00:00Sono molto contenta dell'invito all'Italia a partecipare come ospite d'onore al Consiglio di Cooperazione del Golfo.
00:07Una cosa che non era mai accaduta, l'ultimo europeo invitato risale credo al 2016.
00:13Credo che sia anche un riconoscimento al lavoro e all'attenzione che l'Italia ha dimostrato nei confronti di questo quadrante del mondo
00:21con il quale noi crediamo che ci siano molti interessi convergenti.
00:24E penso che sia un tipo di cooperazione che guardando al Mediterraneo sempre come punto di riferimento alle rotte marittime del commercio internazionale,
00:35alle interconnessioni che partendo dall'Asia arrivano fino potenzialmente agli Stati Uniti, passando ovviamente per l'Europa e per l'Africa, vada strutturata di più.
00:54I paesi mediterranei, quindi ovviamente Medio Oriente, Sud Europa, Nord Africa, penso che se guardate al Mediterraneo che occupa l'1% dei mari del mondo
01:05e sul quale transita circa il 20% del commercio marittimo mondiale, vi rendete conto di quanto questo spazio sia molto più grande dei suoi confini geografici.
01:15Ho trovato, chiaramente ragionando sul tema del commercio, sul tema della logistica, sul tema delle interconnessioni, sul tema dell'energia
01:24e anche poi tutto quello che porta alla stabilità di quadranti che sono molto sensibili e molto importanti in una fase come questa,
01:35ho trovato totale e piena disponibilità , ma ripeto, credo che l'invito fosse anche un riconoscimento al lavoro che l'Italia ha fatto,
01:43è stato ricordato durante la sessione del Consiglio di Cooperazione e stiamo lavorando anche come Italia e GCC per arrivare a una cooperazione più strutturata.
01:56A margine ho avuto ovviamente la possibilità di parlare di persona con i leader dei due paesi del Golfo che non avevo ancora incontrato personalmente,
02:04quindi Oman e Kuwait. In Oman spero di potermi recare perché sono stata invitata diverse volte quanto prima,
02:13ma sono tutte nazioni con le quali abbiamo rapporti estremamente solidi.
02:17In chiusura ho pensato che fosse bello passare in questa cattedrale dedicata alla nostra signora d'Arabia,
02:25perché è il simbolo, chiaramente, anche di un segnale che il re Hamad, il re del Bahrain, ha dato già diverso tempo fa
02:36in questo paese di attenzione al dialogo interreligioso.
02:40Questo è un paese nel quale nella stessa quadrante coesistono una moschea, una sinagoga e una cattedrale
02:47e penso che valesse la pena anche di sostenere e di sottolineare questo messaggio importante
02:53che il re Hamad ha voluto dare.
02:55Presidente, il tema Ucranina è una situazione che sembra complicarsi,
02:59per esempio ha parlato di un disastro e con la luce di questo,
03:03e quindi ha chiesto la questione dell'anderaglio a capo di Alcone.
03:06Intiene che da parte della Nato c'è che fa essere un approccio più reattivo e meno difensivo,
03:12come trova le parole dello stesso Anderaglio?
03:15Allora guardi, io penso che siamo in una fase nella quale bisogna misurare molto bene le parole,
03:20bisogna evitare tutto quello che può generare confusione, che può spaventare,
03:25che può far surriscaldare gli animi.
03:27Detto questo, però diciamo circoscriverei le parole all'ammiraglio Capodragone
03:32a quello di cui stava parlando, perché stava parlando di cybersicurezza.
03:36Io l'ho letto nel senso di dire che la Nato è un'organizzazione difensiva,
03:42come poi stamattina è stato ribadito nuovamente.
03:46Chiaramente, oltre a difenderci, dobbiamo anche riuscire a fare meglio prevenzione,
03:50parlando di cybersicurezza.
03:52Quindi comunque bisogna fare attenzione anche a come si leggono delle parole
03:55che in ogni caso bisogna essere molto attenti a pronunciare, mettiamola così.
04:01Dopodiché, la soluzione al conflitto in Ucraina, abbiamo capito dall'inizio,
04:06che non sarebbe stata una cosa facile, perché è una guerra che va avanti da ormai quasi quattro anni
04:12e con oggettivamente una disponibilità da parte ucraina, da parte statunitense, da parte europea,
04:19ma non ad oggi segnalata da parte russa.
04:24Ciò non toglie che bisogna continuare a lavorarci.
04:26Ciò non toglie che il nostro obiettivo, dal mio punto di vista,
04:29deve essere quello di continuare a spingere per arrivare a una pace,
04:32purché quella pace sia, come abbiamo detto mille volte, una pace giusta e sostenibile e duratura.
04:38E' quello su cui siamo concentrati ora.
04:40Presidente, sul decreto di solo la inviare delle armi,
04:44è una questione logistica adesso.
04:51Sinceramente, la possibilità di inviare aiuti all'Ucraina, come voi sapete, scade il 31 di dicembre.
04:59Quindi noi faremo altri consigli dei ministri prima di quella data.
05:02Il decreto ci sarà , nel senso che, chiaramente noi lavoriamo per la pace,
05:07ma finché ci sarà una guerra, faremo quello che possiamo fare, come abbiamo sempre fatto,
05:10per aiutare l'Ucraina a difendersi.
05:12Nel mentre, tra l'altro, siamo andando avanti e, in buona sostanza, abbiamo già definito,
05:17rispetto al sostegno all'Ucraina per i generatori di corrente.
05:23Vi ricorderete che, quando ho incontrato Zelensky in uno degli ultimi summit,
05:27aveva chiesto aiuto da questo punto di vista.
05:28Ci sono delle aziende italiane che producono dei generatori di dimensione sufficiente,
05:32perché noi sappiamo che la Russia predilige attaccare le infrastrutture strategiche
05:38che servono alla popolazione civile.
05:39Chiaramente, mentre si va, si è ormai in inverno, tutto questo peggiora.
05:44E quindi ci stiamo dedicando, per esempio, anche a questo elemento,
05:47per aiutare la popolazione civile.
05:48Ma il decreto, entro la fine dell'anno, viene fatto, in ogni caso, perché serve.
05:52Non vuol dire lavorare contro la pace, chiaramente vuol dire che noi lavoriamo per la pace,
05:56ma finché c'è una guerra, aiuteremo l'Ucraina a potersi difendere da un aggressore.
06:02Però ci sono anche più di un Consiglio dei Ministri, ancora che lo consentono.
06:07E quindi cerchiamo sempre di spalmare i provvedimenti del Consiglio dei Ministri
06:11in maniera tale da lavorare su quello che è più urgente.
06:14Grazie a tutti.
06:15Grazie, buon lavoro.
06:15Grazie, buon rientro.
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