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  • 2 giorni fa
Una Figlia: Intervista a Stefano Accorsi
Trascrizione
00:00E se questa cosa, se succedesse a mia figlia, ma se succedesse a me, se fossi io quello?
00:12Adesso io devo andare, ti do uno stroppo chiaro.
00:14Oh, mio papà!
00:17Stefano, allora, credo che questo sia forse il tuo personaggio più complesso finora, non lo so.
00:22Ti chiedo, per tanti motivi è un personaggio complicatissimo
00:27e forse appunto è quello più complicato che tu hai poi portato in vita, non lo so, ti chiedo.
00:33Ma guarda, in termini assoluti è sempre difficile parlare, dire più complicato o meno,
00:37magari ce ne sono altri che magari non risultano complicati, ma poi lo sono stati nella realizzazione.
00:43In questo film sicuramente è un personaggio che si trova di fronte ad una complessità emotiva notevolissima,
00:49cioè è già un uomo che è stato segnato dalla vita per la perdita della moglie,
00:52si è chiuso in questo rapporto con la figlia, ha lasciato entrare una compagna,
00:56però è molto legato a questo equilibrio che nel momento in cui questo equilibrio viene a mancare
01:01e il modo in cui viene a mancare è completamente destabilizzante per lui.
01:06Però allo stesso tempo tutto ciò convive con una sorta, con un amore,
01:10con un sentimento di amore per una figlia che è imprescindibile da lui.
01:15Quindi sicuramente c'erano molte complessità, anche il modo in cui viene raccontato il dolore è molto articolato,
01:23cioè non c'è solo, il dolore non è solo piante, il dolore è negazione, il dolore è rifiuto,
01:31è rigidità che si trasforma in fragilità, è riaccettazione, è molto complesso.
01:37Sono anche dei sentimenti che a volte possono risultare anche meschini,
01:40ma credo che la forza di questo film sia proprio che ci pone delle domande,
01:45che cosa avrei fatto io, che cosa farei io, e non ci dà delle risposte,
01:49perché non ci sono le risposte, le risposte esistono solo nel momento in cui uno in certe situazioni,
01:55secondo me, si trova perché scopre la sua natura.
01:57A proposito di questo, infatti volevo chiederti, il film pone tantissime domande,
02:01anche all'interno della stessa sequenza, dovremmo ritornare, il cinema dovrebbe tornare un po' a porre le domande
02:07invece a spiegare, a dare risposte, non lo so, forse si è persa un po' questo domandare al pubblico.
02:15Ma guarda, se pensi, rispetto anche a queste tematiche, il fatto di Corona che è pretestuoso,
02:21noi viviamo un po' nell'epoca del giudizio facile, in cui noi stessi giudichiamo noi stessi,
02:26nel momento in cui ci poniamo davanti a un obiettivo, quindi il fatto di prendersi del tempo
02:34per entrare nella complessità dei rapporti, delle situazioni, delle conseguenze, delle azioni,
02:39io credo che sì, il cinema ancora lo possa e lo debba fare, e credo che abbia una nuova linfa
02:46anche a livello di pubblico per ricominciare a farlo, cioè è sempre sorprendente il mondo
02:52della cultura, della comunicazione, dello spettacolo, ogni tanto il cinema è morto, poi risorge
02:57e poi la sala riparte, perché c'è voglia forse di quella specie di terreno di libertà,
03:02anche di andare nei meandri narrativi di cose che è più difficile trovare altrove,
03:07e quindi sì, è giusto che lo faccia, secondo me, è giustissimo, è sacrosanto che ci siano produttori
03:12che producano film come questi e autori come Ivano che continuino in questa poetica,
03:17anche perché è scomoda.
03:21Viviamo sotto pressione, giudizi, pregiudizi, anche verso noi stessi, le etichette,
03:26questo secondo te aumenta una sorta di rabbia costante che poi porta, come vediamo nel film,
03:34a una deflagrazione drammatica?
03:36Sì, ma poi viviamo anche in un mondo sempre più fazioso, insomma, in questa marea di informazioni,
03:42farsi notare per un'informazione deve essere sempre efficacissima o catastrofica,
03:52quindi è tutto molto, effettivamente stiamo molto portati ad essere pro o contro immediatamente,
03:57il nostro approccio oggi è molto più questo, diffusamente, ma si vede anche nella politica,
04:04per come è cambiata la politica,
04:06e quindi sì, sicuramente viviamo in un mondo da questo punto di vista più,
04:12ma anche fra ricchezze e povertà,
04:14credo che questo sia il grande tema dei prossimi anni,
04:18non è più neanche una questione di classi sociali,
04:21ma sarà una questione solo, cioè di classi sociali, di provenienza,
04:25sarà solo i ricchi e i poveri,
04:28non credo che questa cosa,
04:31a meno che non cambi davvero qualcosa in modo drastico.
04:35Nessuno tocchi Caino, ma qual è stato il punto d'equilibrio
04:40fra vittima e carnecificio in questo caso,
04:44soprattutto perché una figlia ci dice che potremmo esserlo noi,
04:49questa è la cosa più forte che arriva dal film, non so che ne pensi.
04:52Sono totalmente d'accordo sul fatto che ci possiamo, ci chiediamo,
04:57e se succedeva a me, e se questa cosa, se succedesse a mia figlia,
05:02ma se succedesse a me, se fossi io quello.
05:04E anche tutto il percorso di questa ragazza in prigione, effettivamente,
05:10è molto interessante per questo aspetto,
05:12perché ci rendiamo conto che siamo noi quelli,
05:16non è qualcosa che noi possiamo allontanare emotivamente.
05:21e quindi sicuramente questo è un grande punto di forza di questa narrazione
05:27e credo che sia stato il motivo,
05:29cioè quando ho letto il copione ed era così estremamente drammatico,
05:35poi ho incontrato Ivano,
05:36il modo di parlarmi del film di Ivano mi ha accolto,
05:39mi ha abbracciato, non mi ha respinto,
05:42perché ci può essere un eccesso di emozioni
05:43nelle quali magari uno tende a proteggersi.
05:45E invece noi sul set ci proteggevamo un pochino ridendo,
05:48e anche secondo me per mantenere un po' una sorta di distanza
05:52e di lucidità dalla materia,
05:54perché volevamo coinvolgere chi guardava
05:57e non volevamo sbattergliela in faccia a punta e basta,
06:01perché a volte c'è questa specie di cosa,
06:02racconto una storia drammatica,
06:04quindi ho tutto il diritto di raccontare,
06:07dovete starmi a sentire.
06:08No, cioè il dolore può essere profondamente respingente
06:12e credo che Ivano ormai abbia elaborato
06:15un percorso linguistico grazie al cinema,
06:18proprio anche di raccontare il dolore in tante sue sfumature
06:22e anche con una forma di pudore e giusta distanza.
06:26Grazie, grazie a te.
06:27Grazie, grazie.
06:32Ciao.
06:33Ciao.
07:00Ciao.
07:03Grazie.
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