Vai al lettorePassa al contenuto principale
https://www.pupia.tv - Salerno - Un appartamento trasformato in base operativa dello spaccio, con telecamere installate abusivamente per controllare gli ingressi del palazzo e un via vai continuo di clienti. È lo scenario scoperto dalla Polizia di Stato nel quartiere Sant’Eustachio, dove una donna di 41 anni e il figlio di 25 sono stati arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.

L’operazione è scattata nel pomeriggio di lunedì 18 maggio, quando gli agenti della Squadra Mobile, supportati dagli equipaggi dell’Upgsp e da un’unità cinofila della Questura di Napoli, hanno fatto irruzione in un condominio di via Martiri di Belfiore, finito da tempo sotto osservazione dopo numerose segnalazioni arrivate tramite l’applicazione “Youpol”.

Le segnalazioni dei residenti - A far partire le indagini sono state proprio le denunce dei cittadini, che avevano indicato quell’edificio come un presunto punto di spaccio al dettaglio, caratterizzato da un continuo afflusso di acquirenti. I successivi servizi di osservazione avrebbero confermato i sospetti degli investigatori.

Nel mirino degli agenti è finito un appartamento al piano rialzato, riconducibile alla donna arrestata. All’esterno dell’abitazione sarebbero state installate telecamere abusive, ritenute dagli investigatori uno strumento utilizzato per monitorare l’area e segnalare eventuali controlli delle forze dell’ordine.

Il laboratorio nello scantinato - La perquisizione eseguita nell’abitazione e in uno scantinato del palazzo ha portato alla scoperta di quello che, secondo gli investigatori, era stato allestito come un vero laboratorio per la trasformazione della cocaina in crack.

All’interno dei locali gli agenti hanno sequestrato circa 300 involucri di crack e cocaina già pronti per la vendita, altri 6,8 grammi di cocaina e 2,4 grammi di marijuana. Trovati anche materiale per la lavorazione e il confezionamento della droga, appunti manoscritti legati all’attività di spaccio, cinque munizioni calibro 380 e 4.800 euro in contanti, somma ritenuta provento dell’attività illecita.

L’arresto - Al termine delle operazioni, madre e figlio sono stati condotti nella casa circondariale di Salerno, dove restano a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida. (19.05.26)

#pupia

Categoria

🗞
Novità
Commenti

Consigliato