00:01A casa di amici, il salotto di Radio Roma.
00:30Redazione che ci segue costantemente, esattamente come voi, con il 320-239-3833 e tutti i vostri messaggi, le vostre
00:39richieste di approfondimento.
00:41Questa volta però diciamo che abbiamo cercato un po' di mettere insieme i pezzi del puzzle tra le vostre segnalazioni
00:48e ovviamente legandoci anche all'attualità.
00:51Abbiamo deciso di trattare un argomento molto particolare che è legato proprio a questo mese, il mese di marzo, che
00:57è ricondotto ovviamente al mese anche delle donne, perché no, proprio perché c'è la festa della donna.
01:03Io ovviamente non sono sola perché qui con me c'è la dottoressa Angela Veltri, psicoterapeuta. Ben ritrovata dottoressa.
01:10Grazie.
01:11Sempre un piacere averla qui per parlare poi tra l'altro di un argomento anche abbastanza delicato. Perché delicato?
01:16Io utilizzo sempre questo termine perché noi ovviamente facciamo divulgazione, facciamo informazione, dobbiamo essere cauti.
01:23Abbiamo parlato spesso della violenza contro le donne, abbiamo parlato spesso di femminicidi.
01:30Noi non siamo qui a dire che ovviamente le donne sono più degli uomini, ci tengo a fare assolutamente questa
01:37premessa.
01:38Non è questo il punto, però stiamo cercando di capire insieme ancora qual è il gap legato alla differenza di
01:44genere.
01:45Ovviamente lo faremo con la dottoressa che è esperta in questo e ovviamente ci può dare una mano a capire
01:50bene.
01:51L'argomento di oggi che la dottoressa prevede anche un po' di elementi di competizione nell'ambito lavorativo tra uomo
01:57e donna.
01:58Però io inizierei con una domanda ben specifica.
02:01Cioè esistono ancora degli ostacoli che le donne per esempio possono incontrare all'interno del percorso lavorativo?
02:08E dal punto di vista psicologico, cioè è vero, si dice, perché è vero che le donne devono scontrarsi con
02:16molti più ostacoli rispetto magari agli uomini?
02:19Non so, io ovviamente pongo la domanda in senso generale anche basandomi su quello che ci dicono le persone.
02:24Allora sì, non è un sì però diciamo così determinato in tutti i posti e in tutti i paesi del
02:35mondo.
02:35Non dobbiamo generalizzare?
02:37Sì, mai generalizzare perché in alcuni contesti se ci sta una buona organizzazione lavorativa, collaborativa, dove c'è equità,
02:49queste cose, diciamo questi meccanismi, queste dinamiche di competizione non sussistono.
02:56Quindi diciamo dobbiamo sempre considerare una determinata fettina in cui può succedere questo.
03:02Allora come mai succede questo? È importante capirlo.
03:07Allora non è una questione di competenza perché sia l'uomo che la donna sono competenti.
03:13In realtà psicologicamente sono equi, tutte e due sanno fare tutte e due le cose come debbono essere fatte.
03:21Quello che in questo contesto di cui dobbiamo parlare è il fatto che la donna ha con sé uno stereotipo.
03:29Stereotipo. Quindi cosa succede? Che se all'interno di un ambiente lavorativo c'è uno stereotipo sulle donne,
03:40è ovvio che la donna fatica di più. Fatica fisicamente, fatica psicologicamente per abbattere, sconfiggere questo stereotipo.
03:50E quindi di conseguenza si trova con uno stress alto, con l'ansia, con l'autocontrollo, con il perfezionismo,
04:02perché giustamente deve dimostrare con il comportamento, con le parole di essere perfetta e quindi all'altezza del proprio ruolo.
04:12Sì, quindi è questo il problema principale. È lo stereotipo che arriva prima di quanto possa arrivare una donna al
04:23posto di lavoro.
04:24Io faccio adesso un esempio. Poi teniamo conto, e non lo dobbiamo dimenticare, che la donna comunque ha un doppio
04:31ruolo.
04:32Allora, anche qui voglio specificare che non è una regola, perché abbiamo visto che nel mondo di oggi moglie e
04:39marito, compagni e compagni,
04:41si aiutano tutti a casa nella gestione della famiglia e dei figli. Possiamo dire che però c'è sempre una
04:47fetta
04:47in cui la donna è appesantita da questo doppio ruolo. Questo doppio ruolo non fa sì che sia ancora più
04:56stressata,
04:57sia ancora più in ansia. E quando c'è lo stress, c'è l'ansia, la performance lavorativa e nella
05:05vita è ovvio che poi diminuisce,
05:08andando così a confermare che la donna ha più ostacoli in questo senso.
05:14Allora, intanto la voglio ringraziare, dottoressa, per aver fatto una grande premessa.
05:18Io ci tenevo a farlo anche in apertura, però è importante capire questo concetto.
05:23Non stiamo generalizzando. Generalizzare è sbagliato, perché ci sono dei contesti lavorativi e non,
05:30poi ovviamente dipende anche dai contesti sociali, in cui tutto va al liscio come l'olio, fortunatamente.
05:35Invece ci sono altri contesti che purtroppo ancora sono attaccati a questo stereotipo della donna,
05:42che è anche madre, quindi magari non può lavorare, oppure è considerata inferiore, eccetera.
05:46E quindi è proprio in quel momento che le difficoltà aumentano, no?
05:51Mi sembra come dire che abbia un filo logico perfetto.
05:54La mia domanda a questo punto è, cara dottoressa, visto che ne sentiamo di tutti i colori,
05:59come anche per esempio in alcuni momenti in cui si fanno appunto i colloqui di lavoro,
06:05allora hai intenzione di diventare madre?
06:08Sorvoliamo, però mi chiedo ovviamente il contesto culturale, il contesto educativo,
06:13quanto influisce, cioè se io devo fondare un'azienda fatta di sani principi,
06:19un'azienda al giorno d'oggi, perché dovrebbe ancora essere ancorata, scusate il gioco di parole,
06:24a questi valori che sono insignificanti, che sono comunque questioni arcaiche, no?
06:29E quindi torniamo al pregiudizio, perché allora se una persona va a fare un colloquio di lavoro
06:37perché ha bisogno di lavorare come tutti, è ovvio che è consapevole che si deve organizzare
06:43con la famiglia e con i bambini, quindi questa domanda andrebbe proprio cancellata,
06:50perché se no non sarebbe lì. Chi ha delle difficoltà tra lavoro e famiglia fa delle scelte
06:56o la famiglia ha un lavoro e si organizza, questo è quanto, però ecco, siccome ci sono
07:01dei pregiudizi di base che portano a una preoccupazione, è se ha famiglia e se poi succede qualcosa,
07:07si assenta, che non so, l'azienda può stare in difficoltà e via dicendo.
07:12Quindi...
07:13La cultura sicuramente influisce, insomma.
07:16E poi bisogna vedere come siamo cresciuti, quello che ci ha trasmesso la famiglia.
07:25Allora, si diceva che un tempo, parlo sempre di un tempo, in cui l'uomo, il bambino viene cresciuto
07:32col fatto di essere autonomo, indipendente, competitivo, vincitore e soprattutto deve riuscire
07:38nel proprio lavoro, cioè la propria realizzazione è nel lavoro, mentre la donna un tempo è nella famiglia,
07:48quindi a gestione della casa, dei figli. Adesso le cose sono cambiate, ma come ho appena detto,
07:54la donna, secondo me, subisce due premesse, cioè la riuscita del lavoro e la riuscita anche
08:03della famiglia.
08:04E quindi della cura.
08:06Il dubbio più complicato.
08:07Sì, però questo è un retaggio, ecco, passato che sta andando via, quello che io posso vedere,
08:15che rimane comunque una scia, ma tutto quello che hai detto tu ce lo portiamo perché?
08:22Perché se siamo cresciuti in un ambiente dove la realizzazione dell'uomo è la competizione,
08:28non è riuscire nel proprio lavoro e la donna invece nella socializzazione e nella cura,
08:33è ovvio che questo retaggio ancora ce lo portiamo dietro.
08:37Allora, dottoressa, io volevo capire, è difficile adesso parlare di come abbattere questi stereotipi
08:44perché ovviamente l'abbiamo detto, è troppo complicato, ancora ne paghiamo le conseguenze,
08:48ma fortunatamente le cose sembra che stanno cambiando, dobbiamo essere cauti con le parole
08:53che utilizziamo, però ecco, invece, andando a lavorare su se stessi, come può, secondo
08:58lei, in questo caso una donna, se si dovesse trovare in questa situazione, come può cercare
09:03in qualche modo di, dal punto di vista psicologico, di affrontare questo tipo di pressione, come
09:08si deve comportare?
09:09Immagino non ci sia un manuale, però qual è il suo consiglio?
09:12Allora, consideriamo che in tutte le difficoltà noi dobbiamo partire da noi stessi, quindi
09:19se io so che devo prendere un lavoro e che è in un contesto altamente competitivo, quindi
09:29con un ragionamento fatto in precedenza, cioè io lo so e quindi mi preparo e vado lì con
09:40l'accettazione del dato di realtà, quindi arriva la competizione, non cadiamo in dinamica,
09:47se io so fare una cosa, io la so fare, se io cado nella competizione, mi sale l'ansia,
09:53mi sale lo stress, mi sale il nervosismo e paradossalmente si rende di meno e quindi
09:58non va, come ho detto prima, a confermare poi che noi donne non ce la facciamo, quindi
10:04quello che è importante sempre è l'accettazione di un dato di realtà, se siamo in un contesto
10:10lavorativo competitivo, accettiamo la realtà, sappiamo a che cosa andiamo incontro, lo accettiamo,
10:17ci concentriamo su noi stessi, sulle nostre capacità, noi non abbiamo problemi noi donne
10:23di competenze, noi sappiamo fare tutto, come anche tutto sa fare l'uomo e dobbiamo tirarle
10:30fuori, concentrare sul, come posso dire, sulla nostra dimensione, sì, sulla nostra fettina
10:36di torta. Poi è ovvio che questo è un appello importante, qualora ci fossero dei problemi
10:42molto gravi, non accettate, andate via, no? Perché adesso noi parliamo in senso ovviamente
10:50generico, non stiamo parlando di una situazione in particolare, ma se ci dovessero essere problemi
10:54di questo tipo è chiaro anche che l'ambiente lavorativo non è dei migliori, insomma, poi oggi
10:58è difficile trovare lavoro, quindi ovviamente se una persona è in difficoltà purtroppo
11:02in alcuni casi è disposta ad accettare tutto, però andiamo con cautela, no?
11:06Sì, sì, perché noi dobbiamo pensare che noi dobbiamo stare bene, ecco, noi dobbiamo stare
11:12bene e l'ambiente di lavoro è paradossalmente quello dove tu passi più tempo rispetto alla
11:18famiglia e quindi l'ambiente di lavoro deve essere scelto bene, come dici tu, a volte per
11:24necessità uno è costretto ad andare in un determinato contesto, ma con la consapevolezza
11:31che il contesto è questo, sapersi poi, no? Giostrare nelle varie dinamiche che si possono
11:36creare, che non è semplice.
11:38Io le avrei fatto un'altra domanda in conclusione, dottoressa, ma mi rendo conto che è davvero
11:42molto difficile, cioè secondo lei come potrebbe essere, come dire, ecco, il miglior modo per
11:49aiutare anche queste persone a capire, anzi facciamo così, ribaltiamo la domanda, cioè
11:55cosa potrebbe favorire un ambiente più evo e sostenibile da questo punto di vista? È
12:00una domanda, mi rendo conto, molto difficile, può decidere se non rispondere.
12:04Rispondo. Allora, innanzitutto, allora, quello che bisognerebbe comprendere di base, anche
12:12secondo me a livello culturale, a livello di società, a livello di barriere che poi vengono
12:17messe, è che la collaborazione all'interno di una struttura o all'interno di una società
12:25e la collaborazione è l'unità fra i componenti e proprio la forza della società o della struttura
12:35e rende molto di più.
12:38L'unione fa la forza.
12:39Sì, ma sempre la collaborazione, il lavoro di squadra, tutte queste cose sono importanti
12:45e rendono molto di più all'interno del lavoro.
12:49Magari ragionassimo tutti così, dottoressa.
12:51Ci può essere una competizione guarda sana, secondo me, nel senso, tu sai fare una cosa,
12:56io non la so fare, me la insegni e insieme andiamo avanti.
13:02Quella competizione sana, nel senso di doversi migliorare sicuramente, ma non voglio essere meglio di te.
13:08Sono due cose ben differenti.
13:09La ringrazio, dottoressa, anche per questo aiuto.
13:12Io spero che siamo state utili in questo modo, anche in senso informativo, nel senso più semplice del termine,
13:18a tutti voi che ci seguite.
13:20Intanto io aspetto ovviamente di ritrovarla qui, dottoressa, per nuovi approfondimenti.
13:26Ci vediamo presto.
13:27A presto, a presto.
13:28Anche con voi, cari amici di A Casa di Amici, a presto, sempre qui sul canale 14 del Digitale Terrestre
13:34e ora ovviamente la linea ai programmi della nostra emittente.
13:39A Casa di Amici, il salotto di Radio Roma.