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  • 2 settimane fa
La videorecensione del film Passannante di Sergio Colabona, con Ninni Bruschetta, Roberto Citran e Alberto Gimignani. Testi di Marco Minniti e voce di Francesca Fiorentino.
Trascrizione
00:15E' stata letteralmente una missione, quella di Ulderico Pesce, nei confronti del caso di
00:20Giovanni Passannante. Una missione che insieme al cantante Andrea Satta e al giornalista Alessandro
00:25De Feo ha portato l'attore da un capo all'altro dell'Italia con uno spettacolo di impegno civile
00:30e divulgativo. Passannante era un cuoco povero di un paesino della Lucania, imbevuto di ideali
00:36di democrazia, sviluppo sociale e uguaglianza. Quegli ideali che lo avevano portato nel 1878
00:43ad avvicinarsi al sacro corpo del re Umberto I e a sferrargli un colpo con un coltellino
00:48lungo quattro dita, provocandogli una ferita superficiale. In seguito un processo contrassegnato
00:55da torture indicibili con l'unica speranza per il cuoco che era quella di fingere una
00:59pazzia che mai questo anarchico avrebbe accettato di simulare. E così l'atroce vendetta della
01:04casa regnante, la condanna a morte commutata in ergastolo, l'internamento in una cella minuscola,
01:09la pazzia infine raggiunta tra le piaghe e l'isolamento. E ancora un manicomio criminale
01:14in cui sarebbe infine arrivata la morte come una benedizione. Quello che senz'altro avrebbe
01:19giovato a un film come Passannante sarebbe stata una maggiore compattezza di tono. Tuttavia
01:24non ce la sentiamo di bocciare il film diretto da Sergio Colabona, proprio per il bisogno intrinseco
01:29di opere come questa.

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