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  • 1 giorno fa
Il coltello puntato alla gola e il gesto di infilarlo sotto pelle, il fucile puntato sulla testa e il gesto di sparare, il taser sul collo, le botte sulla pancia. E poi le manette alle mani, le catene ai piedi, la prigionia nelle navi container e dentro minuscoli spazi con i cani che ringhiavano fuori. E attorno, militari, interpreti e impiegati che ridevano.Hanno ancora negli occhi le immagini della prigionia in Israele Dario Salvetti e Antonella Bundu, attivisti toscani della Flotilla appena rientrati, che venerdì mattina hanno tenuto una conferenza stampa al presidio ex Gkn a Campi Bisenzio.«Tecnicamente siamo stati in un campo di concentramento, non è un termine che usiamo con leggerezza, dopo essere stati sequestrati dalla nostra barca, siamo stati portati su una nave in mezzo al Mediterraneo, dove non avevamo più passaporto ma dei numeri, circondati dal filo spinato» ha detto Dario Salvetti, leader del Collettivo di fabbrica.«Qualsiasi cosa che abbiamo vissuto - hanno detto Bundu e Salvetti - è nulla rispetto a quello che vivono ogni giorno i palestinesi, e noi abbiamo vissuto tutto questo nel privilegio di sapere che prima o poi sarebbe finito». «Abbiamo saputo che c'è stata indignazione per le immagini di Ben Gvir, dei prigionieri sequestrati e seduti per terra ma è stato uno dei momenti più leggeri - hanno spiegato ancora -. Qualsiasi spostamento facessimo eravamo sempre ammanettati con delle fascette e sempre con la testa abbassata. A volte ti tenevano la testa così in basso che non riuscivi a camminare. Ognuno di noi ha vissuto cose simili ma diverse, ognuno di noi è stato torturato in maniera diversa. Sappiamo dell'uso di taser su persone bagnate, al collo o sui genitali, sappiamo di molestie sessuali, che hanno sparato sulle persone con dei pallini. Abbiamo visto gente implorare per allargare le fascette perché avevano le mani che stavano sanguinando. Ci hanno sparato con il cannone ad acqua un liquido giallo per spingerci nei container con il filo spinato. Poi ti riprendono in video e sono fieri di questo. In continuazione risuonava l'inno di Israele».E ancora: «Nella prima parte ci hanno maltratto e nella seconda ci hanno torturato perché fossimo noi a chiedere di andare via, così che loro potessero avere una copertura legale per non ammettere di averci rapiti».

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Trascrizione
00:00Il sequestro è un momento in cui arriva un rib, un gommone, di teste di cuoio, di reparti speciali,
00:07che ti puntano in mitra e senza dirti perché, per come, di che cosa sei accusato, ti sequestrano.
00:17Sequestrano la barca, alcuni sequestri sono avvenuti sparando sulle imbarcazioni,
00:22anche imbarcazioni che non stavano opponendo nessuna resistenza.
00:28Dal nostro sequestro, nostro specificatamente, sono seguite 48 ore di violenza generalizzata e tortura.
00:36Tortura sia psicologica sia fisica.
00:40Noi siamo tra le persone fortunate che non hanno riportato per il momento danni permanenti nel tipo fisico e nel
00:48tipo psicologico.
00:50Tecnicamente noi siamo stati in un campo di concentramento, tecnicamente.
00:56Non sono termini che stiamo usando con leggerezza.
01:02Dopo essere stati sequestrati dalla nostra barca, siamo stati portati su una nave in mezzo al Mediterraneo,
01:10dove noi non avevamo più il passaporto ma dei numeri.
01:13Noi siamo stati 24 ore con delle navi da guerra, navi da guerra vere,
01:19con centinaia di soldati armati fino ai denti che rastrellavano il Mediterraneo.
01:25A noi ci hanno intercettato, subito appena ci hanno abbordato, subito con il taser al collo a uno,
01:32chiedendogli senza nemmeno dare il tempo di rispondere, suppongo, perché appena...
01:36Chi è il capitano?
01:37Teser due volte al collo di una persona.
01:40Poi vabbè, ci hanno fatto sdraiare davanti alla barca,
01:45hanno tagliato dove loro si leggevano perché c'erano le onde, il rollio,
01:48per non cascare in mare, dove si appoggiavano Dario e altri,
01:52io ero centrale, hanno con le cesoe, con i tronchesi, come si chiamano,
01:56hanno tagliato il figo dove si dovevano reggere.
01:59Nel frattempo ci dicevano che vi portiamo in Africa,
02:02mettevano le canzoncine tipo Toto, quella di Bactua, le canticchiavano, no?
02:08Senti questi ragazzi, non li potevi vedere perché dovevi tenere che canticchiavano.
02:12Appena siamo entrati lì dentro, in fila, vabbè, a me mi hanno subito tolto dalla fila,
02:17mi hanno portato, mi hanno sbattuto, eh?
02:19E mi hanno chiesto di togliermi i pantaloni.
02:21Allora io, meno male, ci avevano raccontato del freddo, no?
02:25E dunque ci eravamo un po', io ci avevo effuso sotto, ci avevo tolto i pantaloni.
02:29Poi a quasi tutti le hanno tolto le scarpe,
02:32chi c'aveva le magliette della Palestina, anche delle ragazze,
02:35li hanno un po' strappati via, dunque sono rimasti a torso nudo
02:39e poi subito con queste fascette inginocchiate, come diceva Dario,
02:44ci hanno tolto il passaporto e ci hanno dato dei numeri.
02:46Ora questa è l'ultima, perché via via ci toglievano il facetto,
02:48questo è l'ultimo, ci hanno lasciato, questo non c'è un numero,
02:50però io ero al numero 263, che diceva qui dei container,
02:54e mentre si andava con uno col fucile, con il mirino,
02:57che te lo puntava così facendo finta di spararti,
03:01mentre passavi, mentre eri lì con...
03:04E in questo spazio, che inondavano continuamente di acqua,
03:07fra l'altro avevano rubato le scarpe a alcuni, altri, i calzini,
03:10dunque gente scalza, o gente completamente luce,
03:13aveva i pantaloni completamente bagnati fino a qui,
03:16e lì fa freddo la notte, e di giorno sono dei container,
03:20fanno caldo, fa caldo, e non si poteva stare nella...
03:23tipo carro vestiame dove si doveva rimanere a dormire,
03:26erano questi container dove abbiamo dormito la notte,
03:30tutti rannicchiati uno sopra l'altro,
03:32con tutto il filo spinato sopra,
03:34e 24 ore su 24, loro stanno lì, che ti puntano il fucile,
03:38ma poi ti riprendono, il fatto è che loro sono fieri di questo,
03:42cioè fanno le... queste...
03:44cioè le peggio cose che uno dice fa finta di non...
03:47cioè Ben Givira almeno ha fatto vedere niente,
03:50però ha fatto vedere se sei fieri,
03:52ma questi sono centinaia di soldati,
03:53ma anche se ha gente che ha la leva obbligatoria,
03:56ma per fare questo, e ci urlavano sempre,
03:58cioè proprio con... tipo un ragazzo ha fatto questo segno,
04:01è stato preso a schiaffi, proprio davanti...
04:03in continuazione c'era l'inno di Israele,
04:08in continuazione, in continuazione,
04:10e poi alla fine di questo ci hanno messo le catene ai piedi,
04:13cioè ci hanno messo oltre alle manette le catene ai piedi,
04:16e ci hanno trasportato in questo furgone prigione,
04:19cioè mi hanno chiuso in una scatola di ferro,
04:22una scatola, cioè un metro per un metro e mezzo,
04:26con accanto, te non lo vedevi perché era...
04:28praticamente te stai seduto così,
04:30con le ginocchia, tocchi davanti,
04:33e qui e qui, poi con l'aria condizionata,
04:35no, per...
04:36e con tutta legata dentro questa cosa qui,
04:39che non vedi fuori,
04:42cioè questo... non c'è una tendina,
04:44ci sono piccole sbade, tutto è nero,
04:46e non vedi fuori, non sai dove ti portano,
04:48e accanto, con un cane,
04:51sentivi il cane che abbaiava,
04:52che graffiava sulla porta di ferro,
04:56e chiaramente il cane era alla catena,
04:58perché sentivi questa catena e questo...
05:00Abbiamo visto sparare sulle persone,
05:03con questi proiettili,
05:05con dentro questi pallini da oche,
05:07comunque se ti prendono nel viso,
05:10possono farti danni importanti,
05:13abbiamo visto le persone implorare di allargargli le fascette,
05:17perché avevano le mani che gli...
05:21che gli...
05:22sì, per l'ansimità,
05:23ma io avevo, diciamo, un turco per terra,
05:26che implorava perché aveva proprio le mani
05:27che gli stavano sanguinando,
05:30e a un certo punto mi hanno usato come tavolino
05:33per un po' di tempo,
05:34quindi con la schiena piegata,
05:35sentivo questi impiegati che mi usavano come tavolino.
05:40A noi il fatto che adesso si parla di Benvir fa sorridere.
05:45Io Benvir non l'ho visto,
05:47probabilmente a differenza loro,
05:48perché ero più indietro nel tendone,
05:50sentivo la gente che urlava,
05:51ogni volta che urlava alzavano il volume dell'inno israeliano,
05:55a copertura degli urli.
06:00Però fa sorridere perché noi invece abbiamo avuto
06:03la nettissima sensazione
06:05di trovarci di fronte a un sistema oliato,
06:09organizzato,
06:10con un amplissimo consenso.
06:12Cioè non avevi mai la sensazione
06:15di trovarti di fronte a qualcuno
06:16delle mille passapersone,
06:18perché il dispiegamento di forze è folle.
06:20Cioè noi avevamo 6, 7, 8 teste di cuoio
06:22armate di mitra, lanciarazzi, di tutto,
06:25per ogni persona.
06:27Ma non hai mai avuto la sensazione
06:29che ci fosse una sola persona
06:31che stesse banalmente eseguendo degli ordini.
06:34C'era un trasporto.
06:36Cioè anche l'interprete ti pigliava per il culo.
06:39Non avevo le scarpe,
06:41ero completamente scalso,
06:42avevo le manette alle caviglie, ai polsi,
06:45i pantaloni completamente strappati.
06:47Ero passato dall'ultimo pestaggio
06:49che mi avevano fatto,
06:50perché prima di andare in prigione
06:52mi ero rilassato un attimo,
06:54avevo appena visto l'avvocato due minuti,
06:55pensavo che il peggio fosse passato,
06:57in realtà appena l'avvocato è andato via
06:58e avevo dichiarato all'avvocato
07:00che sarebbe subito.
07:01Mi hanno buttato in una stanzina
07:05con la scusa di nuovo,
07:07di perquisirmi e di denudarmi.
07:10E lì c'erano due teste di cuoio
07:12che hanno iniziato a colpirmi,
07:13molto bravi e professionali,
07:14perché mi hanno colpito qua e qua,
07:16in maniera tale da non lasciare segni.
07:17e l'altro ha iniziato col coltello
07:19più volte a fare lo scatto,
07:22come per dire,
07:23un momento all'altro te lo ficco in gola.
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