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https://www.pupia.tv - Roma - Audizione - Commissario europeo per la democrazia, la giustizia, lo stato di diritto e la tutela dei consumatori, Michael McGrath
Alle ore 14.45, presso la Sala del Mappamondo di Montecitorio, le Commissioni riunite Affari costituzionali, Giustizia, Attività produttive e Politiche Ue di Camera e Senato hanno svolto l'audizione del Commissario europeo per la democrazia, la giustizia, lo stato di diritto e la tutela dei consumatori, Michael McGrath, sulle tematiche di sua competenza.
L'appuntamento viene trasmesso in diretta webtv anche nella traduzione della lingua dei segni. (20.11.25)
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Alle ore 14.45, presso la Sala del Mappamondo di Montecitorio, le Commissioni riunite Affari costituzionali, Giustizia, Attività produttive e Politiche Ue di Camera e Senato hanno svolto l'audizione del Commissario europeo per la democrazia, la giustizia, lo stato di diritto e la tutela dei consumatori, Michael McGrath, sulle tematiche di sua competenza.
L'appuntamento viene trasmesso in diretta webtv anche nella traduzione della lingua dei segni. (20.11.25)
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NovitàTrascrizione
00:00Signor Commissario, la ringrazio sinceramente per aver accolto l'invito a confrontarsi oggi
00:16con il nostro Parlamento, il Parlamento italiano. A nome mio e del Presidente Terzi di Sant'Agata
00:23che è qui, desidero esprimerle l'apprezzamento per l'attenzione che dedica al dialogo con
00:28i Parlamenti nazionali, una dimensione che per noi non è accessoria, non è formale,
00:34ma è parte costitutiva dell'architettura europea. L'Europa che ci sta di fronte è un'Europa
00:40che cambia, è un'Europa più sposta, ma io credo che sia anche un'Europa più consapevole
00:48del valore dei suoi principi. Le tensioni geopolitiche, la pressione sulle nostre democrazie, le nuove
00:56forme di vulnerabilità dei cittadini e dei consumatori. Tutto questo ci dice che l'Unione
01:02non può limitarsi a custodire il passato, ma deve esercitare una vera leadership, una
01:08leadership culturale, una leadership istituzionale. In quest'ottica lei ha un portafoglio con le
01:16deleghe sulla democrazia, sulla giustizia, sullo Stato di diritto, sulla tutela dei consumatori
01:22che rappresenta il cuore vivo dell'Unione europea. È il punto in cui si misura la nostra
01:27capacità di garantire ai cittadini uno spazio politico e giuridico fondato su libertà,
01:36responsabilità e fiducia. L'Italia segue con grande attenzione il ciclo annuale sullo
01:46Stato di diritto e crediamo che questo sia uno strumento utile per migliorare la qualità
01:54del nostro sistema istituzionale. Nelle valutazioni europee vediamo una possibilità di crescita
02:00e di confronto, non un giudizio dall'esterno e per questo riteniamo essenziale che gli strumenti
02:06di monitoraggio continuino a rafforzarsi nella direzione che lei ha più volte indicato. Cooperazione,
02:14trasparenza, rispetto delle differenze nazionali e, dunque è importantissimo che lei sia qui,
02:21centralità dei Parlamenti. Vorrei da questo punto di vista ricordare una riflessione di
02:30Vaclav Havel che ricordava proprio come la democrazia non è soltanto il diritto di votare,
02:37ma è la responsabilità di creare uno spazio pubblico fondato sulla fiducia e sul rispetto
02:42delle regole. Questa visione ci accompagna oggi, è un riferimento che sentiamo vicino nel valutare
02:49questioni delicate come l'indipendenza della magistratura, l'efficienza della giustizia civile
02:55e penale, la protezione del pluralismo dei media, il contrasto alle interferenze esterne, tema che oggi
03:04ci riguarda molto da vicino e la salvaguardia dello spazio civico. Signor Commissario, la sua
03:11aduizione arriva in un momento importante. Le nostre istituzioni nazionali ed europee si trovano
03:17di fronte a una trasformazione profonda del modo in cui i cittadini si informano, consumano, votano,
03:23partecipano. Non si tratta solo di sicurezza e di diritto, ma di qualità democratica ed è proprio qui
03:30che il Parlamento intende svolgere fino in fondo il suo ruolo, non come attore passivo, ma come
03:35co-costruttore delle politiche europee. Prima di lasciarle la parola, devo ricordare che purtroppo,
03:44o per fortuna, insomma, lei ha molti impegni istituzionali oggi e dunque abbiamo dei vincoli
03:52orari molto stringenti. Dopo la sua relazione io farò intervenire i colleghi deputati e senatori
03:59che vorranno intervenire. Ricordo che sono stati, proprio per i tempi stretti che abbiamo,
04:06assegnati quattro minuti complessivi per ciascun gruppo parlamentare da ripartire indicativamente
04:12in due interventi di due minuti tra i rispettivi deputati e senatori. Ciascun gruppo potrà
04:18comunque suddividere il tempo a propria disposizione tra più oratori. Prego dunque i gruppi che non
04:24lo abbiano già fatto di comunicare alla Presidenza i nomi degli iscritti a parlare e a questo
04:30punto, commissario, ringraziandola ancora per essere qui, le do la parola.
04:41Grazie, signor Presidente, onorevoli deputati. Sono davvero lieto di rivolgermi a voi per la
04:49prima volta da quando sono diventato commissario per la democrazia, la giustizia e allo Stato
04:53di diritto e la tutela dei consumatori. Quindi grazie per questa opportunità che mi viene
04:58concessa di rivolgermi a voi con i membri del mio team della Commissione europea. Sono
05:07ben sostenuto da Claudio, dai suoi colleghi della Commissione europea che sono rappresentati
05:14qui a Roma. Anch'io ho trovato la mia vocazione come rappresentante pubblico. Sono diventato
05:23commissario europeo un anno fa, ma prima sono stato rappresentante pubblico in Irlanda per
05:28un totale di 24 anni, per la prima volta a livello locale, a livello della mia città
05:36e poi ho passato 17 anni al servizio del mio Parlamento. Ho avuto l'onore di lavorare
05:44come Ministro delle Finanze nel governo irlandese. Quindi sono davvero lieto di essere qui con
05:51voi oggi per sostenere gli scambi, i dialoghi tra l'Unione europea e i suoi Stati membri.
05:58Vorrei iniziare con alcune parole sulle ambizioni generali della Commissione europea. Attualmente
06:04viviamo in una congiuntura geopolitica molto precaria. Dinanzi a queste grandi sfide le
06:10aspettative dei cittadini europei non sono mai state così elevate e non possiamo deluderli.
06:15La Presidente von der Leyen ha delineato degli orientamenti politici chiari con priorità
06:21chiave per i prossimi cinque anni. Tra questi ci sono un'agenda di semplificazione. Dobbiamo
06:27alleggerire gli oneri che gravano sulle nostre imprese, pur rimanendo fedeli ai nostri obiettivi
06:33di sostenibilità. Inoltre, un nuovo piano per la prosperità e la competitività sostenibili
06:39in Europa, una nuova era per la difesa e la sicurezza dell'Europa, il rafforzamento della
06:44resilienza democratica dell'Unione europea e un nuovo bilancio a lungo termine per preparare
06:49la nostra Unione al futuro. Dopo un anno abbiamo già presentato importanti proposte per rendere
06:55la nostra Unione più forte e più resiliente. Nel corso del mio mandato di Commissario per
07:00la democrazia sono state avviate anche numerose iniziative. Abbiamo presentato il quadro di
07:07valutazione della giustizia e la relazione sullo Stato di diritto. Abbiamo sostenuto
07:11i media liberi, pluralistici e indipendenti in tutta l'Europa attraverso l'implementazione
07:15della legge europea sulla libertà dei media e l'entrata in vigore del regolamento sulla
07:20pubblicità politica all'inizio di quest'anno. Per quanto riguarda i consumatori abbiamo iniziato
07:25l'anno con la comunicazione sull'e-commerce e non più tardi di ieri abbiamo adottato
07:31la prossima agenda del consumatore per il periodo 2025-2030. Per oggi vorrei concentrarmi
07:36sul mio contributo alla più ampia sfida alla competitività della Commissione attraverso
07:41il prossimo ventottesimo regime e al rafforzamento della forza, della resilienza delle nostre
07:46democrazioni europee attraverso il nostro pacchetto sulla democrazia recentemente adottato
07:51la scorsa settimana. Costruire un'Europa indipendente è la nostra priorità. Al centro
07:56di questo obiettivo c'è la nostra spinta alla competitività. A gennaio la Commissione
08:00europea ha lanciato la bussola della competitività rispondendo direttamente all'invito del rapporto
08:06Draghi a ridurre gli oneri amministrativi e alla richiesta del rapporto Letta di semplificare
08:11la regolamentazione per eliminare gli ostacoli restanti al nostro mercato unico. Nell'ambito
08:16del mio portafoglio sto portando avanti una serie di iniziative volte a consolidare la
08:22competitività dell'Unione europea, tra cui il ventottesimo regime, un quadro unico e
08:27facoltativo dell'Unione europea che aiuta le imprese a costituirsi e a espandersi nel
08:33mercato unico al fine di raggiungere una scala globale dall'Europa. All'Europa non mancano
08:39le idee, manca la semplicità e gli imprenditori non devono essere costretti a districarsi
08:44tra 27 sistemi di diritto societario per crescere e per avere successo. Al centro del ventottesimo
08:51regime c'è un quadro giuridico societario dell'Unione europea che copre un'ampia gamma
08:55di questioni. Riconosco che le imprese non possono costituirsi e crescere senza finanziamenti
09:01sufficienti, per questo il ventottesimo regime sarà concepito per aiutare le imprese con procedure
09:06semplificate volte ad attrarre investimenti per crescere il mercato unico ed essere competitive
09:11sulla scena mondiale. Si baserà sulle soluzioni digitali già esistenti come la costituzione
09:18di società interamente online e il certificato delle società dell'Unione europea, ma andremo
09:22oltre esaminando come fornire procedure più semplici, flessibili, rapide durante l'intero
09:27ciclo di vita delle società soggette al ventottesimo regime, dalla costituzione all'espansione
09:32e alla ristrutturazione delle stesse. Vogliamo inoltre rendere più agevole, attrarre investimenti
09:37e talenti anche attraverso norme più prevedibili sulle opzioni azionarie dei dipendenti per
09:42aiutare nel loro percorso di crescita e stiamo valutando cosa occorre fare anche per quanto
09:47concerne l'occupazione e l'insolvenza. I leader europei riconoscono l'urgenza di questo lavoro
09:53e miriamo ad adottare la proposta legislativa sul quadro giuridico societario dell'Unione europea
09:58entro la fine di marzo del 2026, ma il suo successo dipenderà dalle parti coinvolte
10:03in tutti gli Stati membri. Fin dall'inizio l'Italia è stata una forza attraenante, un
10:08volano di integrazione economica e di prosperità dell'Unione europea. Non è un caso che siano
10:13stati Mario Draghi ed Enrico Letta a redigere le relazioni che hanno ispirato la nostra spinta
10:21alla competitività. Contiamo sul vostro sopporto e su quello degli altri Stati membri per trasformare
10:27questa proposta del 28esimo regime in progresso. Dalla promozione della nostra competitività
10:33a livello globale alla tutela dei nostri valori in tutto il continente vorrei ora passare
10:38una responsabilità che mi sta particolarmente a cuore. So che è così anche per voi la difesa
10:43della democrazia. L'Unione europea è stata fondata sulla dignità umana, la libertà, la
10:46democrazia, l'uguaglianza, lo Stato di diritto e il rispetto ai diritti umani. Ma l'Unione europea
10:52non è stata fondata solo su questi valori principi, è stata fondata anche per proteggerli,
10:57per promuoverli. In quest'era di scontri geopolitici, turbolenze economiche, l'Unione europea sta
11:04affrontando pressioni interne ed esterne alla sua democrazia e la Commissione sta intensificando
11:12i propri sforzi per affrontarle. Proprio la settimana scorsa ho presentato il pacchetto
11:16sulla democrazia che comprende lo scudo europeo per la democrazia e la strategia dell'Unione
11:20europea per la società civile. Il nostro scudo europeo ha tre pilastri. Salvaguardare l'integrità
11:26dello spazio informativo dell'Unione europea, rafforzare le istituzioni democratiche, le
11:31elezioni eque, la libertà dei mass media in tutta l'Unione europea e rafforzare la
11:35resilienza sociale e l'impegno dei cittadini in tutta la nostra Unione europea. Ognuno dei
11:40pilastri prevede una serie di azioni, vorrei sottolinearne alcune. Istituiremo un centro
11:45europeo per la resilienza democratica. Questo centro migliorerà la nostra capacità collettiva
11:49di anticipare, prevenire e rispondere alla manipolazione dell'informazione e alla disinformazione.
11:54Nell'ambito del secondo pilastro svilupperemo un programma per la resilienza dei media. Questo
11:59programma sosterrà il giornalismo indipendente e l'alfabetizzazione mediatica. Nell'ambito
12:03del terzo pilastro daremo più potere ai cittadini, sostenendo l'educazione alla cittadinanza,
12:08i media e l'alfabetizzazione digitale. L'obiettivo è agire a livello locale perché nella comunità
12:13di ciascuno si percepisce davvero la democrazia e dovremmo concentrarci in particolare sui giovani
12:21perché proteggere la democrazia oggi vuol dire garantire la democrazia per le generazioni
12:26del domani. La nostra prima strategia dell'Unione Europea per la società civile è un'iniziativa
12:31fondamentale per coinvolgere, proteggere e sostenere la società civile. Le organizzazioni
12:36della società civile sono guardiani delle nostre democrazie perché dicono la verità
12:40al potere, verificano i fatti e rafforzano i controlli. Gli equilibri democratici danno voce
12:46a chi è meno rappresentato, aiutando tutti a essere visti e ascoltati nel processo decisionale
12:50e chiedono di rendere conto alle nostre democrazie. In risposta a ciò stiamo intensificando i nostri
12:56sforzi in tre modi. In primo luogo coinvolgere le organizzazioni della società civile come
13:01partner della governance, poi garantire sostegno e protezione alle organizzazioni della società
13:05civile e poi fornire finanziamenti adeguati, sostenibili e trasparenti alle organizzazioni
13:09della società civile. Con lo scudo europeo per la democrazia non partiamo da zero, ci basiamo
13:14su un quadro già esistente, un quadro giuridico politico solido, il regolamento sui servizi
13:20digitali e il codice di condotta sulla disinformazione che forniscono già il quadro dell'Unione
13:24europea per la responsabilità delle piattaforme online, affrontando i comportamenti coordinati
13:28non autentici e le informazioni non autentiche. Il successo del sistema di risposta rapida
13:34dell'Unione europea è già stato messo alla prova durante le elezioni europee e nazionali
13:38dello scorso anno e dobbiamo partire da questo successo. Il regolamento sulla pubblicità
13:43politica è entrato in vigore lo scorso ottobre e mira a proteggere la libertà di espressione
13:49e la libertà di informazione, garantendo agli utenti di Internet gli strumenti necessari
13:56per formulare un giudizio informato su ciò che vedono. Il regolamento europeo sulla libertà
14:01dei media fornisce garanzie contro le interferenze politiche nelle decisioni editoriali, la sorveglianza
14:06dei giornalisti e la protezione delle loro fonti. A completamento di tutto ciò il prossimo
14:11anno proporrò l'atto legislativo sull'equità digitale che mira a contrastare i modelli,
14:16gli schemi oscuri, le caratteristiche di progettazione che creano dipendenza e le pratiche di personalizzazione
14:22sleali che manipolano gli utenti online. Ci saranno anche delle misure per proteggere i bambini online.
14:28Prima di dare spazio alle vostre domande, alla nostra discussione, vorrei spendere qualche parola
14:32su un'altra garanzia fondamentale della democrazia, lo Stato di diritto. La democrazia, lo Stato di diritto
14:39e il rispetto ai diritti fondamentali sono interdipendenti e si rafforzano a vicenda.
14:45L'uno non può sopravvivere senza l'altro e il rafforzamento dell'uno rafforza anche l'altro.
14:50Per la Commissione il dialogo viene sempre al primo posto, ecco perché abbiamo la relazione
14:54annuale sullo Stato di diritto, per consentire il dialogo e sostenere lo Stato di diritto
14:58in tutta l'Unione e anche la democrazia. Inoltre nel suo discorso sullo Stato dell'Unione
15:03la Presidente von der Leyen ha ribadito che per ora e per il futuro il rispetto dello
15:08Stato di diritto non è negoziabile, è un requisito indispensabile per l'erogazione
15:12dei fondi dell'Unione europea. La Commissione ha proposto quanto segue per il prossimo bilancio
15:16a lungo termine dell'Unione europea 2028-34. Sarà stabilito un collegamento con l'attuazione
15:22delle raccomandazioni della relazione sullo Stato di diritto. Più in generale la Commissione
15:26valuterà il rispetto dei principi dello Stato di diritto e della Carta. Il regolamento
15:33sulla condizionalità di bilancio continuerà ad applicarsi a tutti i fondi dell'Unione
15:36europea. In questo modo il bilancio dell'Unione europea continua a essere una garanzia di protezione
15:42dello Stato di diritto. Per concludere, onorevoli membri, vorrei concludere la mia panoramica
15:47sul primo anno del mio mandato, sull'anno a venire e su come questo lavoro stia contribuendo
15:52alla più ampia spinta alla competitività della Commissione e al rafforzamento della
15:56forza e della resilienza delle nostre democrazie europee. Sono impaziente di ascoltare voi
16:02adesso e mi auguro di poter continuare con il coinvolgimento, con l'impegno nel corso
16:08del mio mandato. Grazie.
16:11Grazie Commissario, darei la parola adesso al Presidente Terzi.
16:14Grazie Presidente Madia. Molto brevemente non posso che ripetere le espressioni di benvenuto
16:21datele dal Presidente Madia, semplicemente per portarle il saluto della Commissione Politica
16:29Unione europea del Senato, esprimere apprezzamento per le indicazioni che ha dato, di grande importanza
16:36per il lavoro costante che facciamo nel Parlamento nazionale, nel nostro Parlamento nazionale,
16:40ma io appunto lo dico per la parte del Senato. E fra tutte le cose desidererò anche informarla
16:46direttamente, se possibile, di una risoluzione adottata dalla Commissione Affari Esteri e Difesa
16:54e dalla Commissione Politica dell'Unione europea, adottata solo un mese fa, che desideriamo portare
17:00in aula per un dibattito in plenaria nel Senato, esattamente sulle interferenze e ingerenze straniere,
17:08cioè qualcosa che riguarda direttamente l'importantissima iniziativa che lei ha avviato con lo scudo europeo
17:14per la democrazia e con tutti gli elementi che riguardano questa iniziativa.
17:19Molto interessante quello che hai detto su diversi pilastri, quello che ritengo forse il più sensibile di tutti
17:28riguarda la deformazione cognitiva e la disinformazione nei più giovani, nei giovani delle nostre società,
17:36nell'influenza che ancora più rapidamente può diffondersi attraverso i social media
17:41fra queste categorie di persone, fra i giovani che sono ancora meno predisposti degli altri
17:45ad avere una conoscenza critica di quello che è il valore dello Stato di diritto e della libertà
17:52nei nostri Paesi. Grazie.
17:56Grazie Presidente Terzi.
17:58Allora apriamo alle domande dei colleghi.
18:02Il primo che si è iscritto è Pucciarelli.
18:06Grazie Presidente. Ringrazio molto il Commissario per il suo intervento.
18:13Lo scorso 30 ottobre il Senato ha approvato il progetto di riforma costituzionale
18:19che riguarda la separazione delle carriere tra magistratura giudicante e magistratura requirente.
18:27Essa prevede le istituzioni due consigli superiori separati, uno per i magistrati giudicanti,
18:32uno per i requirenti e la creazione di un'alta corte disciplinare alla quale saranno trasferite
18:37le funzioni oggi a capo del Consiglio Superiore della Magistratura.
18:41Come lei ben sa il progetto di riforma è stato approvato sia dalla Camera dei Deputati
18:46il 18 settembre 2025 e più recentemente dal Senato senza però raggiungere la maggioranza
18:52qualificata dei due terzi per l'approvazione in via definitiva.
18:56Perciò verrà sottoposto a referendum costituzionale nella prossima primavera.
19:02Riconosciamo le preoccupazioni espresse dalla Commissione europea sull'autonomia della Procura
19:07ma riteniamo che essa non riflettano l'essenza di questa riforma.
19:14La domanda che le vorrei porgere a riguardo è questa.
19:17Signor Commissario, in un Paese in cui i cittadini attendono da decenni una giustizia più rapida
19:23ed efficiente, non ritiene che la separazione delle carriere, chiarendo ruoli e responsabilità
19:30possa rappresentare uno strumento decisivo per ridurre l'aretratto, corciare i tempi
19:35dei procedimenti civili e penali e rendere finalmente un processo il più prevedibile e trasparente
19:40e in che modo la Commissione intende valutare i benefici concreti che tale riforma potrebbe portare
19:47al funzionamento complessivo della giurisdizione. Grazie.
19:51Sensi, poi si prepari De Monte.
19:57Grazie Presidente. Volevo chiedere due cose al Commissario.
20:04La prima riguarda lo scudo di cui prima ha fatto menzione il Presidente Terzi.
20:12Speriamo appunto con questo documento che possa arrivare presto in Aula e quindi essere di sostegno
20:18e di accompagnamento allo sforzo e al lavoro che state facendo a Bruxelles.
20:22Le volevo chiedere su questo. Ci sono alcuni Paesi che sono più recalcitranti su questa agenda.
20:30Non è un mistero che questo riguardi l'Ungheria, forse anche la Slovacchia.
20:33C'è una questione che riguarda però anche altri Paesi che sono apparentemente più solidi
20:39nel loro consenso, ma che vivono un crescente indebolimento di questo tessuto democratico.
20:47In Italia non è un mistero che ci siano attori politici e partiti politici che sono più recalcitranti
20:57e più sulla difensiva su questo tema. Volevo chiedere se questa preoccupazione è una preoccupazione
21:05presentita dalla Commissione, quindi non solo dei governi e dei Paesi che sono chiaramente
21:11e patentemente ostili, ma anche che in Paesi che sostengono questa agenda si sia messa in moto
21:18un meccanismo di fragilità del tessuto democratico dovuto al lavoro non solo della disinformazione
21:24nei media o nei medi alternativi, ma anche nelle istituzioni e nei partiti politici.
21:28In Italia ne abbiamo almeno due che sono sicuramente sensibili a questo tipo di agenda.
21:33La seconda domanda riguarda la normativa sulle querele temerarie, la diffamazione, quello
21:39che viene individuato come slap. Anche su questo siamo piuttosto recalcitranti ad andare avanti.
21:47Volevo chiederle se è possibile di metterci un po' di boost, cioè di poter perorare la causa
21:52di un intervento a difesa del pluralismo dell'informazione, a difesa della libertà di stampa in Paesi come
21:59il nostro, che conoscono qualche resistenza e qualche reticenza su questo fronte.
22:05La ringrazio.
22:07De Monte, si prepari Giordano.
22:10Grazie Presidente, benvenuto Commissario.
22:14Io vorrei fare una prima domanda a proposito della proposta legislativa 209 del 2022
22:20per il contrasto agli abusi sui minori, ma meglio conosciuta come chat control, perché
22:26sappiamo essere una proposta abbastanza controversa e nel caso dell'Italia potrebbe anche essere
22:33contrastante con norme di rango costituzionale quanto alla tutela della corrispondenza, la
22:39segretezza della corrispondenza.
22:42vorrei chiederle che valutazione è stata fatta a questo proposito, quindi sull'impatto
22:48legislativo dei vari Stati membri.
22:52La seconda domanda riguarda le Big Tech, perché sappiamo bene quale pressione venne già esercitata
22:58a proposito della direttiva 790 del 2019 riguardante il diritto d'autore, quindi possiamo immaginare
23:08che ci sia anche in questo caso una pressione forte da parte delle Big Tech, però indubbiamente
23:15noi possiamo parlare di concorrenza reale quando ci sono delle condizioni tali da realizzare
23:23questa concorrenza. Oggi ci sono le prime 5 Big Tech che hanno un PIL superiore a quello
23:30dell'area Euro e due terzi del mercato pubblicitario è assorbito dai colossi siti nella Silicon Valley,
23:40quindi la domanda è che impatto si prevede di avere a proposito di questa riforma che riguarda
23:48il sistema digitale e anche se mi rendo conto non è il suo portafoglio, ci sia una possibilità
23:56di avere una tassazione anche più equa, perché io ricordo quando Pier Moscovici, che peraltro
24:02sappiamo anche Ministro delle Finanze francese, lui propose nel 2018 credo di tassare queste piattaforme
24:13in relazione agli utenti, quindi considerare una solita di fatturato basato sull'aspetto territoriale,
24:20le presenze quindi degli utenti. Vorrei sapere se anche lei sarebbe disponibile ad andare in questa
24:27direzione, anche se sappiamo bene che quella proposta poi non ebbe seguito. Allora, grazie.
24:34Giordano.
24:37Grazie Presidente, grazie Signor Commissario. Nel dossier che ci è stato fornito emerge con chiarezza
24:45un punto fondamentale, il GDPR rimane pienamente applicabile a qualsiasi sistema di intelligenza
24:52artificiale, mentre l'AI Act introduce obblighi specifici per i modelli ad alto rischio.
25:00Questa complementarietà è stata riconosciuta anche dagli stakeholder che tuttavia segnalano
25:06una richiesta crescente di chiarezza applicativa, di regole più semplici e di cooperazione più
25:12efficace tra le autorità nazionali. Parallelamente sappiamo che nel pacchetto
25:19Digital Omnibus la Commissione sta valutando modifiche sia al GDPR sia all'AI Act e che in
25:26alcune anticipazioni si sono viste già perplessità in merito al possibile ampliamento delle esenzioni
25:34con conseguenze potenzialmente sensibili sul diritto alla privacy, sulla trasparenza dei
25:40trattamenti e sulla certezza del quadro normativo. Le chiedo quindi in che modo la Commissione
25:46intende garantire un equilibrio credibile tra la tutela dei dati personali e lo sviluppo
25:52dell'AI e come assicurerete che l'armonizzazione delle norme non si traduca in un indebolimento
25:59della garanzia per i cittadini europei né in un appresentimento degli oneri per le imprese,
26:04in particolare quelle che stanno investendo in innovazione, considerato anche che in parallelo
26:10oltre al diritto alla privacy esiste anche un diritto di tutti i cittadini europei di
26:16avere accesso all'innovazione perché è quello che ci rende competitivi rispetto alla competizione
26:23globale. Infine che strumenti prevede la Commissione di conferire alle autorità nazionali affinché
26:31esse possano coordinarsi in modo più rapido ed uniforme evitando disparità interpretative
26:38tra Stati membri che rischierebbero di frenare lo sviluppo di un mercato europeo dell'intelligenza
26:44artificiale che possa essere veramente competitivo e rispettoso dei diritti, compreso ripeto quello
26:50di ogni cittadino europeo ad avere accesso a un'innovazione rapida.
26:55Grazie Commissario, io le ridarei la parola, so che lei ha circa 15 minuti e prima di ridarle
27:07la parola vorrei chiedere se l'attuale Commissione von der Leyen ha l'intenzione di rafforzare
27:15quella che è stata secondo me una delle scelte più lungimiranti della precedente Commissione
27:21von der Leyen fatta sia dai commissari che avevano le sue deleghe sia dai commissari
27:26economici della precedente Commissione che è stata quella di decidere che proprio perché
27:34la Rural Flow, lo Stato di diritto è parte fondante dei principi dell'Unione Europea
27:43si dovessero condizionare i fondi europei al rispetto dello Stato di diritto. Questo
27:50ha riguardato alcuni Paesi, sono stati citati anche dal collega Sensi prima, io penso che
27:58quella è stata una scelta lungimirante di rottura e le voglio chiedere se avete intenzione
28:04di rafforzare appunto questa scelta già fatta precedentemente. Grazie e le do la parola.
28:23Grazie mille Presidente, grazie a tutti gli onorevoli membri che hanno fornito il loro
28:31contributo, grazie per le domande così pertinenti che mi avete posto, sono veramente pertinenti
28:39e in linea con il lavoro del mio portafoglio e anche in linea con l'agenda di tutta la Commissione
28:45come membro del Collegio dei Commissari, io contribuisco a tutte le discussioni, tutti
28:50i dibattiti su tutte le questioni politiche, tutte le decisioni politiche che noi prendiamo
28:55e quando la decisione viene presa noi ci assumiamo collettivamente la nostra responsabilità
29:02per le decisioni prese. Risponderò in ordine inverso alle domande, per prima cosa sullo
29:10Stato di diritto e il nesso con i fondi dell'Unione Europea, abbiamo già la regolamentazione sulla
29:17condizionalità che resterà in atto, è stata invocata solo relativamente all'Ungheria per
29:25ora a causa di un numero di violazioni dei valori dello Stato di diritto e dei principi
29:31dello Stato di diritto, ma nel corso del quadro multiennale proponiamo un nesso più
29:42forte tra le riforme raccomandate nella relazione sullo Stato di diritto e l'accesso ai fondi
29:47dell'Unione Europea e questo per certi versi è un modello simile a quello che era stato
29:55invocato nel contesto del piano PNRR, quindi l'idea è il rispetto allo Stato di diritto
30:03ma anche il rispetto della nostra Carta dei diritti fondamentali, i valori dell'Unione Europea
30:08e questa Carta compie 34 anni quest'anno, quindi dobbiamo costruire un nesso più forte
30:16tra accesso ai fondi dell'Unione Europea perché se ci si vuole godere tutti i benefici di tutti
30:22i programmi, di tutti i fondi crediamo che sia ragionevole aspettarsi che lo Stato di diritto
30:30venga implementato. Non si tratta di un concetto astratto, lo Stato di diritto è vincolante,
30:38si tratta di una legge vincolante nell'Unione Europea, si tratta di qualcosa che è contenuto
30:43nell'articolo 2 del Trattato, qualcosa di definito nella nostra legislazione, nella nostra
30:48regolamentazione sulla condizionalità e si tratta di un obbligo vincolante legato all'adesione
30:53all'Unione Europea. Come abbiamo fatto nella relazione annuale, abbiamo guardato ad alcuni
30:58pilastri molto importanti per l'ambiente dello Stato di diritto in ciascuno degli Stati membri,
31:03abbiamo guardato all'indipendenza del sistema giudiziario, l'indipendenza del sistema giudiziario
31:09in particolare, abbiamo guardato al rafforzamento del sistema anticorruzione che è in vigore negli
31:15Stati membri anche al tracciamento delle indagini e della prosecuzione per i casi di grave
31:25corruzione, abbiamo esaminato inoltre il settore dei mass media affinché sia indipendente, libero
31:31e plurale perché crediamo che sia una base, uno zoccolo duro della nostra democrazia e abbiamo
31:36esaminato anche il sistema dei pesi e contrapesi. Come ho detto all'inizio il dialogo è la prima
31:43cosa, ma quando il dialogo non c'è, quando non produce risultati, abbiamo una cassetta
31:52degli attrezzi a nostra disposizione, quindi si può usare la regolamentazione sulla condizionalità,
31:57può includere questo delle procedure di violazione, è qualcosa che non facciamo volentieri, dobbiamo
32:04sempre applicare il principio della proporzionalità ovviamente e poi c'è anche l'articolo 7 che
32:11è stato utilizzato nel 2018 contro l'Ungheria, basato sulla parere del Parlamento europeo e
32:21è ancora in vigore oggi. Quindi finora non è stato utilizzato altre volte l'articolo 7.
32:30abbiamo fatto la nostra proposta nel contesto dell'MFF, non è stato soggetto a negoziati
32:40dettagliati con i collegislatori, dovrebbe essere così invece e oltre alla nostra proposta
32:47sulle varie priorità che secondo noi sono importanti per i prossimi sette anni per l'Unione
32:53Europea noi chiederemmo di considerare attentamente l'architettura dello Stato di diritto nel contesto
33:04del bilancio dell'Unione Europea perché si tratta di una questione molto importante sulla
33:07GDPR. Credo che dobbiamo essere orgogliosi del fatto che all'interno dell'Unione Europea
33:12la protezione e la tutela dei dati personali sia una pietra angolare dei nostri valori ma anche
33:20del nostro sistema legale e la GDPR è diventata uno standard globale per certi versi e credo
33:26che i cittadini dell'Unione Europea a giusto titolo debbano affermare il loro diritto ad
33:33essere protetti, alla protezione dei loro dati. Nella nostra Carta dei diritti fondamentali
33:36è qualcosa di contenuto nei trattati dell'Unione Europea ed è stato un tema affrontato dalla
33:45Corte di giustizia dell'Unione Europea. Detto questo io credo che dato il ritmo del sviluppo
33:50tecnologico non è male considerare la chi legale digitale. Quindi abbiamo proposto degli emendamenti
34:04alla GDPR basati sul dialogo implementato, sulla implementazione del dialogo al quale ho partecipato
34:12a luglio con dei rappresentanti delle organizzazioni, delle imprese e delle organizzazioni della società
34:17civile, ma anche sulla base di dialoghi diretti che ho avuto con gli Stati membri attorno al tavolo
34:26del Consiglio dell'Unione Europea. Quindi abbiamo proposto degli emendamenti, si tratta più che altro
34:32di chiarimenti perché il Comitato ha già rilasciato un parere su questo affinché la GDPR possa essere
34:43applicata all'IA. È una base legale appropriata per l'utilizzo di questo. Quindi stiamo proponendo
34:52di codificare questo aspetto come parte del pacchetto digitale. Ma dobbiamo raggiungere il giusto
35:02equilibrio, dobbiamo proteggere i diritti fondamentali, proteggere i dati, ma allo stesso tempo dobbiamo
35:07sostenere l'innovazione e dobbiamo migliorare la competitività dell'economia europea. Quindi di nuovo
35:14la colegislazione penserà attentamente agli emendamenti che abbiamo proposto a livello
35:22della GDPR perché riconosciamo che si tratta di una base per 17 decisioni che abbiamo a livello
35:29globale con paesi terzi oltre all'Unione Europea e quindi c'è un commercio internazionale
35:39in gioco con l'Italia e con altri Stati dell'Unione Europea. Posso garantirvi che siamo
35:45pienamente impegnati a favore dell'implementazione dell'atto di servizi digitali. Si tratta di
35:51un atto legale, si tratta dello strumento principale che abbiamo affinché i social media si assumano
35:58le proprie responsabilità per quanto concerne vari aspetti, protezione dei bambini online, mitigazione
36:05dei rischi causati dai contenuti che sono presenti online, contenuti legati al discorso
36:15civico e ci sono varie azioni in corso adesso che devono fare il loro corso, dovranno esserci
36:23dei processi dopo e dobbiamo garantire di essere solidi quando prendiamo una decisione rispetto
36:30a queste azioni, ma ci sono delle azioni in corso contro delle piattaforme e delle big tech
36:34legate ai loro obblighi di proteggere i minori online ma anche in relazione al loro obbligo
36:40di proteggere l'integrità del processo elettorale che deriva dai contenuti disseminati online.
36:50Per quanto concerne la domanda sulle tasse nella sfera digitale, di nuovo abbiamo delineato
36:55la nostra proposta a luglio per l'MFF, questo include varie nuove risorse perché vogliamo
37:04cominciare a ripagare i prestiti della Next Generation EU e vogliamo avere un alto livello
37:10di ambizioni quando si parla del fondo di competitività, di Horizon Europe, quando si parla dei nostri
37:16investimenti in sicurezza e in difesa, la politica sull'agricoltura comune e così via,
37:22e così discorrendo. È per questo che abbiamo delle proposte sulle risorse ma non abbiamo
37:26fatto delle proposte su una tassa digitale, ma so che vari Stati membri hanno delle tasse
37:36digitali all'interno dei loro statuti, nei loro Paesi in particolare. Per quanto concerne
37:44la domanda sull'accesso al materiale sull'abuso dei minori è un caso molto specifico condotto
37:52da un mio collega Magnus Brumer, ma credo che dobbiamo pensare a quello che noi stiamo
37:59cercando di ottenere. Stiamo cercando di ottenere una migliore protezione per i nostri
38:02minori e io so che stiamo affrontando una scadenza perché c'è una base legale che permette
38:13questo accesso a materiali che possono portare le autorità a non essere efficaci e quindi
38:22dobbiamo arrivare a una nuova base legale per garantire che questo lavoro di applicazione
38:32della legge e di investigazione possa continuare. Questa è l'unica cosa che direi su questa
38:37questione, ma è un aspetto che conosco e il mio collega Commissario Brunner sta attivamente
38:43lavorando su questo aspetto. Per quanto concerne lo scudo della democrazia e il centro di resilienza
38:51democratico dell'Unione Europea, credo che sia importante evidenziare che la partecipazione
38:55sarà volontaria perché siamo pienamente rispettosi delle competenze nazionali, anche per quanto
39:04concerne le condotte quando si parla di elezioni all'interno degli Stati membri. Ma detto questo
39:11riconosciamo tutti che la natura della minaccia che adesso fronteggiamo, la manipolazione delle
39:17informazioni estere, la disinformazione non conosce confini, non conosce confini nazionali e quindi
39:25secondo me è giusto condividere informazioni, camminare insieme per proteggere la nostra democrazia
39:31da questa minaccia comune. Inoltre stiamo fronteggiando le minacce all'interno, per essere
39:36onesti, c'è l'ambiente dello Stato di diritto sotto pressione in alcuni Stati dell'Unione
39:43Europea e vediamo rischi per la società civile, vediamo diritti che si restringono, questa è
39:50una minaccia per la nostra democrazia e quando vediamo i nostri diritti fondamentali, quelli
39:54dei nostri cittadini erosi, allora anche questa è una minaccia per le nostre democrazie.
39:59Quindi la disinformazione e l'interferenza straniera costituiscono un problema importante,
40:06lo sappiamo con certezza quando si pensa all'esperienza recente della Moldova, gli sforzi straordinari
40:13profusi dalla Russia per ingerire, per interferire nelle elezioni. Per fortuna non hanno avuto
40:18successo i russi perché le autorità moldave, il sostegno dell'Unione Europea, anche il sostegno
40:25a livello bilaterale da parte di molti Stati membri individuali hanno portato a successo.
40:31Quindi lo scudo democratico sarà pienamente rispettoso delle basi legali, delle competenze
40:39di ciascuno e del rispetto ai diritti umani fondamentali, anche il diritto fondamentale
40:43alla libertà di espressione per tutti i nostri cittadini nel quadro dell'Unione Europea.
40:48Ma allo stesso tempo crediamo fermamente che queste minacce debbano essere riconosciute
40:54e che si debba rispondere alle stesse. Ed è per questo che abbiamo implementato un quadro
41:01generale che delinea le strategie per la società civile, che investe sui pilastri della nostra
41:06democrazia, dei nostri cittadini, alfabetizzazione digitale, mediatica. Difende un settore mediatico
41:14plurale. Tutti questi elementi sono cruciali, sono delle basi, sono lo zoccolo duro per
41:21il nostro sistema democratico e dobbiamo continuare a nutrirlo, investire in questo.
41:27Dobbiamo proteggere la nostra democrazia perché questo è un compito che non finisce mai.
41:32Questa è la sfida e la minaccia che continuiamo a fronteggiare. Per quanto riguarda la proposta
41:39di riforma costituzionale d'Italia, rispettiamo di nuovo le competenze nazionali di ciascuno degli
41:43Stati membri. Ogni anno implementiamo un'analisi globale della relazione dell'Unione Europea
41:51e consideriamo la valutazione della Commissione in modo scrupoloso, la valutazione dell'ambiente,
41:57dello Stato di diritto, anche il sistema anticorruzione, il sistema della giustizia all'interno di ognuno
42:03degli Stati membri e anche nei Paesi oggetto dell'allargamento dell'Unione Europea. Facciamo
42:09delle raccomandazioni e il messaggio a tutti in ciascuno dei Parlamenti nazionali su base
42:14bilaterale è sempre lo stesso. Accogliere il processo dello Stato di diritto è un cambiamento
42:21positivo. C'è moltissima esperienza disponibile alla nostra portata DJ Just e quindi bisogna
42:34ed è possibile attingervi. Abbiamo valutato l'ambiente dello Stato di diritto in Italia
42:43e in tutti gli altri Stati membri e anche nei Paesi oggetto dell'allargamento. Nel caso
42:51dell'Italia, come sapete, abbiamo rilasciato sei raccomandazioni nel contesto della relazione
42:57del Stato di diritto del 2025 che è stato pubblicato a luglio. Potrei continuare, ma
43:02credo che abbiamo terminato il nostro tempo. Presidente, ringrazio lei e gli onorevoli membri
43:08per le eccellenti domande e spero che avremo nuove opportunità per discutere a Bruxelles
43:15o a Roma. Quindi grazie a tutti voi e vi auguro un buon pomeriggio.
43:20Grazie commissario, excellent questions, ma anche eccellenti risposte. Tra l'altro siamo
43:25stati nei tempi, perfettamente. Grazie. Dichiaro chiusa l'audizione.
43:45Grazie.
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