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  • 1 giorno fa
Tre storie diverse, tre modi di vivere la mobilità. Una sola idea di fondo: raccontare cosa succede davvero quando si sale a bordo. La puntata si apre tra il traffico e i contrasti di Marrakech, dove lAudi RS 5 sorprende per la sua doppia anima. Silenziosa e quasi invisibile in elettrico, diventa improvvisamente cattiva quando entrano in gioco i 639 Cv del suo V6 biturbo. Tra le curve emerge il suo vero carattere: precisa, stabile, incredibilmente efficace, capace di gestire oltre due tonnellate con una naturalezza disarmante. Una sportiva moderna, veloce ma accessibile, dove la tecnologia non complica la guida, la semplifica. Si cambia completamente ritmo e scenario, spostandosi a Roma, dove la quotidianità diventa racconto. A bordo del Volkswagen Multivan eHybrid 4Motion, insieme a Massimiliano Rosolino, la giornata si trasforma in un piccolo triathlon urbano fatto di scuola, allenamenti, traffico e momenti rubati al tempo. Qui la tecnologia non serve per andare più forte, ma per vivere meglio: spazio che si trasforma, silenzio quando serve, versatilità che segue il ritmo della vita reale. Il viaggio si chiude attraversando l’Italia, dal Tirreno all’Adriatico, con la Moto Guzzi Stelvio 200 Tributo. Un percorso fatto di pioggia, curve e paesaggi che cambiano, perfetto per raccontare una moto che tiene insieme due anime. Da una parte la tradizione, con il bicilindrico a V che pulsa pieno e riconoscibile. Dall’altra la modernità, con una ciclistica efficace, un comportamento dinamico preciso e una guida che resta sempre intuitiva. Tre episodi, tre mondi. Dalla sportività sofisticata di una RS ibrida, alla quotidianità intelligente di un van familiare, fino al viaggio autentico di una moto che non dimentica le proprie radici. Tre modi di muoversi, ma soprattutto tre modi di raccontare cosa significa guidare oggi.

Categoria

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Sport
Trascrizione
00:07Auto, moto, approfondimenti, inchieste, curiosità, personaggi. Insieme alla redazione di Gazzetta
00:14Motori esploriamo e raccontiamo il mondo delle quattro e delle due ruote. Iniziamo
00:20salendo a bordo delle Audi RS5 e RS5 Avant. Nel traffico di Marrakesh succede una cosa curiosa.
00:34Tra taxi, motorini e craxon che sembrano suonare tutti insieme, passa un Audi RS5 plug-in e nessuno
00:43la guarda. Silenziosa, educata, quasi timida. In elettrico scivola via con la discrezione
00:51di una berlina d'ufficio. Sembra un'auto normale, ma è un trucco ben riuscito.
01:03Perché appena si schiaccia l'acceleratore, cambia l'atmosfera. Il motore elettrico risponde
01:09subito, senza esitazioni. E il V6 Biturbo da 510 CV entra in scena con decisione. La spinta
01:18diventa piena, continua, quasi insolente. Niente pause, niente tentennamenti. Qui, la potenza
01:26arriva tutta insieme, con la naturalezza di chi non ha bisogno di fare rumore per farsi rispettare.
01:37La verità però arriva tra le curve. È lì che le auto smettono di raccontarla
01:43e iniziano a dimostrare quello che valgono davvero. La RS5 convince subito. L'avantreno
01:51entra preciso. Lo sterzo è super diretto. E la trazione sembra incollare la macchina
01:57all'asfalto. Certo, non è un peso piuma. Parliamo di oltre 2,3 tonnellate. Ma la cosa
02:05sorprendente è come questa massa venga gestita. L'auto resta stabile, composta, sempre prevedibile.
02:13Poi c'è una modalità che cambia il carattere della guida. Si chiama RS Torque Rear e rende
02:21il retrotreno più vivace. Non è una macchina da drifting da film, ma quel tanto che basta per
02:27divertirsi davvero senza essere fenomeni.
02:36Il risultato è una piccola magia moderna. Un'ibrida da 639 cavalli che riesce a essere
02:43veloce, efficace e persino rassicurante. Una sportiva in giacca elegante. Ma sotto la giacca
02:51i muscoli non mancano affatto.
03:01A Roma le giornate cominciano sempre un po' prima del previsto. Un portone che si apre, zaini
03:09sui sedili, borsoni che trovano posto nel bagagliaio e la città che lentamente prende velocità.
03:16Cucciolina, siamo pronti? Sì!
03:22Massimiliano Rosolino attraversa questa coreografia quotidiana con la naturalezza di chi per anni
03:28ha vissuto inseguendo il tempo sul cronometro. Solo che oggi la gara è diversa. È quella
03:35fatta di scuola, allenamenti, spesa, telefonate, piscine e semafori. Un piccolo triathlon urbano
03:43che si consuma tra i quartieri della città. Ok cuccioline, ci vediamo dopo. Ciao bambino!
03:49Ciao amore mio!
03:52Dentro il Volkswagen Multivan e Hybrid 4 Motion, tutto trova il suo posto. Lo spazio cambia
04:00forma a seconda della giornata, un po' come succede nella vita vera, dove ogni ora porta
04:05con sé un programma diverso. La cosa bella di questo veicolo è che mi gestisco almeno
04:11lo spazio in base a quello che devo fare. E infatti basta poco per trasformare l'abitacolo
04:18in uno spogliatoio improvvisato, infilare una maglietta tecnica e uscire a correre qualche
04:24chilometro prima che il traffico si riprenda tutta la città. Roma intanto scorre fuori dai
04:31finestrini con la sua calma disordinata. File di motorini, clacson lontani, gente che
04:37attraversa senza fretta. In mezzo a tutto questo c'è una giornata da incastrare al millimetro.
04:44Si passa dalla spesa al recupero delle figlie a scuola, tra risate e voti raccontati con
04:50l'orgoglio delle grandi imprese. Poi di nuovo in macchina, direzione piscina. Le bambine scendono,
05:10salutano. All'improvviso si aprono due ore di silenzio. Un lusso raro in una città che corre
05:17sempre. C'è chi ne approfitterebbe per lavorare ancora, chi per fare altre commissioni. Rosolino
05:24invece ogni tanto sceglie un'altra strada. Spostare i sedili, creare un po' di spazio e
05:30prendersi cinque minuti. Non di più, perché nella vita di tutti i giorni, tra traffico,
05:36figli e piscine, anche un piccolo respiro può avere il peso leggero di una medaglia olimpica.
05:42Ogni tanto concedetemi, non dico assai, ma almeno cinque minuti solo per voi.
05:47Uno, due, tre. Alla prossima.
06:05Dal Tirreno all'Adriatico. Partenza da Santa Severa, arrivo a San Benedetto del Tronto.
06:12In mezzo, il Lago di Vico, Terni, Norcia e tanta pioggia.
06:20Un viaggio perfetto per capire lo spirito della Moto Guzzi Stelvio 200 Tributo. Una moto
06:26che dimostra come si possa innovare senza tradire la propria storia. Perché sotto la
06:32carena moderna, batte ancora il cuore più classico di Mandello. Il bicilindrico trasversale
06:38a V di 90 gradi. Un motore che quando si apre il gas, non urla, pulsa.
06:47Mantiene quel battito pieno, tipico delle Guzzi. Capace di scendere di giri con grande naturalezza
06:54anche usando marce lunghe. Ma oggi è un progetto completamente nuovo. Raffreddato a liquido,
07:01più leggero, pronto nella risposta e senza le inerzie del passato. Tradizione nel carattere,
07:08innovazione nel comportamento. La ciclistica segue la stessa filosofia. Masse ben raccolte,
07:16grande feeling con l'avantreno e un peso che permette di guidare con decisione tra curve
07:22e cambi di direzione. Le sospensioni all'inizio sembrano morbide, ma quando il ritmo cresce,
07:29sostengono la moto con grande efficacia. E sotto la pioggia, tra una curva e l'altra,
07:35la Stelvio ricorda una cosa semplice. Le moto Guzzi possono essere modernissime,
07:41ma restano sempre terribilmente Guzzi. Ed è proprio questo il bello.
08:07Grazie a tutti.
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