00:01A casa di amici, il salotto di Radio Roma.
00:30Quindi tra pochissimo le sorprese. Intanto saluto anche il nostro regista di fiducia, Matteo Lupini, che ci condurrà in questo
00:37viaggio per l'appunto.
00:38E poi vi ricordo, prima di partire, il 320-239-3833, il nostro numero di riferimento al quale potete scriverci
00:46anche in questo esatto momento,
00:48per porre delle domande, ovviamente per sollecitare approfondimenti tematici, anche ovviamente in riferimento a quello di cui parleremo oggi,
00:57ma io non vedo l'ora di presentarvi il mio ospite, perché parliamo di cultura.
01:02Sapete bene che in questi giorni, soprattutto il 7 marzo, c'è stato un evento particolare, un evento molto importante
01:10per Roma e anche a livello internazionale.
01:12La terza edizione del premio letterario Roma International si è tenuta al Teatro Ghione e io ho la fortuna e
01:20l'onore di ospitare qui ad A Casa di Amici,
01:22anche se in collegamento, Roberto Sarra. Buongiorno!
01:28Carissima, buon lì, troppo buona, ti ringrazio per questa generosa presentazione.
01:34No, la verità, ricordiamo che Roberto Sarra è editore, scrittore, critico letterario, ma soprattutto ideatore del premio Roma International,
01:43che è appunto arrivato alla terza edizione, però ecco, con te Roberto oggi abbiamo tantissimo di cui parlare,
01:49quindi se sei d'accordo iniziamo subito, che qui c'è anche qualche domanda del pubblico che è arrivata.
01:54Assolutamente, assolutamente.
01:56Allora, intanto io direi di partire soprattutto da questa terza edizione, io ti chiedo un po' come è andata,
02:02perché io so che sei stato anche ovviamente molte volte ospite della nostra rete per parlare del pre,
02:07quindi tutte le emozioni, tutto quello che è accaduto in precedenza, ma adesso vogliamo sapere appunto come è andata.
02:14Allora, è andata molto bene, teatro gremito, tantissima gente, tantissimi giornalisti, c'è stato proprio un riscontro anche di immagini
02:23importanti,
02:23ospiti importanti, tra i quali Roberto Giacobbo, Mita Medici e dunque Sofie, aspetta eh, Pino Strabioni,
02:34totalmente tanti, esatto.
02:37Gioia Salvatori e insomma chi più ne ha più ne metta, c'era il Gotha della Rai e per cui
02:42soprattutto c'è stata una partecipazione massiccia di oltre 2500 autori da 21 paesi del mondo
02:49e questa è stata una cosa molto importante perché ha creato veramente un raccordo internazionale
02:56e questo è una cosa che a noi interessa tantissimo perché la cultura va sdoganata, lo globale.
03:04Io proprio su questo mi volevo soffermare, proprio su quest'ultima espressione, ma anche il termine international,
03:10perché ovviamente Roma da una parte la capitale, ok, Roma Caputmundi, ma poi c'è un rapporto immenso ovviamente con
03:17diverse parti del mondo,
03:19quindi secondo te quale potrebbe essere il ruolo di una Roma, città eterna nel creare questi legami internazionali?
03:27Roma lo ha di diritto questa cosa perché è culla di civiltà, è apposta perché è la città eterna, perché
03:33è Caputmundi come dicevi tu poc'anzi
03:35e quindi deve essere il raccordo naturale che si collega a tutte le altre culture, a tutte le altre società
03:42in un mondo che oggi è sempre più globale. Io ce la vedo molto Roma al centro, sia per questo
03:48suo modo
03:49anche molto accogliente di accettare, di colloquiare, di dialogare con gli altri, perché devo dire che noi in questi tre
03:57anni
03:57che siamo a Roma abbiamo avuto un'accoglienza straordinaria proprio da parte della popolazione, della cittadinanza,
04:04che è sempre molto incline a intessere nuovi rapporti e nuove relazioni.
04:09Quindi questo è un dialogo che si apre, un dialogo infinito e quindi ce la vedo proprio, cade proprio a
04:15pennello a fagiolo,
04:16è il ruolo che a mio avviso le compite, che aveva già nella civiltà antica e che secondo me si
04:21consolida oggi.
04:23Queste sono parole da tenere in considerazione perché noi pensiamo a Roma come forse una piccola metropoli
04:30da un certo punto di vista perché se la dobbiamo mettere a confronto ovviamente con altre realtà internazionali,
04:35per esempio la grande mela di New York, è chiaro che c'è una differenza, ma in realtà alcune volte
04:41non valorizziamo quello che è appunto il valore culturale, scusate il gioco di parole, che ha Roma, la storia, la
04:49cultura
04:49e questa appunto va valorizzata.
04:52Non è la quantità, è la qualità.
04:54La città del Messico ha 20 milioni di abitanti, però sinceramente a Roma c'è un background culturale veramente straordinario
05:02e noi questo non possiamo non sottolinearlo.
05:05È il motivo per il quale abbiamo deciso con il nostro circuito di fare un premio a Roma
05:10perché noi siamo presenti a Milano, siamo presenti a Svizzera, siamo stati presenti a Parigi
05:15e facciamo il premio in città di Cattolica per carità perché noi siamo di Cattolica
05:19quindi abbiamo un percorso vasto ma ci mancava la capitale, bisognava sbarcare sulla capitale.
05:25Abbiamo atteso un po' perché devo dire che questa cosa un po' ci spaventava anche
05:30perché abbiamo detto noi andiamo a Roma, a capitale, però abbiamo detto adesso abbiamo le ossa forti
05:35ci possiamo andare, siamo andati dappertutto, abbiamo fatto tante cose a livello internazionale
05:40e dobbiamo andare alla capitale e diciamo che la cosa ci ha premiato tutto sommato.
05:51L'accoglienza è stata davvero straordinaria, cioè una città che ha risposto subito, ha capito all'appello, questo è bello.
05:57Assolutamente. Roberto in parte forse mi hai già risposto ma ti avrei appunto chiesto un po' come
06:03visto che sei tu l'ideatore di questo premio Roma International, un po' quali sono stati i passi
06:09che hanno portato poi all'ideazione, alla creazione di questo grande progetto culturale
06:13e ti chiedo inoltre se c'era qualche vuoto che andava colmato, un vuoto culturale specifico.
06:19Il vuoto era proprio questo, era un circuito che era da completare e lo abbiamo completato
06:26venendo appunto nella capitale perché non si poteva escludere, ha capito?
06:30Un background culturale così grande, una fonte così grande proprio di cultura millenaria
06:37non la potevamo certo ignorare, quindi a nostro avviso era un passo obbligato
06:43che avremmo dovuto fare e lo abbiamo fatto.
06:46Adesso voltiamo pagina visto che siamo in tema anche di letteratura, di libri,
06:52tu sei ovviamente un editore e anche critico letterario.
06:55Volevo sapere da te un po' l'opinione su quelli che sono i segnali della narrativa nuova,
07:00la narrativa contemporanea perché da una parte ovviamente ascoltiamo che c'è una sorta di
07:06non dico decadenza perché poi sono i dati a parlare, ci sono giovani che adesso sono molto attenti
07:11alla lettura che sono tornati appunto anche a scrivere e questo ci fa enormemente piacere
07:15però chiaramente rispetto a prima ci sono anche molte più distrazioni.
07:19Quindi non so cosa ne pensi a questo proposito visto che appunto c'è anche questo premio di mezzo
07:23che è un premio letterario tra l'altro, abbiamo buone speranze?
07:28Allora a mio avviso sì, ci sono una parte di giovani molto interessati, veramente intellettuali,
07:34molto attenti a queste cose, chiaramente sono una parte ancora diciamo minima nel senso
07:40che noi abbiamo una produzione libraria che è incredibile, considerate che escono in Italia
07:45circa 3000 titoli al giorno, è una cosa pazzesca, quindi diventa veramente difficile, ci vorrebbero
07:54idee sempre nuove ma ormai come sapete si è scritto di tutto, si va esaurendo un po' quello che può
07:59essere
07:59il filone creativo perché quando si produce così tanto, considerate che in Italia sono quasi 3 milioni
08:07di persone che si interessano di letteratura, cioè 3 milioni di persone che per un motivo o per un altro
08:14hanno scritto un libro o si sono dilettati, chiaramente non possiamo chiamarli scrittori,
08:19li possiamo chiamare scriventi perché il scrittore è uno che ha un pubblico fisso, che esce regolarmente
08:26con dei libri, quindi diciamo che lo fa di mestiere. Però questo fatto che ci sia questo interessamento
08:33porta anche a pensare che la scrittura è un fatto anche terapeutico, quindi in una società assolutamente
08:42sofferente, perché poi noi cerchiamo sempre di non dimostrare quello che abbiamo dentro, ma con i tempi
08:48che viviamo le persone hanno bisogno di sfogarsi, quindi scrivere diventa terapeutico ed è tantissimi
08:56oggi anche grazie al self publishing che è una nuova tendenza eccetera, tendono a voler rimprimere su carta
09:02le proprie idee, per cui voglio dire dobbiamo cercare di migliorare sempre più, di creare linguaggi positivi
09:11e soprattutto cercare di fare qualità, perché molte volte non la si fa, bisogna dirlo,
09:16e per cui è chiaro che poi diventa un mare magnum e dove poi si va un po' in sofferenza,
09:23quando dicono il libro è in crisi, anche per questo, eccoci.
09:27Sono pienamente d'accordo da questo punto di vista, anche da questo tuo intervento abbiamo capito
09:35che Roma International non è soltanto un premio letterario, ma è un premio ricco di contaminazioni,
09:42cioè si potrebbe riassumere forse con un termine contaminazione, aggiungerei anche artistica,
09:48e quindi la domanda mi sorge spontanea, cioè ma per creare questa contaminazione immagino ci sia
09:54un lavoro immenso dietro, cioè come fare per non farlo apparire semplicemente come un evento mondano
10:00che ovviamente si fa ogni anno?
10:04Allora, assolutamente, l'importanza sono sempre assolutamente i contenuti,
10:10tu considera che ci vuole circa un anno di lavoro, perché noi a parte dobbiamo selezionare migliaia di opere,
10:16perché come ti dico i numeri sono altissimi, se si considera che la media italiana di premi va da 200,
10:22300,
10:22massimo 500, 600 iscritti e noi ne facciamo quasi 3000 a Roma, è una cosa pazzesca,
10:27abbiamo una giuria importante e numerosa, ma dobbiamo cercare di, noi abbiamo voluto creare
10:33la contaminazione delle arti, non solo quella letteraria, anzitutto per rendere scorrevole e appetibile
10:41la letteratura che molte volte può risultare pesante. Allora io ho fatto parte di un centinaio di giurie
10:47di premi letterari tutti questi anni e purtroppo ho notato che molte volte le persone non apprezzano,
10:53perché quando uno va a queste presentazioni sono un po' pesanti, perché quando tu devi fare delle
10:58premiazioni hai una sfilza di persone che alla fine premierai, diventano un pochettino pesanti.
11:04Allora abbiamo cercato di spettacolarizzare la letteratura, soprattutto per attirare i giovani,
11:10per attirare un po' tutti quanti e abbiamo pensato che fonderli con danza, musica dal vivo,
11:15quindi ospiti musicali, balletti, stacchetti, stile spettacoli rai, potesse essere un qualcosa di bello,
11:22che non solo nobilita le arti, che tra di loro si danno forza, ma anche perché alleggeriscono
11:29l'ambiente pur mantenendo una contenutistica di grande livello, perché quello è importante,
11:36quindi il messaggio che passa deve essere un messaggio assolutamente culturale, assolutamente
11:42di grande livello, ma condito, è come se andiamo al ristorante, diciamo mangi un piatto di spaghetti,
11:47va bene, il piatto di spaghetti è semplice, buono, spaghetti a pomodoro, però io se ci metto
11:52la fogliolina, come si dice, dell'alloro, se ci metto una spruzzata di formaggio sopra,
11:59magari fatto a scaglie, che dà un po' di senso, se questi spaghetti di rigiro come fanno adesso
12:04in quei piatti nei ristoranti gourmet, dove c'è il piatto fondo con questo spaghetto
12:09un po' attorcigliato sopra, io do anche un aspetto, un'immagine che effettivamente
12:15mi ispira a mangiarlo, ha capito? Mi dice mangia, mi mangia, mi ecco.
12:20Roberto, adesso è difficile per me mandare avanti la conversazione perché mi sono soffermata
12:24sul piatto di spaghetti, sono rimasta fissa, ho sgranato gli occhi, ho detto no, adesso
12:28ho fame, però anche la cucina è un'arte, quindi ti ringrazio anche per averla menzionata.
12:35Noi purtroppo adesso siamo in dirittura d'arrivo, però vorrei farti un'ultima domanda che secondo
12:39me è molto importante, so che il futuro è difficile da prevedere, però secondo te
12:44per quanto riguarda anche l'editoria nei prossimi 10 anni, quale potrebbe essere il futuro?
12:50Cioè che cosa dobbiamo aspettarci?
12:52Noi avremo un futuro solamente se riusciremo a stimolare non solo i giovani, ma le persone
12:58a ritrovare la voglia di leggere. Oggi la voglia di leggere è stata molto assopita,
13:03considera che fanno anche gli audiobook perché le persone non hanno voglia di leggere, così
13:12lo ascoltano. Quindi sia una maniera dove le immagini hanno tolto forza le parole. Allora
13:18noi dobbiamo sforzarci di creare contenuti importanti, di stimolare giovani e non giovani
13:24alla lettura perché è fondamentale, altrimenti l'editoria non avrà un futuro, sarà schiacciata
13:30da tutto quello che sono gli smartphone, i social, le immagini che ci vengono propinati
13:35in tutti i modi e che per carità sono allettanti, sono ruffiane, però abbiamo bisogno proprio
13:40del momento di condivisione di lettura che è fondamentale. Quindi speriamo che il futuro
13:46ci potrà essere solo se troveremo questi stimoli.
13:49Ce lo auguriamo tutti, almeno noi di Radio Roma facciamo il tifo per l'editoria, per
13:54i libri, per la scrittura perché rimane sempre una comunicazione meravigliosa anche con se
13:58stessi. Quindi appoggio finamente quello che hai detto caro Roberto. Io spero in questi
14:03giorni di averti anche qui dal vivo perché insomma anche è tutta un'altra esperienza
14:08come si dice a Roma, è tutta un'altra esperienza. Io sarei felice di accoglierti e quindi ci vediamo
14:16presto. Certo, assolutamente. Ti ringrazio Roberto, è stato veramente un piacere averti.
14:24Vi ringrazio io, siete sempre squisiti e carinissimi e quindi grazie di questo incontro, sempre molto
14:30gradevole e molto piacevole. Grazie mille Roberto, a presto.
14:35Grazie a te.
14:37Amici di A Casa di Amici, avete visto anche oggi abbiamo parlato di cultura, di prospettive,
14:43di contaminazione artistica ma soprattutto di Roma, la nostra meravigliosa Roma che è
14:49appunto Caputmundi e oggi ve l'abbiamo dimostrato. Io vi lascio, vi lascio ai programmi della nostra
14:55emittente, è stato come sempre un piacere e ovviamente ci vediamo presto qui al salotto
15:00di Radio Roma.