh?
30:18È sempre stato un pensiero
30:19che non vi dispiaceva, secondo me?
30:20I pensieri si pensano.
30:22I fatti
30:23non è sempre obbligo farli.
30:25Dicidenti a te.
30:27Mi meraviglio di voi, maestro.
30:29Che nell'89 eravate a Parigi.
30:31Che avete perso un figliolo a Marengo
30:33che si è arruolato volontario
30:34con la vostra benedizione.
30:35E non avete nemmeno una tomba
30:36dove piangerlo.
30:37Come ti permetti?
30:39Non ti vergogni
30:40di dire certa cosa, bestia.
30:42Pensi che io mi sia
30:43gonfiato d'orgoglio
30:45perché l'imperatore
30:46ci fa l'onore
30:47di venire tra noi?
30:48Pensano pure
30:49mi lacini il cuore
30:50ma me ne infischio.
30:52Io voglio soltanto dirti
30:53che c'hai vent'anni
30:53e che sono pochi, pochi, pochi
30:55per buttarli sulla montagna
30:57di tanti altri inutili morti
30:58ammazzati da quel vostro.
30:59Adesso vattene,
31:00torna dai tuoi
31:01e datti pace, imbecille.
31:02Quella è la porta.
31:04Vattene!
31:04Me ne vado.
31:07Sono molto deluso da fuori.
31:08Fuori dai coglioni!
31:35O, che succede!
31:56Grazie a tutti.
32:12Grazie a tutti.
32:38Caro fratello lontano, il babbo aveva visto giusto.
32:43Foste per me più che una madre e più che un padre.
32:48E invece io non fui mai per voi né figlio devoto né fratello affettuoso.
32:53Il destino affidò un compito ben più ingrato che quando leggerete queste righe vi sarà ormai noto.
33:01Non m'attendo il vostro perdono, ma imploro piuttosto la vostra pietà.
33:10Sto andando via.
33:18Allora buona giornata a voi.
33:19Addio.
33:33Ciò che orientò ad una decisione tanto ferma, un indole come la mia, che certo per fermezza non brillava,
33:39fu lo sdegno per le imprese nefaste di costui, per il bagno di sangue in cui trascinò l'Europa,
33:46per aver imposto la propria orrida persona alla venerazione o all'odio di ciascuno di noi
33:51ed infine per i patrioti italiani che egli ha tradito.
33:57Per tutto questo, io, oggi, levo la mia mano vindice per sopprimere costui.
34:05Ma non era che belle parole, non ci si capisce nulla.
34:10Ai vostri figli, se come io vi auguro ne avrete,
34:14vi prego di dire che il loro zio Martino si è immolato per la loro libertà.
34:20Vi voglio tanto bene.
34:22Vostro fratello Martino.
34:24Sì, sì, il vostro zio Martino è immacolato come la Santa Vergine.
34:29Non è immacolato, è immolato.
34:35Ma, sora Luigina, che vuol dire sopprimere?
34:39E vi indice?
34:40Io non c'erò il tempo da perdere per tutte queste cose.
35:00Buongiorno.
35:03Sarei i papucci Martino.
35:08Monsieur, suive-moi, s'il vous plaît.
35:10Scusimi, sir.
35:11Pari-ci.
35:15Sua maestà è molto impatiente di incontrare a voi, monsieur.
35:22Allora.
35:26Votre nom, s'il vous plaît.
35:28Monsieur s'appelle Papucci Martino.
35:30On ava!
35:37Alice n'est pas nécessaire, c'est l'écrivain bibliothécaire.
35:40Prego, monsieur.
35:42Je vous en prie.
35:45L'écrivain bibliothécaire?
35:46Fredo.
35:56Sono Papucci Martino.
35:58Se volete annunciarmi, per cortesia...
36:01...se vous voulez, ma non c'è.
36:06Annunciato, Giovanotto.
36:11Si tratta di riordinare per epoca e argomento
36:15documenti e promemorie
36:17e di annotare riflessioni.
36:21È un pacifico lavoro che solgerò con piacere
36:24con il vostro aiuto, Marchino.
36:28Martino.
36:29Bel nome.
36:30Grazie.
36:31Dovrete tenere sempre carta e penna.
36:38E guardate.
36:40E che cosa trovate di troppo?
36:46E che cosa mi manca?
36:49Sentiamo.
36:55Pencia in più, capelli in meno.
36:58E gli occhi.
37:00Ho ancora gli occhi d'aquila.
37:06In confidenza, questo chiud'aquila.
37:10Non credo di averlo mai avuto.
37:15Basta.
37:16Al mattino dovrò sbrigare questioni inutili e importanti.
37:24E il pomeriggio si lavora qui tutti i giorni.
37:28E mezzogiorno passato ho fame.
37:31Vuoi no?
37:32Marchand!
37:33Limonade!
37:35Il limone stimola l'appetitore e impedisce l'acqua di fermentare.
37:44Così il vantre non si gonfia, capisci?
38:03Martino mi chiamo.
38:04Bel nome, grazie.
38:06Anche il cappello mi sono levato.
38:09Volevo ma non sei.
38:13Bacille, reti, deficiente che non sono altri.
38:18Accidente a me, accidenti.
38:20Grazie.
38:30Non ha supprimuto.
38:32Non si è immolato.
38:34Grazie, madonnina.
38:58Oggi c'è sarsicce, broccoli e maccheroni garofalo di Napoli.
39:02Piattino delicato.
39:05Allora, allora?
39:06Che è?
39:07Hai visto?
39:09Chi è?
39:09Lui, com'è, com'è?
39:12Come vuoi che sia?
39:13Ma ci ha proprio parlato, parlato.
39:15Ma perché dice che vuole mettere sulla guardia urbana?
39:17Si che arruolano, no?
39:18Se magari ci metti una pallolina buona te.
39:20Magari.
39:21Non c'è bisogno, si è arruolato tutti.
39:23Anche vecchi e bimbi, vi preoccupate.
39:25Infatti ci sarà lavoro per tutti.
39:26Ha già detto che vuole impiantare una barriera a frangifrutti giù al bordo.
39:30Si, dice che vuole portare l'illuminazione pubblica, la raccolta delle modizie.
39:35Ora che si diventa anche noi altri potenza imperiale, ci si deve dare un tono.
39:40Bravo.
39:42Potenza imperiale.
39:44O cosa siamo?
39:45L'Inghilterra.
39:46E che?
39:47È un isono anche lei, no?
39:49Perché questo è vero.
39:51Vedrete quattrini arriverà qui ora.
39:53I traffici o merci.
39:55Ma chi si sarebbe mai aspettato, ragazzi?
39:57Questo è un miracolo.
39:59Un miracolo?
40:00È un miracolo urbano.
40:04Un pommaggio.
40:05Passata la fame.
40:07Uno?
40:08E degli altri.
40:10E questa?
40:11E si è buttato la testa?
40:13Beh, se ne vale a caffi.
40:42E se ne vale a caffi.
40:44Come on.
40:48Giamantina!
40:54Giamantina!
40:56E se ne vale a caffi.
40:59E se ne vale a caffi.
41:03Grazie a tutti.
41:52Grazie a tutti.
42:03Non va lungo la costa.
42:05Ah, veramente vostra maestà. È sempre stato così, eh?
42:10Solo che forse sarà stato perché giù c'è più scoglio e invece su è terra gentile.
42:15Perciò...
42:15Lo scoglio si fa saltare, ma hai sentito parlare di polvere nera?
42:20Si raddrizzi il tracciato.
42:22Oh, è geniale. Geniale. Geniale. Geniale.
42:26Si risparmierà mezza giornata da Portoferraio a Marciana.
42:31Straordinario.
42:32Straordinario.
42:33O voi perché non ci avevamo mai pensato?
42:35Come mai?
42:35Non ci stai mai pensato.
42:37Forza!
42:38Ispettore!
42:39Geometra!
42:41Rilevatore!
42:41Scendere!
42:42Di colze!
42:43Traguardare!
42:44Traguardare!
42:45Misurare!
42:46Misurare!
42:46Si raddrizzi lo stradello!
42:47Lesti!
42:49Di volata!
42:50E voi che fate?
42:51Non andate.
42:54Vostra maestà!
42:55Ci mancherebbe!
42:56Mi precipito!
42:59Danino!
43:00Che stava fujata?
43:01A ver se ha visto!
43:03Voi cerca a tutti i padriati!
43:05Non è vero che ti è thrancato!
43:05Ani, te chavate!
43:11Qu'è stessi?
43:14Non è vero che ti è strani, non è vero.
43:25Non è vero che ti è stata.
43:26Non è vero che ti è vero che ti è vero.
43:54Eccola, l'ho presa.
43:57Marina di Meria, forse più limpido si vedrebbe la riva.
44:03Cosica.
44:09Con i miei fratelli cercavamo i gusci di conchiglia da portare a mamma.
44:32Attento, via di là.
44:34Questo vanto è pericoloso.
44:38Cercavo una cosa, il lapis.
44:46Purtroppo è vero, i soli momenti felici sono quelli dell'infanzia.
44:52Ma ricordarli è cosa molto triste.
45:00Il giorno che perdiamo l'amore per i gusci di conchiglia,
45:05arriva la passione per noi stessi.
45:09Che ci porta verso la vanità, fino alla morte.
45:27Allora, Martino, sentiamo qual è il raccolto di oggi.
45:31Il raccolto?
45:32Sì, leggetimi quello che ho detto.
45:39Lo scoglio si fa saltare con la polvere nera.
45:42I panciari, Martino.
45:43I panciari.
45:44Sì.
45:45Un trono o altro non è, se non una pedana guarnita di velluto.
45:49La prossima.
45:51La Francia sarà sempre una grande nazione.
45:55Non c'è altro.
45:56Chi vuole fortemente e costantemente riesce sempre.
46:00Basta, basta, grazie.
46:05Che spazio?
46:07Non so, ma, majestà, c'è molto di persone qui.
46:11L'excellenza, la route è bouchée.
46:14On va la degager immediatement.
46:15Bien.
46:17Il giorno di mercato.
46:18Ah, mercato.
46:21Bene, allora, andiamo al mercato.
46:23Ehi, con il macchino.
46:24Grazie.
46:43Sì, sì, sì, è banzo!
46:50Lo dico io!
46:51Le fai di molto in culo a tutti!
46:55Sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì!
47:26I francesi le chiamano renette.
47:29Quanto costano?
47:31Due scuri a casa.
47:32Care, troppo care!
47:36Se vuoi favorire non c'è problema, per voi è anche a grado.
47:49Guardate gli occhi di queste persone, Martino.
47:53Vedono riflessa l'immagine di loro stessi e della loro ansia di riscatto.
48:18In sostanza, è Napoleone che ha scelto le moltitudini o sono le moltitudini che hanno scelto Napoleone.
48:38Aller!
48:55Allora?
48:55Dice così che non vuole mangiare.
48:57Martino, apri questa porta.
48:59No, un vapolo, andate bene, lasciatemi in pace.
49:01Non ti riconosco, eh.
49:03Stai tutto il giorno a giro con lui lì che prima non lo potevi patire,
49:06e a noi di casa non ci consideri nemmeno.
49:07Ma chi ti va a destra, eh?
49:08Oh, fa come ti pare, sta a digiuno.
49:11Andiamo.
49:14Che cosa mi sta succedendo?
49:16Io esito e le opportunità vanno sbrecate.
49:19E adesso anche gli oggetti scompaiono.
49:21È come se gli dèi dispettosi, dopo avermi spronato,
49:25si divertissero a disseminare ostacoli sul mio cammino.
49:28O forse vogliono mettere alla prova la mia volontà.
49:36O vogliono decidere loro il momento.
49:39Io devo solo farmi trovare pronto, accoglierlo,
49:41a percepire un altro segno,
49:43stavolta inequivocabile e definitivo.
50:00Giovanotto, venite anche voi.
50:05Dove si va, oh?
50:06Appianosa, ricognizione col caccia cinghiale.
50:19Voi?
50:22Voi?
50:25Voi?
50:26Voi?
50:27Voi?
50:30Voi?
50:31La giustizia partaglia di te e non vuoi decolirsi per tutti.
50:49Oh, le vento maglie in coda!
50:51Le pignatte, mi sto capisce, è un orgoglione!
50:53A due e due pevanici!
50:55Battisole e cacciatori!
50:56Di qua, forza!
51:06Adorata maestà, nostre soleglie!
51:09Il notaio Bonci-Maccelli, capo storico dei cacciatori del bando.
51:12Molto di pregir, spazio per un vostro ordine!
51:15Muoviamoci da qui!
51:19Muoviamoci di qui!
51:21Vostra maestà qui e ci venivate da bimbino col vostro rivelito mambo!
51:26Purtroppo, è vero.
51:28I soli momenti felici sono quelli dell'infanzia.
51:33Ma ricordagli, è una cosa molto triste, perché intanto è arrivata la passione per noi stessi
51:40che ci porta verso la palmità.
51:44Fino alla morte.
51:49Vostra maestà, in poche parole l'intero significato della vita.
51:54Mi consenta, son di stucco!
51:56Eh, sì.
51:58Ho la postazione per la battuta!
52:00A me spalla, bocca chiusa!
52:02E scingali all'orecchio fino!
52:05Aspetta, non vuoi due scingali!
52:08Broce, non ti pesano due facilità, dammene uno, via!
52:11Grazie.
52:13Voi, no?
52:18Vostra, c'è l'indoco!
52:20Via la battuta!
52:22Svegate i cani!
52:27Ma...
52:27Comunque, secondo me, sotto sotto bollevo qualcosa.
52:31Arriva nei cinghiari.
52:33Ma che?
52:35Schiettelo per te.
52:36Marta notte ci hanno mandato al porto a scaricare un veliero.
52:39Cinque forziari belli pesi.
52:41Secondo me erano pieni di guattrini.
52:43Sì, eh?
52:44Abbiamo un fiati su una carretta e via, tutto a buio.
52:47Per me sembra qualcosa che gli inglesi non devono sapere.
52:52Armi.
52:54Ma, io so che non c'è mai stato tanto traffio di Barchevi.
52:57Giorni e notti, l'avrei notato?
52:59Sì, sì.
53:01Sai cosa fa un progetto?
53:03Guardano un'occhiata.
53:05Occhia alle vipere.
53:07Shhh, shhh.
53:37Guardano un'occhiata.
53:41Qu'est-ce che vu fate, Sam?
53:44Eh, cinghialle.
53:46Pas sangliere.
53:48Ah!
53:51Pas sangliere.
53:53Postazione.
53:54Li.
53:55Li e li.
53:57Sangliere là-ba.
53:58Là-ba.
53:59Sì, il y a de sangliere, ma gioco a pa.
54:01Allora, chasse.
54:02C'è fini.
54:03Fini, fini.
54:04Tu lascia fucile, c'è mieux.
54:05Meglio, sì.
54:09Perché...
54:11Perché...
54:11È un mica facito, io, vostra majestè.
54:14Di solito qui, la selvaggina, è sovrabbonda, eh.
54:18Faccianza, abbiamo preso una boccata d'aria.
54:22E ci è venuta fame?
54:23Voi non avete fame?
54:26Ordino alla truppa di assaltare lo stoccaffisso.
54:31Che sagoma!
54:39Vostra sommità, vi nominiamo, non riscausa, uno di noi altri.
54:43Toscanazzo, blusca e rozzo, pellaccia da bosco e da riviera.
54:47Evviva!
54:48Ora, se vostra sommità permette, vorrei dirle una breve lirica che ho composto.
54:54Su questa passione abbiamo altri de pestazzonne cercando selvaggizze.
54:58Sentite bellina, eh?
54:59Allora, noi altri a tutte l'ore sa il cuore imbollore.
55:03Un occhio aperto e l'altro stretto e il dito sui grilletto.
55:08Attentissimo lo dito ai cignali co'lugnito.
55:13Quando a un tratto...
55:14Non breve ma efficace.
55:16Wow.
55:17Scrivete ancora.
55:18Ora a mangiare?
55:20Grazie.
55:20Oh, ma siere.
55:21E se va a mangiare.
55:23La cacarda, paletio.
55:25T'avete?
55:29Majesté, majesté!
55:30C'est incurriable!
55:32C'était horrible!
55:33Les souvenirs ont tout mangé!
55:34Regardez!
55:35Non c'est tir de merda, rien ne marche!
55:38Il pade, il salame, il formaggio, le galantine.
55:41Non mi siete fermati là giù fonte, loro un tanto, un attimo.
55:44E ma vi sono tanti, c'i cani di vitamina.
55:46Non è impossibile.
55:47Allora, dépassez-vous!
55:48Non c'est tu soli!
55:51Fuccellatelo!
55:55Poi lo arrostiamo e lo mangiamo.
56:07Si diceva per scherzare.
56:10Che gazzio!
56:11E t'ha saltato ai litri!
56:22Delizioso!
56:23Ti andrà ad andare con me?
56:25Non c'è curioso.
56:28Attribuiamo grazie al passerotto e feroce al leone.
56:35Ma tutte e due divorano esseri viventi.
56:39Insetti o agnelli.
56:41Quelle è la differenza.
56:47Ma non state scrivendo?
56:50Devo scrivere questa cosa?
56:52Che il passerotto è crudele come il drogo.
56:56Se non vi dispiace.
56:57Perché state parlando dei caduti in guerra.
57:00Allora, allora.
57:02Le due questioni sono legate.
57:06La nature nous insegne
57:07che il più forte e contraint
57:08a marcher su il più faible.
57:10E quindi,
57:12prenez note,
57:14«Celui che fa arrivare
57:15il momento cruciale della battaglia
57:16e una massa imprevuta
57:17di artigliari e di fantassini
57:18è sicuro di raggiungere
57:19e non deve preoccupare
57:21del numero di morti.
57:22Aussi importanti sia-t'il.
57:25Chi è-t'il?
57:27Ma come si fa?
57:29Ma come si fa?
57:30Ma come si fa?
57:30Il suffi di disposare
57:31di queste truppe
57:31per poterli riunire
57:32le più rapidamente possibile.
57:34Ma come si fa?
57:34Non considerare il numero di morti?
57:36Come si fa?
57:36Come on può vivere?
57:37Non è proprio preoccupare
57:38del numero di morti, eh?
57:41Ah.
57:43On può scrivere su la guerra,
57:45ma on può fare la guerra
57:46come on scrive.
57:48In la battaglia,
57:48qu'est-ce che impieche
57:49di pensare
57:49che la guerra e la morte
57:51non fanno un caso?
57:52La paura, Martino.
57:54La paura ci obbliga
57:55a pensare alla vittoria.
57:59Ma...
57:59Qu'è a voi se lo scrivete?
58:04Però...
58:05Non potete immaginare
58:07l'orgoglio
58:08e la gioia disperata
58:10di tanti che ho visto morire.
58:13Tanti si,
58:13migliaia e migliaia.
58:14L'orso!
58:16Je ne te permets pas
58:17di te mêler
58:17di me tu mors,
58:18jeune crétin!
58:19Je ne te permets pas!
58:30Tu va bien,
58:31Merciaglie.
58:35Mi...
58:36Mi dispiace,
58:39ma non posso sentire
58:41applicare
58:41l'aritmetica
58:43al...
58:44al mio dolore.
58:49All'idia
58:50marchand
58:50à portée du cognac.
58:51All'idia
58:53disinfect.
58:53All'idia
58:56.
58:57Grazie.
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