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  • 2 giorni fa
Igles Corelli, chef del ristorante Atman, risponde alle domande di Luca Sessa raccontando qualche aneddoto del suo nuovo libro, del suo rapporto con il concept del km zero e del suo passato al Trigabolo.
Trascrizione
00:11L'ultimo libro si rispecchia nel programma che faccio in gusto di Igles, quindi legato alla cucina circolare,
00:20è insegnare alla gente come utilizzare al meglio il prodotto.
00:24Non ci parla di sprechi, perché sprechi non ci sono, se il prodotto viene utilizzato nel modo interessante, in modo
00:32creativo.
00:33E' questo che io voglio attraverso alla gente, perché a casa bisogna mangiare meglio e bisogna spreccare sempre meglio.
00:44Io sono un sostenitore di chilometro zero che è una stronzata, in parole povere.
00:54Abbiamo insieme questo modo di crearsi questi paraocchi in Italia.
00:59Andiamo a cercare il prodotto buono dov'è?
01:02Io ho l'orto sinergico al ristorante, quest'anno ho messo giù le patate, ma sono buone quelle di Avezzano,
01:08perché hanno quel terreno, quella cure, che non puoi avere.
01:12Le arance sono buone in Sicilia, l'aglio è buona a Nubia, il pomodoro è buono in Piena.
01:17Cioè andiamo a cercare il meglio del prodotto in Italia.
01:21Solo così riusciamo a migliorare la nostra tradizione.
01:31Umiltà e innovazione.
01:34I giovani ti seguono, se tu li capisci.
01:37Ho sempre avuto la fortuna di avere dei giovani nelle mie brigate, perché il giovane,
01:43a te sembra che tu gli dai delle cose, ma in realtà è lui che dà a te.
01:49E questo fa sì che mantieni sempre degli standard molto alti.
01:53E la Michelin, questo, ti tiene in grande considerazione.
02:02Allora, il Tricabolo ce l'hai nel cuore, perché è stato il numero due, che pochi sanno,
02:07in Italia, è venuto nel 94-95, che è il numero tre, ma in realtà non è vero, perché
02:13la Mondadori mi mandò una lettera che si erano sbagliati nel punteggio, avevamo 30-30,
02:19invece avevamo 30 elode, superavamo Marchesi in quell'anno, quindi siamo arrivati al numero
02:23due.
02:24Al di là di quello, però la cosa interessante è che tutto nasce in una pizzeria d'argento
02:29con nove ragazzi, nove ragazzi di 14, 15, 16 anni e io ne avevo 20, quindi è tutto
02:37legato a una gioventù.
02:40Il Tricabolo è 1982, ti lascio con questo piatto, crema di pomodoro del Piennolo, 82, crema
02:51di pomodoro del Piennolo con gelato di aceto balsamico tradizionale di Modena e la crema
02:56era servita a 50 gradi. Ecco, questo è il Tricabolo di allora. Ci sono otto cuochi in
03:02giro per il mondo, che hanno avuto in totale 24 stelle Michelin e quindi c'è ancora il
03:09prodotto Tricabolo in giro per il mondo.
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