00:00Noi parliamo di una malattia dermatologica, l'idrosadeniente suppurativa, che è una
00:09patologia infiammatoria cronica, che colpisce le ghiandole apocrine, quindi tutte le regioni
00:16dove le ghiandole sudoripare apocrine sono rappresentate, quindi la regione ascellare,
00:22la regione inguinale, perineale, la regione mammaria, glutea e si manifesta in varie forme,
00:31diciamo ci sono vari gradi di gravità della malattia e si manifesta con lesioni infiammatorie,
00:41ascessi, fistole drenanti e poi cicatrici invalidanti. Nelle forme lievi le lesioni sono poche,
00:51poi nelle forme a media gravità le lesioni infiammatorie, le fistole, le cicatrici cominciano
00:58a essere in numero maggiore ma colpiscono zone separate dell'acute e poi nelle forme più gravi
01:05queste lesioni tendono a confluire in grandi aree infiammatorie che sono molto debilitanti
01:11per la vita del paziente. Le nuove linee guide europee ci indicano che in questa malattia la
01:17chirurgia gioca un ruolo fondamentale all'interno di quelle che sono le terapie disponibili per
01:24l'idrosadenite, un aspetto che ad esempio la distingue, distingue questa patologia da altre
01:29patologie infiammatorie croniche dell'acute come ad esempio la psoriasi o la dermatite
01:33atopica. In questa malattia il chirurgo dermatologo gioca un ruolo fondamentale soprattutto nei casi
01:41avanzati quando noi abbiamo bisogno di ampie resezioni chirurgiche mirate a togliere i tessuti
01:51malati e poi ovviamente nella successiva ricostruzione tessutale che ridà funzione e una
01:58buona qualità di vita al paziente. I tipi di interventi che si possono praticare per questa
02:03malattia sono diversi, sono diverse le opzioni chirurgiche, si va da procedure mini invasive come
02:10ad esempio l'incisione o il drenaggio di un ascesso o il deroofing fino a procedure chirurgiche
02:16maggiori come la wide local excision che prevede l'ampia resezione delle aree interessate dalla
02:23malattia e che poi richiede una ricostruzione con innesti di cute autologa oppure innesti con
02:31cute bioingegnerizzata o lembi. Quindi abbiamo un approccio che ugualmente all'approccio del
02:38trattamento medico è graduale e si va via via intensificando con l'aumentare della gravità
02:44della malattia e ovviamente della presenza di danni irreversibili come queste fistole drenanti
02:49multiple o le cicatrici. L'idrosadenite è una malattia cronica, una malattia con una importante
02:57base infiammatoria, quindi si parla di approccio integrato a pieno titolo. Questo significa che il
03:05dermatologo, il chirurgo dermatologo deve lavorare in un team multidisciplinare con
03:10l'internista, con l'infettivologo, con il chirurgo proctologo, ginecologo, urologo, con lo psicologo
03:19per costruire un percorso personalizzato per il paziente. Questo percorso infatti prevede la
03:24somministrazione ad esempio di terapie target biologiche, la somministrazione di terapie
03:28chirurgiche ma anche il supporto nutrizionale, un supporto per smettere di fumare che è fondamentale
03:36per un buon successo, una presa in carico per un wound care tecnologicamente avanzato, solo così
03:42noi possiamo dare realmente una presa in carico efficace al nostro paziente che soffre di idrosadenite.
03:48Noi riusciamo ad affrontare questa malattia con successo, con terapie mediche, con farmaci
03:54biologici, con terapie chirurgiche che possono essere somministrate singolarmente o in combinazione.
04:02Noi non dobbiamo più pensare che la terapia farmacologica e la terapia chirurgica siano
04:08in contrapposizione, anzi si parla sempre più spesso di un'integrazione strategica tra farmaci
04:15biologici e chirurgia, sottolineato anche nelle nostre nuove linee guida che suggeriscono di non
04:21interrompere i farmaci biologici in previsione della chirurgia, perché la terapia col farmaco
04:26biologico può contenere l'infiammazione, evitare delle riacutizzazioni prima dell'intervento
04:32e può prevenire le recidive delle lesioni che possono rimanere dopo l'intervento chirurgico.
04:40Quindi la terapia medica e la terapia chirurgica sono alleate in una gestione integrata di una
04:46malattia che richiede un'elevatissima personalizzazione della cura.
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