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https://www.pupia.tv - Meloni - Vertice del Consiglio di Cooperazione del Golfo, punto stampa del Presidente
Manama, 03/12/2025 - Punto stampa del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al termine del Vertice del Consiglio di Cooperazione del Golfo.(03.12.25)

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Trascrizione
00:00C'è un riconoscimento al lavoro e all'attenzione che l'Italia ha dimostrato nei confronti di
00:22questo quadrante del mondo con il quale noi crediamo che ci siano molti interessi convergenti
00:27e penso che sia un tipo di cooperazione che guardando al Mediterraneo sempre come punto di riferimento
00:35alle rotte marittime del commercio internazionale, alle interconnessioni che partendo dall'Asia
00:40arrivano fino potenzialmente agli Stati Uniti, passando ovviamente per l'Europa e per l'Africa
00:46vada strutturata di più. Ho anche proposto al Consiglio di Cooperazione del Golfo di lavorare insieme su un summit
00:57i paesi mediterranei, quindi ovviamente Medio Oriente, Sud Europa, Nord Africa. Penso che se guardate al Mediterraneo
01:05che occupa l'1% dei mari del mondo e sul quale transita circa il 20% del commercio marittimo mondiale
01:12vi rendete conto di quanto questo spazio sia molto più grande dei suoi confini geografici.
01:19Ho trovato chiaramente ragionando sul tema del commercio, sul tema della logistica, sul tema delle interconnessioni,
01:26sul tema dell'energia e anche poi tutto quello che porta alla stabilità di quadranti che sono molto sensibili
01:35e molto importanti in una fase come questa. Ho trovato totale piena disponibilità, ma ripeto,
01:42credo che l'invito fosse anche un riconoscimento al lavoro che l'Italia ha fatto.
01:47È stato ricordato durante la sessione del Consiglio di Cooperazione e stiamo lavorando anche come Italia
01:53e GCC per arrivare a una cooperazione più strutturata. A margine ho avuto ovviamente la possibilità
02:01di parlare di persona con i leader dei due paesi del Golfo che non avevo ancora incontrato personalmente,
02:08quindi Oman e Kuwait. In Oman spero di potermi recare perché sono stata invitata diverse volte
02:15quanto prima, ma sono tutte nazioni con le quali abbiamo rapporti estremamente soliti.
02:21In chiusura ho pensato che fosse bello passare in questa cattedrale dedicata alla nostra signora d'Arabia
02:28perché è il simbolo, chiaramente, anche di un segnale che il re Hamad, il re del Bahrain,
02:37ha dato già diverso tempo fa in questo paese di attenzione al dialogo interreligioso.
02:44Questo è un paese nel quale nella stessa quadrante coesistono una moschea, una sinagoga e una cattedrale
02:50e penso che valesse la pena anche di sostenere e di sottolineare questo messaggio importante
02:56che il re Hamad ha voluto dare.
03:19Allora, guardi, io penso che siamo in una fase nella quale bisogna misurare molto bene le parole,
03:23bisogna evitare tutto quello che può generare confusione, che può spaventare, che può far surriscaldare gli animi.
03:30Detto questo, però, diciamo, circoscriverei le parole all'ammiraglio Capodragone a quello di cui stava parlando
03:36perché stava parlando di cybersicurezza, ok?
03:39Quindi io l'ho letto nel senso di dire che la Nato è un'organizzazione difensiva
03:45come poi stamattina è stato ribadito nuovamente.
03:49Chiaramente, oltre a difenderci, dobbiamo anche riuscire a fare meglio prevenzione
03:54parlando di cybersicurezza, quindi comunque bisogna fare attenzione anche a come si leggono delle parole
03:59che in ogni caso bisogna essere molto attenti a pronunciare, mettiamola così.
04:04Dopodiché, la soluzione al conflitto in Ucraina abbiamo capito dall'inizio, insomma,
04:10che non sarebbe stata una cosa facile perché è una guerra che va avanti da ormai quasi quattro anni
04:15e con oggettivamente una disponibilità da parte ucraina, da parte statunitense, da parte europea
04:22ma non ad oggi, diciamo, segnalata da parte russa.
04:27Ciò non toglie che bisogna continuare a lavorarci, ciò non toglie che il nostro obiettivo, dal mio punto di vista,
04:32deve essere quello di continuare a spingere per arrivare a una pace
04:36purché quella pace sia, come abbiamo detto mille volte, una pace giusta e sostenibile e duratura.
04:41E' quello su cui siamo concentrati ora.
04:43Il decreto è una questione logistica adesso, sinceramente.
04:57La possibilità di inviare aiuti all'Ucraina, come voi sapete, scade il 31 di dicembre.
05:02Quindi noi faremo altri consigli dei ministri prima di quella data.
05:06Il decreto ci sarà, nel senso che chiaramente noi lavoriamo per la pace
05:10ma finché ci sarà una guerra faremo quello che possiamo fare, come abbiamo sempre fatto,
05:14per aiutare l'Ucraina a difendersi.
05:15Nel mentre, tra l'altro, stiamo andando avanti e in buona sostanza abbiamo già definito
05:20rispetto al sostegno all'Ucraina per i generatori di corrente.
05:26Vi ricorderete che quando ho incontrato Zelensky in uno degli ultimi summit
05:30aveva chiesto aiuto da questo punto di vista.
05:32Ci sono delle aziende italiane che producono dei generatori di dimensione sufficiente
05:36perché noi sappiamo che la Russia predilige attaccare le infrastrutture strategiche
05:41che servono alla popolazione civile.
05:43Chiaramente mentre si è ormai in inverno tutto questo peggiora
05:47e quindi ci stiamo dedicando, per esempio, anche a questo elemento
05:50per aiutare la popolazione civile.
05:52Ma il decreto, entro la fine dell'anno, viene fatto in ogni caso perché serve.
05:55Non vuol dire lavorare contro la pace, chiaramente vuol dire
05:58che noi lavoriamo per la pace ma finché c'è una guerra aiuteremo l'Ucraina
06:02a potersi difendere da un aggressore.
06:06Però ci sono anche più di un Consiglio dei Ministri ancora che lo consentono
06:10e quindi cerchiamo sempre di spalmare i provvedimenti del Consiglio dei Ministri
06:14in maniera tale da lavorare su quello che è più urgente.
06:18Grazie a tutti.
06:18Grazie, buon lavoro.
06:19Grazie, buon rientro.
06:32Grazie.
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