00:07Auto, moto, approfondimenti, inchieste, curiosità, personaggi. Insieme alla redazione di Gazzetta
00:14Motori esploriamo e raccontiamo il mondo delle quattro e delle due ruote. Iniziamo
00:20salendo a bordo delle Audi RS5 e RS5 Avant. Nel traffico di Marrakesh succede una cosa curiosa.
00:34Tra taxi, motorini e craxon che sembrano suonare tutti insieme, passa un Audi RS5 plug-in e nessuno
00:43la guarda. Silenziosa, educata, quasi timida. In elettrico scivola via con la discrezione
00:51di una berlina d'ufficio. Sembra un'auto normale, ma è un trucco ben riuscito.
01:03Perché appena si schiaccia l'acceleratore, cambia l'atmosfera. Il motore elettrico risponde
01:09subito, senza esitazioni. E il V6 Biturbo da 510 CV entra in scena con decisione. La spinta
01:18diventa piena, continua, quasi insolente. Niente pause, niente tentennamenti. Qui, la potenza
01:26arriva tutta insieme, con la naturalezza di chi non ha bisogno di fare rumore per farsi rispettare.
01:37La verità però arriva tra le curve. È lì che le auto smettono di raccontarla
01:43e iniziano a dimostrare quello che valgono davvero. La RS5 convince subito. L'avantreno
01:51entra preciso. Lo sterzo è super diretto. E la trazione sembra incollare la macchina
01:57all'asfalto. Certo, non è un peso piuma. Parliamo di oltre 2,3 tonnellate. Ma la cosa
02:05sorprendente è come questa massa venga gestita. L'auto resta stabile, composta, sempre prevedibile.
02:13Poi c'è una modalità che cambia il carattere della guida. Si chiama RS Torque Rear e rende
02:21il retrotreno più vivace. Non è una macchina da drifting da film, ma quel tanto che basta per
02:27divertirsi davvero senza essere fenomeni.
02:36Il risultato è una piccola magia moderna. Un'ibrida da 639 cavalli che riesce a essere
02:43veloce, efficace e persino rassicurante. Una sportiva in giacca elegante. Ma sotto la giacca
02:51i muscoli non mancano affatto.
03:01A Roma le giornate cominciano sempre un po' prima del previsto. Un portone che si apre, zaini
03:09sui sedili, borsoni che trovano posto nel bagagliaio e la città che lentamente prende velocità.
03:16Cucciolina, siamo pronti? Sì!
03:22Massimiliano Rosolino attraversa questa coreografia quotidiana con la naturalezza di chi per anni
03:28ha vissuto inseguendo il tempo sul cronometro. Solo che oggi la gara è diversa. È quella
03:35fatta di scuola, allenamenti, spesa, telefonate, piscine e semafori. Un piccolo triathlon urbano
03:43che si consuma tra i quartieri della città. Ok cuccioline, ci vediamo dopo. Ciao bambino!
03:49Ciao amore mio!
03:52Dentro il Volkswagen Multivan e Hybrid 4 Motion, tutto trova il suo posto. Lo spazio cambia
04:00forma a seconda della giornata, un po' come succede nella vita vera, dove ogni ora porta
04:05con sé un programma diverso. La cosa bella di questo veicolo è che mi gestisco almeno
04:11lo spazio in base a quello che devo fare. E infatti basta poco per trasformare l'abitacolo
04:18in uno spogliatoio improvvisato, infilare una maglietta tecnica e uscire a correre qualche
04:24chilometro prima che il traffico si riprenda tutta la città. Roma intanto scorre fuori dai
04:31finestrini con la sua calma disordinata. File di motorini, clacson lontani, gente che
04:37attraversa senza fretta. In mezzo a tutto questo c'è una giornata da incastrare al millimetro.
04:44Si passa dalla spesa al recupero delle figlie a scuola, tra risate e voti raccontati con
04:50l'orgoglio delle grandi imprese. Poi di nuovo in macchina, direzione piscina. Le bambine scendono,
05:10salutano. All'improvviso si aprono due ore di silenzio. Un lusso raro in una città che corre
05:17sempre. C'è chi ne approfitterebbe per lavorare ancora, chi per fare altre commissioni. Rosolino
05:24invece ogni tanto sceglie un'altra strada. Spostare i sedili, creare un po' di spazio e
05:30prendersi cinque minuti. Non di più, perché nella vita di tutti i giorni, tra traffico,
05:36figli e piscine, anche un piccolo respiro può avere il peso leggero di una medaglia olimpica.
05:42Ogni tanto concedetemi, non dico assai, ma almeno cinque minuti solo per voi.
05:47Uno, due, tre. Alla prossima.
06:05Dal Tirreno all'Adriatico. Partenza da Santa Severa, arrivo a San Benedetto del Tronto.
06:12In mezzo, il Lago di Vico, Terni, Norcia e tanta pioggia.
06:20Un viaggio perfetto per capire lo spirito della Moto Guzzi Stelvio 200 Tributo. Una moto
06:26che dimostra come si possa innovare senza tradire la propria storia. Perché sotto la
06:32carena moderna, batte ancora il cuore più classico di Mandello. Il bicilindrico trasversale
06:38a V di 90 gradi. Un motore che quando si apre il gas, non urla, pulsa.
06:47Mantiene quel battito pieno, tipico delle Guzzi. Capace di scendere di giri con grande naturalezza
06:54anche usando marce lunghe. Ma oggi è un progetto completamente nuovo. Raffreddato a liquido,
07:01più leggero, pronto nella risposta e senza le inerzie del passato. Tradizione nel carattere,
07:08innovazione nel comportamento. La ciclistica segue la stessa filosofia. Masse ben raccolte,
07:16grande feeling con l'avantreno e un peso che permette di guidare con decisione tra curve
07:22e cambi di direzione. Le sospensioni all'inizio sembrano morbide, ma quando il ritmo cresce,
07:29sostengono la moto con grande efficacia. E sotto la pioggia, tra una curva e l'altra,
07:35la Stelvio ricorda una cosa semplice. Le moto Guzzi possono essere modernissime,
07:41ma restano sempre terribilmente Guzzi. Ed è proprio questo il bello.
08:07Grazie a tutti.
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