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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00Per la stragrande maggioranza di noi italiani, Portogallo significa Lisbona. Una capitale
00:05affascinante, diventata metaturistica sempre più gettonata, anche grazie al successo della
00:09sua cucina tra i turisti di tutto il mondo. Cosa mangiare a Lisbona, dunque? Ve lo suggeriamo noi,
00:14non prima però di avervi invitato a iscrivervi al nostro canale YouTube e cliccare sulla
00:19campanella delle notifiche, per non perdervi nessuna novità firmata di sapore.
00:26Mettetevi il cuore in pace. Proprio come il suo compare il prezzemolo, il coriandolo è un
00:31ingrediente onnipresente nella cucina locale. Spunta un po' ovunque, dall'antipasto ai piatti
00:36principali, soprattutto se si parla di ricette tradizionali. Se siete tra coloro che il coriandolo
00:41proprio non lo tollerano, sappiate che a Lisbona dovrete farci i conti quotidianamente. Oppure
00:45potete provare a impietosire il cameriere? Fateci sapere com'è andata.
00:51La gingigna è un liquore di amarene tipico della regione di Lisbona, ma anche Estremadura
00:55e Algarve. L'azienda storica della città che produce gingigna dal 1840 porta il nome
01:01del frate a cui viene attribuita la paternità della ricetta, Francisco Espigneira. Tra una
01:06preghiera e l'altra, Francisco si accorsa di quanto fossero buone le amarene lasciate
01:10in infusione in acqua ardiente, l'acquavite portoghese con un po' d'acqua, zucchero e cannella.
01:15Il drink ebbe da subito un successo clamoroso e le numerose manifatture domestiche residenti
01:20ancora oggi lo dimostrano.
01:23Se siete di Palermo e guardando i Caracois vi vengono in mente i babbaluci, must per tutti
01:29gli amanti dello street food siciliano, non state sbagliando. In portoghese Caracois significa
01:34proprio lumache, in questo caso piccole e direttamente dal mare. Snack estivo per eccellenza, i Caracois
01:40pesce si gustano solitamente tra maggio e agosto. Per farlo basta un filo d'olio, aromi
01:45a piacere e l'immancabile stuzzicadenti per estrarre una dopo l'altra le saporitissime
01:50lumachine portoghesi.
01:52Il nome significa letteralmente piccoli pesci dell'orto, e questo curioso snack a prima vista
01:57sembra effettivamente un fritto misto di paranza. In realtà i peisignos da horta altro non sono
02:02che fagiolini in pastella. Leggenda vuole che la ricetta, esportata in Giappone nel XVI secolo
02:08dai gesuiti portoghesi, costituì la base per lo sviluppo della tecnica della tempura.
02:14Simbolo pop della città, prodotto principe dell'industria conserviera locale e snack
02:19tradizionale della festa di Sant'Antonio, le sardine a Lisbona sono dappertutto. Addirittura
02:24dal 2010 la città gli dedica un contest completo di mostre, workshop ed eventi. Le sardine a
02:29sassadas sono sardine alla brace condite con sale grosso e nient'altro, spesso servite
02:34su una bruschettona ben oliata. Se vi sentite temerari, è d'obbligo consumarla intere, l'isca
02:40e interiora comprese.
02:43Proseguiamo sul tema street food con la bifana, il succulento panino ripieno di lonza di maiale.
02:48La carne viene lasciata marinare con paprika, alloro, aglio, olio e vino bianco e poi rosolata
02:53nel suo sughetto. Un bocconcino che si azzanna con somma soddisfazione e che è pure vergognosamente
02:59a buon mercato. Per chi non volesse o non potesse mangiare la carne di maiale, esiste
03:03anche il prego, la versione ripiena di vitello.
03:07Fra gli antipasti tipici, a Lisbona non possono mancare gli ovus verdes. Non sono altro che
03:13uova ripiene fritte in pastella, dall'aspetto molto simile alle più note scotch eggs britanniche.
03:18Il verde deriva dal coriandolo aggiunto al mix di tuorlo, pane ammollato nel latte e peperoncino
03:23inserito al centro delle uova tagliate a metà. Il risultato? Cofanetti di uova sfiziosi e croccanti
03:29da insuppare generosamente in salsa ai oli o in maionese piccante.
03:34Raimundo Antonio de Bugliau-Umpato fu un poeta, saggista e memorialista ultra romantico,
03:40nonché buona forchetta del diciannovesimo secolo. Le Emendoia Chao Bugliau-Umpato,
03:44un piatto di vongole in guazzetto aromatizzate con aglio, olio e coriandolo, è l'omaggio
03:49dello chef Joao Damatta al poeta. Fave secche, acqua e sale. Detta così sembra un macco di fave,
03:56il piatto tipico di Sicilia, Puglia e Calabria. Non solo in Portogallo, infatti, ma in tutto
04:01il Mediterraneo le fave sono un alimento tradizionale, povero ma straordinariamente proteico e occasionalmente
04:07arricchito da salsiccia, ciorizo o lardo a seconda del luogo in cui ci si trova.
04:13Sull'onda di tagine e paella, questo corposo stufato fa parte di quei piatti che prendono
04:18il nome dal contenitore in cui vengono cucinati. La cataplana, infatti, è il tipico tegame metallico
04:23a chiusura stagna utilizzato in Portogallo fin dal Medioevo. Ovviamente si può utilizzare
04:27per svariate ricette, anche a base di carne e verdure. La nostra preferita è la versione
04:32di pesce misto con vongole, cozze, gamberi e totani.
04:36Un classico intramontabile di Lisbona e della cucina portoghese tutta, il baccalà viene declinato
04:42in molteplici varianti. Ne esistono centinaia di ricette, ma noi per comodità ne abbiamo scelte
04:47tre. La prima è l'antipasto con le pataniscas, altrimenti i detti pastéis de bacagliau, deliziose crocchette
04:53di baccalà fritte in pastella con l'aggiunta opzionale di patate. Semplicissime da preparare,
04:58potete replicarle a casa con pochissimo sforzo, ma guadagnando un piatto molto sfizioso.
05:04Il Bairro Alto è un quartiere della vita notturna, nonché il luogo di nascita del bacagliau a Brassa,
05:09una delle specialità di baccalà più famose non solo a Lisbona, ma in tutto il Portogallo. Il connubio
05:14di filetti di baccalà serviti con patatine fritte, olive, cipolle e uova sbattute ha spopolato in tutto
05:19il paese e balicando i confini nazionali approdando in Spagna. Completiamo il terzetto
05:26del baccalà di Lisbona con un altro piatto unico. La Meia de Shveitam, un'insalata di filetti di
05:31baccalà con ceci e uova sode, nasce come piatto per poveri, così poveri da non potersi permettere
05:36nemmeno il pasto tutto intero, da cui il nome del piatto, traducibile in mezza porzione. Oggi per
05:42fortuna non abbiamo di questi problemi, anzi, la Meia de Shveitam è così buon mercato che potete
05:47permettervi anche il bis. Arrivati a questo punto lo abbiamo capito, il pesce a Lisbona va per la
05:54maggiore. Il protagonista dell'ultimo piatto per questa categoria è il pulpo all'agareiro,
05:59ovvero polpo stufato e grigliato, tenerissimo quando la cottura è al punto giusto e servito
06:04con una salsa a base di olio, aglio e prezzemolo. L'attributo all'agareiro significa infatti del
06:09frantoiano, ovvero dello spremitore di olive. Se non trovate nel menù del ristorante la bife
06:15a marrare, sappiate che viene chiamata anche bife a caffè, o bife con moio a caffè. Anche
06:21in questo caso ci troviamo di fronte a un piatto con dedica. Il protagonista è un nostro connazionale,
06:26Antonio Marrare, che in uno dei sei suoi locali iniziò a servire filetto di manzo generosamente
06:31errorato di salsa alla panna e accompagnato da patate e pane. Del piatto esistono numerose
06:36varianti con latte, burro e margarina. Altri ingredienti tipici sono aglio, semi di senape e succo di limone.
06:44La carne de porco a lentagiana è un curioso connubio di sapori che a prima vista, siamo
06:49sinceri, suscita qualche perplessità. Si tratta infatti di uno spezzatino di maiale e vongole.
06:54La carne viene lasciata marinare il più possibile in vino bianco, aglio, paprika e alloro, poi cotta
06:59lentamente con l'aggiunta di pomodoro, pasta di peperoncino e, appunto, vongole. Chi ha provato
07:05questa pietanza, Mari e Monti, ha giurato che lascia stupefatti. Esiste nella cucina tipica di
07:11Lisbona, un terzetto quasi indissolubile che risponde al nome di moellias, iscas e pipis,
07:17ovvero snack e piatti a base di ventrigli di pollo, trippa di manzo e fegato di maiale.
07:21Per ogni preparazione esistono innumerevoli varianti, ma noi abbiamo iscas cumielas,
07:26ovvero fegato con patate. L'ingrediente principale può essere di maiale o vitello e
07:30normalmente viene scottato in padella con aglio e aceto, all'occorrenza vino bianco e servito
07:35con patate fritte o al forno. Se pensavate che avessimo finito con le uova,
07:40beh, vi sbagliavate di grosso, perché proprio con i dolci arriva il bello. Gli ovo schmoles
07:45sono tuorli d'uovo crudi e sbattuti con lo zucchero, che possono essere consumati nudi
07:50oppure a volte da una sottilissima ostia spesso decorata con motivi marini. È una ricetta
07:55di recupero bizzarra. Le suore del Moistero de Jesus de Iveiro utilizzavano l'albume per
08:00stirare gli abiti e, per non sprecare i tuorli, si sono inventate questo dolce da passeggio.
08:06Piccole e golose cheesecake monoporzione. Non sapremmo come meglio definire le quesadas
08:11da Sintra, specialità che arriva dall'omonima località vicinissima a Lisbona, luogo magico
08:16e sospeso nel tempo con i suoi palazzi coloratissimi e labirintici. Queste tartellette a base di
08:22requejao, un latticino simile alla nostra ricotta, uova, latte, zucchero e farina, sono la ricetta
08:27di partenza per numerosissime varianti, che variano in base al territorio.
08:32Finiamo in dolcezza con quella che è forse la specialità in assoluto più conosciuta
08:37e amata di Lisbona. Stiamo parlando delle loro maestà, i Pastéis de Belém, che in città
08:42si trovano un po' ovunque con il nome di Pastéis de Nata. Questi pasticcini consistono essenzialmente
08:47in pasta sfoglia ripiena di crema all'uovo. Gli altri elementi imprescindibili sono l'aroma
08:51di limone, la spolverata di cannella e la superficie caramellata nel forno.
08:55Siamo certi che dopo questa carrellata di prelibatezze, Lisbona è schizzata in testa
09:00nella vostra lista di tappe europee da visitare. Se il video vi è piaciuto lasciate un like
09:05e ci vediamo nei commenti.
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