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  • 2 giorni fa
Maurizio Bernardini della gelateria Galliera 49 racconta ai microfoni di Dissapore al Sapore del Gusto di Torino l'importanza della tradizione bolognese nel gelato odierno.
Trascrizione
00:08Bologna è un po' la capitale del gelato. Perché la capitale del gelato? Perché c'è una storia,
00:12una tradizione. Abbiamo la fortuna di aver avuto aziende come Carpigiani, Catabriga,
00:18innovatori delle macchine da gelato. Abbiamo un museo del gelato, Bologna, e c'è una tradizione
00:23di gelato. Il gelato di Bologna, come mi chiedevi, è un gelato particolare perché è un gelato che
00:31si differenzia da tanti altri perché è un gelato carico, forte, ricco, molto ricco. Noi quando
00:40abbiamo aperto abbiamo voluto cercare di proporre un gelato un po' diverso da quello che era la
00:46tradizione bolognese. Sapevamo che ci saremmo scontrati contro un mercato già abituato ad un
00:52palato diverso, ma pian pianino siamo riusciti a far conoscere il nostro gelato che è un gelato
01:00un po' più leggero, un po' come adesso tutti sbandierano e decantano, un gelato leggero e senza
01:10tante elaborazioni. Un gelato classico, normale. Il gelato è fatto con pochi ingredienti, meno ingredienti
01:16ci sono, il gelato è digeribile. Noi ci teniamo molto, al di là che il gelato deve essere comunque
01:20buono, il gelato deve essere digeribile.
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