00:11Journey to the Savage Planet è un progetto sviluppato in tempi record attorno a concept
00:16semplici ma estremamente efficaci. Praticamente è un ottimo punto di ripartenza per un gruppo di
00:21sviluppatori che hanno lasciato team come EA, Ubisoft e Warner Bros. Interactive per poter
00:25lavorare esprimendo tutta la loro libertà creativa. Come gioco, Journey to the Savage
00:30Planet è tutto quasi incentrato sull'esplorazione di uno strano, fluttuante mondo alieno. Il resto
00:36del mix è affidato in ordine di importanza al combattimento e alla risoluzione di diversi
00:40enigmi ambientali. Il collante di tutta l'opera è invece un efficiente e a tratti riverente comicità,
00:46capace di donare a questo primo lavoro del team canadese un carattere piuttosto raro di questi
00:51tempi. Il gioco propone una ricca varietà di strane creature, tra uccelli e palla e una
00:55sorta di tacchino stellare a due teste che urla squarciagola ogni volta che ci avviciniamo.
01:00L'incipit del gioco non è meno strambo. Siamo stati pagati per esplorare un nuovo mondo
01:05dalla quarta migliore compagnia specializzata in viaggi spaziali e per via di importanti
01:10tagli al budget non ci è stato fornito nessun tipo di equipaggiamento, che potrà però
01:14essere costruito sul posto grazie a una futuristica stampante 3D. Il vero lusso è un sistema di
01:19clonazione automatico che ci permetterà di tornare in vita ogni volta che ci accadrà qualcosa
01:24di brutto. La nostra missione è composta da diversi
01:28obiettivi. Per la compagnia che ci ha spediti fin qua il più importante è capire se il
01:32pianeta su cui siamo atterrati è abitabile o ha risorse da sfruttare, mentre per noi
01:36sarà rimettere a posto l'astronave per avere almeno una chance di tornarcene sani e salvi
01:41a casa sul pianeta Terra. Del tutto opzionale, ma assolutamente consigliato, è studiare le
01:46diverse creature presenti, anche compiendo diversi esperimenti come far esplodere gli uccelli
01:51di palla mentre sono in aria, o avvicinarsi a proprio rischio e pericolo per prelevare
01:55dei campioni. Nel corso dell'avventura scopriremo ben presto anche la presenza di un'altra civiltà
02:00su cui la compagnia per cui lavoriamo vorrà saperne a tutti i costi di più.
02:04Gli obiettivi secondari sono naturalmente opzionali, ma è solo portando a termine le diverse missioni
02:09secondarie potremo sbloccare tutte le migliorie e l'equipaggiamento. Anche se una volta sbloccate
02:14andranno anche costruite con la stampante apposita e che richiederà alcune materie prime per portare
02:18a termine il processo. Ogni creatura rilascerà carbonio e altre sostanze necessarie allo scopo
02:23permettendoci così di creare modifiche per la nostra arma capaci per esempio di sparare
02:28dei blob che amplificheranno i nostri salti, donando allo zaino di ordinanza l'abilità
02:32di un piccolo jetpack, o ancora meglio fornendo un comodo e versatile rampino per raggiungere
02:36le zone meno accessibili. Quello di The Journey to the Savage Planet è un continuo introdurre
02:41nuove meccaniche che funzioneranno come chiavi di accesso per le diverse aree in cui sono suddivisi
02:46i suoi quattro biomi, alle quali si aggiungono gli accessori secondari che solitamente servono
02:51per accedere nelle numerose zone segrete disseminate sulla mappa, oltre che ad aiutarci nei combattimenti.
02:57Il primo bioma è alquanto tranquillo, come una sorta di Eden, ma già a metà della seconda
03:02aria, popolata da più tipologie di creature contemporaneamente, le cose si faranno decisamente
03:07pericolose. Un conto infatti è sparare due colpi a un polpo volante, diverso è doverne affrontare
03:12cinque assieme, mentre un'altra dozzina di bestie ci caricano alle spalle correndo,
03:16volando e sparandoci contro. Se la situazione dovesse volgere al peggio, si può sempre
03:21contare su un amico a sorpresa. Journey to the Savage Planet infatti può essere giocato
03:25totalmente da soli o in compagnia di un amico, per una cooperativa totalmente inaspettata
03:30in un titolo piccolo come questo. Ma quello che in prima battuta è chiaramente un gioco
03:34speciale, pieno di invenzioni ed ironia, dopo le prime esplosive ore tende ad appiettirsi
03:38in una sua particolare linearità, gettando parzialmente al vento quel suo peculiare carattere.
03:44Journey to the Savage Planet non diventa improvvisamente un brutto gioco, sia chiaro, è da ogni punto
03:49di vista un prodotto solido e divertente per tutta la sua durata, solo che finisce irrimediabilmente
03:54per perdere parte del suo fascino e della sua freschezza iniziale. E questo scivolo verso
03:58la normalità lo danneggia parecchio. In fondo parliamo di un gioco assai compatto, che puntando
04:03alla fine a testa bassa può essere portato a termine in una dozzina di ore. Longevità, che può
04:07essere riempita facilmente da contenuti interessanti.
04:11Journey to the Savage Planet rimane comunque una piccola ma efficace perla, un gioco fatto
04:15benissimo, saturo di colori e di divertimento. Come titolo di debutto è senza dubbio dotato
04:20di una concretezza più unica che rara, mentre la possibilità di giocarlo insieme a un amico
04:24lo rende un'esperienza assolutamente consigliata. Si poteva fare di più o puntare più in alto,
04:29ma vista la qualità di questo loro primo gioco siamo certi che è proprio quello che faranno
04:34i Typhoon Studios con il prossimo progetto.
04:49Ah ha! Die, giant crabbeast! Nice work. Let's go on, brave adventurer.
04:54Ah ha! Die, giant crabbeast! Nice work. Let's go on, brave adventurer.
04:57Ciao!
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