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  • 1 giorno fa
Trascrizione
00:16La tua carriera ha interpretato personaggi molto intensi,
00:29e complessi. In cosa Vittorio Pagani nello specifico ti ha messo alla prova?
00:35Un personaggio come questo, un magistrato, prima pubblico ministero, poi giudice,
00:42che ha speso gran parte della sua vita per la giustizia, per la legge,
00:49che è piuttosto integerrimo, insomma, che ha una figura pubblica di un certo tipo,
00:54a un certo punto deve praticamente scegliere fra preservare questa cosa oppure salvare la vita del figlio.
01:05Quando gli succede questa situazione non ci pensa molto, cioè istintivamente protegge il figlio.
01:13Però poi è un dilemma che si protrae continuamente, perché lui da una piccola bugia
01:18poi deve continuamente aumentare, perché il problema piccolo diventa sempre più grande,
01:22come la palla di neve che rotolando diventa una valanga.
01:25Quindi questo pone dei quesiti profondi, insomma, per un essere umano.
01:30E credo che questo contrasto, questo contrasto che quasi tiene alla tragedia greca,
01:36è proprio un elemento che è assoluto, è classico, non diventerà mai datato.
01:43Noi siamo una parte di razionalità, di pensiero, siamo una parte di emozione
01:48e di sensazioni profondissime. Come farle convivere nella vita?
01:53Tu appunto hai parlato di un archetipo.
01:55Non è facile essere giusti, si dice nel corso della serie proprio.
01:59E un aspetto affascinante di vostro onore è quello di mostrare personaggi
02:03che affrontano questa difficoltà e risultano quindi molto umani, molto veri.
02:09C'è bisogno oggi di raccontare di più di questi personaggi,
02:14quindi che non ci sia un buono, un cattivo, in senso netto, in senso assoluto.
02:18Quindi di raccontare, di indagare quello che c'è tra il bianco e il nero,
02:21quella scala di grigi, insomma.
02:22Io penso che sia, è un po' da sempre quello che mi affascina nelle storie.
02:28Per carità poi ci sono anche delle storie bellissime,
02:31con dei grandi cattivi e con dei grandi eroi e dei grandi anti-eroi.
02:37le abbiamo viste.
02:38Però se penso al grande cinema di Sergio Leone,
02:42il buono, il brutto e il cattivo.
02:44Il buono non è buono fino in fondo.
02:47Il brutto non è molto brutto, anzi, è abbastanza figo.
02:51E il cattivo ha anche una parte emotiva molto complessa.
02:58Questo mi interessa nella mia narrazione.
03:00Non un eroe senza macchie e senza paura,
03:03ma un eroe che ha delle macchie e delle paure.
03:05Questo mi piace, questo secondo me è umano.
03:08Altrimenti si rischia di andare nello stereotipo,
03:11nello stereotipo manichero.
03:13Invece in questo modo si può raccontare qualcosa di profondo dell'essere umano.
03:17Il fatto che noi, rispetto all'originale israeliano in questa serie,
03:20abbiamo concentrato molto nel rapporto padre-figlio,
03:22l'evoluzione di questo sviluppo,
03:26fa sì che mette un padre che vuole proteggere la vita di un figlio
03:29in continua situazione di difficoltà e di fragilità emotiva.
03:33Anche davanti appunto a persone con le quali è abituato a lavorare,
03:37la polizia, persone del tribunale con le quali deve mentire.
03:40Perché poi è un uomo che sa come funzionano le indagini
03:42e sa come depistarle.
03:43Quindi c'è sempre questo grande dilemma,
03:45e questo è molto interessante secondo me.
03:47come, non so, è proprio,
03:51credo che sia un po' la base di una narrazione emotiva forte.
03:57E questo, come dicevo prima,
03:59a me ha sempre affascinato molto dei personaggi.
04:01Cioè mi piace quando si può andare a dispezionare quella crepa
04:05che si crea tra queste forze contrapposte.
04:10Da una parte c'è un intreccio e la tensione che ne deriva,
04:14ma ha un aspetto chiave di vostro onore
04:18e anche nelle dinamiche che si vengono a creare tra i personaggi.
04:21Come avete lavorato sul set per mettere in scena
04:25questi rapporti, i rapporti interpersonali
04:28e la loro evoluzione che si può nel corso della storia?
04:31E guarda, abbiamo avuto un regista fantastico,
04:33Alessandro Casale,
04:34che si è veramente preso sulle spalle
04:36in una narrazione clamorosa.
04:39È un gruppo di attori veramente bellissimo.
04:42Io personalmente preparo sempre il mio lavoro d'attore
04:46sul personaggio con una coach che si chiama Anna Reddy,
04:48quindi mi piace arrivare con un po' di bagaglio,
04:51da mettere a disposizione del regista,
04:53delle situazioni, eccetera.
04:54Però anche proprio nei rapporti con Matteo Oscar Giugioli,
04:57che interpreta mio figlio,
04:58siamo andati molto a cercare sulla parte emotiva
05:02dell'ascolto reciproco,
05:04non tanto della recitazione pure semplice,
05:07ma proprio dello scambio emotivo.
05:11E questo credo che è molto diffuso,
05:13perché tutti i personaggi si conoscono.
05:15Quindi è come se tutta una serie di rapporti
05:17che già esistono sono minati dalla bugia,
05:20dalla finzione.
05:21E quello è molto interessante,
05:23perché lo rende sempre molto caldo,
05:24oltre ad esserci un livello adrenalinico piuttosto alto.
05:28Cosa spinge un uomo a infrangere la legge
05:31piuttosto che rispettarla?
05:33Il quesito che appunto si pone alla serie.
05:36Ma non è l'unico.
05:38Pensi che sia importante portare in televisione storie
05:42che possano sollevare interrogativi grandi
05:45e che quindi possano far riflettere?
05:47Io credo che alla fine le storie belle da raccontare
05:50siano quelle sempre che sollevino grandi interrogativi
05:57sulla vita, sui rapporti,
05:59sull'amore, sull'amicizia, sulla famiglia.
06:02Questo in particolare sicuramente.
06:05Io quando leggevo i copioni mi dicevo
06:06ma io cosa farei?
06:07E adesso cosa farei?
06:10Sbaglia?
06:11Forse questo è troppo.
06:12Però questo lo posso capire.
06:14Ecco, io credo che se questa serie
06:16farà la stessa cosa con lo spettatore,
06:21beh, renderà lo spettatore molto attivo
06:23sul chiedersi se sia giusto o no
06:25e fino a dove magari si spingerebbe lui
06:27per proteggere un figlio.
06:29Quindi sì, credo che lo spettacolo
06:31più che darà risposte debba fare delle domande.
06:34C'è lo spettacolo, il teatro, il cinema, la televisione.
06:38Poi è chiaro che uno ha un suo punto di vista,
06:40però non si deve essere troppo pedagogici
06:44in un certo senso.
06:45Perché altrimenti se no si rischia veramente
06:47di restare sulla porta della narrazione.
06:49Bisogna entrare dentro le situazioni
06:51e dare la possibilità a chi segue,
06:53a chi guarda, di darsi delle risposte.
06:55Questa è la casa dove si è ammazzata sua madre.
06:57È la casa dove tu l'hai lasciata sola.
06:59Mi servo un favore.
07:03È difficile essere padre.
07:06Ma l'ho scelto.
07:07Così come è difficile essere giusti.
07:11No!
07:16Ma non sono certo le cose facili a renderci migliori.
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