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  • 18 ore fa
A cura di Vincenzo Lettera.
La videorecensione snocciola il gioco attraverso una breve introduzione, il gameplay, la componente tecnica e un commento valutativo finale. Il tutto corredato da sequenze di gameplay giocate dal vivo e registrate in presa diretta su PlayStation 3 con risoluzione 720p e collegamento HDMI.
Trascrizione
00:21Con la loro poesia e le loro fantastiche atmosfere, Ico e Shadows of the Colossus
00:26si sono rivelati due dei migliori giochi della passata generazione, nonché due validi motivi
00:31per acquistare una PlayStation 2.
00:36Con questa collection in Blu-ray Sony ha voluto riproporre ai giocatori PlayStation 3 le due
00:42perle di Fumito Ueda, forti di una grafica ora più fluida e in alta risoluzione, il supporto
00:48al 3D e ai trofei sbloccabili.
00:57Vi state chiedendo se valga la pena giocarli dopo tutti questi anni di distanza?
01:01Allora aiutatevi a decidere con la nostra video recensione.
01:08Chi è stato possessore di PlayStation 2 conoscerà bene il nome di Fumito Ueda.
01:13Dopotutto i suoi Ico e Shadows of the Colossus sono due dei giochi migliori e più visionari
01:18della passata generazione di console e non stupisce che Sony abbia deciso di riproporli
01:24in alta definizione per gli attuali utenti di PlayStation 3.
01:30Ico, uscito nel lontano 2002, metteva il giocatore nei panni di un ragazzino con le
01:36corna destinato ad essere sacrificato, ma che tenterà di scappare dal castello in cui
01:41è imprigionato, in compagnia della giovane e misteriosa Iorda.
01:46I giocatori che amarono la poesia di Ico accolsero con entusiasmo Shadow of the Colossus, un'avventura
01:53epica e ricca di atmosfera, in cui il protagonista Wander e il suo cavallo Agro dovevano combattere
01:5916 immensi colossi, nel tentativo di riportare in vita una misteriosa ragazza.
02:22In Ico, la prima cosa che si nota è la mancanza di interfaccia e tutto appare talmente chiaro
02:28che non ha bisogno di indicatori su schermo. L'interazione tra Ico e Iorda gioca un ruolo fondamentale.
02:34e crea un'alchimia tra il giocatore e i protagonisti. È possibile tenerla per mano con R1, o chiamarla
02:42con lo stesso tasto da lontano. Per il resto Iorda dispone di una propria intelligenza e si
02:48comporta in base al contesto. Ovviamente le sue abilità atletiche sono inferiori a quelle di Ico,
02:53ed è proprio qui che si cela il cuore del gameplay. Esplorando il castello ci sono parecchie sezioni
03:00platform e rompicapo basate sulla fisica. Per aiutare anche Iorda, bisogna quindi creare dei
03:07passaggi che è in grado di affrontare, allungare la mano nei piccoli salti, sbloccare eventuali
03:13passaggi ostruiti. Un altro pericolo è rappresentato dalle ombre oscure che appaiono
03:18durante l'avventura, con lo scopo di agguantare Iorda e inghiottirla in alcuni buchi neri sul terreno.
03:25Ico può saltare ed ha inizialmente in proprio possesso un bastone di legno con il quale combattere,
03:30ma anche risolvere alcuni vasoli. Il tutto incastonato in un gameplay tarato alla perfezione
03:37e invecchiato molto bene. Dopo nove anni le meccaniche sono fresche come una volta,
03:42e la magia e l'atmosfera del gioco lasciano davvero un segno indelebile dopo averli sperimentati
03:48in prima persona. Shadow of the Colossus ha invece ritmi più frenetici. Bisogna attraversare
04:03il mondo di gioco a piedi o a cavallo alla ricerca di colossi. La spada in possesso di
04:09Wonder darà una mano nello scovarli. Innalzandola al cielo emetterà un fascio di luce che indicherà
04:15al protagonista principale la direzione da seguire per raggiungere il prossimo nemico,
04:19nonché i suoi punti deboli.
04:21Tra un colosso e il successivo c'è tutto un mondo da esplorare fin dall'inizio, che
04:26aspetta solo il giocatore. Affacciarsi verso il mare, tuffarsi in una cascata, attraversare
04:32il deserto o affrontare la pioggia. Il gameplay è incentrato sull'esplorazione, ma lo scontro
04:39con i colossi rappresenta il cuore pulsante dell'azione. Questi combattimenti uniscono
04:44elementi action, puzzle e platform, in quanto bisogna prima capire come trovare i loro punti
04:49deboli, dedicarsi poi al raggiungimento degli stessi ed infine infliggere danni mortali.
04:55A disposizione di Wonder ci sono due armi, un arco con le relative frecce e la spada, entrambi
05:01indispensabili a seconda delle occasioni. La maniera di affrontare i colossi ed i loro punti
05:06deboli cambiano ad ogni scontro, ed una tattica adottata per uno risulterà completamente inefficace
05:12per i successivi.
05:41Ovviamente la novità principale dell'intervista è il
05:43intera collection riguarda il restyling grafico dei due giochi. In Ico il lifting in alta definizione
05:49ha portato nella versione PS3 un frame rate più stabile ed elevato, una risoluzione maggiore per
05:55le texture e qualche miglioria tecnica aggiuntiva. Ovviamente l'impatto non è elevatissimo ma a
06:01compensare c'è l'unione tra la fantastica direzione artistica e la maestosità delle immense sale del
06:07castello. Discorso diverso va fatto invece per Shadow the Colossus che ancora oggi è forte di
06:13un impatto grafico notevole oltre che di un eccellente componente artistica. La riproduzione
06:19degli ambienti e l'alternarsi degli eventi atmosferici contribuiscono ad immedesimare il
06:24giocatore e a restituire quel senso di solitudine che abbiamo già vissuto in Ico. In particolare
06:30la realizzazione dei colossi è davvero incommiabile, ciascuno di loro è mastodontico e per realizzarli
06:37il team di sviluppo ha studiato diverse strutture architettoniche cercando di riproporle in diverse
06:41versioni nella forma di queste creature viventi. Il tutto finalmente scorre fluido a 60 frame per
06:48secondo. Non si può non consigliare in maniera spassionata questa collection. Ad un prezzo
07:14competitivo è possibile portarsi a casa due piccoli capolavori di un passato non troppo
07:19lontano con il supporto dell'alta definizione e l'aggiunta dei trofei. In Ico sono il gameplay
07:25e l'atmosfera ad essere invecchiati benissimo mentre Shadow the Colossus mantiene ancora oggi
07:31un comparto tecnico sublime e un'atmosfera fuori dal comune.
08:06Grazie a tutti.
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