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  • 9 mesi fa
VIVIAMO IN UNA SOCIETÀ IN CUI, CONDIZIONATI DAI SOCIAL MEDIA, la preoccupazione legata alla percezione di uno o più difetti fisici inesistenti o lievi determina un grave disagio e il desiderio di “correzioni” più o meno invasive. Per questo motivo, abbiamo chiesto aiuto al dottor Mauro Barone, Specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica a Roma e Dottore di Ricerca in Scienze Biomediche integrate e Bioetica, per chiarire questa particolare condizione chiamata “dismorfofobia”. Il compito del medico, secondo Barone? «Deve saper educare, non solo esporre. Proteggere, non spettacolarizzare. E, soprattutto, parlare di bellezza senza creare nuovi complessi». Ecco cosa ci racconta in questo video. Inoltre, proprio per sottolineare con decisione questi fondamentali concetti, il dott. Barone ha lanciato nell'estate 2024 una serie televisiva su Amazon Prime Video “La perfezione non esiste”, che è stata candidata come Miglior Programma Televisivo ai Diversity Media Awards 2025.

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Trascrizione
00:00Viviamo in un'epoca in cui lo specchio non è più di vetro ma digitale. I social network sono
00:04diventati un riflesso costante, una lente che filtra la realtà fino a distorcerla. Ci convincono
00:09che la bellezza sia una formula da raggiungere, un modello da copiare, un'immagine da correggere.
00:13Così giorno dopo giorno iniziamo a guardarci con gli occhi degli altri, non più con i nostri.
00:18Scrolli, guardi e ti confronti e senza accorgersene inizia a pensare che il tuo corpo sia sbagliato,
00:24che la tua pelle non sia abbastanza tesa, che le tue labbra non siano abbastanza simmetriche,
00:28che forse la tua faccia dovrebbe cambiare. Non è insicurezza, è una guerra silenziosa e i social
00:34network hanno un ruolo importante in questo processo. Corpi ritoccati, volti filtrati,
00:40vite costruite a tavolino per piacere agli altri, una compulsiva ricerca del like che diventa la
00:45misura di quanto vali, quanto sei desiderabile. Ma questo gioco ha un prezzo e spesso si chiama
00:51dismorfofobia. Anche molti medici pubblicando senza filtro immagini di prima e dopo possono
00:57innescare trigger invisibili, perché se non hai gli strumenti per decodificare quei contenuti,
01:02finisci per pensare che il cambiamento sia l'unico modo per meritarti amore. E intanto ti allontani
01:07sempre di più da te. I filtri, il ritocco, l'editing istantaneo, tutto ti porta a correggere
01:13ogni dettaglio. Ma più lo fai, più la percezione del tuo vero volto si deforma. Fermati, ragiona,
01:19guarda con occhi nuovi. Essere gentili con il proprio corpo è fondamentale. Essere gentili con
01:25quello degli altri è una responsabilità. Per questo come medici abbiamo il dovere di dire
01:30no quando una richiesta nasce da una ferita che non si vede, perché non sempre intervenire
01:35è prendersi cura. La perfezione non esiste, ma il rispetto per sé sì. Raccontare la bellezza
01:42oggi significa anche decostruire i suoi falsi miti. Significa restituire al corpo la libertà
01:47di essere reale e alla medicina estetica la sua funzione più autentica. Curare, non correggere.
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