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  • 21 ore fa
Trascrizione
00:18The Quiet Man è un progetto molto particolare, realizzato però nel modo peggiore possibile.
00:24Scopriamo perché nella nostra video recensione.
00:45Descrivere The Quiet Man è molto semplice. Si tratta di un lungo film di tre ore che mescola
00:50sequenze filmate dal vero ad altre realizzate con il motore di gioco. Il tutto inframmezzato
00:55da scialbe e sezioni da picchiaduro alla Final Fight. Non ci sono scelte da compiere per portare
01:00avanti la storia e l'unica particolarità del gioco è avere un protagonista audioleso di nome Dane.
01:06Per questo durante l'intero gioco si ascoltano i suoni come li sente lui, quindi non si ode
01:10praticamente nulla. In questo modo non si possono sentire le voci degli altri personaggi, quando
01:14Dane dialoga, si limita a leggerne il labiale. Se il giocatore vuole capire cosa gli viene
01:19detto, deve imparare a fare lo stesso. Si tratta di una scelta radicale, anche interessante,
01:24che però pecca di un'implementazione approssimativa che crea diversi problemi alla narrazione, oltre
01:29che logici. Ad esempio, va bene non poter sentire ciò che dicono gli altri personaggi, ma è strano
01:34non poter capire nemmeno ciò che pensa e dice Dane. Inoltre non si capisce perché quando Dane
01:39legge il labiale e parla con gli altri, il giocatore debba essere tagliato fuori dalla
01:43conversazione. Se poi l'obiettivo era quello di assumere il suo punto di vista, le scelte
01:48registiche sono poco coerenti con questa idea e presentano soprattutto inquadrature oggettive.
01:53Ci sono poi personaggi che conoscono la condizione di Dane, ma gli parlano normalmente, dandogli
01:58spesso anche le spalle. Non si tratta di questioni da poco perché l'intero gameplay si fonda su
02:03questa trovata, che di fatto viene sprecata malamente e rimane puramente di facciata. Ovvero si toglie
02:09l'audio a tutto il gioco, senza far capire cosa possa significare davvero non poter sentire.
02:13Del resto, che si tratti di una meccanica mal sviluppata, lo si capisce anche dal fatto
02:17che il tema della sordità non entra mai davvero nella narrazione, rimanendo sullo sfondo.
02:22Allo stesso modo è irritante anche l'intera storia raccontata, che non solo è molto prevedibile,
02:27ma è anche piena di assurdità. Dane lavora come picchiatore per un boss locale, suo amico
02:32d'infanzia, ma è innamorato della sua donna. Il finale scaturito da queste premesse è scontato
02:37e il colpo di scena principale è ai limiti dell'assurdo. Un sottotesto vagamente razzista
02:42fa infine da ciliegina sulla torta a un completo disastro narrativo.
02:54Come dicevamo in apertura, The Quiet Man non è però solo un film, ma anche delle sequenze
02:58in cui si menono le mani. Anche queste però, purtroppo, sono realizzate in maniera pessima.
03:14Le sezioni picchiaduro di The Quiet Man sono realizzate male e talvolta sembrano persino
03:19incomplete. Dane può dare pugni, calci, afferrare i nemici e usare un potere che gli consente
03:24di focalizzare gli attacchi, mescolando il tutto per realizzare delle combo più o meno
03:28efficaci. Può anche schivare i colpi, mossa utile soprattutto se si sceglie il secondo
03:33dei due livelli di difficoltà disponibili. A una prima occhiata il sistema non sembra
03:37funzionare male e le rise risultano quasi piacevoli nella loro estrema brutalità. Più
03:42si va avanti nel gioco però, più ci si rende conto che il tutto è estremamente ripetitivo
03:46e poco rifinito, tra un numero di nemici molto ridotto, con penetrazioni poligonali ovunque
03:51e animazioni mancanti. Così le brevi scene da picchiaduro diventano presto un fastidio e risultano
03:56incoerenti a livello narrativo, come fossero aggiunte solo per allungare il brodo. In
04:01particolare i boss mancano di animazioni, soprattutto quelli finali, rendendo difficile capire come
04:05mai alcuni colpi non vanno a segno, mentre altri sì. Probabilmente gli sviluppatori hanno
04:10esaurito il budget e hanno tagliato alcuni elementi, ma così il risultato è sciatto
04:14e finisce per penalizzare proprio quei momenti che dovrebbero essere più intensi, e qui i combattimenti
04:19in cui è necessario studiare un minimo l'avversario per sapere quando attaccare. Si salvano quindi
04:23soltanto i pochi scenari che sono curati e ricchi di dettagli pur nelle loro dimensioni
04:28molto ridotte.
04:38The White Man è insomma un titolo che prova a essere sperimentale, ma che alla prova dei
04:42fatti risulta solo noioso e mal realizzato.
05:03Grazie per la visione!
05:05Grazie!
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