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  • 2 settimane fa
La videorecensione del film Nauta di Guido Pappadà, con Massimo Andrei, David Coco e Elena Di Cioccio. Testi di Marco Minniti e voce di Francesca Fiorentino.
Trascrizione
00:10Nel taoismo il concetto di entità suprema non si identifica con un dio giudice che osserve
00:16il mondo dall'alto, ma si identifica con un'energia pura che pervade l'intero universo.
00:21Bruno è un professore universitario e antropologo antipico. Il suo terreno è lo studio della
00:26cultura umana, ma l'ottica dalla quale tratta l'argomento è personale, debitrice di antiche
00:31filosofie quanto di una visione animistica della società. La recente fine del suo matrimonio
00:37lo ha però ridotto all'apatia. Ma qualcosa sta per cambiare. La telefonata di Paolo,
00:43un suo vecchio amico, riesce a squarciare il suo torpore e a risvegliare in Bruno l'interesse
00:48per le sue ricerche. Con Nauta, il napoletano Guido Pappadà, ex regista televisivo e creativo
00:55del digitale, dirige il suo film d'esordio. L'intento programmatico è chiaro, così come
01:01l'idea alla base del film, l'isola come approdo mitico di un viaggio che è innanzitutto dentro
01:05se stessi. Il problema principale, tuttavia, sta proprio in una resa a volte non convincente
01:11dei caratteri e in una loro scarsa integrazione con i temi più generali che la pellicola vuole
01:16trattare. Nonostante questo, Nauta coinvolge e affascina per larghi tratti e rappresenta,
01:22senza altro, pur nei suoi limiti, un esempio di cinema indipendente capace di sfruttare
01:27in modo espressivo e intelligente le nuove tecnologie.
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