00:00Giovanni Allevi, perché hai pensato che un film di questo tipo poteva essere interessante per te?
00:09Che cosa gli hai permesso di raccontare?
00:13Per me? Certo, certo, perché è un punto della situazione e soprattutto è un film che va al di là della musica,
00:23va al di là del racconto della storia di un musicista, molto al di là, perché si pone come intento quello di descrivere un diario filosofico,
00:36una concezione della vita, una concezione dell'esistenza, una concezione del dolore.
00:42È possibile nel buio vedere una luce? Sì. È possibile nella disperazione riuscire a cogliere un senso?
00:53È possibile che il dolore fisico possa regalare un senso alla mia esistenza? Sì.
01:01Ecco, con molta poesia, con molta delicatezza ho voluto affrontare queste tematiche molto delicate
01:08che riguardano non solo chiaramente i musicisti, cioè nel senso che è una tematica che va molto al di là della musica,
01:17ma riguarda ogni essere umano.
01:19E' un piacere dare il benvenuto al maestro Giovanni Allen.
01:39Ecco, dato che la tua vita è proprio in un modo intrinseco con la musica, è tutt'uno con la musica,
01:48quanto c'entra la musica in questo Allevi Back to Life?
01:52C'è una perfetta e totale aderenza tra la musica e la mia vita, soprattutto adesso perché il concerto MM22 è nato e l'ho composto su un letto d'ospedale
02:07con la flebo attaccata all'idratazione, pesavo 63 kg ed ero in bilico tra la vita e la morte.
02:18In quel momento ogni aspetto della mia anima veniva coinvolto, c'era la paura per il futuro, c'era la paura che la cura non avrebbe fatto effetto,
02:32c'era il dolore fisico fortissimo, c'era l'annebbiamento della mente dovuto agli opioidi, a fentanyl.
02:40Tutto questo è diventato musica, tutto questo è quella musica lì, c'è la mia voglia di dilagare in una dimensione metafisica,
02:52la mia tensione verso l'infinito, quindi mai come in quel momento c'è stata una differenzazione tra la mia vita e la mia musica.
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