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  • 7 ore fa
Trascrizione
00:08Dopo aver passato qualche tempo insieme ai ladri fantasma di Persona 5 Strikers,
00:13siamo giunti alla conclusione che definire il titolo sviluppato da Omega 4 sub Musou sarebbe
00:17fuorviante. Con questo genere condivide infatti i combattimenti contro un gran numero di nemici,
00:22ma per il resto è molto più vicino a un action GDR che è un Dynasty Warriors. Questo però non
00:27significa che l'esperimento di Atrus sia riuscito alla perfezione.
00:36Persona 5 Strikers si svolge sei mesi dopo la conclusione di Persona 5 e non tiene conto
00:41dei fatti aggiunti nella versione Royale. Joker torna a Tokyo per trascorrere qualche giorno
00:46insieme ai suoi amici, ma i ladri fantasma finiscono in un'intricata cospirazione che coinvolge
00:50nuovamente il piano cognitivo. Questa volta si tratta di infiltrarsi nelle prigioni, scenari
00:55nel metaverso presieduti dai monarchi. Insieme a una misteriosa intelligenza artificiale che
01:00vive sotto forma di app nei cellulari e un poliziotto che ha scoperto la loro identità,
01:05i ladri fantasma avranno la loro particolare vacanza che li condurrà in giro per il Giappone
01:09sulle tracce dei monarchi che si nascondono nella nostra società, rovinando le vite ai
01:13loro fan. Una critica nemmeno troppo velata al sistema degli influencer, che fa da sottotesto
01:18a quello che potremmo considerare quasi un road movie.
01:20La deriva action non ha cambiato l'approccio in stile visual novel. Il titolo sviluppato
01:25da Omega Force abbonda di dialoghi cinematiche e segmenti narrativi di notevole lunghezza,
01:30forse anche troppo. Si passa un sacco di tempo a leggere i frizzanti scambi tra i protagonisti,
01:35complicati brainstorming sull'assurda situazione in cui si sono andati a cacciare, e machiaveliche
01:39confessioni quando si tratta di svergognare il cattivo di turno. Ci sono due nuovi personaggi
01:44apprezzabili, ma è importante rimarcare che il gioco presuppone la conoscenza del vecchio cast.
01:49Per chi non ha mai giocato Persona 5, alcune dinamiche narrative potrebbero risultare
01:53incomprensibili e addirittura noiose. Persona 5 Strikers si articola in modo abbastanza simile
01:59all'originale, ma si scrolla di dosso le dinamiche gestionali, social simulator e ruolistiche che
02:03hanno contraddistinto gli ultimi episodi. Via il calendario, dunque, che ora esiste solo per
02:08scandire il tempo della narrazione. Le giornate non si devono più gestire e il giocatore ha tutto
02:13il tempo che vuole per esplorare le città o le prigioni. Via i social link, sostituiti da un indicatore
02:18generico di legame che distribuisce i punti necessari ad acquistare bonus e potenziamenti
02:23nell'ordine che si preferisce. Anche la stanza di velluto è cambiata per far fronte a un
02:27minor numero di persone rispetto al titolo originale. Il sistema di fusione è per questo
02:31semplificato e bisogna tenere conto di molti meno parametri. Può sembrare uno sfilimento
02:36della componente GDR di Persona 5, e in un certo senso lo è, ma in effetti è qui che sta
02:41il
02:41corto circuito di Strikers. Strizza l'occhio alla parte action, ma poi rallenta colpi di dialoghi
02:46e intermezzi. Seguendo la storia, possono capitare sessioni
02:50dialogate che durano più di mezz'ora tra un momento di puro gameplay e l'altro. Uno
02:54scoglio che non tutti quelli che cercano un gioco d'azione saranno disposti ad affrontare.
02:58Quando si entra in una prigione, il dungeon in sé per sé è ben progettato, ma può durare
03:02anche alcune ore, con diversi andirivieni dal mondo reale in cui bisogna risolvere rompicapi
03:07e superare fasi platform o stealth. La presenza di numerosi checkpoint che consentono di tornare
03:13al mondo reale o di spostarsi velocemente da un punto all'altro della prigione alleggerisce
03:17il carico nei momenti più impegnativi. La campagna si completa in 40 ore circa a livello
03:22di difficoltà predefinito, ma oltre ad alcune missioni secondarie non offre granché in termini
03:26di contenuti extra. Questi si concretizzano soprattutto nella possibilità di rigiocare
03:31l'avventura da capo con due livelli di difficoltà aggiuntivi.
03:34Per quanto riguarda il sistema di combattimento, Omega Force è riuscita nell'impresa di convertire
03:39in approccio action quello di Persona 5 senza scadere negli stereotipi che hanno afflitto
03:43per anni il genere dei muso. Le meccaniche sono molto più strategiche e ogni personaggio
03:48è caratterizzato da specialità e combo diverse, che spesso si concludono con la proiezione
03:52del persona che infligge i danni dell'elemento di appartenenza. Utilizzando ogni personaggio
03:57si sbloccano nuove capacità che si fanno a combinare con una serie di dinamiche nel gameplay.
04:01Lo scambio, le scenografiche super mosse, gli elementi interattivi dello scenario e così via.
04:06C'è una buona varietà di situazioni e combattimenti, specialmente una volta che si impara a prendere
04:11i nemici di sorpresa o a utilizzare efficacemente le armi da fuoco. Basta però arrivare ai primi
04:16miniboss per rendersi conto che lo sviluppatore nipponico ha fatto un lavoro di bilanciamento
04:20discutibile. Qui l'interfaccia è troppo carica di elementi visivi e appesantisce il gameplay
04:25con onomatopee, effetti grafici, ritratti e altre indicazioni a schermo. Il tutto risulta
04:30fin troppo caotico, specialmente quando i nemici più forti sono accompagnati da schiere di
04:34mostriciattoli minori che rendono difficile individuare il bersaglio primario. L'unico
04:39modo per tenere sotto controllo il campo di battaglia, specialmente ai livelli di difficoltà
04:43più alti, consiste nell'abusare delle persone, richiamandole col tasto dorsale. Questo input
04:48mette l'azione in standby mentre scegliamo la magia da un menù. È una tecnica efficace
04:52che permette di innescare vari attacchi consecutivi, ma mette in discussione il game design di alcuni
04:56scontri. L'aumento della difficoltà poi non migliora l'intelligenza artificiale dei nemici,
05:01ma li rende solo più coriacei, prolungando i combattimenti e alzando l'indice della
05:05frustrazione. La deriva action funziona così solo sulla carta e non trova il giusto equilibrio
05:10in grado di convincere sia gli amanti dei giochi d'azione, sia i fan di persona come
05:14JRPG, ed è un peccato perché tutto il resto è praticamente perfetto a cominciare dalle
05:19musiche, sia quelle nuove sia ai riarrangiamenti delle vecchie, e dallo stile visivo impiegato,
05:23fedele all'originale, tagliente e bello da vedere, soprattutto se giocate con la console
05:27Nintendo nel dock. Il gioco gira infatti fluido e senza intoppi, anche se non supera i 30 fotogrammi
05:33al secondo, e sacrifica la pulizia dell'immagine, soprattutto in modalità portatile.
05:37Disponibile dal 23 febbraio su PC, PS4 e Switch, Persona 5 Strikers è un action RPG che consigliamo
05:44ai fan che hanno amato Persona 5 e che non vedono l'ora di trascorrere un altro po' di
05:48tempo insieme a Joker e compagnia. La storia è avvincente e spassosa, le musiche accattivanti,
05:53il Giappone più tagliente e colorato che mai. Sono però la componente GDR e il sistema
05:58di combattimento, che non convincono fino in fondo. Persona 5 Strikers sacrifica l'una
06:03per l'altro, ma finisce per non eccellere in nessuna delle due cose, restando sospeso
06:07in un limbo tutto suo.
06:16Voi cosa ne pensate di questo particolare progetto? Avete deciso di dargli una possibilità? Fatecelo
06:22sapere nei commenti qua sotto e se avete trovato questo video interessante lasciate un bel mi
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06:35suggerimenti che possono interessarvi. Grazie per aver guardato fino alla fine.
06:52a
06:53Grazie a tutti.
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