00:00Fino al 40% delle persone soffre di alitosi, però pochi se ne accorgono perché ormai ha
00:05suoi fatti dall'abitudine. Spesso sono le persone che ci sono vicine a farlo notare,
00:10ma altrettanto spesso capita che per imbarazzo nessuno osa parlarne con il diretto interessato
00:15che ne rimane all'oscuro. Quando il paziente si rivolge al medico la tendenza è di indagare
00:19per escludere patologie anche gravi che possono causare il sintomo dell'alitosi come reflusso
00:24gastrico, diabete, insufficienza renale, sinusiti di origine micotiche e gravi patologie dell'apparato
00:29respiratorio. La realtà è che nella stragrande maggioranza dei pazienti l'alitosi è causata
00:34dalla malattia parodontale e da un igiene orale non efficace. Ci sono alcuni cibi come aglio e cipolla
00:40che possono dare origine a un alito maleodorante, ma in questo caso si tratta di un episodio
00:44temporaneo. Anche il fumo può generare odori sgradevoli che possono indurre a pensare che
00:49i fumatori abbiano l'alito cattivo a causa del fumo. In realtà quando questo avviene l'alitosi
00:54è corregata a una grave forma di malattia parodontale che è appunto peggiorata dall'abitudine
00:59al fumo. L'alitosi è un sintomo, occorre quindi curare la causa. La buona notizia è
01:04che la malattia parodontale si può curare soprattutto se si interviene precocemente. Si tratta infatti
01:09di un'infiammazione gengivale di origine batterica causata dall'accumulo di residui di tartaro
01:14soprattutto sotto gengivali. Per curare la malattia parodontale si procede in tre importanti passaggi
01:20l'igiene professionale, la cosiddetta detartrasi, sedute di rivegatura radicolare per eliminare
01:25tartaro sotto gengivale e terapia laser per eliminare l'infiammazione e favorire la guarigione
01:30della gengiva.
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