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https://www.pupia.tv - Roma - Seguito dell'indagine conoscitiva sui livelli e i meccanismi di tutela dei diritti umani
Commissione straordinaria diritti umani
Seguito dell'indagine conoscitiva sui livelli e i meccanismi di tutela dei diritti umani in Italia e nella realtà internazionale: audizione della dottoressa Daniela Aschieri, direttore scientifico del Progetto Vita ODV e direttore del Dipartimento di medicine specialistiche e della cardiologia della ASL di Piacenza, sul tema del primo soccorso per minori(25.11.25)
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Commissione straordinaria diritti umani
Seguito dell'indagine conoscitiva sui livelli e i meccanismi di tutela dei diritti umani in Italia e nella realtà internazionale: audizione della dottoressa Daniela Aschieri, direttore scientifico del Progetto Vita ODV e direttore del Dipartimento di medicine specialistiche e della cardiologia della ASL di Piacenza, sul tema del primo soccorso per minori(25.11.25)
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NovitàTrascrizione
00:00...e direttore del Dipartimento di Medicine Specialistiche della Cardiologia della ASLA
00:18di Piacenza, accompagnata dalla dottoressa Eleonora Quaranta.
00:23Prima di iniziare i nostri lavori di oggi, significativamente la relazione affidata alla dottoressa Aschieri, una donna,
00:31devo ricordare che oggi è la giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.
00:36Lo dico perché il primo organismo parlamentare ad aver affrontato il tema delicato e spinoso del femminicidio a livello appunto parlamentare
00:44è stata proprio questa commissione nel 2012, nel corso della sedicesima legislatura, presidente Pietro Marcenaro,
00:52la commissione ha dedicato un ciclo di audizioni al femminicidio.
00:56Tra gli altri c'è fu un incontro con Michelle Bachelet, presidente del Cile tra il 2006 e il 2010,
01:05che all'epoca era direttore dell'Agenzia ONU per l'uguaglianza di genere.
01:09Nella dicesattesima legislatura la commissione d'inchiesta delle colleghe Roberta Pulisi e Valeria Valente
01:16e poi in questa legislatura la bicamerale.
01:18Un piccolo contributo a far crescere nelle istituzioni e nell'opinione pubblica
01:23la consapevolezza della sedietà e della gravità di questo tema è venuto anche da questa commissione.
01:29Torniamo al tema di oggi.
01:31Sul tema del primo soccorso nelle scorse settimane abbiamo ascoltato, tra gli altri,
01:35l'Associazione Salvagente, la SIARTI, Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva,
01:42il SIET, Società Italiana degli Infermieri di Emergenza, la Croce Rossa Italiana,
01:48l'Italian Resuscitation Council e oggi è il turno appunto di una realtà bella e interessante come progetto vita.
01:57Ce ne parlerà tra un momento Daniela Schieri.
02:00Prima di iniziare, cari colleghi, la solita comunicazione di servizio.
02:04Informo che, sensi dell'articolo 33,4 del regolamento, è stata richiesta l'attivazione dell'impianto audiovisivo
02:10e che la Presidenza del Senato ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso.
02:15Se non vi sono osservazioni, tale forma di pubblicità è dunque adottata per il proseguo dei lavori.
02:20Allora, direi di dare corso ai nostri lavori.
02:23Do la parola alla dottoressa Schieri.
02:24Presidente, onorevoli senatori, vi ringrazio per l'opportunità di intervenire su un tema che mi è particolarmente caro
02:34e che tocca la vita dei nostri giovani e anche il dovere della nostra società di proteggerli,
02:41che è la prevenzione della morte improvvisa.
02:46La morte cardiaca improvvisa è la prima causa di morte non traumatica nella popolazione pediatrica e nei giovani adulti.
02:53è un evento non frequente ma neppure così raro con un'incidenza probabilmente sottostimata
03:00perché i dati nascono da studi retrospettivi di 0,5-8 casi ogni 100.000 giovani all'anno.
03:09E come in tutta la popolazione colpisce persone apparentemente sane, senza segni o sintomi premonitori
03:18e quindi lascia nell'immaginario di tutti questa incapacità e imprevedibilità
03:24che sicuramente sconcerta non solo la famiglia nel caso dei giovani ma anche tutta la società civile.
03:31Il 20-25% dei casi d'arresto cardiaco nei giovani succede durante attività sportiva.
03:40Dal 1982 con gli screening per l'idoneità sportiva abbiamo sicuramente migliorato i tassi di sopravvivenza
03:47d'arresto cardiaco durante lo sport perché lo screening ha aiutato a valutare la presenza o meno di patologie.
03:56E dal 2012 con la legge Balduzzi sicuramente gli impianti sportivi e le società sportive
04:05dotate di defibrillatori automatici o semi-automatici si sono tutelati non tanto in prevenzione
04:11ma nel trattamento dell'eventuale arresto cardiaco sui campi sportivi.
04:15Restano però fuori quei ragazzi, quei giovani che non svolgono sport
04:20oppure quei ragazzi che ovviamente non sono negli impianti sportivi
04:25ad esempio in contesti come quello della scuola o a casa.
04:28E quindi questa incidenza nei giovani equivale peraltro a un bassissimo tasso di sopravvivenza
04:36che resta al di sotto del 10% molto spesso anche perché la gente non sa cosa fare
04:43le persone, i testimoni non sanno come comportarsi.
04:48Quindi si gioca un pochino tutto sul fattore tempo
04:52sia il tempo della prevenzione sia il tempo del trattamento
04:56e è su questo che io impronterò un po' la mia relazione oggi.
05:01Il tempo del trattamento uguale defibrillazione precoce
05:06perché l'arresto cardiaco nasce da un'aritmia potenzialmente mortale
05:11ma reversibile che è la fibrillazione ventricolare
05:14laddove c'è un defibrillatore ci lascia 3-4 minuti per intervenire
05:20e quindi il tempo è fondamentale.
05:23E l'altro tempo è il tempo della prevenzione
05:26un evento è dimostrato che un evento nelle famiglie che hanno avuto un arresto cardiaco
05:33è predittivo di future arresti cardiaci nelle generazioni future appunto
05:39pertanto è importante riuscire a fare anche uno screening familiare
05:44e che è appunto oggetto poi di un progetto che vi andrò a raccontare
05:52e che nasce da una volontà di AMCO
05:54che è una società scientifica di cui faccio parte come consigliere.
06:00Quindi le scuole sono sicuramente il luogo dove tutti i bambini
06:03svolgono la maggior parte del loro tempo
06:05è un luogo di cultura perché possiamo far crescere la cultura
06:09dell'intervento precoce anche nei bambini stessi
06:12e quindi creare una generazione che diventerà adulta con la cultura del soccorso
06:19ma è anche il luogo dove possiamo effettuare questi screening di masse di popolazione.
06:25Cos'è il progetto vita?
06:26È un modello di defibrillazione precoce
06:29nasce da un'idea del professor Alessandro Capucci nel 1998
06:33primo progetto in Europa
06:35quindi sono 26 anni di vita
06:38di un progetto che ha permesso di ridurre sicuramente la mortalità d'arresto cardiaco
06:44quando si interviene con uno dei 1300 defibrillatori
06:48oggi presenti nella città e provincia di Piacenza
06:51abbiamo una densità di un defibrillatore ogni 290 abitanti
06:56io dico sempre ne vorrei uno ogni 100 metri
06:58però ci siamo quasi vicini
07:01questo progetto non è solo un progetto organizzativo
07:05che colloca defibrillatori
07:07ma che si basa sulla formazione e informazione
07:11dei cittadini e della scuola
07:13strettamente integrati nel sistema 112-118
07:17i risultati che abbiamo recentemente presentato
07:23all'American Heart Association di qualche settimana fa
07:29è che quando interviene un cosiddetto laico con un defibrillatore
07:33è disponibile sul posto vicino alla persona colpita da arresto cardiaco
07:38la sopravvivenza è del 64%
07:41addirittura negli impianti sportivi
07:44che sono un luogo circoscritto
07:46la sopravvivenza supera il 90%
07:49senza danni neurologici
07:52i defibrillatori sono tutti ad accesso pubblico
07:55aperti
07:56possono essere utilizzati giorni e notti
07:59dai passanti
08:00e questo ci autorizza anche a rendere il progetto fruibile
08:06veramente anche a chi non conosce
08:08e non sa usare il defibrillatore
08:10perché non ha fatto corsi
08:11ma al 118-112
08:14attraverso le istruzioni di prearrivo
08:16può guidare chiunque ad utilizzarlo
08:18come nasce il progetto Vita Ragazzi?
08:21è un sottotitolo di un progetto importante
08:24ma che va a calare all'interno delle scuole
08:27un'educazione civica salva vita
08:30la chiamiamo così perché
08:31gli insegnanti vengono formati
08:34non solo a rianimare
08:36o a fare le manovre di soccorso
08:38a usare il defibrillatore
08:39ma a addestrare i bambini
08:41a partire dalle scuole di infanzia addirittura
08:45con dei giochi formativi e informativi
08:49e tutte le scuole sono cardioprotette
08:51la cardioprotezione delle scuole è fondamentale
08:54un defibrillatore in una scuola non può mancare
08:57gli insegnanti diventano autonomi
09:00e questa è la vera chiave di successo
09:04di un processo di formazione nelle scuole
09:06chi può insegnare meglio di un insegnante
09:09ai propri discenti
09:11cos'è un defibrillatore
09:13come si chiama il 112
09:15come si utilizza un percorso didattico
09:22legato alla rianimazione
09:24solamente i docenti
09:25e se noi riusciamo a creare insegnanti addestrati
09:30renderemo autonoma la scuola
09:32e non sarà più un costo per chi genera corsi
09:36ma riusciremo a renderli autonomi
09:39e questo farà un cambiamento culturale
09:41anche nelle famiglie
09:42che verranno informate attraverso i bambini
09:45e il genere è il cosiddetto cambiamento culturale
09:48per cui insegnanti formati a dei corsi BLSD
09:52materiali didattici differenziati per età
09:56e un affiancamento ovviamente da parte di istruttori esperti
10:00quando c'è bisogno
10:01e com'è il percorso?
10:02è un percorso già strutturato
10:04approvato dal MIUR
10:05non solo provinciale ma anche regionale
10:07scuole primarie
10:09facciamo in modo che l'insegnante giochi
10:13con i ragazzini e con il defibrillatore
10:15facciano simulazioni di arresto cardiaco
10:19bambini che creano delle isole di simulazione
10:24in modo che siano loro stessi a governare un po' la scena
10:27tipo una scena di teatro
10:29nelle secondarie di primo grado
10:31consolidano le istruzioni
10:34le informazioni recepite nella scuola primaria
10:37il gioco continua
10:38fino ad arrivare alle scuole di secondo grado
10:41con corsi BLSD
10:42formiamo studenti che diventano istruttori
10:46li abbiamo chiamati istruttori per strada
10:48perché insegnano agli adulti
10:50e il concetto della peer-to-peer education
10:52cioè ragazzi che insegnano ai loro pari
10:55con anche l'utilizzo di un cortometraggio
10:58che ha un effetto motivazionale ed emozionale
11:02che serve sicuramente nell'obiettivo
11:04quindi istruzioni da pari
11:07bambini che insegnano
11:08effetto a cascata
11:09e quindi generiamo una comunità
11:11dico sempre che non sono i defibrillatori di per sé
11:14ma è la comunità
11:15pronta ad usarli
11:18e pronta a recepire
11:19il messaggio che vogliamo dare
11:21che fa il successo di un progetto
11:24a Piacenza sono più di 1800 gli insegnanti formati
11:28112 formatori tra gli insegnanti all'interno delle scuole
11:32quindi 112 classi che automantengono il percorso
11:37negli ultimi 10 anni 15.000 studenti formati
11:41e 80 studenti istruttori che ci aiutano in tutte le nostre iniziative
11:46un potenziale esercito salva vita
11:49ed è qua
11:50cosa c'entra con l'arresto cardiaco nella scuola
11:55c'entra perché i bambini informati
11:58i formati generano un entusiasmo
12:01nella classe anche didattica
12:04quindi insegnanti, personale docente e non docente
12:08che diventano per forza capaci di usare gli strumenti della rianimazione
12:14i kit sono già pronti
12:17cosa serve?
12:18diamo e dotiamo il personale docente di kit preformati
12:23abbiamo un metodo educativo collaudato
12:27e questo programma già replicato in diverse città italiane
12:31che hanno preso spunto da questo primo progetto nato diversi anni fa
12:36può veramente essere replicabile a bassissimo costo
12:40perché il costo diventa parte della sostenibilità del progetto
12:45quindi come prima proposta
12:47riconoscere un progetto come questo
12:49un modello nazionale
12:51a basso costo
12:52da inserire all'interno dei programmi scolastici
12:55ma con gli insegnanti
12:57che sono i veri portatori di informazione e formazione
13:02e attraverso questo progetto
13:05ovviamente la scuola diventa autonoma
13:08possiamo salvare vite
13:11perché all'interno della scuola abbiamo dotato il sistema
13:15non solo di strumenti ma anche di conoscenza
13:18e possiamo costruire degli futuri adulti informati
13:22la seconda proposta che porto avanti
13:25insieme alla dottoressa Fabiana Lucà di Reggio Calabria
13:29che è con me nel consiglio direttivo di AMCO
13:32di AMCO nazionale
13:35associazione nazionale dei medici cardiologi ospedalieri
13:39è un progetto di prevenzione
13:41nelle famiglie
13:42abbiamo detto prima
13:44con casi di arresto cardiaco
13:47è più probabile che la generazione futura
13:50abbia un arresto cardiaco
13:52quindi quello che stiamo pensando
13:54è di sottomettere un questionario
13:56ovviamente anonimo
13:57alle famiglie con delle domande chiave
14:02per intercettare il rischio familiare
14:05di morte improvvisa
14:07nei bambini la morte improvvisa
14:09è legata principalmente a cause genetiche
14:11se da questi questionari
14:14ovviamente trattati in modalità anonima
14:17emerge un codice di sospetta potenziale rischio
14:23attraverso un numero verde
14:25la famiglia potrà riferirsi a un centro
14:29che adirisce al progetto
14:31centro AMCO
14:32per poter fare uno screening ai bambini
14:37della famiglia stessa
14:38che abbiamo ritenuto a maggior rischio di morte improvvisa
14:41in conclusione
14:42i punti sono
14:44rendere i DAE
14:46obbligatori in tutte le scuole
14:48perché un'emergenza
14:50al suo estintore
14:52il defibrillatore
14:53non può mancare all'interno della scuola
14:55sia per i bambini
14:57in caso di arresto cardiaco
14:58ma anche per gli adulti
14:59docenti
15:00genitori che ruotano intorno al plesso scolastico
15:04due ore annuali di formazione
15:06barra informazione
15:08sull'uso del defibrillatore
15:10nelle classi più piccole
15:13e anche su corsi poi più approfonditi
15:16nelle classi secondarie di secondo ordine
15:19ma autonome all'interno della classe stessa
15:23altrimenti saremo sempre dipendenti
15:25da centri di formazione
15:27e non riusciremo a fare un'informazione di massa
15:30introdurre l'autogestione
15:34come abbiamo detto
15:35principalmente lo facciamo con i docenti di educazione fisica
15:39e questi progetti di screening familiari
15:42attraverso questionari informativi
15:44veramente potrebbero introdurre
15:46un cambio nella tutela della salute dei minori
15:49che non vengono altrimenti sottoposti
15:52ad esami di accertamento
15:53grazie
15:54grazie a lei
15:57veramente interessante
15:59e tra l'altro
16:00anche
16:02trasmesso con una semplicità
16:05ma allo stesso tempo
16:07con una completezza
16:09perché comunque va a toccare
16:11un po' tutti gli ambiti
16:13e molto veramente molto interessante
16:16chiedo ai colleghi qualcuno
16:18sicuramente il collega Lombardo
16:20è pronto per la domanda
16:21grazie presidente
16:23ma io ringrazio
16:25la dottoressa
16:27anche per l'illustrazione
16:28il progetto
16:29c'è molto noto
16:30questo progetto è stato anche la base
16:32di un disegno di legge
16:33che tra l'altro
16:34comunico anche agli altri
16:36nostri colleghi
16:37che è stato presentato
16:38la settimana scorsa
16:39e che ha preso il nome
16:40dal calciatore
16:40Edoardo Bove
16:41che rende proprio obbligatoria
16:43la formazione del primo soccorso
16:44noi siamo partiti proprio dai dati
16:46che la vostra associazione
16:47insieme ad altre
16:48diciamo del territorio nazionale
16:50hanno portato avanti
16:51su un dato
16:52che ha un fondamento scientifico
16:55cioè non solo più
16:56defibrillatori esistono
16:58ma più persone sono formate
17:00nell'utilizzo di defibrillatori
17:01e più l'incidenza
17:02della sopravvivenza è alta
17:04questa è non un'opinione
17:05ma è un fatto
17:07ora il punto è
17:09renderlo obbligatorio
17:11attraverso una legge
17:12è quello che cerchiamo di fare
17:14perché abbiamo visto
17:14che la facoltà
17:16prevista dalla legislazione nazionale
17:19non basta
17:20non è sufficiente
17:21non c'è nessuna risposta
17:23a livello nazionale
17:23del ministero dell'istruzione
17:25perché non c'è un'obbligatorietà
17:27e ci vogliono i fondi
17:30adesso siamo nella manovra di bilancio
17:33abbiamo la possibilità
17:35attraverso gli emendamenti
17:37di istituire questi corsi
17:41il nostro ufficio legislativo
17:44ha stimato un costo di 20 milioni
17:46dal punto di vista della formazione
17:48quindi ci vuole la volontà politica
17:50di farlo
17:50sostanzialmente
17:51la domanda che le faccio
17:52ma è semplicemente
17:53un modo per dare a lei
17:56la possibilità di testimoniare
17:58i risultati di Piacenza
18:00dipendono anche dal fatto
18:01che voi avete formato gli insegnanti
18:04avete trovato degli insegnanti
18:05che sono stati disponibili
18:06a fare la formazione
18:08e diventare loro stessi formatori
18:10lei sa benissimo
18:12che a livello nazionale
18:13non sempre questo succede
18:15perché a volte gli insegnanti
18:17si
18:18non voglio dire
18:21non voglio dire ostacolano
18:22però
18:23non hanno questo tipo di approccio
18:26nel senso che
18:27ritengono
18:28che fare questo tipo di formazione
18:30esuli
18:31da quelli che sono i loro compiti
18:32allora la domanda che le faccio
18:34è come possiamo fare
18:35affinché invece
18:36il corpo degli insegnanti
18:40possa essere sensibilizzato
18:43su questa
18:43che diventa
18:44a tutti gli effetti
18:45una formazione
18:46importante
18:48per il loro ruolo
18:49grazie
18:50grazie per la domanda
18:54le rispondo con la semplicità
18:58con cui
18:58abbiamo iniziato
19:00questo progetto
19:01cioè
19:02bisogna non imporre
19:04ma far capire
19:06anche agli insegnanti
19:08vi faccio un esempio
19:09siamo partiti
19:09a Piacenza
19:10con
19:11mettere dei fibratori
19:12nelle pattuglie
19:13della polizia
19:1426 anni fa
19:15in cui
19:16nessuno conosceva
19:17un defibrillatore
19:18neanche la classe medica
19:19cosa abbiamo detto
19:21allora
19:21gli poliziotti
19:23usa solo il defibrillatore
19:24e arriverà
19:25l'ambulanza
19:26secondo me
19:27può essere traslato
19:28a livello
19:29a livello scolastico
19:30cioè
19:30l'informazione
19:32che diamo
19:32nelle scuole primaria
19:34e secondaria
19:35di primo ordine
19:36non è tanto
19:37fare il DLS
19:38ma insegnare
19:39i bambini
19:40a giocare
19:41col defibrillatore
19:42che è molto più semplice
19:43a vedere
19:44cos'è la chiamata
19:45al 112
19:46e quindi fare
19:47piccole manovre
19:49gli insegnanti
19:51di educazione civica
19:52scusi
19:52di educazione fisica
19:54nelle scuole superiori
19:55possono fare
19:56anche corsi
19:57informativi
19:58cioè
19:58non dimentichiamoci
20:00che non tutti
20:01sono avvezzi
20:02a fare
20:03gli insegnanti
20:05di manovre
20:06di rianimazione
20:07ma neanche
20:07chi riceve
20:09il corso
20:09è spesso predisposto
20:11per cui
20:12credo che
20:13dal nulla
20:14al massimo
20:15ci sia una via di mezzo
20:16che è la semplice
20:18informazione
20:19quindi far vedere
20:20cos'è un defibrillatore
20:21stimola la curiosità
20:23genera un interesse
20:25e nella crescita
20:27sia della classe
20:28degli studenti
20:30ma anche
20:30nel proseguo
20:32della crescita
20:33degli insegnanti
20:34nell'arco
20:35di 4-5 anni
20:36probabilmente
20:37saranno loro
20:38a chiedere
20:38di diventare istruttori
20:40io credo che
20:41bisogna partire
20:42dal semplice
20:42perché siamo a zero
20:43e quindi
20:45prima di arrivare
20:45al massimo
20:46c'è una via di mezzo
20:47altre domande
20:50quando siete partiti
21:04con il progetto
21:05quali difficoltà
21:08operative
21:08avete trovato
21:10e
21:10se ve ne sono state
21:12perché
21:12al di là poi
21:13di quello che è
21:15l'approccio
21:15con il defibrillatore
21:17rispetto a quello
21:18che è il corso
21:19per il BLS
21:20le maggiori criticità
21:22che avete
21:23incontrato
21:24si è proprio
21:26fare
21:26acquisire
21:28la competenza
21:29completa
21:29del BLS
21:30io so che sono
21:31un po'
21:31controtendenza
21:32nel dire questo
21:33però
21:34molte persone
21:36recepiscono
21:37con più
21:39così
21:40entusiasmo
21:41l'imparare
21:44ad usare
21:44uno strumento
21:46che è sicuro
21:47e che non genera
21:48rischi per il paziente
21:49che è il defibrillatore
21:51che fa la diagnosi
21:52automaticamente
21:53rispetto all'imparare
21:55che comunque
21:56non è semplice
21:57a fare le manovre
21:59di rianimazione
21:59una cosa
22:01non esclude
22:02l'altra
22:02dipende qual è
22:03l'audience
22:05da cui andiamo
22:06cioè se la
22:07se la popolazione
22:08è avvezza
22:10e ha desiderio
22:11di imparare
22:12vedi volontari
22:13del soccorso
22:14è chiaro che imparano
22:14tutte le manovre
22:15ma nella parrocchia
22:17dove ci sono
22:18persone
22:20semplici
22:20che magari acquisiscono
22:22un defibrillatore
22:23ma non hanno
22:24né l'età
22:25magari
22:25ma neanche
22:26la predisposizione
22:28a fare soccorso
22:29con manovre
22:30di BLSD
22:31credo che
22:32già insegnare
22:32a usare
22:33un defibrillatore
22:34oggi peraltro
22:35che gli operatori
22:37di centrale operativa
22:38112
22:39danno le istruzioni
22:41prearrivo
22:42è già
22:42un grande passaggio
22:44quindi io
22:45sono
22:46per la semplificazione
22:47e in primis
22:49laddove c'è un defibrillatore
22:50insegnare
22:51ad usare quello
22:52tutto il resto
22:52viene di conseguenza
22:54un'altra domanda
22:55avete individuato
22:57dei punti
22:58particolari
22:59dove installare
23:00i defibrillatori
23:01perché
23:02essendo poi
23:03un apparecchio
23:04che rimane all'esterno
23:05capire anche
23:06da quel punto di vista
23:07quali luoghi
23:08possono essere
23:09più idonei
23:10allora
23:11nell'ambito
23:12di un progetto
23:12di defibrillazione precoce
23:14se dovessi partire
23:15da zero
23:16i punti più strategici
23:18sono le macchine
23:19delle forze
23:20dell'ordine
23:21perché quelli
23:22arrivano più rapidamente
23:23quindi il costo beneficio
23:25di un progetto
23:25basato
23:26sul pattuglio
23:28delle forze
23:28dell'ordine
23:29è veramente
23:30a vantaggio
23:30del beneficio
23:31poche pattuglie
23:33si muovono
23:34in tutta la città
23:35oggi ci sono
23:36teche riscaldate
23:37quindi
23:38anche all'esterno
23:39attaccate
23:41a una presa
23:42di corrente
23:43ti permettono
23:44di lasciare
23:44il defibrillatore
23:45al caldo
23:46d'inverno
23:46fresco
23:46d'estate
23:47quindi
23:47il problema
23:48si supera
23:49semplicemente
23:51abbiamo messo
23:52150 defibrillatori
23:53in giro
23:54per la città
23:55nei quartieri
23:56non c'erano
23:59abbastanza soldi
24:00per coprire
24:01con teche
24:02riscaldate
24:02abbiamo costruito
24:04delle teche
24:04diciamo
24:05termoisolate
24:06con del semplice
24:08polistirolo
24:09che ha permesso
24:10però di
24:10a basso costo
24:12bisogna anche
24:12un po' ingegnarsi
24:13perché
24:13anche qui
24:15non è che ci saranno
24:16tanti soldi
24:17i migliori
24:18che dice
24:19il senatore
24:20saranno
24:21appena sufficienti
24:22a fare
24:23qualcosa
24:24che è legato
24:24magari alle scuole
24:26quindi all'esterno
24:27bisogna
24:27cercare
24:28un luogo
24:29idoneo
24:29negli ambienti
24:31chiusi
24:31ovviamente
24:31una teca
24:32o un chiodo
24:33al muro
24:33può essere sufficiente
24:35questo sì
24:35va bene
24:37ok
24:39io ringrazio
24:40il collega
24:41che ci ha raggiunto
24:42grazie
24:42grazie nuovamente
24:44per la sua esposizione
24:45molto interessante
24:46speriamo di riuscire
24:48anche noi
24:48ad ampliare
24:49disponibili
24:50a farvi da consulente
24:52quando volete
24:53grazie
24:53da vero
24:54grazie
24:54e chiudiamo
24:56la commissione
24:57grazie a tutti
25:00grazie a tutti
25:00grazie a tutti
25:02Grazie.
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