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  • 1 giorno fa
Trascrizione
00:03Solo in Italia ogni anno spendiamo 70 miliardi di euro per riempire i serbatoi delle nostre
00:09automobili. È un fiume di denaro che scorre verso il petrolio, una risorsa però limitata
00:14e al centro di equilibri geopolitici sempre più instabili, come sta confermando il conflitto
00:20in Iran. Eppure il carburante del futuro potrebbe arrivare da tutt'altra parte, da qualcosa
00:26di molto più quotidiano, dal pane. Benvenuti a Border, innovazione, tecnologia, futuro.
00:32Un viaggio di pochi minuti che ci porterà lontano, molto lontano.
00:44Il pane è uno degli alimenti più sprecati. Ogni anno nel nostro paese ne buttiamo via quasi
00:50un milione di tonnellate. Sono scarti che però a breve potrebbero trasformarsi in energia.
00:55Un gruppo di ricerca dell'Università di Pisa ha infatti sviluppato un processo che permette
01:00di convertire il pane venduto in etillebulinato. Si otterrebbe così quello che viene definito
01:06biofuel, ossia carburante ottenuto da biomasse che permette di ridurre l'uso di combustibili
01:12fossili. Per capire se veramente un domani le nostre auto potranno essere alimentate a pane,
01:18abbiamo invitato a Border Sara Fulignati, ricercatrice dell'Università di Pisa coinvolta nello studio.
01:23Ben trovata Sara.
01:25Buongiorno Stefano.
01:26Buongiorno. Allora senta, partiamo dall'idea di base. Come vi è venuto in mente di trasformare
01:30proprio il pane scartato in biocarburante e nel concreto, dovendolo spiegare a chi non
01:36abbia una laurea in chimica, come possiamo illuminarlo?
01:41Bene, il nostro gruppo di ricerca è da anni, direi una decina di anni, che si occupa appunto
01:46della sintesi di combustibili alternativi di origine fossile a partire da scarti, che
01:52possono essere scarti agroforestali ma anche industriali. Fino ad oggi la problematica che
01:59abbiamo riscontrato era la complessità della matrice di questi scarti, dovuto soprattutto
02:06alla presenza di una frazione di questi scarti, ovvero la lignina, che va a complicarne la
02:12appunto conversione, quindi la sintesi. Ci siamo quindi chiesti se era possibile partire
02:19da scarti più semplici, più puliti, che potessero quindi convertirsi più facilmente in questi
02:26biofuel. Abbiamo quindi appunto pensato al pane in quanto ricco di amido, che è un composto
02:33estremamente facile, versatile, che può essere appunto convertito in modo semplice in un
02:41classe di combustibili rinnovabili, ovvero gli alchile bolinati, in questo caso etile
02:46bolinato, che hanno proprietà chimico-fisiche molto simili a quelle sia della benzina che del
02:53diesel e quindi possono essere miscelati in modo vantaggioso sia nella benzina che nel
02:59diesel ad oggi in commercio. Mi sembra anche molto interessante il fatto di avere un solo
03:04prodotto adatto sia alla benzina che al diesel. Senta, uno degli aspetti più interessanti è
03:09che questo biocarburante appunto è già compatibile con i motori esistenti. Domanda, come si integrerebbe
03:15nelle infrastrutture esistenti? Cioè lo si miscela alla benzina o al diesel direttamente sotto
03:22nella cisterna del distributore o andrebbe aggiunto separatamente come un additivo?
03:28Certo. Nei nostri studi preliminari abbiamo già verificato la buona miscibilità di questi
03:35composti, sia appunto come dicevo nella benzina che nel diesel. Pensa che abbiamo fatto questi
03:42studi fino al 20-40% in volume rispetto al combustibile fossile, quindi la compatibilità
03:51è molto buona. Considera anche che le prestazioni poi del motore non vengono inficiate da questa
03:59più alta percentuale di combustibili di origine rinnovabile. Quindi quello che possiamo pensare
04:05in un futuro è di miscelare a monte questi combustibili di origine rinnovabile con i combustibili
04:12di origine fossili, quindi sia la benzina che il diesel, in modo tale che la miscela già
04:18preconfezionata, diciamo, possa essere direttamente accessibile dal cittadino alla pompa della benzina
04:26e del diesel che sono già ad oggi disponibili. Pensa che appunto sia la benzina che il diesel
04:33contengono già ad oggi una certa percentuale di combustibili di origine rinnovabile. Per quanto
04:39riguarda la benzina, l'etanolo, per quanto riguarda il diesel, il biodiesel. Quindi possiamo
04:44in modo del tutto analogo procedere in questo modo. Allora, non che voglia, come dire, sconfinare
04:50nel suo mestiere, però non è solo il pane ad avere l'amido, ci sono anche altre, la pasta ad
04:57esempio.
04:57Cioè cos'altro si può riciclare nel momento in cui questa idea dovesse attecchire?
05:03Certo, la pasta appunto come giustamente dicevi contiene amido, quindi diciamo che ad oggi
05:08il processo è stato ottimizzato per quanto riguarda il pane, ma un processo del tutto
05:15analogo può essere facilmente trasferito ad altri scarti che contengono l'amido, come
05:20può essere la pasta, come possono essere le patate. Quindi appunto è possibile, magari
05:27andando a ottimizzare in modo opportuno le condizioni per questi altri scarti, però in
05:31linea di principio è del tutto fattibile un processo di questo tipo.
05:35E a questo punto mi domando, supponiamo che un domani scopriamo che questa idea può
05:42scalare e diventare una realtà in ambito ad esempio nazionale. Dopo mi immagino che bisogna
05:48attivare tutta la filiera, il pane non posso più buttarlo nell'umido, le patate dove
05:54le andiamo a raccogliere, i supermercati, c'è anche questa sfera immagino di ulteriore
05:59complessità da aggiungere.
06:01Certo, sarà necessario attivare una filiera, possiamo già pensare però che ad oggi è
06:07già attivo per la grande distribuzione, per esempio il ritiro del pane invenduto, quindi
06:12dai supermercati esiste già chi a fine giornata va a ritirare il pane invenduto. Per quanto
06:19riguarda per esempio le patate possiamo pensare anche a industrie che lavorano le patate per
06:25fare alimenti a base di patate, che a loro volta avranno quindi scarti della lavorazione
06:31che potranno essere raccolti e portati al sito di processo per essere convertiti in modo
06:36opportuno, nel modo del tutto analogo anche chi lavora il grano, chi lavora la pasta, quindi tutta
06:44la filiera diciamo alimentare che ha e lavora, processa alimenti a base di amido possono essere
06:51coinvolti nella raccolta dei loro scarti, quindi anche a costo zero, che magari per loro
06:56rappresentano anche i costi di smaltimento, verrebbero invece raccolti e valorizzati in
07:02un biocombustibile di origine rinnovabile.
07:05E supponendo un mondo ideale dove si riuscisse a recuperare tutto il pane, le patate, l'amido,
07:12tutte le materie prime per realizzare questo biocarburante, fino a quanto possiamo spingerci
07:19con la produzione?
07:20Allora, ad oggi diciamo che la raccolta di pane invenduto si attesta su un milione di
07:28tonnellate anno. Per quanto riguarda il processo che è stato ottimizzato da noi per ora su
07:33scala di laboratorio, facendo due calcoli, possiamo stimare una produzione annua fra i
07:38300 e 350 mila tonnellate anno del nostro prodotto, che rappresenta l'1% del fabbisogno
07:48nazionale di combustibile, quindi considerando sia la benzina che il diesel. Può non sembrare
07:56tantissimo, però appunto come dicevo prima, se si pensa che per la benzina, quella che ad
08:03oggi in commercio viene additivata tra il 5 e il 10% con bioetanolo e per quanto riguarda
08:10il diesel fino a un 7% con biodiesel, possiamo pensare di andare nel modo del tutto analogo
08:17a additivare il nostro prodotto in queste miscele già esistenti, andando quindi a incrementare
08:25la percentuale poi di combustibile di origine rinnovabile fino anche a un 20% in volume rispetto
08:31al combustibile in commercio. Mi sembra un risultato notevole, se posso dire, ma in quali
08:38tempi? Cioè che orizzonti temporali abbiamo per vederlo eventualmente su strada?
08:44Certo, allora intanto sarà necessario fare uno scale up di processo, quindi da scala di
08:51laboratorio a cui siamo ad oggi, fare degli studi andando a volumi più grandi, quindi su
08:57centinaia di litri ora. Di pari passo dovremo anche andare a studiare meglio la compatibilità
09:07poi di questi materiali, di questi biofuel, con le componenti delle macchine, dei motori,
09:13perché il motore non è fatto solo di parti metalliche, ma anche di parti, per esempio,
09:19plastiche e quindi dovrà essere valutata anche la compatibilità di questi materiali
09:25con materiali che ad oggi sono all'interno delle nostre auto, dei nostri veicoli. Perché?
09:33Perché il nostro interesse è quello di non andare a sostituire i motori e quindi i materiali
09:41e i motori che sono all'interno dei nostri veicoli, ma utilizzare le stesse macchine semplicemente
09:46andando ad alimentare biocombustibili alternativi. Parliamo ancora di anni?
09:51Parliamo di 5-10 anni come orizzonte.
09:55Allora, senta, ultimissima domanda perché qui l'argomento è stato molto interessante
09:59e ne abbiamo fatte forse qualcuna di troppo, ma ecco, l'impiego di questo biofuel contribuirebbe
10:05a ridurre le emissioni inquinanti e anche la dipendenza dai combustibili fossili.
10:09Ma quale sarebbe dei due il vantaggio più consistente, quello economico o quello ambientale?
10:15Allora, prima di tutto bisogna dire che per la scala a cui siamo oggi, per valutare il contributo
10:23e quindi il vantaggio economico, siamo a un livello ancora embrionale, quindi sarà necessario fare
10:28tutto uno studio di analisi tecnico-economica per capire quanto sia vantaggioso, anche dal punto di vista
10:36economico, il nostro processo rispetto alla produzione di combustibili fossili.
10:42Consideriamo però che ad oggi il pane venduto in realtà viene semplicemente utilizzato per la mangimistica animale,
10:51quindi praticamente il vantaggio è nullo, costo zero.
10:55Quindi già la produzione di combustibili rinnovabili, quindi comunque un prodotto ad alto valore aggiunto
11:01a partire da uno scarto, già non possiamo quantificarlo, però possiamo immaginarci un certo valore economico.
11:08Per quanto riguarda invece l'aspetto ambientale, abbiamo già delle prove in laboratorio, quindi dei risultati interessanti,
11:15in quanto abbiamo visto che con miscele di questi biofuel in miscela con benzina e diesel commerciali,
11:24fino a un 20-40% in volume, è possibile andare a ridurre di un 10-20% le emissioni
11:31di inquinanti più importanti ad oggi,
11:33che sono soprattutto il monossido di carbonio e il particolato, che è una problematica molto importante
11:39per quanto riguarda i motori diesel, basta pensare appunto i PM5, PM10, che conosciamo benissimo
11:47nelle nostre città, essere un problema.
11:51Bene, sì, non posso che ringraziarla per aver partecipato alla puntata di Border
11:56e averci mostrato il pane, devo dire, sotto una prospettiva che francamente mai avrei immaginato
12:02prima di questa puntata. Grazie ancora.
12:04Grazie Stefano.
12:06Forse la prossima rivoluzione energetica partirà da un tozzo di pane, o forse lo utilizzeremo
12:12semplicemente per ridurre l'uso dei combustibili fossili, per inquinare un po' meno e per risparmiare
12:17un po' di più. Sarebbe in ogni caso un percorso nella direzione giusta, uno di quei passi che
12:23potrebbe fare la differenza. Grazie per aver seguito questa puntata di Border e ci rivediamo alla prossima.
12:41Grazie a tutti.
12:44Grazie a tutti.
12:48Grazie a tutti.
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