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  • 2 giorni fa
C'è stato un tempo in cui bastava dire Moto Guzzi per evocare immagini di viaggi lenti, motori pieni di inerzia e quella guida fatta più di ascolto che di prestazione. Poi qualcosa è cambiato. Non di colpo, ma passo dopo passo, con la delicatezza di chi sa di avere una storia importante da rispettare. Questa Stelvio Duecento Tributo è esattamente il punto d'incontro tra quel passato e un presente che corre più veloce. Una moto, doppia anima. Da un lato il classico bicilindrico trasversale, che pulsa e rende ogni trasferimento quasi ipnotico. Dall'altro un progetto completamente nuovo, moderno, reattivo, capace di rispondere al gas con precisione e senza quei ritardi che una volta facevano parte del carattere. Il risultato è una bicilindrica che scorre in souplesse quando si viaggia, ma che sa anche cambiare passo quando la strada si stringe e le curve iniziano a chiamare. Proprio tra curve, asfalto bagnato e tratti più impegnativi si capisce quanto il lavoro fatto sulla ciclistica sia concreto. La Stelvio non è una specialista dell'off-road, ma non si tira indietro. Mantiene stabilità, trasmette fiducia e soprattutto non mette mai in difficoltà, grazie a una distribuzione dei pesi riuscita e a sospensioni che filtrano bene senza diventare molli quando serve sostegno. È una di quelle moto che non obbligano a guidare in un certo modo, ma si adattano a chi è in sella. Il motore è il vero protagonista silenzioso. Spinge forte ai medi, allunga più di quanto ci si aspetti e soprattutto è sempre presente. Non strappa, non vibra in modo fastidioso, non chiede attenzioni particolari. Fa semplicemente quello che deve fare, sempre e lo fa con quel sound pieno, quasi baritonale, che resta uno dei tratti distintivi più riconoscibili. Poi c'è l’elettronica. Non esagerata, non invadente, ma centrata. Mappe motore, controlli configurabili, radar per la sicurezza e un cruise control adattivo che rende i lunghi trasferimenti meno faticosi. Non è una moto che vuole stupire con effetti speciali, ma convincere con sostanza e ci riesce. Alla fine, la sensazione è chiara: questa Stelvio non è solo una Moto Guzzi moderna. È una Moto Guzzi che ha capito come parlare a tutti. A chi viene dal passato e cerca ancora quel battito familiare, ma anche a chi vuole viaggiare oggi, con ritmo, sicurezza e magari anche un pizzico di voglia di giocare tra le curve.

Categoria

🥇
Sport
Trascrizione
00:00Dal Tirreno all'Adriatico, da Santa Severa a San Benedetto del Tronto attraverso strade
00:07piene di curve, pane quotidiano per la Moto Guzzi Stelvio 200 tributo. Sigla!
00:30Quando si dice Moto Guzzi, molti motociclisti inevitabilmente pensano alle Moto Guzzi di una volta,
00:37a quelle con i motori con tanto volano, con l'erogazione un po' scorbutica e con quelle
00:43caratteristiche di velocità di crociera, un filo di gas e passeggiare ascoltando il battito ritmico
00:52del bicilindrico di Mandello Dell'Ario, delle moto non fatte certo per staccare forte, non fatte certo
00:59per curvare forte, nonostante una ciclistica equilibrata che ha sempre contraddistinto tutte le Moto Guzzi.
01:11Moto Guzzi, a differenza di molti altri marchi, ha avuto molta difficoltà ad evolversi, perché Moto Guzzi
01:19ha un passato glorioso e per assurdo questo è stato il suo limite e la sua difficoltà per evolversi,
01:26perché non bisognava scontentare i vecchi Guzzi, ma bisognava proiettarsi nel nuovo millennio.
01:33E quindi cosa è successo? Che dal punto di vista stilistico sono arrivate delle grandi novità,
01:40abbinate a delle importanti novità dal punto di vista tecnico, camuffate però sotto quello che è il
01:48cuore di ogni Moto Guzzi, il bicilindrico a V di 90 gradi trasversale. Qui sotto c'è un motore
01:54tutto nuovo che funziona meravigliosamente in una ciclistica eccezionale che permette di
02:01passeggiare come una volta, ma anche di guidare di buon passo e un'elettronica davvero interessante.
02:08tre versioni, 16.550 euro per la Stelvio base, 17.350 euro per la versione PFF Rider Assistance
02:18Solution, 18.850 euro per questa versione 200 tributo. Perché partire dal prezzo? Perché è
02:28proprio questo che secondo me rende questa moto eccezionale. Una moto che ha una guidabilità
02:35esagerata, una storia e anche il tutto al prezzo giusto perché nell'ambito del turismo
02:41avere queste fasce di prezzo non è così scontato ed è quella caratteristica che secondo me rende
02:48il marchio Moto Guzzi oggi molto competitivo in questa categoria con questo prodotto che adesso
02:54piano piano durante il viaggio scopriremo insieme.
03:09Dall'acqua salata del mare a quella dolce del lago di Vico, strada piena di curve e anche piena di
03:19acqua
03:19perché sì, parecchi chilometri li ho fatti sul bagnato e ho testato a fondo in questa prima tappa
03:25subito questa Moto Guzzi Stelvio e partirei dal cuore, dal motore. Un motore tutto nuovo anche se esteticamente
03:34non taglia i ponti col passato giustamente. Testate con alette di raffreddamento anche se
03:42realmente il raffreddamento è a liquido. 1042 centimetri cubi, 115 cavalli, 105 newton per metro
03:50disponibili da subito, già 3.000 giri. Questo bicilindrico spinge davvero forte. Distribuzione
03:57bialbero con bilanciere a dito come sulle moto da corsa. Cambio inedito nuovo che funziona davvero
04:05bene, innesti secchi ma precisi con un sistema di cambio elettronico molto efficiente che qui su
04:12questa versione è di serie. Ma al di là dei dati, funziona per fare turismo? E la risposta è sì,
04:21perché la domanda vera è che cosa serve per fare turismo? Beh, coppia i medi, un allungo importante ma
04:29non fondamentale. Qui c'è perché il limitatore taglia 9.500 giri e il motore ci arriva di spinta
04:35e soprattutto trattabilità in basso con un'ottima calibrazione. Per intenderci questo motore è molto
04:43moderno nella risposta. Non è brusco però c'è sempre il gas in mano. Ogni volta che si ruota
04:50l'acceleratore la moto fa strada senza inerzie e senza ritardi. Si mette la sesta e fino a 30 all
04:58'ora
04:58sotto 2.500 giri non si avvertono strappi. Si va a 130 costanti e le vibrazioni sono praticamente
05:06inesistenti. Poi si allunga fino a 9.5 con la quarta, la quinta, la sesta con questo sound che
05:12nonostante l'Euro 5 Plus è molto pieno sia ad aspirazione che di scarico, molto guzzi style,
05:19si mette il rapporto superiore e c'è questo retrogusto baritonale che anticipa la nuova
05:24accelerazione. È molto bello, molto piacevole da usare e piacerà sia a chi smanetta sia ai vecchi
05:31guzzisti, quelli che mettevano un filo di gas e volevano sentire il battito, il ritmo del
05:40bicilindrico trasversale. Il tutto abbinato a un'elettronica che funziona molto bene perché ci
05:44sono diverse mappe che si possono utilizzare e soprattutto configurare sia a livello di potenza
05:51motore sia a livello di traction control ad esempio. Il tutto per fare un vero turismo sia
05:58vecchio stile sia moderno. Anche qui il motore fonde bene tradizione e innovazione. Ma ora è il
06:07momento di risalire in sella per la nuova tappa dove vi racconterò un'altra parte di questa
06:13Moto Guzzi Stemper. E quando si viaggia in moto soprattutto prima della primavera è sempre
06:26buona abitudine portarsi guanti termici e tuta antiacqua.
06:52dal Lazio all'Umbria con le sue strade super panoramiche e gli sterrati selvaggi non a caso
07:00insieme a Bergamo la zona del Ternano è sinonimo di fuoristrada di enduro. Certo la Moto Guzzi
07:08Stelvio non è certo una moto da enduro ma nel fuoristrada non se la cava affatto male ed è
07:15proprio qui che posso introdurre il discorso riguardante la ciclistica. Anche in questo caso
07:21cosa serve per fare turismo? Beh innanzitutto stabilità e poi come tutte le moto feeling. Chi
07:29ha guidato una Moto Guzzi lo sa anche per merito del motore trasversale le Guzzi hanno una buona
07:38centralizzazione delle masse quindi sono moto che trasmettono molto feeling in tutte le fasi
07:43della guida. Frenata, piega, accelerazione. Chiaro le Guzzi di una volta erano un po' pesanti quindi
07:51pur avendo questo notevole equilibrio ciclistico chiaramente nell'utilizzo sportivo o fuoristradistico
07:58erano penalizzate da questo peso eccessivo. La Stelvio in realtà ha fatto un grosso passo avanti
08:05perché mantiene questa bella guida facile derivante da questa distribuzione dei pesi
08:12azzeccata. La abbina ha un'ottima stabilità perché la moto tende a entrare in curva in modo
08:20molto progressivo e a mantenere la linea impostata. Merito anche delle sospensioni non ci sono le
08:28semiattive in questo caso sono meccaniche però hanno una taratura davvero ben fatta molto morbida
08:35nella prima fase di escursione e sostenuta alle alte velocità. Questo in cosa si traduce? Che la moto
08:41passa sulle buche e trasmette comfort ma quando si frena, quando si accelera o quando c'è bisogno
08:47di stabilizzare il veicolo beh la sospensione fa il suo dovere e mantiene un buon assetto. Buona anche
08:54la mappatura off-road che si può scegliere con estrema semplicità che libera l'ABS al posteriore
09:01dove c'è un'altra ottima caratteristica della Stelvio apprezzata sia su strada ma soprattutto
09:07in fuoristrada. Le Guz infatti quando si scalano più marce contemporaneamente per via della trasmissione
09:14a cardano tende ovviamente a bloccare la ruota. Qui c'è un antisaltellamento tarato in modo molto
09:21sportivo molto libero quando si lascia la frizione che accompagna la scalata ed evita il bloccaggio della
09:29ruota dietro così passeggiare su una strada sterrata così diventa solo piacevole. Ma adesso nonostante la
09:38pioggia è tempo di risalire in sella per affrontare altre strade di questa bellissima regione che è
09:45l'Umbria in direzione San Benedetto del Tronto.
10:09Lazio Umbria Marche dal Tirreno appunto all'Adriatico alle mie spalle qui a San Benedetto del Tronto
10:18un percorso che è andato in parallelo alla gara ciclistica un percorso che mi ha permesso di testare
10:27a fondo questa nuova Moto Guzzi Stelvio di capire il suo motore di cui ho parlato la sua ciclistica di
10:35cui ho parlato e un'altra componente importante sulle moto di oggi l'elettronica. Beh Guzzi qua per
10:43contenere i costi da un lato e mantenere il pilota al centro del progetto e della dinamica del veicolo
10:50ha utilizzato ad esempio dei radar che non intervengono con l'impianto frenante ma avvisano
10:57tramite segnale visivo e acustico di veicoli che sono in prossimità della moto e a livello di sicurezza
11:04è un bel vantaggio. Intervengono questi radar invece con il cruise control che è adattivo.
11:11Inoltre ci sono tutta una serie di funzionalità che non sono immense come le moto premium da oltre
11:1930.000 euro ma c'è tutto quello che serve a un viaggiatore e durante questo percorso pieno di
11:27curve ne ho testato a fondo le caratteristiche adesso le principali ve le spiego una per una.
11:39Cruscotto non enorme ma molto chiaro e soprattutto con tutte come dicevo le funzioni più importanti per
11:45chi fa turismo l'autonomia in alto a destra la temperatura importante perché chi viaggia tanto
11:52lo sa quando la temperatura dell'aria è intorno a un grado zero gradi attenzione sinonimo di ghiaccio
12:00qui ci sono le mappe strada turismo pioggia off road che come detto disattiva l'abs al posteriore
12:08e sport tramite i tasti sul blocchetto destro si possono scorrere le varie funzioni qui si può
12:14cambiare il controllo di trazione anche in movimento c'è la possibilità di attivare le manopole
12:21riscaldabili su tre livelli il riscaldamento della sella pilota sempre su tre livelli il riscaldamento
12:28della sella passeggero sempre su tre livelli e alzare o abbassare in modo molto rapido il
12:35plexiglass del cupolino qui versione full optional c'è anche la possibilità di tenere sotto controllo
12:43la pressione dei pneumatici poi va bene chiamate tramite telefono bluetooth tutte le varie funzioni
12:50che si possono avere e poi un menu interno tramite il quale si possono cambiare i riding mode ovvero
12:58modificare tutte le varie funzionalità dell'abs delle mappe motore e del controllo di trazione
13:06insomma non manca davvero niente
13:11la prima edizione della tirreno adriatica di gazzetta motori termina appunto qui a san benedetto
13:17del tronto voi se vi è piaciuto il video mettete un bel like commentate come se non ci fosse un
13:24domani ma soprattutto seguite gazzetta motori su tutti i nostri canali che sono tantissimi dal web
13:30alla carta stampata passando per i social e ultima ma non meno importante rubrica guida con noi sulla 7 una
13:37volta al mese al sabato prima del telegiornale delle 13 30 buon turismo a tutti ciao
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